Questo sito è l'archivio del programma LLP 2007-2013.
Per informazioni sul nuovo programma europeo per l'istruzione, la formazione, i giovani e lo sport 2014-2020 consultare: erasmusPlus.it

IL TEMA IN DISCUSSIONE

LLP
Parliamo di internazionalizzazione della scuola: quale il contributo dalle iniziative possibili offerte da LLP


Leggi e lascia un commento »

 

Continuiamo ad alimentare questo spazio di incontro fra noi dell’agenzia LLP di Indire e coloro che, con grande impegno personale, consentono alle loro scuole di partecipare ai programmi proposti e sostenuti dall’Unione Europea.

Questa volta vogliamo chiedere ai compagni di avventura in Europa di condividere con noi l’iniziativa che abbiamo preso, in questo inizio di 2012, di condurre un’indagine sul processo di internazionalizzazione in atto nelle nostre scuole, raccontandoci le loro esperienze di cooperazione, l’impatto di queste sulla loro realtà, i cambiamenti provocati, personali e di sistema, le considerazioni successive. Alla base di questa nostra indagine ci sono una serie di domande che, se ci diamo l’opportunità di fermarsi un attimo e ascoltare i messaggi che manda il nostro lavoro, nascono dalla quotidianità del fare, tramite la quale balza agli occhi di tutti il cambiamento in atto e la necessità, generalmente sentita, di attivare strumenti per affrontarlo.

Osservando e leggendo mail e rapporti, ci rendiamo conto che molte delle nostre scuole, spinte da fenomeni ed eventi che portano a modificare in maniera sostanziale strutture e relazioni sociali ma anche sollecitate dalle opportunità di confronto e di agire comune con scuole di altri paesi che i programmi europei hanno loro offerto, si stanno attrezzando per affrontare i processi di globalizzazione, la crisi economica e culturale, per aprire le proprie realtà ad altro e diverso, per offrire di più e migliorare la propria comunicazione e visibilità. L’Europa ci dice che la scuola del 21esimo secolo deve essere pensata /organizzata in maniera da permettere ai suoi studenti di uscire attrezzati per il mondo che cambia e che, consapevole della realtà della globalizzazione, la scuola deve porre al centro e come motore del suo procedere principi quali conoscenza, equità, sostenibilità, inclusione, cittadinanza attiva, dedicando il massimo delle energie ai processi di acquisizione delle competenze necessarie per il loro esercizio. internaz6.jpgGli obiettivi europei per il 2020, ed in particolare la loro declinazione per l’istruzione e la formazione (ET 2020), sono lo scenario entro il quale si muove la scuola che si rinnova, uno scenario europeo condiviso e sostenuto ai livelli nazionali. La definizione di scuola del 21esimo secolo è infatti solo una prima tappa di un impegno e di una prospettiva di ruolo ben più ampio per l’istruzione e la formazione e che si è sviluppata nel tempo, come si può rilevare dal Rapporto ET 2020, presentato al Consiglio dei Ministri il 10 Febbraio 2012, nel quale si legge: I sistemi di istruzione e formazione devono essere modernizzati per rafforzare la loro efficacia e qualità e per permettere alle persone di acquisire quelle abilità e competenze delle quali hanno bisogno per riuscire nel mercato del lavoro. Questo aiuterà le persone ad affrontare le sfide attuali e future... migliorerà la competitività dell’Europa e genererà crescita e lavoro.. . Una grande responsabilità per tutti che possiamo esprimere con la domanda che la Commissaria Vassiliou si pone e ci pone: cosa dobbiamo sviluppare ora perché l’Europa abbia i sistemi educativi che la gente merita e che l’economia domanda?

L’impressione dunque che abbiamo è che le scuole impegnate in attività in dimensione europea siano parte forte di un processo di cambiamento che si ispira ad indirizzi politici più ampi ed una strategia più coinvolgente. La nostra indagine intende approfondire questa impressione andando a verificare un possibile relazione fra innovazione dell’ambiente educativo generato nella scuola ed esperienze di cooperazione europea, con speciale riferimento al contesto nel quale essa si colloca e alle modalità di governo, ai processi che si esercitano, ai risultati e prodotti che si generano. In altre parole, con questa indagine, a noi interessa misurare le innovazioni apportate in termini di organizzazione interna e di relazioni esterne, di cambiamento nei profili, funzioni e ruoli dei soggetti che nella scuola interagiscono e che concorrono a costituire una comunità di significati e di appartenenza, nell’offerta formativa e nella metodologia adottata per la sua realizzazione, per confermare un qualche possibile collegamento fra innovazione e processo di internazionalizzazione portato dalla partecipazione ai programmi europei; se cioè, la novità che è stata occasionale grazie ad un progetto Comenius si è trasformata in prassi quotidiana e se dal pensiero globale siamo riusciti a passare all’agire locale.

