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IN AZIONE

Formazione in servizio
La dimensione europea dell’educazione alla cittadinanza: spunti innovativi e conferme incoraggianti


Il racconto di un corso di formazione in servizio Grundtvig (Sèvres 5- 10 dicembre 2011), Centre International d'Études Pédagogiques Sèvres (Francia), “ Educazione alla cittadinanza attraverso le situazioni problema”
 

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ciepGrand.jpgLa possibilità di una formazione sull’educazione alla cittadinanza è stata personalmente colta come un’opportunità di arricchimento professionale per svolgere il ruolo di referente regionale, presso l’USR per la Campania, di “Europa dell’Istruzione”. Il pieno convincimento che la dimensione europea dell’educazione debba contaminare i  progetti curricolari di ogni scuola rappresenta il fondamento di un lavoro mirato a favorire percorsi di cittadinanza che abbiano a loro presupposto un obiettivo di alto profilo: consolidare nelle giovani generazioni una cultura civico-sociale capace di considerare un orizzonte più ampio di quello nazionale. 

Il punto di partenza di tale impegno è rappresentato dalla necessità di riflettere sull’accresciuta importanza attribuita dall’Europa, in materia di istruzione, ai percorsi di cittadinanza attiva, con un riferimento specifico ad un contesto più ampio rispetto a quello nazionale. Infatti non va ignorato che il Trattato di Lisbona del 2007, pur lasciando immodificati nella sostanza gli articoli 149 e 150 del precedente Trattato dell’Unione Europea, inserisce un espresso riferimento, nell’art 165, alla necessità di ”…incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita democratica dell'Europa”.

D’altronde non è certo casuale che la Carta Europea dei diritti fondamentali di Nizza (in cui sono elencati i diritti civili, politici, economici e sociali) sia divenuta parte integrante del Trattato. Nella Carta, allorchè si sottolinea la necessità di rafforzare la tutela dei diritti fondamentali, fonte di responsabilità e di doveri nei confronti degli altri, si propone una dimensione innovativa che contribuisce allo sviluppo di un nucleo di valori condivisi, utili a configurare la cittadinanza europea. Viene a prospettarsi la costruzione di un’identità collettiva europea che nel corso del tempo molto probabilmente diventerà tutelabile.

Lavori di gruppo

Pertanto non è possibile non riconoscere il ruolo fondamentale delle scuole nell’avviare percorsi di educazione alla cittadinanza in dimensione europea e la necessità, da parte di chi è preposto a tale compito, di supportarle in questo impegno. Nell’attività curricolare delle scuole va riportata l’attenzione sull’uomo e sui diritti umani, allo scopo di educare i giovani ad una cittadinanza veramente universale. I percorsi realizzati con tale obiettivo vanno poi  allargati in una prospettiva di lifelong learning, secondo la quale le conoscenze e le abilità per l’esercizio dei propri diritti e doveri di cittadino non sono acquisite una volta per tutte, ma vanno costantemente rinnovate ed aggiornate in rapporto all’evoluzione dei contesti sociali in cui si vive.

Questi orientamenti conducono ad un concetto di cittadinanza più esteso la cui costruzione ha rappresentato una delle finalità principali del Corso di formazione in servizio “Educazione alla cittadinanza attraverso le situazioni-problema”, svoltosi a Sèvres (Francia) dal 5 al 10 Dicembre 2011. Il lavoro  è stato supportato dalla proposta di percorsi pedagogici fondati sulle situazioni-problema e per i quali sono state utilizzate metodologie quali il learning by doing, il problem solving e l’apprendimento cooperativo, considerate più efficaci rispetto alla semplice trasmissione di informazioni. Il punto di partenza, per sollecitare un primo confronto tra i partecipanti, è stato individuato nella proposta di un concetto di Stato non fondato esclusivamente sulle affinità culturali, ma concepito sulla base di un contratto sociale liberamente sottoscritto. Pertanto i formatori hanno ritenuto opportuno evidenziare il ruolo fondamentale dell’Europa nell’integrazione di culture ed identità diverse e nell’avviare un processo democratico mirato a distribuire con equità i diritti tra i cittadini. La costruzione di una cittadinanza europea rappresenta quindi il primo passo verso una vera cittadinanza cosmopolita, basata sul riconoscimento dei diritti dell’uomo.

Cittadinanza MondialeLe idee prendono corpo

Il percorso, alla sua conclusione, ha condotto ciascun gruppo alla rappresentazione di un proprio concetto condiviso di cittadinanza. Mediante la messa in discussione e la destrutturazione di concetti consolidati e orientando il lavoro nella direzione di un ripensamento del concetto stesso, si è data la possibilità ai vari gruppi di delineare una propria ipotesi di percorso di educazione alla cittadinanza da attivare nelle scuole.

L’importanza di appropriarsi in prima persona di metodologie e strumenti utili alla costruzione di percorsi di educazione alla cittadinanza, va ricondotta al ruolo stesso di referente regionale di “Europa dell’Istruzione”. Si tratta infatti di occasioni formative che mediante l’opportuno approfondimento possono risultare particolarmente utili, poiché l’acquisizione degli strumenti concreti e dei ricchi esempi pratici forniti consentirà di avere validi punti di riferimento per implementare il ruolo di supporto che si intende dare alle scuole.

Lucia Venerusodi Lucia Veneruso,
Referente regionale “Europa dell’Istruzione”, USR per la Campania