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IN AZIONE

Grundtvig
Vita sana e dieta intelligente: per una educazione alimentare


Il progetto IDLE, finanziato dal programma Grundtvig e coordinato da Amitié, ha lo scopo di sviluppare materiali didattici per sensibilizzare giovani e adulti sull’importanza di un’alimentazione sana, una dieta intelligente e uno stile di vita salutare
 

Alimentarsi in maniera adeguata, seguire uno stile di vita sano sono questioni puramente individuali o sociali? Se è vero che l’individuo è il principale responsabile della propria salute e comportamento alimentare, tuttavia le scelte nutrizionali riguardano la società, la quale influenza fortemente il comportamento del singolo.

D’altra parte i discorsi sulla salute e sulla nutrizione sono spesso pervasi da allusioni moralistiche, che di conseguenza finiscono per incontrare resistenza da parte degli individui. Ne consegue che l’educazione a una vita sana risulti un argomento di non facile approccio, poiché deve muoversi nel delicato campo della libertà e della scelta personale, dell’importanza della salute del cittadino, fornendo messaggi che non siano eccessivamente cogenti e possano essere percepiti come una invasione della propria sfera privata.

A tutto questo dobbiamo aggiungere che i mass media pubblicizzano prodotti alimentari non sani e nello stesso tempo promuovono l’ideale della magrezza e del fisico sano e “palestrato”. Il cittadino medio si trova dunque vittima di continue contraddizioni, in cui anche l’aspetto economico e quello culturale giocano un ruolo decisivo. All’interno della popolazione sono soprattutto le fasce deboli a necessitare di una guida più chiara e coerente che favorisca le scelte alimentari e consenta un miglioramento della propria salute. Alle prese con i costi del supermercato, con i messaggi fuorvianti che giungono dalle pubblicità che spingono a consumare sempre di più, le persone prive di una educazione alimentare adeguata non hanno la possibilità di orientarsi e identificare cosa è salutare, e cosa può essere dannoso.

Un giovane fruitore del progetto IdleStudi recenti hanno poi dimostrato l’alto numero di persone sovrappeso e a rischio obesità, all’interno dei paesi dell’Unione Europea, con il conseguente aumento di patologie legate a problemi cardiovascolari.

Per cercare di fornire una risposta a queste delicate tematiche è nato nel 2007 il progetto IDLE – Intelligent Diet and Lifestyle in Europe (www.amitie.it/idle), co-finanziato dal programma Life Long Learning Grundtvig.

Tre paesi, Italia, Germania, Ungheria, si sono uniti in partenariato per elaborare e sviluppare una serie di materiali didattici che possano sensibilizzare giovani e adulti sull’importanza di un’alimentazione sana, una dieta intelligente e uno stile di vita salutare. 

Fanno parte del progetto organizzazioni che si occupano di educazione alimentare (AUSL di Cesena, Dipartimento di Sanità Pubblica; Federconsumatori Emilia-Romagna; Istituto Nazionale Ungherese per la Scienza Alimentare) e di metodologie didattiche e formative (Amitié di Bologna, coordinatore del progetto; Università di Erlangen-Norimberga in Germania; Fondazione Ungherese di Scienza e Tecnologia).

Depliant del progetto Idle

Il partenariato ha elaborato strategie e misure per sviluppare un progetto comune che tuttavia tenesse conto delle differenze e delle necessità locali. Per questo è stata innanzitutto avviata una ricerca di buone pratiche per sapere come l’educazione agli adulti su temi sanitari venga sviluppata nei vari contesti nei tre paesi coinvolti. La ricerca intendeva analizzare punti di forza e debolezza delle esperienze identificate e individuare i fabbisogni degli attori chiave del settore. Con attori chiave abbiamo inteso soprattutto insegnanti delle scuole e di centri di formazione, esperti che si occupano di educazione sanitaria, dietisti, decisori politici, rappresentanti delle parti sociali e delle associazioni di categoria, aziende del settore alimentare. Sono state così ottenute significative opinioni e impressioni, e sono stati messi in luce punti comuni e differenze nei tre paesi.

Dopo avere orientato la ricerca attraverso una serie di focus group in Italia, Germania e Ungheria, e assunto maggiori informazioni e raccomandazioni sull'ambito della educazione alimentare, un gruppo di esperti ha elaborato quattro Guide didattiche destinate non solo agli insegnanti, ma anche ai genitori dei ragazzi e alle donne in gravidanza. Le guide sono incentrate sulle connessioni fra cibo e salute, per una conoscenza dei principi nutritivi, il fabbisogno di energia e i modelli virtuosi di alimentazione; sull’importanza di saper leggere le etichette dei prodotti alimentari; sulla sicurezza e l'affidabilità di ciò che mangiamo, le norme a tutela della salute, l'igiene e la prevenzione, la preparazione e la conservazione degli alimenti; sulla tracciabilità dei prodotti e il consumo sostenibile, con uno sguardo all'agricoltura biologica.

Immagine dai corsi di formazioneL’attività didattica è poi continuata organizzando corsi di formazione a Cesena, Budapest ed Erlangen, che hanno coinvolto i gruppi target del progetto, in particolare i genitori dei bambini studenti delle scuole e le donne in gravidanza: un'ottima occasione per misurare da vicino la consapevolezza dei cittadini sull'importanza di una vita sana.

Inoltre sulla piattaforma web http://www.idle.neues-lernen.de/ilias/login.ph sono stati inseriti i materiali didattici: è possibile registrarsi e accedere in maniera gratuita al corso a distanza, per imparare qualcosa in più su come gestire una corretta alimentazione. Gli esercizi di autovalutazione in modalità e-learning aiutano poi a misurare quanto si è appreso e che cosa si può migliorare!

Logo del progetto Idle

Il progetto IDLE ha mostrato quanto sia necessario proporre occasioni di scambio e di confronto, ideare nuove modalità di formazione e informazione, affinché le persone si facciano carico del proprio benessere. Limitarsi a ripetere che mangiare in un certo modo fa male non basta né a convincere le persone, né a fare cambiare abitudini a coloro che sono già convinti.

Idle_Roberto_Righi.jpgRoberto Righi - Amitié – rrighi@amitie.it