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IN AZIONE

Comenius
Kalokagathia.Un partenariato bilaterale per creare cittadini europei


Parlare di antica Grecia e di uno scambio con una scuola italiana può sembrare normale in un liceo polacco, parlare di Kalokagathia e di uno scambio con la Polonia è quasi fantascienza in un istituto tecnico… Il progetto in sé e per sé era una grande sfida. Nel nostro istituto non c’erano mai stati progetti internazionali.
 

Label equality 2010COMENIUS 2008-2010
ITCG Fermi  - Pontedera
Liceum E. Plater – Sosnowiec Polonia
eQuality label 2010


Il partenariato bilaterale Kalokagathia – armonia tra mente e corpo – l’antico ideale greco di educazione nell’epoca moderna, che ha coinvolto l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Enrico Fermi” di Pontedera e il Liceum “E. Plater” di Sosnowiec sembrava inizialmente una battaglia persa: due scuole estremamente diverse, un istituto tecnico dove gli studenti si specializzano in economia aziendale e spesso entrano nel mondo del lavoro dopo il diploma e un liceo dove i cui studenti mirano a proseguire gli studi a livello universitario; due città e due paesi che sembrano non avere niente in comune: una cittadina toscana circondata da città d’arte e dove gli studenti hanno tutto a portata di mano e una grande città polacca, piena di imponenti condomini di epoca comunista, dove sia il clima sia le opportunità per i giovani sembrano poco invitanti. Eppure, alla fine, Pontedera e Sosnowiec si sono avvicinate e dall’incontro è nato un progetto che ha portato grandi cambiamenti, sia nella mentalità di studenti, insegnanti e genitori, sia nel modo di svolgere attività didattica.

La Sfida: cos’è la Kalokagathia? E perché proprio la Polonia?
A lezione in PoloniaParlare di antica Grecia e di uno scambio con una scuola italiana può sembrare normale in un liceo polacco, parlare di Kalokagathia e di uno scambio con la Polonia è quasi fantascienza in un istituto tecnico…
Il progetto in sé e per sé era una grande sfida.
Nel nostro istituto non c’erano mai stati progetti internazionali. Inoltre la maggior parte degli studenti e dei genitori, ma anche alcuni insegnanti, non capivano perché si dovesse andare proprio in Polonia, quando, secondo loro, sarebbe stato molto più interessante fare uno scambio con l’Inghilterra. Avevo l’impressione che i miei studenti pensassero che gli studenti polacchi fossero extraterrestri. I primi mesi sono stati dedicati a far loro capire che non era proprio così …

La strategia
A FirenzeCon la collaborazione dell’insegnante di lettere abbiamo coinvolto fin da subito gli studenti in attività on-line personalizzanti, mettendoli in contatto diretto con i loro partner polacchi.
Le lezioni di inglese hanno cambiato completamente forma, sia la lingua straniera sia le TIC sono state usate per scopi comunicativi concreti. Gli studenti hanno lavorato fin da subito ad un proprio blog, in cui si presentavano ai loro partner polacchi sotto tutti gli aspetti: vita quotidiana, sport, tempo libero, interessi ecc. Gli studenti polacchi dal canto loro hanno creato un forum dove gli studenti potevano scambiarsi informazioni di tutti I tipi, lontano dallo sguardo indiscreto degli insegnanti.
Abbiamo svolto varie attività per approfondire la conoscenza dei due paesi: lo sviluppo delle competenze sociali e interculturali (tra cui l’idea di cittadinanza europea) è stata una parte importante del progetto. Per raggiungere questo obiettivo, molte attività sono state volte a confrontare i nostri paesi, regioni, scuole e stili di vita, sia prima sia durante lo scambio. Gli studenti hanno imparato a lavorare in gruppo, rafforzando le loro competenze comunicative e decisionali.

Attività di preparazione allo scambio

1. Per conoscersi e creare curiosità reciproca

  • Scrittura di un personal blog in inglese
  • Scambio di WebQuest personalizzate (noi, la nostra musica, la nostra città, la nostra regione, miti e leggende polacchi...)
  • Uso di un forum “for pupils only”
  • Chat in orario scolastico

2.  Lavoro sul tema del partenariato
Gli studenti polacchi ci fanno da guida a CracoviaUna volta rotto il ghiaccio, gli studenti hanno iniziato a lavorare al tema del progetto, usando Internet per imparare ad imparare, soprattutto tramite WebQuest.
La Web Quest è un metodo di ricerca che sviluppa l’autonomia dello studente, permettendogli di trovare sul Web le risposte ai quesiti posti. Le prime Web Quest sono state create dai docenti, poi gli studenti di entrambe le scuole hanno creato le loro e se le sono scambiate.

