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Trasversale
Arts and Cultural Education at School in Europe


Nuovo studio di Eurydice sull’educazione artistica in Europa
 

Arts and Cultural Education at School in Europe è il titolo di un nuovo studio comparativo che presenta un quadro dettagliato dell’educazione artistica, spaziando dagli obiettivi all’organizzazione, dall’offerta delle attività extracurricolari alle iniziative intraprese per favorire l’ulteriore sviluppo di questa area disciplinare. L’indagine, prodotta dalla rete Eurydice per la Commissione Europea nell’ambito dell’Anno europeo della creatività e dell’innovazione, riporta  anche informazioni sulla valutazione degli alunni e sulla formazione dei docenti nelle discipline artistiche. Il livello educativo indagato è prevalentemente quello dell’istruzione obbligatoria in 30 paesi europei, e cioè degli stati membri dell’UE, compresi Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

Maro____efcovic.jpgQueste le affermazioni di Maroš Šefčovič, Commissario europeo dell’istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù, sull’importanza di questo ambito disciplinare:
“l’educazione artistica favorisce lo sviluppo della creatività incoraggiando gli studenti a sperimentare, esprimersi, collaborare, superare problemi e a prendere iniziative. Di conseguenza, rafforzare l’istruzione artistica per sviluppare il nostro potenziale creativo deve essere un elemento centrale di ogni strategia educativa rivolta a favorire la competitività economica, la coesione sociale e il benessere individuale”.

Dallo studio emergono i seguenti messaggi chiave:

L’orario minimo dedicato all’insegnamento dell’educazione artistica è piuttosto limitato, specialmente nell’istruzione secondaria inferiore.
Le forme d’arte più comunemente insegnate a scuola sono le arti visive e la musica che, in tutti i paesi, fanno parte obbligatoriamente del curriculum artistico. Nel livello primario, circa la metà dei paesi europei dedica, all’area artistica in genere, fra le 50 e le 100 ore all’anno. I paesi che fuoriescono in maniera significativa da questo parametro sono il Lussemburgo, che presenta un’offerta di  36 ore e, all’estremo opposto, il Portogallo che arriva a offrirne 165. Nel livello secondario inferiore l’orario destinato a questo tipo d’insegnamento è leggermente più basso, con circa la metà dei paesi che dedicano all’arte fra le 25 e le 75 ore all’anno.

In alcuni paesi gli insegnanti della scuola primaria non ricevono una formazione mirata a insegnare tutte le forme d’arte previste dal curriculum
Nella maggior parte dei paesi chi insegna le materie artistiche insegna anche tutte o quasi tutte le altre materie. In tutti i casi, nella maggior parte dei paesi, questi docenti ricevono una formazione specifica su più di una disciplina artistica. Tuttavia, in alcuni paesi, spesso non è prevista, per gli insegnanti del livello primario, una formazione ad hoc per insegnare tutti gli aspetti delle discipline artistiche previste dal curriculum.

Iniziative ad hoc e attività extracurricolari possono essere utili per promuovere l’educazione artistica nelle scuole
In molti paesi sono presenti iniziative e progetti mirati a incoraggiare l’educazione artistica  e  in Belgio, Danimarca, Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Austria e Norvegia sono state istituite organizzazioni e reti a livello nazionale.
Inoltre molti paesi incoraggiano scuole e organizzazioni a offrire attività artistiche extracurricolari. Tuttavia, l’accesso  a queste attività da parte degli alunni può incontrare  alcuni ostacoli, in particolare dal punto di vista dei finanziamenti. Ciò spiega perché i governi nazionali e locali in Belgio, Repubblica Ceca, Spagna, Italia, Lettonia, Austria, Portogallo e Finlandia finanziano del tutto o in parte le attività artistiche extracurricolari.


eurydice.jpgPer una sintesi ragionata dello studio vai sul sito dell'Unità italiana Eurydice.

Clicca qui per scaricare la pubblicazione nella versione inglese e francese e per accedere alle descrizioni nazionali dettagliate.

La versione cartacea dello studio inglese e in francese sarà disponibile da dicembre 2009. È prevista, nel primo trimestre del 2010, anche l’uscita della versione italiana.

di Alessandra Mochi, Unità italiana Eurydice