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IN AZIONE

Comenius
Apprendimento Blended in Scuole Europee con Moodle: Progetto multilaterale BLEUS


Finalmente sta maturando nella nostra scuola la consapevolezza di come l’apprendimento progettuale Europeo miri – attraverso il potenziamento dei punti di forza degli allievi – alla creazione di una forte motivazione che permette il superamento delle debolezze.
 

Littlewood4.jpgUn progetto di qualità ma non di élite…

  • Liceo Tito Lucrezio Caro
    Cittadella (PD), Italia
  • Berufsbildende Schule
    Donnersbergkreis
    Rockenhausen, Germania
  • Bildungsanstalt für
    Kindergartenpädagogik
    Vienna, Austria
  • Zespol Szkol
    Nr 1 im. Legionòw
    Polskich Kozienice, Polonia

Finalmente sta maturando nella nostra scuola la consapevolezza di come l’apprendimento progettuale Europeo miri – attraverso il potenziamento dei punti di forza degli allievi – alla creazione di una forte motivazione che permette il superamento delle debolezze.

Il progetto Bleus 2010, oltre a permettere la mobilità a livello europeo, si è rivelato uno strumento versatile, che ben si presta a una didattica orientata al dialogo e alla co-costruzione delle conoscenze, anche attraverso il lavoro su piattaforma Moodle.

Il gruppo di lavoro europeo ha creato e utilizzato una piattaforma di apprendimento elettronico e un sito comune http://www.bleus2010.eu/ in un contesto blended che riguarda l'utilizzo e l'impatto dei moderni media nel mondo della scuola. Il contesto di lavoro  comprendeva un'analisi degli effetti benefici della tecnologia sui giovani in un ambiente scolastico e privato. Gli argomenti trattati sono stati il divario tecnologico, il comportamento di ruolo, l'apprendimento a lungo termine, la creatività e la globalizzazione. L'informazione e gli esiti delle varie attività, svoltesi durante l'anno scolastico e anche durante gli incontri di progetto in ogni Paese partecipante, sono stati presentati tramite la piattaforma Moodle. Oltre alla piattaforma sono stati utilizzati video conferencing tramite Skype e podcasting.

Littlewood6.jpgLa didattica progettuale, grazie al forte impatto a livello interdisciplinare, ha permesso un'integrazione naturale del BLEUS nel curriculum dell'Istituto. Alla mobilità non hanno partecipato gruppi costituiti dagli alunni ‘migliori’ ma da ragazzi curiosi con la voglia di mettersi in gioco: questo ha favorito una crescita dell’autonomia e dell’autostima negli studenti e la socializzazione tra le classi dei vari indirizzi (scientifico, classico, sociale), che in passato si era rivelata talvolta problematica.

Nel passato i progetti che prevedevano un insegnamento "fuori" dai banchi tradizionali di scuola venivano considerati come "una perdita di tempo", che poteva portare gli alunni – soprattutto quelli in difficoltà - fuori strada. Grazie all'integrazione del progetto BLEUS, adesso essi sono considerati un modo alternativo di fare scuola e finalmente sta maturando nel nostro istituto, la consapevolezza di come l’apprendimento progettuale Europeo miri – attraverso il potenziamento dei punti di forza degli allievi – alla creazione di una forte motivazione che permette il superamento delle debolezze.
Essi non sono quindi, in nessun caso, da considerarsi progetti di élite, pensati  solo per gli alunni più bravi.

Il progetto BLEUS ha permesso una stretta collaborazione tra docenti e alunni laddove le attività siano state supervisionate, monitorate e valutate in équipe. Durante la fase di pianificazione gli alunni hanno programmato, assieme ai loro docenti, i laboratori da svolgere negli incontri di progetto. Per quanto riguarda l'implementazione, gli studenti hanno lavorato in gruppi durante le attività e sono stati coinvolti nella disseminazione del progetto, effettuando colloqui. Nella fase valutativa gli alunni hanno preparato i questionari da caricare su Moodle e i filmati per il sito comune. Questa collaborazione con gli alunni ha creato un forte senso di appartenenza e ha consentito agli studenti di sentirsi protagonisti del progetto. Essi hanno contribuito alla diffusione del progetto anche nel territorio con incontri aperti e hanno aiutato a promuovere la valorizzazione dei loro esiti e a rendere più visibile le loro esperienze.

Grazie alla formazione tecnologica ricevuta all'interno del progetto, soprattutto in Austria e in Polonia, diversi docenti hanno superato la "paura della tecnologia", trovando nel sito del progetto un'utile fonte d'informazione. Ci ha permesso di appropriarci di alcuni strumenti la cui ricaduta nella didattica si è mostrata particolarmente significativa. La piattaforma Moodle si è rivelata utile innanzitutto nella gestione della parte del progetto "Il Mio Diritto, I Diritti Degli Altri" caratterizzante l'indirizzo Sociale del Liceo nell'anno scolastico 2008-2009.

Per quanto concerne altre possibilità offerte dalla piattaforma, si pensa di utilizzare nel futuro il forum per assistere gli allievi del corso Sociale nella stesura delle relazioni di stage. Si è notato che sarebbe  necessario che i ragazzi avessero modo di condividere materiale e idee nonché di accedere a modelli di relazioni. Tutto questo è fattibile attraverso la normale attività didattica e con supporti cartacei, ma in realtà risulta semplificato e più motivante attraverso Moodle.

È inevitabile che ci siano problemi durante lo svolgimento di un progetto nuovo e di solito emergono
durante le fasi iniziale, ma trovare delle soluzioni insieme può creare un pretesto per la collaborazione, soprattutto in un contesto europeo che viene arricchito da una visione completamente diversa dalla nostra. Problematiche emerse durante l'implementazione del progetto sono risultate legate a difficoltà di comunicazione a livello culturale con i partner. Abbiamo condiviso le problematiche inerenti al progetto con il coordinatore del partenariato e con la nostra dirigenza. Per trovare delle soluzioni è stata apportata qualche piccola modifica nella revisione della distribuzione dei ruoli, attribuendo una divisione più chiara e migliorando decisamente la comunicazione con i nostri partner. L'effetto ha rafforzato il legame fra di noi. Infatti i nostri partner tedesco e austriaco sono venuti a Firenze per la premiazione!

Premiazione eQuality eTwinning a Palazzo Vecchio

Gli effetti aggiuntivi di un progetto di questo tipo non sono sempre immediatamente tangibili, ma filtrano gradualmente in tutti i settori della scuola, costituendo una base solida e costruttiva che favorisce il raggiungimento degli obiettivi del POF dell'Istituto. Questi effetti fungono da catalizzatore e, qualora il progetto venga accolto come una ricchezza anziché come un problema, hanno il potere di creare sinergia in ogni ambito.

Beverley Jane LittlewoodDi Beverley Jayne Littlewood
Coordinatore Contatti Esteri del Liceo Tito Lucrezio Caro, Cittadella (PD)