Costruire un'Arca della Cultura italiana e finlandese.
Un'arca per conservare e trasmettere film, romanzi, quadri, video, sculture,
canzoni e poesie. Quindi metterla in scena attraverso video capaci di cogliere
l'anima della propria cultura e comunicarla ai partner. È questo l'obiettivo
che ha animato il progetto bilaterale Comenius KulttuuriarkkI/ArcaCulturA che
ha coinvolto dal 2009 al 2011 la sezione linguistica dell'Istituto ''Alessandro
da Imola'' di Imola e il Cignaeus-Lukio di
Jyväskylä in Finlandia.
Progetto che si è concretizzato nell'ospitalità ad Imola per dieci giorni nell'Ottobre 2010 di 81 studenti finlandesi (insieme ad altri 40 belgi ospitati nello stesso periodo in quello che è stato un vero e proprio euromeeting a tre nazioni) e nella relativa ospitalità dei nostri 62 studenti delle tre terze del Linguistico in Finlandia nell'Aprile del 2011.
Tra questi anche Giulia Magrini, ragazza con problemi di
disabilità deambulatoria, che ha affrontato per la prima volta non senza
difficoltà l'ospitalità a casa propria di una collega finlandese da cui è stata
poi ospitata. «I rapporti con questa
ragazza - racconta Giulia - con
abitudini diverse dalle mie all'inizio sono stati complessi perché lei non
parlava molto e io non sapevo come pormi ne suoi confronti, visto che era la
mia prima esperienza di scambio. Un aiuto inaspettato è giunto dalla mia
famiglia che mi ha aiutato a capire che l'ospite si comportava così perché era
lontano da casa. La prima fase dello scambio è stata difficile e stancante ma
mi ha insegnato ad adeguarmi alle esigenze di una persona proveniente da un
altro paese».
Durante i due anni di attività i ragazzi, divisi in vari gruppi, hanno scelto, recensito e presentato ai colleghi stranieri materiali significativi della propria cultura (romanzi, film, opere d'arte e canzoni) allestendo nei rispettivi siti della scuola una vera e propria Mediateca della cultura italiana e finlandese che è stata poi discussa dai ragazzi nel corso di svariate videoconferenze. Durante lo scambio gli stessi studenti, partendo dai file della Mediateca, elaborati e discussi durante l'anno scolastico, hanno provato a realizzare video in italiano, finlandese e inglese sulla propria cultura. Il tutto insieme a visite guidate a luoghi significativi del proprio territorio (Firenze, Bologna, Helsinki, la foresta nordica) e a succulenti scambi di specialità gastronomiche per completare con il palato la conoscenza teorica dell'altro paese.
Il tutto non senza le difficoltà di approccio e comunicazione con una cultura molto diversa dalla nostra. Difficoltà accentuate nel caso di studenti con problemi di disabilità. «Visto come era stato complicato ospitare - continua Giulia, per la prima volta da sola lontano da casa per un periodo così lungo - avevo incominciato a temere il viaggio in Finlandia. Il primo giorno ad Jyväskylä sono stata presa dallo sconforto». Sembra realizzarsi per Giulia lo stereotipo del nordico chiuso e introverso. Stereotipo che verrà tuttavia smentito dai fatti man mano che la conoscenza con l'altro progredisce fino a rovesciarsi diametralmente nel suo opposto. «I rapporti con la finlandese e con la sua famiglia sono poi migliorati e con loro è cambiato anche il mio atteggiamento. Ho capito che volevo vivere l'esperienza al massimo, indipendentemente dai problemi. Se fossi caduta completamente nello sconforto dieci giorni sarebbero stati veramente duri. Così ho combattuto le mie paure con grande sforzo di volontà. E in questo mi hanno aiutato moltissimo i miei compagni dimostrandomi tutto il loro appoggio».
Alla fine per Giulia l'esperienza di incontro con la cultura
finlandese e di reciproca ospitalità con una coetanea nordica si è rivelata un
passo difficile ma importante per aumentare la propria autonomia fisica e
psicologica al di là dei canali tradizionali della scuola. «Lo scambio -
conclude - mi ha aiutato a crescere e a conoscere nuove persone e una nuova
cultura. È stata un'opportunità straordinaria che tutti dovrebbero sperimentare
e che nonostante le difficoltà aiuta a crescere e a maturare. Personalmente la
rifarei».
Il progetto KulttuuriarkkI/ArcaCulturA è nato dall'incontro delle due scuole (Alessandro da Imola e Cignaeus-Lukio) all'interno della più ampia rete di 20 scuole di 19 nazioni europee chiamata Europroject. Rete che da 21 anni opera per realizzare attività internazionali a tutti i livelli e per tutte le componenti scolastiche. L'indiscusso successo del progetto ha portato gli insegnanti dei due licei a bissarlo in un nuovo bilaterale Comenius, Heroes, che, se finanziato, prenderà corpo nel biennio 2012-2014 coinvolgendo 80 studenti per scuola.
di Francesco Gaggi,
Coordinatore delle Attività Internazionali dell'Istituto Alessandro da Imola
guarda il progetto nel sito di EST.