IN AZIONE

Partenariati
Managinterc: il management in un contesto interculturale per il miglioramento dell’offerta formativa


"Scuola è… il luogo dove fare amicizia... Scuola è, soprattutto, gente, gente che lavora, che studia, che è contenta di esservi, che si conosce e si stima. Il direttore è gente, Il coordinatore è gente, l’insegnante è gente, l’allievo è gente, ogni funzionario è gente". Ispirata da queste parole di Paulo Freire, Caterina Runfola, DSGA del Liceo Banfi di Vimercate, ha coordinato un partenariato multilaterale sullo sviluppo della gestione degli isituti scolastici.
 

Apri la presentazione di /in_azione/comenius/Runfola_per_Web.pdf Managingterc  


Managingterc1.jpgQuesto progetto, una partnership Multilaterale sul Management Scolastico, è nato da alcuni incontri avvenuti durante due meeting nell’ambito del programma Lifelong Learning: un training course a Malta e una visita di studio in Francia, a Caen, alle quali avevo partecipato.

I contatti creatisi durante quelle attività, mi avevano permesso di condividere con i colleghi un’attività progettuale che tutti noi avremmo voluto realizzare. Qualcosa che si focalizzasse sul Management, visto che sia io che i miei colleghi stranieri facciamo parte dello staff dirigenziale e tutti e tre abbiamo sentito la necessità di approfondire tematiche che sono il cuore della scuola. Argomenti che fanno parte, infatti, di un processo di supporto senza il quale ogni attività primaria non potrebbe esplicarsi in maniera libera e coerente.

Per questo motivo abbiamo pensato di creare un protocollo, ossia un insieme di azioni, uno schema europeo comune che, al di là delle tradizioni locali, dei diversi programmi e delle diverse tipologie di organizzazione, potesse creare un filo conduttore comune ai tre Paesi partecipanti: Italia, Portogallo e Turchia.

Ognuno di noi ha presentato il proprio sistema educativo e le migliori pratiche in uso: così si sono evidenziati tre importanti aspetti sui quali abbiamo lavorato durante gli incontri e tra un incontro e l’altro.

  1. Il Sistema di gestione della Qualità: in realtà si tratta di un sistema organizzativo che richiede la mappatura delle responsabilità e dei processi, ma soprattutto il monitoraggio, la misurazione dei processi e la loro valutazione, per la tensione al miglioramento continuo. Leadership e capacità di evolversi al passo con i tempi sono stati gli argomenti più importanti dei dibattiti e dei workshop organizzati.
  2. L’uso delle tecnologie multimediali:  questo aspetto si è evidenziato quale  punto di forza, soprattutto in relazione ai nuovi bisogni degli studenti, i digital native. Abbiamo così visto l’utilizzo di computer, netbook, lavagne interattive multimediali, e-twinning, piattaforme e-learning, quali strumenti di un sistema diverso di apprendimento, il cooperative learning.
  3. La valutazione dei processi e delle performance individuali: altro aspetto molto importante al quale è stato dedicato parecchio tempo e che ha visto il gruppo coeso nell’analisi delle situazioni di ciascun Paese e nella definizione di parametri e di indicatori necessari ad attuare questo particolare argomento, ritenuto fondamentale per il miglioramento continuo.

Managingterc3.jpgDibattiti, workshop, seminari si sono intervallati a visite culturali e momenti di lavoro cooperativo e condiviso, sia nelle attività organizzate durante gli incontri in presenza, sia durante le attività tra un incontro e l’altro.

Le tecnologie si sono rivelate molto importanti in questo frangente, soprattutto l’uso della piattaforma e degli strumenti di comunicazione sincrona e asincrona.
I risultati raggiunti sono stati pienamente soddisfacenti e corrispondenti agli obiettivi che ci eravamo prefissati: tutti i materiali sono stati pubblicati sulla Banca dati EST e sono stati inviati all’Agenzia Nazionale per dimostrare il lavoro svolto e anche tutte le attività di disseminazione esperite.

L’effetto moltiplicatore del progetto è stato straordinario, soprattutto perché si è sparso a raggiera tra i Paesi: gemellaggi tra città, corsi di formazione, pratiche condivise ed attuate in sincronia in ogni Paese.

Insieme abbiamo esplorato posti e tradizioni: la meravigliosa valle del famoso vino Porto e la città di Braga, l’oceano e le tradizioni antiche di un popolo aperto e generoso. Le moschee di Istanbul e la magia di una città ponte tra l’Oriente e l’Occidente, ricca di tradizioni che uniscono popoli di culture diverse: è sufficiente  sentire gli accordi delle bellissime note della musica turca per ballare tutti insieme e sentirsi parte di un unico popolo.

La frenesia di  Milano, una città piena di sorprese e di angoli incantevoli, emblema della vita che scorre e che corre, veloce, attorno a monumenti e pezzetti di storia.
Abbiamo condiviso il cibo, dal risotto alla milanese, al kebab, alle mille varietà di baccalà, abbiamo pregato insieme, abbiamo trasferito le nostre tradizioni constatando che siamo uguali nelle diversità perché, al di là delle differenze religiose e culturali, abbiamo gli stessi obiettivi.

Managingterc2.jpgAbbiamo migliorato le nostre competenze linguistiche e professionali, abbiamo imparato anche a capire la lingua dei Paesi partecipanti, dei loro modi di dire, delle espressioni più divertenti e più particolari, scoprendo molte parole simili.
Si sono creati dei legami di amicizia straordinari e irripetibili, di condivisione di progetti e di realizzazione di programmi europei al di là del sottoprogramma Comenius, come training courses e visite di studio.

È una catena di attività e di voglia di costruire che dimostra che si può creare la pace e la condivisione rispettando e valorizzando le differenze culturali perché, ne sono sicura, c’è sempre un elemento comune a tutti che è la voglia di costruire insieme una società migliore per noi e per i nostri studenti.

Abbiamo scelto come nostro emblema questa poesia di Paulo Freire:

Scuola è…
il luogo dove fare amicizia
non si tratta soltanto di presidi, sale, quadri,
programmi, orari, concetti…
Scuola è, soprattutto, gente,
gente che lavora, che studia,
che è contenta di esservi, che si conosce e si stima.
Il direttore è gente,
Il coordinatore è gente, l’insegnante è gente,
l’allievo è gente,
ogni funzionario è gente.
E la scuola sarà ogni volta migliore
nella misura in cui ognuno
si comporterà da collega, amico, fratello.
Non ha da essere “un’isola circondata da gente da ogni lato”.
Non ha da essere un convivere insieme alle persone per poi scoprire
di essere amico di nessuno,
come un mattone per costruire un muro,
indifferente, freddo e solo.
Nella scuola è importante non soltanto studiare, non soltanto lavorare,
bensì coltivare legami di amicizia,
è praticare solidarietà,,
è convivere, è ‘attraccare’ !
Ora, va da sé…
in una scuola così, sarà facile
studiare, lavorare, crescere,
farsi amici, istruirsi,
essere felici.

Paulo Freire

Managingterc5.jpg

di Caterina Runfola   
DSGA Liceo Scientifico A. Banfi
di Vimercate (MB)
Coordinatore della Partership Multilaterale Comenius 2008-2010 Managinterc