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IL TEMA IN DISCUSSIONE

LLP
Consultazione pubblica sulla promozione e la validazione dell’apprendimento non formale e informale


Molti Stati membri hanno introdotto la validazione delle competenze e delle conoscenze acquisite informalmente all’interno dei rispettivi quadri giuridici e istituzionali, tuttavia, molto rimane ancora da fare all’interno dell’Unione. La Commissione europea invita tutti cittadini e le organizzazioni ad esprimere il proprio parere e a dare il proprio contributo: gli attori coinvolti nel settore dell’apprendimento non formale e informale, a livello europeo, nazionale e locale sono particolarmente incoraggiati a partecipare. Fino al 9 febbraio.
 

Lille4.jpgPerché promuovere l’apprendimento non formale e informale?

Nella nostra vita quotidiana siamo costantemente, e spesso inconsapevolmente, coinvolti in processi di apprendimento, siano essi il risultato di esperienze svolte sul luogo di lavoro, durante le nostre attività sociali e culturali, oppure semplicemente nel tempo libero.

Purtroppo, queste competenze e conoscenze rimangono troppo spesso nascoste, compromettendo così  la valorizzazione dei talenti dei cittadini europei.

Rendere visibile questo tipo di apprendimento e valorizzarlo è importante, non solo per migliorare l'occupabilità e l'inclusione sociale degli individui, ma anche per rendere più efficiente e mirata l’offerta formativa formale, e favorire quindi la competitività delle imprese nonché una maggiore crescita economica.

La validazione delle competenze  acquisite sul posto di lavoro e attraverso esperienze di vita costituisce una pietra miliare della politica europea di apprendimento permanente dal 1995. In quel contesto, sono stati stabiliti dei principi europei comuni e delle linee guida, sono stati promossi gli scambi di buone prassi e sono stati supportati numerosi progetti tramite i programmi europei in materia di apprendimento permanente.

Un numero crescente di Stati membri stanno introducendo la validazione delle competenze all’interno dei rispettivi quadri giuridici e istituzionali. Tuttavia, molto rimane ancora da fare all’interno dell’UE, prima che la validazione delle competenze diventi una realtà concreta per i cittadini interessati.
 
La Commissione ritiene che questo sia il momento giusto per affrontare questi temi, dopo che sono state introdotte una serie di iniziative in materia di qualifiche, sistemi di crediti, formazione generale, professionale e superiore. In particolare, lo sviluppo di quadri nazionali nell’ambito dei quali le qualifiche vengono considerate attraverso il prisma di ciò che le persone sanno, capiscono e sanno fare, a prescindere da dove o come queste competenze siano state acquisite, contribuisce allo sviluppo di un approccio integrato per la promozione e la validazione dell’apprendimento non formale e informale.

Perché questa consultazione?

L’obiettivo di questa consultazione è doppio:
- determinare se sono necessarie ulteriori azioni per valorizzare e rendere visibili gli apprendimenti acquisiti attraverso il lavoro e l'esperienza di vita
- in caso affermativo, identificare quali azioni sviluppare e quali priorità politiche adottare affinché le misure implementate siano mirate, rilevanti, e rispondano alle vere esigenze sul campo.

Vorrei contribuire, come fare?

Per partecipare è necessario compilare il questionario online:
- per partecipare in qualità di cittadino: cliccare qui per inviare il proprio contributo
- per rispondere per conto di un’organizzazione: cliccare qui per inviare il proprio contributo
- per rispondere per conto di un’autorità pubblica: cliccare qui per inviare il proprio contributo

Prima di compilare il questionario, si consiglia di consultare la nota esplicativa che spiega cosa si intende per validazione dell'apprendimento non formale e informale e offre una panoramica delle azioni comunitarie in materia, degli ultimi sviluppi negli Stati membri e delle principali sfide per il futuro

Per saperne di più...

Ulteriori informazioni, documenti di riferimento, contatti:
http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/consult/learning_en.html

CelinePeroni80.jpgdi Celine Peroni, Agenzia nazionale Lifelong Learning