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IN AZIONE

Erasmus
EILC: tiriamo le somme


Dato che nuovi e vecchi istituti si sono cimentati da poco nella compilazione del modulo di candidatura per l’edizione 2012-13, ci è sembrato opportuno segnalare la buona prassi realizzata dall'Università per Stranieri di Perugia.
 
Continuano a riscuotere grande successo i corsi intensivi di lingua straniera per gli studenti in procinto di iniziare il loro periodo Erasmus all’estero in un Paese di lingua meno parlata e meno insegnata.*

Superate le remore iniziali, soprattutto legate al fatto che i corsi non si tengano necessariamente (quasi mai) nell’ateneo di destinazione finale, questa anteprima dell’Erasmus si è progressivamente trasformata in una tappa d’obbligo, in grado di facilitare il soggiorno degli studenti nel nostro Paese e incrementarne il rendimento in sede d’esame.

Dato che nuovi e vecchi istituti si sono cimentati da poco nella compilazione del modulo di candidatura. per l’edizione 2012-13, ci è sembrato opportuno segnalare la buona prassi realizzata lo scorso anno dall’ateneo perugino grazie anche e soprattutto ai tutor, reclutati tra gli stageurs e i vincitori per le collaborazioni studentesche.

A questi ultimi, abbiamo sottoposto un questionario per entrare nel merito del contributo da essi apportato alla gestione non solo logistica degli studenti EILC e dell’organizzazione messa a punto dall’Ateneo in vista del loro inserimento nella nuova realtà di studio.

Vi riportiamo di seguito una rassegna di punti a favore dell’Università per Stranieri di Perugia tratti dalle risposte forniteci.

Primo tra tutti, la brevità delle distanze da percorrere nel capoluogo umbro, che consentirebbero  agli studenti stranieri un adattamento soft secondo i ritmi di una città di medie dimensioni, in cui la maggior parte di loro è riuscita autonomamente a trovare un alloggio in tempi estremamente brevi. Nonostante i tutor siano stati prodighi di indirizzi di conoscenti e amici attraverso cui trovare una sistemazione, il loro supporto è stato assolutamente irrinunciabile nella vita del campus, dove hanno assistito costantemente gli studenti ospiti, collocandosi alle loro postazioni prima dell’inizio delle lezioni ed indirizzandoli, orario e piantina alla mano, verso le classi a cui erano stati assegnati.

La possibilità di poter confrontarsi con coetanei per tutte le questioni inerenti il rapporto con i docenti e con le varie fasi dell’apprendimento, ha consentito agli studenti EILC un più semplice approccio ad eventuali ostacoli/difficoltà, potendo contare sull’empatia di chi in Erasmus era stato prima di loro o, comunque, l’avrebbe fatto di lì a poco.

Da parte nostra, particolarmente apprezzabile è risultato il connubio didattico/ludico ricorrente e riuscito nell’organizzazione messa a punto dall’Università di Perugia: dalla distribuzione agli studenti della guida ‘The little blue what-to-do’ (una programmazione particolarmente mirata ad un pubblico giovanile ed una accurata selezione di eventi alla loro esclusiva portata), fino  al rilascio di una student card* che garantisce agli studenti di usufruire del servizio mensa e delle altre agevolazioni previste dal loro status.

Sì ai corsi EILC, dunque, come strumento di supporto ad uso degli studenti Erasmus per acquisire o rafforzare la propria competenza linguistica e favorire il processo di adattamento psicologico alla nuova realtà. Sì anche ai tutors, a questo punto, la cui esperienza, nel nostro caso, si configura come il lavoro irrinunciabile e ben riuscito di un team che agisce in perfetta sinergia per il raggiungimento degli obiettivi.

E i tutor, hanno delle richieste da fare?

In realtà, con tono vagamente polemico e canzonatorio, ce ne forniscono un’intera lista: dalla “……possibilità di una registrazione digitale delle assenze” alla disponibilità di strumenti informatici fino “ ….alla previsione di lezioni suppletive pre-esame per il recupero dei corsi che non hanno potuto seguire durante l’espletamento del loro incarico”.

Dopo i corsi EILC, gli studenti Erasmus di oggi hanno la possibilità di varcare la soglia dell’agognata meta con una piccola “rete” di amici favorita dalla diffusione dei social network e con un bagaglio linguistico tale da consentire anche ai beginners di prendere dimestichezza con la lingua italiana e, magari di canticchiare l’ultimo tormentone dell’estate…


Di seguito il livello di gradimento espresso dagli studenti EILC che hanno frequentato i corsi nell'università umbra (Yes, Very; 63,8%).

(Fonte: Università per Stranieri di Perugia)

* In quanto ai Paesi contemplati si faccia riferimento alla seguente pagina del nostro sito: http://www.programmallp.it/index.php?id_cnt=275
*Tutte le informazioni e le agevolazioni offerte dalla carta sono consultabili al seguente link: http://www.comune.perugia.it/canale.asp?id=5181


a cura di Michela Bucci

editing Luisella Silvestri


Per l’ottimo lavoro svolto con gli studenti e per il contributo apportato alla stesura di questo articolo si ringraziano: Anna Riccio, Angela Sagnella,  Alessandra Barberini, Michele Mazzocchetti, Lidio Cogoni e il personale dell’Ufficio Erasmus dell’Università per Stranieri di Perugia.


La foto è stata gentilmente concessa da Massimilano Burdi.



Ultimo aggiornamento: 29/02/2012