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IN AZIONE

Partenariati
ICT & Security: un partenariato multilaterale affronta il tema della sicurezza informatica


L'Itis Armellini è un istituto tecnico industriale tra i più importanti di Roma, con 4 specializzazioni, tra le quali Informatica. Nel biennio 2008-10 ha partecipato al progetto Comenius “ICT & Security”, promosso dal Brooke House Sixth Form College di Londra e realizzato assieme all’IES Ribera Baixa (El Prat de Llobregat, Spagna) e il Selçuk Anadolu Lisesi (Sivas, Turchia). Il partner inglese inizialmente coordinatore si è ritirato dopo il primo anno di attività e in quel ruolo è subentrato l'istituto romano. Il professor Schacherl ci racconta com'è andata.
 

ICTsecurity_lavoro_comune_300.jpgNella nostra scuola hanno partecipato, per ogni anno, circa 40 studenti (2 classi dell'ultimo anno della specializzazione informatica) e 5 docenti (di informatica e di inglese). La scuola spagnola ha coinvolto studenti dei corsi di informatica post-diploma (di qualche anno più grandi dei nostri). La scuola turca (l'equivalente di un nostro liceo) ha partecipato al progetto con ragazzi di età compresa tra i 15-17 anni e lavorato su un argomento per loro non curricolare, grazie all'aiuto di un insegnante universitario esterno. Le differenze di età e di tipologie scolastiche non hanno rappresentato un problema. Si è creato un buon rapporto tra gli studenti partecipanti, favorito anche dall'uso della posta elettronica, MSN, Facebook, ecc.. Ottimo è stato anche il rapporto venutosi a creare tra i docenti delle scuole coinvolte.

Gli obiettivi della partnershipICTsecurity_docenti_300.jpg
Lo scopo del progetto era quello di esaminare i problemi di sicurezza e di privacy legati all'uso dell'ICT nelle aziende, nei servizi e nel commercio.
Il materiale raccolto con varie modalità di lavoro (ricerca individuale, di gruppo, ecc.) e i risultati acquisiti dovevano, come di fatto è stato, confluire in un sito web appositamente assemblato per questo progetto.
Sul piano didattico, culturale e professionale questi i risultati che ci si prefiggeva di raggiungere:

  • sviluppare un’adeguata comprensione dei problemi di sicurezza informatica;
  • collaborare con studenti di differenti paesi e tipologie di scuole;
  • acquisire maggiore consapevolezza sull'uso dell'informatica nelle aziende e nei servizi;
  • superare i molti pregiudizi verso cittadini di altre aree geografiche e culture.
  • migliorare le abilità linguistiche (inglese) sia durante la realizzazione dei materiali, sia nella comunicazione tra studenti e docenti dei differenti paesi.

Le attività realizzate a scuola e durante le mobilitàICTsecurity_gruppo_300.jpg
Dopo una fase preparatoria gestita essenzialmente via e-mail, nel primo meeting di lavoro a Londra è stata definita la struttura del progetto, mettendo a punto una specie di mappa concettuale degli argomenti ad esso correlati. Verso la fine del primo anno le relazioni e le presentazioni realizzate su quasi tutti gli argomenti presi in considerazione sono state oggetto di confronto e dibattito nel meeting di Barcellona.

Nel secondo anno l’incontro di Sivas ha consentito di fare il punto su come procedere e portare a compimento gli obiettivi che ci si prefiggeva di raggiungere. In particolare gli studenti della nostra scuola, grazie a competenze (informatiche) più specifiche e anche per il fatto di essere più numerosi, hanno assemblato le pagine HTML, sulla base dei materiali fin a quel punto raccolti.

Nella mobilità che ha avuto come meta la nostra città (Roma), al quale hanno partecipato quasi tutti gli studenti coinvolti nel progetto, è stato dato l’impulso determinante per il completamento del lavoro intrapreso, grazie ad una efficace attività di gruppo ogni dettaglio è stato meglio rifinito (vocabolario, concetti, ecc.).
L’ultimo appuntamento a Barcellona ha sostanzialmente avuto come obiettivo la presentazione ufficiale dei risultati raggiunti, e una valutazione del progetto, delle difficoltà incontrate, dei successi e dei limiti della nostra esperienza.

ICTsecurity_festa_finale_300.jpgDurante le attività relative al progetto alcuni studenti hanno avuto degli incarichi particolari (ad esempio la configurazione finale dello spazio web), ma tutti hanno comunque lavorato su qualche argomento specifico. Quasi mai sono state effettuate lezioni cattedratiche, ma si è trattato sostanzialmente di lavoro di ricerca e documentazione. Durante il secondo anno di attività progettuale con una delle due classi è stato anche sperimentato un modulo CLIL, all’interno del quale docenti e studenti hanno comunicato e prodotto materiali esclusivamente in lingua straniera (inglese). La valutazione complessiva è stata molto positiva.

Nel nostro caso i problemi trattati facevano parte del programma curricolare, anche se maggiormente ampliati ed approfonditi. Per alcuni studenti sono diventati oggetto di una tesina che hanno poi discusso durante l’esame di stato.
Sia nel nostro che negli altri Istituti grazie ad alcuni manifesti ed altro materiale (soprattutto in concomitanza dei meeting internazionali) tutti hanno avuto modo di venire a conoscenza del lavoro realizzato. Sono stati inoltre programmati visite ed incontri al di fuori della scuola: per es. a Roma con il Municipio XI (quello a cui la scuola appartiene), ad El Prat de Llobregat e a Sivas nei rispettivi Comuni. A Sivas in particolare un quotidiano locale ha pubblicato articoli sull’evento, mentre i protagonisti del meeting realizzato nella stessa località sono stati tutti invitati ad una trasmissione televisiva dedicata all’argomento.

L'impatto sugli studenti e i risultati raggiunti
Molto importante è stato l’impatto di questo progetto sugli studenti: dal punto di vista didattico, per l'apertura mentale scaturita dall’incontro con studenti di altri paesi, per gli stimoli che l’apprendimento di altre lingue ha ricevuto, per le molte relazioni anche personali che tuttora proseguono e sono coltivate con il supporto dei più noti social network (Facebook e altro). Non meno importanti sono stati gli stimoli ricevuti dai formatori che hanno condiviso lo stesso progetto.

Il prodotto finale si può consultare dal sito del progetto: http://www.itisarmellini.it/ict&security

ICTsecurity_premiazione.jpgNel 2010, ICT & Security ha ricevuto il Riconoscimento eQuality da parte dell'Agenzia LLP, che ha premiato il prof. Schacherl a Firenze, durante una cerimonia chesi è svolta il 15 dicembre in Palazzo Vecchio (foto a destra).

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Leggi l'articolo del sito dedicato alla premiazione eQuality 2010.


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di Stefano Schacherl
Coordinatore del progetto

editing EM