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Partenariati
Quando Comenius significa integrazione e crescita


Un partenariato Comenius dedicato a territorio e ambiente: l'occasione di mettersi in gioco per gli alunni dell'ITAS Bocchialini di Parma, in particolare per un ragazzo gravemente audioleso.
 
Comenius_logo.jpgDal 2009 al 2011 l'Istituto Tecnico Agrario Statale “Fabio Bocchialini” di Parma ha coordinato il progetto Comenius dal titolo  “Territory, resources, development” , realizzato in partenariato con il Kivilinna Gümnasium di Tartu (Estonia), la Robert Schumann Schule di Willich, Düsseldorf (Germania) e la Escola Flavio Resende di Cinfaes–Viseu (Portogallo).

Il progetto aveva come tema la conoscenza delle peculiarità del territorio di ciascuna scuola partner, con  l’obiettivo di sviluppare un confronto fra i territori, le risorse e le implicazioni economiche in ciascun paese partner e l’evoluzione socioeconomica negli ultimi cinquant’anni, con focus sulle relazioni tra i problemi di carattere ambientale ed economico.

Il nostro progetto si è sviluppato in due fasi.
Nel primo anno ci siamo soffermati sullo sviluppo rurale  della provincia di Parma, rilevando che dal dopoguerra ad oggi vi è stato una progressiva riduzione della superficie agricola con conseguente modifica  delle caratteristiche delle aziende (numero di aziende inferiore con superficie agricola maggiore). Dal punto di vista produttivo, dai dati rilevati, si è potuto constatare che nonostante il decremento numerico delle aziende , la produzione di foraggio e i prodotti di trasformazione sono aumentati.
Ci siamo soffermati sul settore che riguarda tutta la filiera del Parmigiano-Reggiano, dagli allevamenti, produzione del foraggio, tecniche di allevamento e benessere degli animali. Abbiamo studiato la produzione del latte, le fasi della produzione del formaggio visitando aziende zootecniche, caseifici fra cui uno che ha scelto la produzione biologica. I nostri ragazzi hanno studiato quanto il comparto agro-alimentare influisce in modo preponderante sull’economia della provincia e hanno intervistato esperti del settore per avere anche informazioni sulle previsioni future.
Infine, gli alunni hanno rielaborato i dati insieme al docente referente di informatica studiando con lui le tecniche per illustrare meglio i dati. Gli alunni coinvolti sono 20, appartengono alla stessa classe e hanno lavorato divisi in gruppi che hanno visto la partecipazione di tutti i docenti nella fase di realizzazione del prodotto finale, un  dvd in cui oltre ai dati e alle ricerche è visibile un cortometraggio girato dai ragazzi in una azienda del Parmense  e una mostra fotografica.
Tutte le fasi del work in progress sono state fotografate e i ragazzi hanno realizzato dei poster esposti nei corridoi dell’Istituto che hanno suscitato molto interesse nei coetanei delle altre classi.

Durante il secondo anno abbiamo esaminato il settore della produzione di agricoltura biologica della provincia di Parma. Gli studenti sono stati coinvolti in attività di studio sul campo, interviste a produttori locali, ad aziende di commercializzazione di prodotti a chilometri zero e bio, consumatori ed esperti del settore. I nostri alunni hanno partecipato a convegni sulla sostenibilità dei prodotti agro - alimentari, intervenendo al convegno di “Slow Food”  presso la Fiera del Gusto di Torino e al workshop di Slow Food presso le Fiere di Parma in occasione della rassegna internazionale fieristica di Cibus.
Tutti i dati raccolti sono stati organizzati dagli studenti in prodotti multimediali e iconografici.

Itas_bocchialini1.jpgNel corso dei due incontri internazionali, Willich (Germania) svoltosi a marzo 2010 e Cinfaes (Portogallo) marzo 2011, abbiamo confrontato i nostri dati con quelli dei partner, visitato aziende locali, entrando in contatto con le comunità scolastiche e locali. Questi incontri ci hanno confermato  che lavorare su temi comuni stimola la conoscenza di nuove realtà europee, il superamento di stereotipi culturali. Da queste attività, sono nate in tutti i partecipanti un forte senso di condivisione e appartenenza alla famiglia europea. Da questa esperienza sono nate amicizie che continuano ancora anche dopo la scadenza del progetto.

