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IN AZIONE

Grundtvig
“ACTIN – Active Citizens Toolkits for Internet Networks”


Si sono incontrati a Santa Elisabetta, in Provincia di Agrigento, i 24 partecipanti del Workshop Grundtvig “ACTIN – Active Citizens Toolkits for Internet Networks”, arrivati dalla Lituania, dall’Estonia, dalla Romania, dalla Turchia, dalla Croazia, dalla Francia e dalla Bulgaria
 

Foto1.jpgSi sono incontrati a Santa Elisabetta, in Provincia di Agrigento, i 24 partecipanti del Workshop Grundtvig “ACTIN – Active Citizens Toolkits for Internet Networks”,  arrivati dalla Lituania, dall’Estonia,  dalla Romania, dalla Turchia, dalla Croazia, dalla Francia e dalla Bulgaria . Per dieci giorni il gruppo - composto da partecipanti dai 19 ai 50 anni - ha animato i vicoli e le piazze del piccolo comune agrigentino. Il Workshop, tenutosi dal 21 Novembre al 2 Dicembre 2011, ha mirato ad approfondire il tema della democrazia partecipativa, ovvero quei processi attraverso i quali i componenti di una comunità possono dare il loro diretto contributo alle scelte politiche del proprio territorio (un esempio, sempre più diffuso in Italia, sono i bilanci partecipati: strumento grazie al quale le amministrazioni riconoscono alle proposte avanzate dai cittadini la possibilità di incidere su una percentuale del bilancio comunale).

L'argomento ha richiamato professori, studenti, attivisti, informatici e operatori sociali da diversi paesi europei: tutti interessati ad imparare nuovi modi per incidere sulla vita della propria comunità, con particolare attenzione alle tecnologie informatiche. Il progetto, sostenuto dal Programma Europeo LLP e dal Comune di Santa Elisabetta, è stato redatto e coordinato da Massimo Caltavuturo, project manager con diversi anni di esperienza lavorativa all'estero. Il team di lavoro ha visto la partecipazione di Maria Angela Burgio, referente per il Comune di Santa Elisabetta, Rosanna Iacono, psicologa, che ha curato la parte relativa alle metodologie di educazione non formale, Serena Landi, educatrice e responsabile della comunicazione e diffusione delle attività e risultati del workshop e Leila Younis, responsabile delle attività di coordinamento con i Paesi extraeuropei.
Il corso si è sviluppato lungo due assi paralleli: da un lato si è mirato a fornire ai partecipanti le basi storiche e teoriche per la conoscenza della nascita e dello sviluppo dei percorsi di partecipazione politica; mentre dall'altro si sono tenute sessioni pratiche che hanno portato alla creazione di blog tematici su argomenti di interesse scelti dai gruppi-nazione presenti. La piattaforma ACTIN (www.actineurope.eu) ha fornito lo spazio on-line che racchiude, non soltanto i materiali didattici preparati dagli stessi partecipanti per poi essere usati durante il corso, ma anche i vari blog 2.0 sviluppati direttamente in classe dai partecipanti.

Foto2Un'altra attività del workshop, in cui si sono fusi i temi della democrazia e della tecnologia, sono state le conferenze-lezione organizzate con attivisti ed esperti del mondo arabo: attraverso l'uso di Skype i partecipanti hanno potutoti ascoltare i racconti e gli approfondimenti sulla recente Primavera Araba da Marocco, Egitto, Libano e Tunisia. Le conferenze hanno molto interessato i partecipanti, che in sede di valutazione hanno definito questa attività come una delle più stimolanti: in particolare la possibilità di porre domande ai protagonisti diretti degli eventi che hanno segnato profondi cambiamenti su tutta la sponda sud del Mediterraneo ha consentito di rimuovere idee stereotipate e di comprendere meglio anche i processi democratici in atto proprio nei mesi di Novembre e Dicembre (come ad esempio le elezioni in Egitto ed in Marocco).

I partecipanti si sono inoltre detti soddisfatti della formazione ricevuta ed assolutamente entusiasti della calorosa accoglienza della cittadinanza di Santa Elisabetta che per la prima volta si è confrontata con un'esperienza internazionale di questo tipo; anche l'amministrazione comunale - organizzatrice del Workshop - si è detta estremamente soddisfatta, e cercherà di ripetere esperienze simili quanto prima. In una sorta di positivo contagio attivato dal tema della partecipazione attiva dei cittadini, anche le amministrazioni di alcuni comuni limitrofi hanno dichiarato il loro interesse verso l'idea di sviluppare progetti similari: che da un lato consentano a questa zona della Sicilia di farsi conoscere all'estero, e dall'altro lavorino per la costruzione di percorsi di partecipazione democratica all'interno del tessuto sociale dell'area.

Massimo Caltavuturo,  Serena Landi e Leila Younis, componenti del Comitato Tecnico di Gestione del  Workshop, hanno inoltre riportato i positivi risultati di questo workshop nel seminario residenziale finale dell' “Euro–Arab Long Term Training Course for Cooperation Youth Projects through non formal learning” (organizzato dal Consiglio d'Europa e dalla Lega degli Stati Arabi) che - assieme - avevano iniziato nel Dicembre 2010 a Strasburgo e che si è chiuso a Dubai un anno dopo.
Proprio a Dubai hanno raccontato i risultati del Workshop Grundtvig gettando i semi per nuove idee e progetti: risultato tangibile di queste collaborazioni sono oggi alcuni progetti di follow-up che uniscono in partenariati internazionali di apprendimento anche alcuni dei partecipanti al Workshop tenutosi in Sicilia.
Grazie al programma LLP-Grundtvig, quindi, la partecipazione attiva continua ad estendersi ben oltre la sfera digitale, e ben oltre le più rosee aspettative degli organizzatori.

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Fotodi Serena Landi - Comune di Santa Elisabetta (AG)