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IN AZIONE

Formazione in servizio
A Ljubljana un corso sulla leadership


Il racconto di un'esperienza di formazione in servizio Comenius in Slovenia con un corso intitolato Inspiring Leadership
 

Lubiana300.jpgA settembre del 2010 si è tenuto a Ljubljana, capitale della Slovenia, un corso di formazione Comenius dal titolo Inspiring Leadership, organizzato da Magnus Persson del The Learning Teacher Network, sito nella città di Karlstad, Svezia. Vi hanno partecipato circa 20 docenti provenienti da diversi Paesi europei, tra i quali l’Italia. I docenti che hanno tenuto il corso sono stati Bill Goddard e Francia Kinchington dell’Università di Greenwich in Gran Bretagna. La lingua di comunicazione è stata l’inglese.

I principali temi che hanno occupato i lavori della settimana hanno riguardato concetti e ricerca nell’ambito della Leadership e del Management, l’esame e gli sviluppi di school leadership issues, lo studio comparativo della leadership e del management nelle regioni europee, l’evoluzione dell’identità del leader, il ruolo di incidenti critici nelle innovazioni e nella trasformazione dell’apprendimento.

L'obiettivo globale del corso è stato quello di sostenere e sviluppare ulteriormente l'uso efficace della leadership nei sistemi europei di istruzione e formazione, per renderli idonei alle esigenze espresse dai gruppi sociali, come contributo ad un'istruzione di qualità e come elemento essenziale per adeguare tali sistemi alle esigenze della società della conoscenza nel contesto di una formazione permanente.

  • Preparazione

Ian3.jpgLa rapida evoluzione e la crescente complessità della realtà sociale, hanno portato alla consapevolezza che i sistemi formativi necessitano di continui processi di adattamento alle nuove esigenze e richieste poste dai cambiamenti in atto.

Sulla spinta delle innovazioni e delle riforme avviate nell’ambito dei sistemi educativi è apparso fondamentale e irrinunciabile possedere competenze, come nell’amministrazione e nella gestione di aziende, sulla leadership educativa, sui diversi stili possibili, e sul management scolastico, inteso come capacità di pianificazione strategica, valorizzazione delle risorse umane, implementazione di un sistema di qualità, adozione di misure comunicativo-relazionali adeguate ai contesti.

In questa prospettiva la scuola ha bisogno di figure in grado di costruire una chiara visione condivisa del futuro e queste per definizione sono i leader. La leadership educativa e scolastica può essa stessa generare processi di profondi cambiamenti nella scuola.

Per un più proficuo e continuo processo di apprendimento già da qualche anno hanno trovato posto nella mia formazione temi relativi al sistema formativo e ordinamentale italiano, all’autonomia scolastica, alle Organizzazioni complesse, all'area giuridico-amministrativo-finanziaria, all'area socio-psicopedagogica, all'area relazionale e comunicativa.

Ai partecipanti è stato chiesto, allo scopo di identificare bisogni individuali e richieste, di compilare una matrice SWOT relativa alla propria istituzione di due incidenti critici occorsi negli ultimi tre anni come punto di partenza della discussione.

  • Obiettivi

Ian5.jpgGli obiettivi del corso sono stati esplorare e comprendere le prospettive della leadership e di supportarne lo sviluppo con un quadro di riferimento teorico e pratico.

Le motivazioni che mi hanno spinto a intraprendere la mobilità sono state quelle di acquisire informazioni quantitative e qualitative e sviluppare migliori metodi di osservazione e valutazione per scambiare esperienze e buone pratiche secondo tre indirizzi principali: migliorare le competenze nel campo della leadership e nella gestione della scuola; promuovere collaborazione e scambio in rete; migliorare la dimensione europea nel campo dell'istruzione. 

I network di scuole/docenti hanno un grande potenziale, potendo contribuire all'innovazione all’interno del sistema di istruzione, facilitando e migliorando l'innovazione grazie alla cooperazione europea e internazionale tra scuole ed all'interno della stessa istituzione.