La ricaduta sulla motivazione è stata molto buona. Gli alunni hanno lavorato con entusiasmo perché hanno potuto utilizzare tutte le competenze teorico- scientifiche che avevano acquisito negli anni precedenti approfondendo l'aspetto multimediale. Anche l'apprendimento della lingua inglese ha avuto miglioramento.
Anche a livello d’Istituto, gli effetti del progetto Comenius sono stati molto positivi perché ha stimolato i docenti partecipanti a lavorare in nuovi contesti e a usare differenziate metodologie didattiche sia per portare avanti la ricerca che per realizzare i prodotti.

Itas_bocchialini5.JPGAl progetto ha partecipato attivamente con la sua classe anche un nostro ragazzo disabile, S.M., gravemente audioleso, con ottimi risultati, a partire dal miglioramento dei rapporti interpersonali all'interno della classe e dei nuovi stimoli per lo studio.
L’obiettivo della partecipazione di S. era di metterlo in contatto con contesti educativi e territoriali diversi da quello di provenienza.
S. è stato coinvolto in attività di osservazione sul campo, visite ad aziende, raccolta di dati, ricerche su internet (con potenziamento delle sue competenze) sul tema del progetto, conoscenza di carattere geografico del Portogallo, Estonia e Germania e delle relative scuole.Ha inoltre partecipato ai due incontri internazionali.
Nel 2010, a Willich (Düsseldorf ) ha preso parte ad attività di studio, di svago e ha avuto modo di potenziare i rapporti con i compagni di classe e di cominciare a rapportarsi con i ragazzi tedeschi, nonostante le difficoltà a livello linguistico.
S. ha preso parte con entusiasmo al secondo incontro a Cinfaes, Viseu in Portogallo, condividendo con gli alunni estoni, portoghesi, tedeschi e italiani quattro intensi giorni di attività, visite sul territorio, contatti con la comunità locale.

Givanna Pellicanò e i colleghi del partenariatoPer S. l’esperienza Comenius è stata una buona occasione di crescita, per rafforzare rapporti, per mettersi in gioco, confrontando le proprie esperienze in un contesto extrascolastico di gioiosa condivisione.

A noi docenti questo progetto ha confermato che per ragazzi come S. questi momenti sono molto positivi in quanto  hanno modo di rapportarsi al di fuori delle attività curricolari con una ricaduta positiva sia a livello personale che sociale.

I progetti Comenius sono una vera risorsa per le scuole, che oggi hanno poche possibilità di muoversi, pochi finanziamenti. La cosa più importante è l’aspetto culturale. Siamo andati in un posto lontano che mai ci saremmo aspettati di visitare, abbiamo conosciuto persone che ci hanno accolto come vecchi amici, ci hanno fatto conoscere le particolarità del loro territorio, ci hanno fatto scoprire un Paese ricco di grandi valori umani. Alla fine del nostro percorso, alle fine di questi due anni di lavoro intenso, abbiamo la sensazione di sentirci davvero parte di una grande famiglia europea. All’inizio, con i colleghi stranieri, eravamo solo partner; alla fine ci siamo lasciati da amici, che hanno condiviso un’esperienza umana, cultura e didattica, in un confronto produttivo e stimolante per il nostro futuro di insegnanti. Avvicinare i giovani delle diverse nazioni con progetti mirati alla conoscenza della propria diversità nazionale non può che mettere le basi di una migliore e fattiva cooperazione tra le diverse genti d’Europa.

Leggi alcuni commenti sull'esperienza sul sito dell'ITAS Bocchialini
EST_logo_mini.gifGuarda il progetto anche su EST


di Giovanna Pellicanò e Giannino Botti
ITAS Fabio Bocchialini, Parma

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