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IN AZIONE

Comenius
Strategie teatrali e apprendimento culturale delle lingue


Tra i progetti Comenius che hanno ricevuto dall’Agenzia LLP il Riconoscimento equality 2009, ben due erano dedicati al teatro. Il progetto STACLI, coordinato dal Liceo Gramsci Keynes di Prato, ha sviluppato un percorso sulla comunicazione teatrale applicata alla lingua materna e alle lingue straniere volto a incentivare la motivazione degli alunni e degli insegnanti, stimolare un apprendimento forte delle lingue, proporre soluzioni al disinteresse e al disagio scolastico. Il lavoro di cooperazione ha permesso di migliorare, oltre alle competenze comunicative, la capacità di entrare in relazione con l’altro; la collaborazione, l’assunzione delle responsabilità personali in un progetto comune.
 

Comenius 2006-2007/ 2008-2009
ISIS Gramsci-Keynes - Prato
Lycéè Ampère - Lione
Lycée Jonas Basanavicius -Vilnius

I motivi del progetto
Questo progetto è nato sulla base delle seguenti constatazioni:
- necessità di conoscere più profondamente la cultura dei paesi membri dell'Unione Europea;
- difficoltà nell'apprendimento delle lingue e delle culture straniere, in particolare quelle dei paesi entrati recentemente nell'Unione Europea;
- necessità di dare soluzioni al disinteresse, disagio scolastico e abbandono degli studi da parte degli alunni;
-volontà di diversificare i metodi abituali di apprendimento delle lingue.

terzuoli8.jpgCi è sembrato importante ricorrere, per ovviare a questi problemi, al linguaggio teatrale che impegna una molteplicità di codici: il corpo, la voce, la gestualità, la padronanza dello spazio.
Si tratta di permettere un migliore apprendimento delle lingue straniere grazie all'utilizzo delle strategie e delle tecniche teatrali. Quest'ultime finalizzate a mettere in evidenza il tessuto sonoro, ritmico e semantico delle lingue e permettere così agli alunni di prendere coscienza che una buona comunicazione e uno scambio soddisfacente dipendono dalla competenza e capacità di gestione che se ne ha.

Tematica scelta: il potere
Si è scelto di lavorare su un tema trattato nelle lingue, nelle letterature, nell'arte, nella storia: il potere, tema che ha coinvolto più campi del sapere, quali la politica, la cultura, la padronanza linguistica, ecc. e che si è rivelato ricco di suggestioni nella trattazione teatrale a partire da testi preesistenti, da improvvisazioni, da scritture realizzate con gli alunni a partire da testi iconografici.
terzuoli5_laboratorio.jpgAttraverso la scoperta di paesi e culture europee, lo sviluppo di  legami interpersonali fra adulti (professori, capi d'Istituto) e fra alunni (scambi in famiglia),l’utilizzo e l’approfondimento delle lingue straniere - francese, italiano, tedesco, lituano - con laboratori teatrali, il lavoro ha portato ad analizzare il potere come mezzo d'oppressione, di diffusione e di conoscenza di una cultura e di una lingua.
Grazie agli scambi, alle visite, ai laboratori teatrali, gli alunni hanno  potuto prendere coscienza che una lingua veicola e trasmette una cultura assieme ai fondamenti stessi di una civiltà.

Una cooperazione efficace
terzuoli1_paesi.jpgI tre Istituti partecipanti al partenariato hanno condotto un lavoro comune di reale cooperazione: riflessione sul tema di lavoro da scegliere, le possibilità di sviluppo, le modalità di realizzazione, le pratiche pedagogiche e didattiche.
Ogni Istituto ha così preso parte totale al buon svolgimento del progetto che ha anche permesso di stabilire duraturi legami non solo professionali ma anche amichevoli.