3. Creazione di materiali per lo scambio

  • Creazione di materiali multimediali coinvolgendo altre discipline (italiano, storia, matematica)
  • Organizzazione di una caccia al tesoro italo-polacca

Mobilità
Come usare i 20 giorni dello scambio?
Italia: 11-22 maggio 2009
Polonia: 18-29 ottobre 2009

  • Lezioni con studenti italiani e polacchi
  • Presentazioni multimediali
  • Talent Show
  • Attività sportive
  • Visita di musei e città d’arte con gli studenti come guide

Escursione in carrozzaDurante entrambi gli scambi, ogni scuola ha approfittato dei propri punti di forza per organizzare attività interessanti per gli studenti.
Nella classe interessata dallo scambio avevamo un campione di danza sportiva e diversi altri studenti che potevano aiutarlo, così abbiamo organizzato una lezione di danza per studenti e insegnanti. Allo stesso modo, l’istituto Plater ci ha fatto conoscere il barbecue tradizionale, con fuoco a legna in una baita in mezzo ai boschi, che abbiamo raggiunto con una carrozza trainata dai cavalli. Quando possibile le visite guidate si sono svolte con la guida di studenti delle città che andavamo a visitare (un ringraziamento all’ITCT Piaggia di Viareggio e all’ITC Niccolini di Volterra).

Vita in famiglia
Era l’aspetto che gli studenti temevano … Ed è stato quello che hanno più apprezzato!

- Per me è stata un’esperienza bellissima, diversa da tutti gli altri viaggi  che avevo fatto, perché non ci siamo mai sentiti dei turisti in gita, ma degli studenti che incontravano altri coetanei di un paese diverso dal proprio. Ho notato le differenze nel mangiare, nel vivere a scuola e in famiglia, nel modo di ragionare . Tante cose  che per loro erano normali, per me erano strane, ma è stato bello scoprirle e confrontarle col mio modo di vivere. Ho mangiato  biscotti particolari ripieni di creme non identificate; ho conosciuto nuovi orari riguardo al pranzo o alla cena. .. Ma soprattutto ho fatto amicizia con tanti ragazzi che hanno accolto noi italiani con un affetto e una simpatia indescrivibile. È stato bello andare con loro a scuola, lavorare insieme, cantare, andare in giro e farci guidare da loro alla scoperta di cose nuove. Con molti di loro, l’amicizia non è finita con la fine del progetto: spesso ci sentiamo su Facebook, o via mail. Proprio alcuni giorni fa, mi sono arrivati tanti auguri per il mio compleanno ed è stata una sorpresa che non mi aspettavo.
Davide D’Amico

- Voglio ringraziare le mie insegnanti per queste due indimenticabili settimane. Mi ricordo che all’inizio, quando ci proposero questo scambio con gli studenti polacchi non eravamo molto entusiasti, ma ora, dopo questa esperienza, le posso solo ringraziare per avermi dato l’opportunità di incontrare delle persone davvero speciali, che mi mancano molto e con cui è nata un’amicizia vera.
Erjada Bullari

-Giorno dopo giorno ho capito che Piazza della Signoria, la torre di Pisa, Volterra, Cracovia, sono servite da cornice, ma il quadro, la vera opera d’arte erano le facce, le voci di questi ragazzi di un altro paese. Non dimenticherò mai i momenti trascorsi insieme.
Virginia Stortini

Tutti i prodotti sono consultabili su EST e sul sito ufficiale del progetto

 Luisella MoriLuisella Mori,
insegnante di inglese dell’ ITCG Enrico Fermi di Pontedera,
coordinatrice del progetto per l’Italia




Nota della redazione: il progetto Kalokagathia ha ottenuto il Label eQuality 2010.
Lo pubblichiamo per primo perchè questa esperienza era stata già inserita nella programmazione editoriale, quando ancora le valutazioni equality erano in corso; il progetto è stato infatti presentato come best practice durante il Seminario per la buona gestione dei partenariati, organizzato a Firenze lo scorso 26 ottobre 2010