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IL TEMA IN DISCUSSIONE

LLP
Reading literacy: per concludere…


 

Per concludere questa nostra prima esperienza di condivisione di spazio ed idee, penso valga la pena sottolineare il comune filo conduttore dei contributi offerti da coloro che hanno voluto raccontare la loro esperienza per promuovere capacità e voglia di leggere nel loro ambiente di riferimento.

Il punto di partenza della nostra riflessione è ormai ben noto: i dati disponibili affermano che un quindicenne su cinque ha scarse capacità di lettura, e che questo quindicenne si caratterizza per essere soggetto posto al massimo rischio di esclusione dal mondo del lavoro e di marginalizzazione nel sistema sociale, poiché saper leggere fa la prima iniziale differenza nello status raggiungibile e nei ruoli che possono essere assunti.

Su questa realtà, grande è l’attenzione ad ogni livello di responsabilità - dal politico al genitore, all’insegnante - e importante il coinvolgimento, in tantissimi paesi, con molte iniziative per recuperare situazioni difficili, per raccogliere informazioni su percorsi e strumenti di successo in materia, per conoscere e condividere. Basti pensare agli studi promossi dalla Commissione, che abbiamo nei nostri siti - Indire ed LLP - più volte citati e commentati, il Gruppo di alti esperti ai quali la Commissaria Vassiliou ha affidato il compito di suggerire programmi per migliorare i livelli di competenze, a partire da un’attenta analisi di ciò che è già stato realizzato con successo, l’impegno personale della stessa Commissaria promotrice in tanti paesi, insieme ai ragazzi, di Reading events.

amoreperlalettura3.jpgPer non parlare poi dei dati resi disponibili dall’Ocse, citati in uno dei miei interventi, e dai risultati delle indagini PIRLS Progress in International Reading Literacy Study, di cui è in corso la terza indagine.

Dai commenti emergono con chiarezza i diversi volti del problema: leggere è una competenza strumentale che si acquisisce con un percorso che pone l’accento sull’atto del comprendere prima, dell’utilizzare poi e del riflettere sul testo, ma per trasformare il leggere in un’abitudine naturale e felice è necessario l’impegno a suscitare motivazione. La parola che più ricorre nei commenti è “amore” per la lettura. E su questo nelle nostre scuole sembra sia dato spazio ad attività molto creative, che vedono diversi modalità e strumenti messi in atto, tutti convinti che la familiarità con il libro deve cominciare già con i bambini piccolissimi. Lo stesso atto della lettura deve essere un gesto familiare, ad alta voce, partecipato da docenti e compagni, punto di partenza per nuove storie, alimento per ampliare il particolare, sostenuto da curiosità e fantasia, passando anche attraverso altre forme di espressione artistica come teatro e pittura, il contatto materiale con il libro deve essere facile, il leggere vissuto come un atto libero. Il contributo della famiglia alla crescita della naturalezza, della spontaneità del leggere è un argomento che ricorre in molti interventi, come segno di un contesto che capisce ed aiuta.

reading.jpgIn questi stessi commenti si comincia anche ad intravedere molto interesse e qualche suggerimento sul ruolo e le opportunità che supporti e modalità digitali possono avere nei processi di motivazione alla lettura, come più propri all’età di un native digital, e nell’acquisizione dei giusti strumenti intellettuali. Su questo possibile percorso avrei voluto saperne di più, così come mi è restata la curiosità di sapere se le tante strategie di successo che sono state raccontate hanno avuto una verifica a distanza di tempo.

E per finire, oltre a dire grazie a tutti per il contributo che avete dato in questi mesi alla nostra conversazione su un tema di così grande rilievo e che chiama a serie responsabilità, voglio anche suggerire di passare sul sito di Indire, www.indire.it , ed andare a vedere l’archivio delle Risorse per docenti dai progetti nazionali, dove sono messi a disposizione i materiali prodotti dal 2007 che nell’ambito dei Piani nazionali di formazione. Nei materiali dell’area linguistica è possibile recuperare riflessioni e testimonianze a proposito di competenze per la lettura. E non dimenticate di leggere, sempre sul sito Indire, l’articolo di Loredana Camizzi: “ Insegnare a leggere si può”

fiora100.jpgdi Fiora Imberciadori, 8 Novembre 2011