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Swim the Language - La promozione delle lingue attraverso il nuoto


Il progetto Swim the Language, sulla promozione delle lingue attraverso lo sport, è stato selezionato dalla Commissione europea per partecipare a Barcellona alla premiazione finale per “l’oscar” dei migliori progetti del Programma Life Long Learning.
 

Il progetto Swim the Language Challenge, supportato dal Programma Trasversale, Lingue, è stato selezionato dalla Commissione europea per partecipare a Barcellona, il 19 maggio 2010, alla premiazione finale per “l’oscar” dei migliori progetti del programma Lifelong Learning.

L’idea di imparare una lingua attraverso un “gara” in Internet è nata dal successo dei Campionati Europei di Nuoto, organizzati dalla LEN a Trieste alla fine del 2005, e dall’antica tradizione sportiva e di scambio tra culture diverse in una città che è nata e cresciuta come porto dell’impero asburgico nel Settecento, grazie ad una politica illuminata di accoglienza e tolleranza.

Il progetto educativo prevedeva la possibilità di imparare i primi elementi di una lingua, anzi di “nuotare dentro una lingua” partecipando ad una gara in internet, con esercizi di allenamento e poi la sfida finale.

I quattro finalisti sono stati presenti ai Campionati Europei di Malaga nel luglio del 2008 e il primo assoluto ha vinto un premio davvero straordinario: un viaggio con accredito alle finali di Nuoto alle Olimpiadi di Pechino.

Swim the languageIl Progetto

L’obiettivo di “Swim the Language” è stato di promuovere  la conoscenza delle lingue attraverso lo sport, partendo dagli Eventi Internazionali di Nuoto.  La gara di lingue è stata presentata a tutti i Campionati Europei di Nuoto nel periodo 2006-2008 e precisamente a Helsinki (FI), Kranj (SI), Debrecen (HU), Eidhoven (NL) e Malaga (ES). Si è svolta poi sul sito del progetto www.swimthelanguage.org.

La Challenge
Durante i Campionati Europei di nuoto è stata allestita una piscina virtuale nella quale i visitatori hanno potuto iniziare la “gara” composta da quattro frazioni (come in una staffetta). La prima frazione riguardava la lingua del viaggio; la seconda la lingua per socializzare; la terza la lingua delle gare; la quarta frazione presentava la cultura del paese che ospitava il campionato europeo.

La piscina virtuale
In uno spazio azzurro i partecipanti hanno trovato le postazioni computer nei quali “tuffarsi” nelle quattro lingue di gara: finlandese, italiano, sloveno ed ungherese , mentre nell’angolo “Incontra i campioni” i partecipanti hanno potuto conoscere i campioni di nuoto presenti all’evento internazionale.

In visita alla stand di Swim the language“Incontra la cultura”
Alla fine di ogni giornata i partecipanti sono stati invitati ad un “assaggiodei sapori della cultura ospite. Grazie alla collaborazione degli sponsor sono stati presentati prodotti tipici, percorsi turistici ed eno-gastronomici, manifestazioni artistiche e culturali dei paesi partner del progetto.

La gara
Dopo la registrazione al sito on line, i partecipanti hanno scelto il proprio “avatar” e la lingua di gara ed hanno avuto accesso alle sessioni di allenamento. Come nella preparazione di nuoto, gli “atleti delle lingue” si sono allenati, svolgendo gli esercizi e le attività proposte, e alla fine delle sessioni hanno fatto la gara. Per ogni “gara di qualificazione” (un test di lingua sul materiale proposto) veniva attribuito un punteggio che dava accesso alla frazione di gara successiva.

Sito9.jpgIl Premio
I primi quattro migliori “nuotatori della lingua” sono stati invitati a disputare la finale, che si è tenuta durante gli Europei di pallanuoto di Malaga nel giugno 2008. 
Il primo classificato in assoluto ha ricevuto in premio un viaggio ed accredito alle gare finali di nuoto delle Olimpiadi 2008 a Pechino.

I partner del progetto

LEN – Ligue Europeenne de Natation è l’organismo europeo che raccoglie tutte le Federazioni Europee di Sport Acquatici, ne organizzare gli eventi internazionali e stabilisce le norme che li regolano.
Leader – Comunicare Interculture è un’organizzazione privata che opera nello sviluppo dei progetti europei nel settore delle lingue e della comunicazione interculturale.
College of International Management and Business è parte della Budapest Business School, Ungheria
Faculty of Humanities Koper, dell’University of Primorska, Slovenia.
Transdemica è una e-learning company con sede a Helsinkj, Finlandia.


Conclusioni

Swim the Language” è stato un progetto sperimentale che ha raccolto un grande interesse in tutta Europa. L’idea di “nuotare dentro le lingue” è stata messa a disposizione di scuole, società sportive e agli appassionati di nuoto di tutte le età e  potrà essere sviluppata per altri sport e in altre lingue.

Da questa sfida è nato il progetto “Languages meet Sport”, (www.languagesmeetsport.eu) supportato dal programma Lifelong Learning allo scopo di raccogliere i progetti educativi che promuovono le lingue attraverso lo sport. Il Convegno internazionale si è svolto a Trieste lo scorso ottobre ed ha registrato un grande successo con più di 200 partecipanti provenienti da tutta Europa e 40 interventi di relatori provenienti da 18 diversi paesi europei.

Tutti gli interessati che vogliono dare ai propri atleti ed appassionati, di tutte le età, dai più giovani ai master, una opportunità di imparare le lingue possono visitare il sito www.swimthelanguage.org. e mettersi in contatto con a.cuk@comunicareinterculture.it  oppure info@languagesmeetsport.eu


Sito7.jpgAriella CUK
responsabile del progetto
Swim the Language

editing LV