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IL TEMA IN DISCUSSIONE

LLP
A Torino, fatta l’Italia, si rifanno gli Italiani


Nell’ambito di Biennale Democrazia e delle celebrazioni di Italia 150 sono stati affrontati molti temi di importanza capitale, tra cui anche alcuni che riguardano molto da vicino tutti noi che ci occupiamo di Europa e di istruzione.
Proponiamo alcuni spunti dalla lectio magistralis di Mario Draghi e dall’incontro avuto dagli studenti e docenti Comenius con l’assessore alla cultura del Comune di Torino Fiorenzo Alfieri.
 

Draghi.jpgMario Draghi nella conclusione della lectio magistralis di apertura a Biennale Democrazia, ha affermato: "L’Unione europea è un punto di riferimento nel mondo per come ha saputo sviluppare negli anni una forma originale di governo, fondata sugli Stati sovrani ma dotata di strutture sovranazionali volte alla soluzione di problemi comuni. Il suo assetto è in evoluzione. I successi si accompagnano con tensioni fra Stati e fra questi e le istituzioni comunitarie. Ma per noi italiani, per noi europei, l’Unione è la condizione essenziale per progredire ancora."

TorinoClick.jpgIl testo della lectio di Draghi è riportato per intero dal Magazine Torino Click: ne consigliamo la lettura a tutti!


Vittorio Alfieri, assessore alla cultura del Comune di Torino, Lorenza Venturi, Agenzia LLP (traduce per i partecipanti stranieri), Marina Bertiglia, Italia 150Se di Draghi abbiamo grandemente apprezzato le parole, con l’assessore Alfieri i partecipanti al seminario Let's Learn to Decide Together... Two Years After, dopo due giornate dall’intenso valore civico, hanno avuto anche il piacere di un vivace e costruttivo confronto diretto.

L’assessore Alfieri, invitato da Marina Bertiglia di Italia 150 alla chiusura del seminario per portare un saluto istituzionale, ha infatti parlato a docenti e studenti non solo da decision maker, ma anche da insegnante quale egli è stato per lunghi anni – you are still a teacher at heart, ha osservato un professore olandese, intendo così fare un complimento ad Alfieri! Le due anime, quella del politico e quella dell'educatore, sono state messe sullo stesso piatto della bilancia e si è trovato così un fertile terreno d’incontro anche con l'uditorio.

Immagine dalla mostra Fare gli Italiani, 150 anni di storia nazionaleIn primo luogo, Fiorenzo Alfieri, ha sottolineato il valore fondante per l’Italia di oggi di questi 150 anni di storia e poi ha sviluppato, sollecitato dalle domande e dagli interventi di docenti e studenti presenti, concetti quali: il ruolo dell’educazione e della politica nella società odierna.

Al centro delle parole dell'assessore troviamo il ruolo strategico che viene svolto dall’educazione e più precisamente dagli insegnanti in una società articolata come quella di oggi.

Immagine dalla mostra Fare gli Italiani, 150 anni di storia nazionaleLa crescita costante della complessità della società contemporanea, basti pensare alla quantità di informazioni che ciascun individuo deve gestire nella sua vita quotidiana, pone come bisogno primario delle giovani generazioni quello di essere dotati di strumenti di conoscenza che gli permettano di “orientarsi”, al fine di essere in grado di individuare ciò che è realmente importante sia come singoli individui, sia come soggetti che sono parte di un bene condiviso cioè la società in cui vivono. Per questo motivo il ruolo dell’educatore è così rilevante, in quanto è colui che fornisce tali strumenti. Quindi è urgente rivalutare la funzione sociale dell’educazione e rendere consapevoli i docenti stessi di quale valore cruciale ricopra il loro lavoro.

Questo tema è stato poi legato dall’assessore Alfieri all’altro concernente il ruolo insostituibile svolto dalla politica, in un contesto sociale così complesso come quello odierno, nella sua funzione originaria di strumento atto a “organizzare” la vita dei cittadini.

Immagine dalla mostra Fare gli Italiani, 150 anni di storia nazionaleA conclusione di questi spunti espressi dall’assessore Alfieri così profondamente legati alle competenze civiche, c’è stato poi l’intervento di uno studente italiano, che ha evidenziato come in Italia ci sia una classe politica che spesso non si avvale del contributo di soggetti giovani nella gestione della cosa pubblica. L’assessore Alfieri ha concordato con questa constatazione esprimendo la necessità di offrire maggiori opportunità ai giovani di entrare in politica, però ha sottolineato come essere giovani non sia una condizione sufficiente per poter far bene in politica e ha ricordato come l’altro requisito fondamentale sia essere soggetti preparati, richiamando così di nuovo il ruolo chiave svolto dall’educazione nel formare adeguatamente il cittadino contemporaneo.

L’ultima parola non può essere che grazie, grazie a Torino, grazie a questi 150 anni della storia d’Italia, grazie ai docenti, studenti europei che ci hanno accompagnato in questo percorso che ci ha arricchito di consapevolezza facendoci sentire molto più coscienti delle responsabilità e dei diritti che abbiamo nell’essere cittadini italiani, europei e del mondo.

Elena Bettini, Agenzia LLPdi Elena Bettini, Agenzia nazionale LLP
editing LV
Le foto sono state scattate durante il seminario e alla mostra
Fare gli Italiani, 150 anni di storia nazionale