Le azioni

  • gennaio -maggio 2007 Attività di laboratorio
  • aprile 2007 rappresentazione del lavoro teatrale all'Istituto Francese di Firenze con gli alunni lituani e francesi
  • maggio 2007 soggiorno a Vilnius Alunni e docenti. Laboratori e visite culturali 
  • dicembre 2007 Soggiorno a Lione. Laboratori e visite della scuola e della città. Contatti culturali 
  • ottobre 2007 - giugno 2008 Conoscenza culturale del documento su cui lavorare. (Visite aprile 2008 rappresentazione teatrale all'Istituto Francese del lavoro. Alunni italiani, francesi e lituani. a musei) Attività di laboratorio
  • aprile 2008 rappresentazione teatrale all'Istituto Francese del lavoro. Alunni italiani, francesi e lituani.                 
  • ottobre 2008 - maggio 2009 Laboratori di teatro e di scrittura.
  • ottobre 2008 partecipazione al festival di teatro della città di Prato.
    Incontro con francesi e lituani.
  • aprile 2009 Soggiorno a Lione . incontro fra docenti per la programmazione finale. scambio alunni.Partecipazione al Festival dell'Istituto Francese
  • maggio 2009 Incontro finale alunni e professori a Vilnius: laboratorio e rappresentazione.
  • luglio 2009 incontro a Prato dei docenti organizzatori per il resoconto finale.
     
    /in_azione/comenius/Vilnius_incontro_di_progetto.pdf Vilnius: incontro di progetto 790 KB
    /in_azione/comenius/salome_teatro.pdf Salomè al teatro fabbricone di Prato  26 KB 
              

I risultati raggiunti
Il Progetto STACLI ha ricevuto il Riconoscimento eQuality 2009Questo progetto, nel suo svolgimento e nelle sue realizzazioni intermedie e finali ha raggiunto i suoi obiettivi:
- migliore conoscenza dell'Europa e di alcuni paesi entrati recentemente nell'UE (Lituania);
- implicazione costante degli alunni e degli adulti nel progetto;
- miglioramento delle competenze linguistiche;
- sviluppo personale  e scolastico degli alunni grazie alla pratica teatrale;
- relazione più armoniosa fra ragazze e ragazzi nei gruppi grazie al lavoro sui personaggi nel teatro;
- miglioramento della scrittura in lingua;
- più grande facilità di comunicazione fra alunni e adulti.

La presenza delle lingue
terzuoli6_teatro.jpgFrancese
come lingua di lavoro e principale lingua di comunicazione.
Tedesco come seconda lingua di lavoro per la realizzazione di alcune performance sulla tematica. Le due lingue sono state usate nella messa in scena dei lavori fatti dagli alunni. 
Durante i laboratori si sono fatti approcci alla lingua lituana per gli italiani e i francesi e alla lingua italiana per i francesi e i lituani. In piccola parte si è lavorato anche in lingua inglese in una classe.Sono  state sviluppate  la lingua italiana e la lingua lituana negli scambi. Questo uso delle lingue straniere seconde ha permesso un arricchimento e approfondimento della dimensione europea degli studenti e un pluringuismo effettivo.

La presenza dell'Europa
terzuoli7_teatro.jpgLa descrizione e il confronto dei diversi aspetti delle altre lingue e delle altre culture ( in particolare per ciò che concerne la concezione del potere da nord a sud dalla Lituania all’Italia passando per la Francia e la Germania) tramite il teatro, scrittura e rappresentazione, ha contribuito a sviluppare una migliore conoscenza interculturale e partecipare alla lotta contro lo spirito xenofobo. La riflessione critica sui meccanismi della messa in scena e della rappresentazione ha permesso una contestualizzazione della questione del potere.
Il coinvolgimento nel progetto di alunni che talvolta si sentono esclusi dallo schema scolastico istituzionale ( alunni con condotte a rischio, ecc), ha permesso loro di rappresentarsi in modo più positivo come soggetti di fronte all’istituzione scolastica.
Inoltre, l’integrazione di tutti gli alunni di origine culturale etnica diversa è stata favorita con il lavoro collettivo proprio dell’attività teatrale.

