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IN AZIONE

Grundtvig
La sfida di costruire metodi didattici europei


Sei istituzioni assieme per elencare, riportare, costruire e dettagliare i principali metodi didattici usati nelle istituzioni formative di cinque paesi europei - Italia, Portogallo, Romania, Spagna, Turchia - con lo scopo di elaborarne un catalogo.
 

Smaldone4.jpgAmbiziosamente abbiamo pensato di elencare e possibilmente creare dei nuovi metodi didattici a livello europeo. Si è pensato di partire da un questionario sottoponendolo agli adulti dei vari paesi. Si è cercato di ottenere informazioni sui fattori che stimolano la motivazione e l'apprendimento e circa 450 adulti hanno partecipato a questo studio. Il 90% di loro erano donne tra i 20 - 65 anni soprattutto residenti in aree urbane e rurali, con una vasta gamma di background formativi (da analfabeti a master di secondo livello) e vari status lavorativi (disoccupati, casalinghe, spazzino, vigili del fuoco, insegnanti, guardia di finanza, estetiste, artigiani, pensionati).

L’alta percentuale di donne coinvolte nello studio può riflettere il numero di donne partecipanti alla formazione per gli adulti nei paesi partecipanti e tuttavia riteniamo che lo studio riveli una maggiore sensibilità delle donne rispetto ai maschi circa le attività di formazione continua.

Abbiamo  chiesto le loro opinioni circa i materiali, le modalità di aula, le strutture, gli studenti per classe, il computer e l’accesso ad Internet, gli orari e le pause delle attività didattiche.

Le nuove tecnologie sembrano avere un grande impatto sulla vita di tutti e i partecipanti sono particolarmente attratti, interessati a conoscere e saper usare gli strumenti delle TIC. L’enfasi sulla multimedialità riflette l’esigenza di un approccio multi-sensoriale di apprendimento degli adulti che viene offerto dall’introduzione del computer nella didattica. Questo interesse deriva anche dalla necessità di possedere le competenze digitali per lavorare con tali strumenti che oramai sono parte della vita professionale e quotidiana.

Invece il “classroom design” è stato considerato un non-elemento, non importante della didattica mentre la composizione ottimale della classe rimane tra le 15 e 20 unità.

Gli adulti sono molto sensibili all’orario così come alle pause. Le loro risposte riflettono bene l’abitudine ai tempi di lavoro e alle pause o alla disponibilità per lo studio. Le loro proposte sono basate su orari posti nei week-end o dopo le ore di lavoro.

La seconda parte del questionario riguardava i “teaching approaches”:

Smaldone2.jpgIl faccia a faccia è un metodo preferito perché vi si ritrova un maggior numero di intervistati. Una maggiore interazione con il docente stimola lo scambio e l’acquisizione di conoscenze. D'altra parte, gli stili di apprendimento vengono utilizzati sicuramente per influenzare le loro scelte. Alcuni partecipanti infatti potrebbero non avere così familiarità con le nuove tecnologie e manifestare un atteggiamento di resistenza per le sfide di apprendimento. La percentuale bassa di preferenze rivolte verso l’e-learning e il blended learning è opposta alla tendenza mondiale che cerca di promuovere questo tipo di insegnamento per motivi di economia o di migliore effetto in termini di risposta di apprendimento.

Ai partecipanti è stato anche chiesto di evidenziare un metodo preferito. Alcuni dei soggetti hanno optato per i metodi che comprendono l’insegnamento tradizionale combinato con la tecnologia moderna e con materiali didattici (Portogallo), altri hanno scelto metodi principalmente basati sulle tecniche come simulazioni o presentazioni (Spagna), altri invece hanno scelto un “imparare facendo”, o il lavoro di squadra, o infine attività creative e pratiche (Italia, Turchia, Romania).

Il metodo tradizionale (il faccia-a-faccia) ha ancora successo, ma è rigorosamente in combinazione con i nuovi strumenti che facilitano il processo di comprensione e di apprendimento. I partecipanti preferiscono frequentare corsi di formazione basati sui principi (learning by doing), che sviluppino le capacità di mettere in pratica il contenuto teorico della formazione.

La terza domanda era sui formatori e sulle qualità che sono maggiormente apprezzate.

Smaldone3.jpgAlcune risposte evidenziano come più importante che l'insegnante incoraggi a partecipare (Turchia 70%, Portogallo 61%) e altri apprezzano soprattutto che l’insegnante non si limiti alla teoria ma metta in atto delle azioni pratiche (Romania 62%, Spagna 83%, Turchia 46%), altri ancora mettono al primo posto che i contenuti siano collegati alla realtà personale e lavorativa (Spagna 83%, Italia 76%, Romania 62%). All’opposto gli aspetti meno rilevanti sono stati - per i partecipanti portoghesi e italiani - la disponibilità del trainer dopo le lezioni (Portogallo 56%) e l’indulgenza verso le assenze (Portogallo 55%), mentre i partecipanti italiani, in particolare in una rilevazione nel Sud Italia, hanno segnalato  questa indulgenza verso assenze come un aspetto rilevante per il formatore. In altri termini il docente deve far rispettare i tempi ai suoi partecipanti.

Smaldone5.jpgUna prima conclusione è che gli adulti preferiscono metodi interattivi che dovrebbero attrarre e motivare la loro partecipazione nel processo di apprendimento. In età adulta la priorità principale è rappresentata dalla famiglia e dal lavoro e le loro preferenze mostrano una loro domanda di apprendimento pratico e di immediata applicabilità. Le aspettative sono spesso alte. Gli adulti considerano e valutano i contenuti del sapere che vengono loro proposti e vogliono che questi siano pertinenti e utili a risolvere i loro problemi o consentano loro di svolgere i compiti professionali. La combinazione di spiegazioni teoriche ed esercitazioni pratiche viene ritenuta necessaria perché aiuta il trasferimento di concetti e li trasforma in abilità pratiche.

Per finire, un elenco di altre qualità che dovrebbero avere i formatori. Gli aggettivi più frequenti che riguardano le sue caratteristiche umane e comportamentali, dicono che il formatore dovrebbe essere: intelligente, comunicativo, paziente, imparziale, trasparente e pratico, in grado di stimolare l'interesse, preparato e professionale, serio, educato, in grado di ottenere il meglio dagli studenti, empatico, dinamico, innovativo e almeno (e non da ultimo), dotato di un certo senso dell'umorismo!

Smaldone6.jpgdi Carlo Smaldone,
Presidente Associazione Prometeo,
Partenariato Grundtvig Multialterale "Building European Methods", in corso fino al 2012