  • Svolgimento delle attività

L’attività di formazione si è svolta dal 21 al 25 settembre 2010. Uno degli elementi interessanti della permanenza a Ljubljana è stato quello di visitare luoghi della città di particolare rilevanza storico-turistica  ma anche di assaggiare la varietà della cucina locale con la visita, ogni sera, ad un diverso locale tipico. Ciò ha permesso uno scambio su argomenti diversificati e una conoscenza dei colleghi più rilassata. Ci sono stati  un coinvolgimento e una partecipazione maggiori alle attività. Data l’importanza e la specificità del tema, molti dei partecipanti ricoprivano posizioni apicali all’interno della propria istituzione scolastica: ciò ha prodotto un vantaggio per lo scambio di esperienza e consigli.

Utile il confronto con il sistema educativo sloveno e la visita allo Zavod SV. Stanislava (Scuola di San Stanislao) guidata dal Direttore Roman Globokar, dal Preside Jože Pucihar e da Simon Feštanj, coordinatore dell’Ufficio internazionale del Ginnasio classico diocesano. L’Istituzione San Stanislao, ospitata in un grandioso edificio a 6 km. da Ljubljana, è un’organizzazione culturale ed educativa formata dal Ginnasio classico diocesano, dalla scuola primaria, dalla Casa dello studente “Jeglič”, dalla Scuola di musica, dalla Residenza universitaria “Janez F. Gnidovec”, dalla Casa slovena. Fu fondata nel 1901 dal vescovo di Ljubljana Anton Bonaventura Jeglič e dopo diverse vicende storiche (occupazione tedesca, casa delle armi jugoslave) nel 1991, dopo l’indipendenza della Slovenia, il primo governo eletto democraticamente la riconsegnò all’arcidiocesi di Ljubljana. Il Ginnasio è attualmente frequentato da circa 700 alunni di età compresa tra 14 e 18 anni. Il curriculum approvato dalla Commissione dell’Educazione del Governo della Repubblica slovena include come discipline la religione e la cultura che non è prevista nelle scuole statali. Tutti gli studenti studiano latino e possono anche dedicarsi al greco.

  • Metodologia

La metodologia seguita è stata fondata su un mix di letture, workshops e discussioni di gruppo per favorire lo scambio di riflessioni attraverso la rassegna della letteratura recente e aggiornata sull’argomento. A ciò sono seguite presentazioni individuali e di gruppo di progetti e ricerche implementate o da implementare nella propria scuola.

Ian2.jpgSono intervenuto sul tema dell’autovalutazione di Istituto, toccando i seguenti aspetti: offerta formativa, monitoraggio e impegno, rapporto alunni docenti, didattica, organizzazione. 

Allego una scheda esemplificativa dei temi affrontati e discussi durante la presentazione: apri School Self-evaluation.
 

  • Disseminazione

Le iniziative per la diffusione dei risultati del corso sono state quelle tradizionali: relazione orale ai colleghi e scritta all’Agenzia Nazionale e alla scuola.

  • Risultati

I risultati primari sono stati quelle di creare una comunità di pratica vòlta ad un apprendimento costante e ad una condivisione delle conoscenze e delle esperienze. Oltre alla visita alla scuola di Ljubljana è stato significativo e fecondo il confronto e l’introduzione tra i diversi sistemi educativi che ciascun corsista ha presentato durante i lavori per una visione comparativa delle applicazioni di governance in tema di autonomia e coordinamento complessivi di un’istituzione educativa.
Oltre ad aver acquisito competenze specifiche relative al sistema complessivo delle organizzazioni, a matrici di analisi, trasferibili in contesti diversificati, è indubbio che
quest’attività di formazione può essere di supporto e di guida per innovare i metodi organizzativi e incoraggiare esperienze di cooperazione europea sia dal punto di vista della ricerca teorica sia sul versante del confronto delle buone pratiche orientate ad una efficace programmazione educativa complessiva.

Ian1.jpgdi Carmine Iannicelli,
Liceo Classico Statale “G. Carducci”
Nola (Napoli, Italia)