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IN AZIONE

Grundtvig
ADEWEP: buone prassi per l'inserimento lavorativo delle persone disabili


Finalità del progetto è stata contribuire a facilitare il percorso di inserimento in ambiente lavorativo delle persone disabili. Il gruppo di lavoro europeo ha elaborato un CD Rom multimediale ed un sito web con suggerimenti utili in tal senso.
 
 
adwep_cover_def.jpgIl progetto Adewep ha avuto la finalità di contribuire a favorire l’affermazione e la diffusione di buone prassi sul tema dell’inserimento lavorativo di persone disabili.
Il progetto è stato realizzato da un gruppo di lavoro europeo composto da tre organizzazioni: Sinop Spastic Children Association (Turchia- coordinatore del progetto), Anthropos Soc. Coop. Sociale (Italia) e Multinational Educational Center (Inghilterra).

La motivazione a promuovere il progetto nasce dall’esperienza della Cooperativa  Anthropos in materia di salute mentale e dalla necessità di contribuire a favorire un cambiamento di mentalità circa l’inserimento in ambiente lavorativo dei disabili, promuovendo la formazione degli stessi lavoratori disabili, dei datori di lavoro e degli altri lavoratori.
Questa esperienza si è incontrata con quella del Sinop Spastic Association in materia di disabilità e con quella del Multinational Educational Center  in materia di formazione professionale. Le competenze di ognuno sono state confrontate ed è stato realizzato a conclusione di un percorso di incontri, ricerca, condivisione di esperienze e materiale un CD Rom multimediale ed un sito web rivolto a tre destinatari: i datori di lavoro, i lavoratori disabili e gli altri lavoratori.

Riteniamo, infatti, che affinché l’esperienza di inserimento lavorativo di una persona disabile possa essere significativa e di successo è utile investire sulla formazione del lavoratore disabile, certamente ma anche del datore di lavoro e degli altri lavoratori che hanno il compito di essere efficaci facilitatori.
Il Cd Rom, infatti, contiene informazioni utili ai lavoratori disabili (normativa, indicazioni e suggerimenti per trovare lavoro, per iscriversi ad un centro per l’impiego, per scrivere un curriculum e sostenere un colloquio di lavoro, per conoscere ed esplorare le proprie abilità e competenze), ai datori di lavoro (normativa, facilitazioni ed agevolazioni previste dalla legge, accorgimenti da promuovere in azienda per facilitare l’inserimento), agli altri lavoratori (indicazioni sui differenti tipi di disabilità e su come rapportarsi ai disabili, dissipando alcuni pregiudizi).

Il sito web contiene informazioni sui partner del progetto, il progetto stesso con le sue finalità ed obiettivi, parte del materiale prodotto (fotografico e didattico). Visionabile sul sito anche il CD Rom multimediale.
Il gruppo di lavoro Anthropos è stato costituito da otto operatori e quattro ospiti delle nostre strutture riabilitative che hanno portato il loro contributo durante le varie fasi, in veste di  destinatari e protagonisti del progetto.

Momenti molto significativi dell’esperienza sono stati gli incontri trasnazionali che si sono svolti il primo in Turchia (Novembre 2009), il secondo in Italia (Giugno 2010) ed il terzo in Inghilterra (Maggio 2011), durante i quali abbiamo scambiato esperienze, conoscenze, informazioni, competenze ed abbiamo avuto modo di conoscere paesi, culture e normative differenti e di vivere momenti di confronto e condivisione.
Gli incontri trasnazionali sono stati significativi anche perché hanno permesso ai nostri ospiti di vivere un’esperienza all’estero, prendendo l’aereo e condividendo momenti di lavoro, cosa che costituisce una novità rispetto alla quotidianità. Questo ha consentito loro di pensarsi in maniera diversa concentrandosi sulle proprie risorse, capacità, competenze e possibilità piuttosto che sui limiti e di scoprire attraverso l’esperienza il concetto di empowerment, trasferendolo nella propria vita quotidiana.
Lo scambio non è sempre stato facile data la diversità delle culture di riferimento, delle lingue, degli approcci e delle normative per cui in alcune fasi abbiamo dovuto confrontarci molto per comprenderci e mediare posizioni differenti ma anche questo è stato un risultato dell’esperienza vissuta.

Riporto di seguito alcune considerazioni degli utenti partecipanti sull’esperienza vissuta ad Istanbul durante il 1°meeting con i partner:
Maria Costanza : Costanza ha definito questa esperienza magica ed irripetibile soprattutto per le caratteristiche del paese che siamo andati a visitare; è stata l’addetta alle pubbliche relazioni del gruppo perché con la sua spontaneità e la gestualità esplosiva e contagiosa è riuscita ad esprimersi perfettamente, nonostante le difficoltà linguistiche e ad esercitare una funzione di “collante” tra i gruppi, suscitando la simpatia e l’ilarità di tutti.

Domenico: Mimmo racconta che il viaggio gli ha fatto riassaporare la libertà e vivere il desiderio di svolgere il suo percorso riabilitativo, al fine di riprendere il percorso di vita, da cittadino attivo; è stato il “saggio” del gruppo sempre disponibile e attento a mediare con gli altri, diligente e curioso.

Giovanni: partito con tante ansie e preoccupazioni ha goduto appieno dell’esperienza dal viaggio in aereo, alla permanenza, al meeting transnazionale, al cibo che ha avuto modo di assaporare; al rientro era quasi incredulo di essere stato capace di vivere un’esperienza di questo tipo.

Maria : è stata l’interprete del gruppo, grazie alla sua ottima conoscenza dell’inglese; è stato bello assistere al recupero progressivo di questa sua competenza messa nel cassetto e riemersa del tutto intatta; Maria per prima si è emozionata e ha ricordato la sua vita e le esperienze in Sud-Africa e la sua emozione ci ha contagiati.

A conclusione del progetto (Settembre 2011) è stato promosso un seminario di disseminazione dei risultati durante il quale sono stati coinvolti gli ospiti delle nostre strutture, le loro famiglie ed enti pubblici come i Comuni, i Centri di Salute Mentale, i Centri per l’impiego (potenziali utilizzatori e divulgatori del suddetto CD Rom), associazioni del territorio e la stampa locale. I Cd Rom sono stati, inoltre distribuiti alle persone interessate oltre che ai centri per l’impiego della provincia e agli enti locali del territorio.

I risultati ottenuti sono una maggiore consapevolezza da parte degli attori coinvolti: gli operatori sociali hanno acquisito una maggiore conoscenza circa gli strumenti normativi a disposizione che consentono di facilitare il processo di inserimento lavorativo; i disabili coinvolti e le loro famiglie hanno acquisito maggiore consapevolezza circa i propri diritti, i doveri, gli strumenti a disposizione ; le aziende hanno acquisito una maggiore conoscenza degli strumenti normativi e tecnici a disposizione per favorire l’assunzione e l’inserimento in ambiente lavorativo di persone disabili.

I risultati attesi sono una crescita progressiva del territorio (enti locali, associazioni, aziende…) in merito alle conoscenze circa il possibile inserimento lavorativo di persone disabili e contribuire ad un cambiamento di mentalità che finalmente giunga a considerare le persone disabili risorse da attivare a servizio della collettività.

Guarda il progetto sul sito di Anthropos
Guarda il progetto anche su EST


di Caterina Ferrante,  Anthropos Soc. Coop. Sociale


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