Parità sempre
Garantire la partecipazione nel Partenariato di soggetti di entrambi i sessi è stata un'altra delle priorità del progetto.Attraverso il lavoro teatrale collettivo è stato possibile favorire lo sviluppo equilibrato della personalità degli alunni e fare emergere le potenzialità che non si esprimono nell’ambito tradizionale delle lezioni.
Si è contribuito così in modo significativo alla trasformazione di certe attitudini riguardo ai ruoli tradizionali assunti da parte dei due sessi. Il tema del potere che abbiamo veicolato con la strategia dell’utilizzo delle tecniche teatrali si si è prestato  particolarmente a un lavoro che ha  permesso un’evoluzione positiva delle mentalità.

I materiali prodotti
Nei due anni di progetto, grazie anche agli incontri di progetto, sono stati realizzati filmati, DVD, reportage fotografici, dossier, questionari sulla progressione del lavoro e sulla sua realizzazione secondo una cronologia comune, laboratori sistematici di pratica teatrale comuni nei tre paesi e rappresentazioni pubbliche in occasione di festival teatrali.

Riflessioni finali
terzuoli_gruppodocenti.jpgIl progetto ha permesso agli alunni di acquisire fiducia in sé e nei propri mezzi di comunicazione, di aumentare la conoscenza delle lingue europee, sviluppando la competenza comunicativa orale e scritta e nello stesso tempo sensibilizzarsi alla cultura e alle lingue dei paesi partners, riflettendo sui meccanismi delle diverse rappresentazioni del potere nella società contemporanea.
È stato anche l’occasione di mettere in pratica la capacità di entrare in relazione con l’altro. Ha sviluppato la collaborazione e la presa in carico della responsabilità personale in un progetto comune: l'alunno-protagonista ha partecipato della sua formazione assumendo la responsabilità del suo percorso.Il  singolo si è integrato con il collettivo nel mantenimento la propria originalità in un clima di creatività collettiva.
Si è sviluppato l’uso di tutti i linguaggi della comunicazione, la prossemica, la cinestetica,il movimento, l’espressione, la gestualità, permettono il coinvolgimento emotivo e quindi facilitano la conoscenza profonda della lingua.
Grazie alla partecipazione al progetto gli insegnanti hanno potuto rendere più efficace la loro azione didattico-pedagogica; attualizzare le loro conoscenze europee. Porsi quindi in una dinamica di cooperazione europea

Tutta la comunità educativa ha condiviso una maggior apertura alle iniziative linguistiche grazie agli incontri teatrali e agli scambi epistolari permettendo di rendere più dinamico il funzionamento dell’istituzione scolastica.
Il progetto ha permesso un avvicinamento ad altre regioni europee dal nord al sud, dal Baltico al Mediterraneo e una conoscenza reciproca che permetterà una coesistenza armoniosa all’interno dello spazio europeo

terzuoli4_instfrancese.jpg

Gli incontri teatrali e gli scambi, la posta elettronica hanno reso più partecipi sia la comunità locale che  le altre istituzioni.
Nel progetto è stata coinvolta l'Amministrazione Provinciale di Prato e la Fondazione Teatro Metastasio attraverso la collaborazione di esperti e di personale tecnico (luci, suoni, scena). Sono state coinvolte nel comenius le altre istituzioni scolastiche nei momenti dei festival teatrali in lingua presso il teatro Metastasio-Fabbricone. Inoltre è stato coinvolto l'Istituto Francese di Firenze attraverso la partecipazione dei tre paesi al Festival di teatro in lingua francese e l'organizzazione dello stesso da parte della scuola coordinatrice nella persona della docente referente del progetto. Infine è stata fatta la rappresentazione finale  pubblica in presenza delle autorità locali e delle autorità della scuola, della realizzazione del progetto (comunicazione teatrale nelle lingue coinvolte sintetizzante il lavoro dei laboratori) per sottolineare l'importanza della cooperazione pedagogico-didattica a livello europeo. La pubblicazione su internet del dossier del progetto con le sperimentazioni e le proposte di attività fornirà un ulteriore conoscenza del lavoro.
 

EST_logo_sigla.jpgTutti i documenti del progetto sono consultabili su EST e sul sito della scuola


terzuoli_small.jpgEliana Terzuoli,
docente di francese dell’ ISIS Gramsci-Keynes,
coordinatrice del progetto per l’Italia