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LLP
Azioni concrete sull’inclusione sociale: le storie di successo europee 2010


Nell’anno della lotta alla povertà e dell’inclusione sociale, anche la Conferenza annuale LLP ha dedicato ampio spazio di riflessione a questo tema. Il momento più atteso è stato quando sotto la luce dei riflettori sono saliti i vincitori dei 2010 European Awards for Lifelong Learning, un meritato riconoscimento tributato a coloro che concretamente si impegnano da anni su questi temi. Tra i 6 vincitori assoluti, scelti da una rosa di 30 esperienza raccolte nella pubblicazione European Success Stories for social inclusion, anche un progetto coordinato dall’Italia.
 

Excellence & Equity, questo il binomio, il dual approach, a cui è improntato tutto l’agire della Commissione europea nell’ambito dell’istruzione e della formazione: una continua tensione verso il miglioramento della qualità, che non deve però lasciare nessuno escluso. La conferenza annuale LLP, tenutasi quest’anno a Barcellona sotto la presidenza spagnola dell’Ue, si è posta come obiettivo di contribuire, attraverso i propri programmi settoriali, ad integrare stabilmente l’equità nell’istruzione e, viceversa, di far sì che l’istruzione contribuisca sempre più all’equità, offrendo a tutti le chiavi per l’accesso ad una piena cittadinanza.

Le iniziative premiate sono quelle che sono riuscite a mettere in moto “circoli virtuosi” di inclusione, andando ad incidere là dove le situazioni sono più difficili, talvolta incancrenite, cercando di rimuovere, con approcci innovativi, gli ostacoli alla partecipazione, dando nuova motivazione a soggetti con un pregresso culturale non facile: migranti, ceti meno abbienti, vittime di violenza …

Illustriamo qui sotto i sei progetti che hanno ricevuto la stella dell’eccellenza, mentre tutte le storie di successo si trovano raccolte nella pubblicazione European Success Stories for Social Inclusion.

Con un pizzico di orgoglio nazionale, possiamo dire che uno dei 6 Star Winners è coordinato dall’Italia, un progetto ICT incentrato sull’apprendimento intergenerazionale per la valorizzazione delle competenze digitali coordinato dal prof. Gilberto Ginassi dell’EnAip Friuli Venezia Giulia, ma che anche altri tra i selezionati sono coordinati dall’Italia, come il simpaticissimo Swim the language, per l’apprendimento delle lingue attraverso lo sport, in particolare il nuoto, coordinato da Ariella Cuk della Leader Comunicare Interculture, mentre altri partner italiani sono presenti in tantissimi dei progetti menzionati: leggere per credere! Nelle prossime settimane daremo spazio ai protagonisti con interviste e articoli che approfondiranno i singoli progetti.

Ed ecco i sei vincitori:

Comenius – Learning Migration Network
us.jpgI 170 partner di 19 paesi diversi coordinati dall'Università di Stavenger che hanno dato vita a questa rete Comenius hanno intrecciato molteplici collaborazioni, sia faccia a faccia che a distanza, incontrandosi tra l’altro, in occasione di  conferenze, corsi di formazione e festival cinematografici, e hanno messo in piedi sette nuovi progetti europei. Il progetto Youth and Migration, per esempio, ha creato un festival e un sito web per i giovani europei sulla storia delle migrazioni. Il progetto prevedeva anche un “family exchange”, uno scambio di famiglie grazie al quale gli studenti vivevano per un certo periodo presso una famiglia di origini etniche diverse dalla propria, ed erano incoraggiati a registrare poi le discussioni e gli scambi d'opinione su temi di interesse universale. Alcuni artisti locali hanno poi aiutato questi giovani a trasformare le foto e i video realizzati in vere e proprie opere d’arte, che sono poi state esposte in una mostra.
www.learningmigration.com

Erasmus -– Athena II
athena_1.jpgSucceduta ad Atena I e oggi continuata in Atena III, la rete tematica sull’uguaglianza di genere ha lavorato sulla triangolazione, chiamata il “triangolo di velluto”, riunendo attorno ad un tavolo cooperativo: studiosi e accademici, ad un vertice, rappresentanti politici e della società civile dall’altro, e, per finire, attivisti, famiglie e rappresentanti dei “movimenti. I temi affrontati sono principalmente attività di ricerca e supporto su temi come l’integrazione di genere, la lotta contro la discriminazione sociale e il traffico umano. Perché, nelle parole della coordinatrice, senza una vera uguaglianza di genere, l’Unione europea fallirà la sua missione e l’inclusione sociale rimarrà soltanto una scatola vuota.
www.athena3.org

Leonardo – Made in Jail!
Jailbird.jpgCon la finalità di aiutare i detenuti a preparare un futuro reinserimento lavorativo, ma soprattutto di migliorare la loro immagine e far loro acquisire fiducia nelle proprie capacità creative, il progetto ha sviluppato un’attività di commercio virtuale di prodotti realizzati dagli stessi detenuti, caratterizzati dal marchio Jailbird - Made in Jail. Sono inoltre state realizzate delle guide “E-Commerce” Empowerment, “Auto and Time management”, attualmente utilizzate in istituzioni austriache, tedesche e Lussemburghesi partner del progetto, tutte disponibili sul sito del progetto.
www.jailbird.lu

Grundtvig – Sing, Smooth and Smile
SSS.jpgCoordinato dall’associazione “Senoji muzika” (Old music), il progetto è partito da una idea semplice, ma efficace: fornire supporto a donne in stato interessante, madri adolescenti, anziani e disabili, integrando la musica etnica nella terapia e nell’apprendimento, e applicandola in un contesto di cura reciproca.
singsmootheandsmile.blogspot.com

Lingua – The Language CaféLanguagesCaf__.jpg

La chiave de successo di questo progetto è stata la creazione di ambienti informali, dall’atmosfera rilassata e dall’alto potenziale socializzante, per persone di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali, finalizzati all’apprendimento delle lingue straniere. Oggi esistono più di 29 Language Café in otto paesi europei, e altri ne sono stati creati recentemente, basati sullo stesso modello ma con un focus leggermente diverso, ad esempio la lingua dei segni o l’apprendimento della lingua del nuovo paese per gli immigrati.
www.languagecafe.eu

ICT – Grandparents & Grandchildren.
Grand.jpgRibaltando il modello tradizionale dell’apprendimento, il progetto Grandparents & Grandchildren ha invertito le gerarchi rendendo i bambini maestri delle persone anziane nel campo delle ICT. La disinvoltura e la competenza che i bambini dimostrano verso le nuove tecnologie ha facilitato un nuovo approccio, più rilassato, da parte degli anziani al computer e con tutto ciò a cui si può accedere tramite di esso. Allo stesso tempo, il dialogo intergenerazionale ha giovato anche ai bambini, che hanno sviluppato nuove capacità comunicative.
www.geengee.eu

di Lorenza Venturi, Unità comunicazione, Agenzia LLP