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IN AZIONE

Grundtvig
Scambio di volontari tra Firenze e Madera: Scambiarsi di posto, racconti e rendiconti


Festa Film e Fado a Firenze 24 novembre 2011 - Cinema Odeon. Sala degli Specchi e Sala Grande
 

LOCANDINA350.jpgMettiti nei miei panni! è un’espressione che, sempre più raramente capita di ascoltate. Certamente perché la lingua cambia e si evolve quindi certi modi di dire scompaiono. Però è legittimo anche il sospetto che la colpa sia dell’aria dei tempi, che suggerisce di tenersi stretti i propri panni e non aprire a nessuno la porta di casa: pessime indicazioni!

Eppure Mettiti nei miei panni! è diventato lo slogan del riuscitissimo progetto Grundtvig LLP Vavme (Vivere Altrove Volontari Moltiplicatori di Energie) che si propone di far sperimentare, in modo incrociato, a due gruppi di senior la vita degli altri, un paese straniero, per quanto europeo, in tutte le situazioni che presenta l’impegno nel volontariato e la quotidianità delle sue relazioni.

Dodici volontari, sei portoghesi di Madeira e sei italiani di Firenze si calano in full immersion nella vita, nelle attività sociali e culturali, nel nodo di amicizie e conoscenze, nelle difficoltà e nei risultati migliori dell’altro gruppo. L’ambito è quello volontariato attivo, del rapporto con un territorio, (ma soprattutto persone e istituzioni) di chi si batte contro la cultura e la pratica della violenza, contro gli stereotipi di genere per la realizzazione di un’identità europea fondata sulla solidarietà e l’innovazione sociale e culturale. Si parte dunque da un notevole capitale comune: il lavoro creativo applicato alla risoluzione nonviolenta dei conflitti. Ma le differenze sono tante e questo è proprio lo stimolo per buttarsi a capofitto nell’esperienza dell’altro con reciproca e grande soddisfazione.

Così, per quasi due anni l’Associazione Presença Feminina di Madera e Laboratorio Immagine Donna di Firenze, “sono uscite fuori di sé”, non soltanto in senso geografico ma incrociando saperi ed interessi. Il Laboratorio Immagine Donna ha affrontato, ad esempio, le tematiche della religiosità e della sua rappresentazione cinematografica in collegamento e confronto con uno dei temi dell’elaborazione di Presença Feminina: la ricerca sulle sante europee ed il culto mariano nella pratica religiosa femminile. L’Associazione Presença Feminina ha censito le registe portoghesi contemporanee e individuato studiosi e studiose in grado di fornire informazioni preziose sulla storia del cinema portoghese dagli inizi sino ad oggi. Questo naturalmente all’interno delle linee di intervento programmate annualmente e come elemento di formazione permanente allargata anche ai volontari delle associazioni che non si spostano in senso proprio, ma partecipano agli scambi attraverso l’accoglienza e il lavoro in comune.

Misia.jpgUno dei punti alti del Progetto Vavme si è registrato sicuramente lo scorso novembre durante la trentatreesima edizione degi Incontri Internazionali di Cinema e Donne, che ha visto i volontari portoghesi partecipare a tempo pieno allo svolgimento del Festival annuale intitolato Il Valore e la Speranza. La preparazione dell’evento aveva messo a fuoco, quasi da subito due temi. Il primo era la valorizzazione dell’elemento femminile, come arte e professione, nel rapporto con i linguaggi visivi. L’altro elemento di rappresentazione della donna, fondamentale per la cultura portoghese, è stato immediatamente il Fado, con le sue interpreti leggendarie, i suoi miti e i suoi stereotipi. Questa forma d’arte colta e popolare insieme che ha accompagnato la vita di generazioni lusitane vive attualmente una grande rinascita ad opera di interpreti contemporanee che mobilitano intellettuali e poeti per ridisegnare il profilo delle donne portoghesi di oggi e del loro rapporto con la tradizione e la modernità. Così, tra le varie possibilità prese in esame si è deciso di puntare molto in alto, invitando per la serata Vavme la grande Misia e assegnando a lei il Premio Gilda, riservato ad un’artista capace di coniugare il cinema con un’altra forma di espressione artistica. Dice di lei il regista Patrice Leconte: Misia ha una frangia molto cinematografica. Lei ha gesti, posizioni. Neri e bianchi. Angoli e curve. Pieni e vuoti. È per questo che fa di meglio che cantare il fado: lo disegna. 

Misia ci ha fatto l’onore di accettare e ha scelto, per la serata Vavme, il film Passione di John Turturro, un’incursione nelle radici più profonde dell’Europa mediterranea e non solo, attraverso una Napoli rivisitata e ricreata da giovani musicisti e maestri indiscussi.

Ermini150.jpgPagliai150.jpgSerata vivacissima aperta con le presentazioni del progetto e delle sue varie attività. Sara Pagliai e Daniela Ermini hanno portato il saluto dell’Agenzia LLP italiana e inaugurato la mostra di fotografie “Omaggio a Madeira”. I volontari portoghesi hanno illustrato l’attività di Presença Feminina, l’Ambasciatore del Portogallo in Italia, Fernando d’Oliveira Neves e il Consigliere per gli Affari Culturali dell’Ambasciata, prof. Paulo Cunha e Silva hanno introdotto Misia.

Completavano l’atmosfera di festa un bel rinfresco, offerto da Gilda Bistrot e i doni per gli ospiti dell’artista gioielliera Angela Caputi a testimoniare il coinvolgimento della città nella realizzazione dell’evento e nell’accoglienza della delegazione portoghese.

Odeon.jpgL’energia sviluppata nella serata e la calda partecipazione del pubblico nella splendida sala del Cinema Odeon hanno fornito l’incentivo a proseguire per la strada intrapresa. Si è deciso che, il prossimo anno, quando il progetto Vavme sarà ufficialmente concluso, la proficua collaborazione tra le due associazioni non si limiterà alla disseminazione dei risultati. Infatti, lavoreremo insieme anche alla costruzione dell’edizione nº 34 (novembre 2012), del Festival di Cinema e Donne di Firenze che sarà interamente dedicata all’Europa.

Coinvolgeremo quante più possibili associazioni e istituzioni che lavorano sui linguaggi visivi. Attiveremo la Rete Europea dei festival di Cinema e Donne. Selezioneremo i migliori film e le autrici più importanti ma capiremo anche come imparano a fare cinema le giovani donne europee e approfondiremo il rapporto tra professionalità e volontariato che resta il tema centrale.

Chi vuole darci una mano? Contattateci! Potrete “mettervi nei nostri panni” da tutta l’Europa.

Maresa.jpgManuela.jpgdi Maresa D’Arcangelo e Manuela Sebeglia, progetto VAVME, Firenze 
Contatti: LABORATORIO immagine DONNA dicinema@virgilio.it