internaz5.jpgStiamo preparando con questi argomenti un questionario che sottoporremo ad un campione di scuole, rappresentativo di livelli e tipologie e sul piano geografico, costruito dunque con l’intento di capire se la partecipazione ai programmi europei ha prodotto dei cambiamenti innovanti nel sistema scuola e se questi possono essere intesi come parte integrante di un processo di internazionalizzazione. Abbiamo scelto di lavorare su un campione, individuato secondo criteri consolidati, per questioni di numeri e di risorse, ma abbiamo anche deciso di non chiuderci ad altri contributi, approfittando di questo spazio del nostro sito LLP per ascoltare le esperienze di tutti, i commenti , le riflessioni, i suggerimenti e magari, a partire dai vostri interventi cercare verifiche tramite il questionario. Per riassumere dunque, secondo noi la partecipazione ai progetti europei ha prodotto un cambiamento nel modo di essere e di fare scuola, è uno strumento di innovazione che agisce sui contenuti, nei curricula, nella metodologia, nell’organizzazione, nei rapporti con il mondo, nel sostenere identità nuove.

Rivolgiamo dunque un invito a dirigenti, insegnanti, studenti ad inserirsi nel dialogo che qui attiviamo con questa breve introduzione e offrire con i loro commenti una preziosa testimonianza, confermando o negando cambiamenti provocati nella loro vita e sulla loro realtà istituzionale dall’avere condotto attività in dimensione europea.

internaz8.jpgQuale dunque il contributo dei programmi europei all’innovazione della scuola, o in che maniera aiutano a governare il cambiamento? Si può parlare di internazionalizzazione del sistema scuola grazie ai progetti europei? Cosa intendiamo per internazionalizzazione: più lingue, più mobilità, più cooperazione, più inclusione, più sostenibilità, più competenze mirate, più tecnologie, più cittadinanza attiva? La partecipazione ha inciso su questi aspetti? E se questi ci sono stati , l’incidenza è casuale o sistemica in maniera significativa?

Umberto Eco dice che Erasmus ha costruito una generazione di giovani europei: attraverso la mobilità e cooperazione sta crescendo di fatto una cittadinanza europea, intendendo con questo termine un’europeizzazione dell’identità, sia nella sfera pubblica che privata. E quello che Eco dice a proposito di Erasmus, vale anche per Comenius?

di Fiora Imberciadori


Commenti





Si sta formando attualmente una generazione di Comenius che comprende gli studenti di scuole Medie Superiori. Lo sviluppo non è ancora completo perché partecipare ad un progetto Comenius con la propria scuola rispettando le regole e gli impegni comporta un lavoro duro su due livelli: quello didattico-formativo e quello cooperativo-organizzativo. Spesso ci si trova di fronte a ostacoli insormontabili ma una volta superati, ci si rende conto del valore e del significato del progetto Comenius per docenti e studenti. Partecipare in pieno ad un Progetto Comenius con gli studenti e i colleghi non equivale alla partecipazione ad una gita scolastica, bensì comporta "fare scuola" adoperando tutte le risorse esistenti e potenziali.
commento del 30 - 03 - 2012, alle ore 16 : 19


Parlare dell’internazionalizzazione della scuola per me è come un invito a nozze. Sono anni che come insegnante di lingue straniere mi batto per far sapere ai nostri allievi l’opportunità che ci viene offerta dalla conoscenza delle lingue straniere. Io, che come insegnante, ho operato soprattutto negli Istituti tecnici e professionali, posso garantire che non è stato per niente facile trasmettere questo messaggio. Quando cerco di aprire il dialogo sull’importanza della conoscenza della lingua inglese e di quanto possa arricchire un curriculum, mi viene prontamente risposto:” ma io farò il meccanico, l’idraulico, l’elettricista, il chimico in qualche ditta dell’Empolese e lavorerò in una fabbrica 8 o 9 ore al giorno, ma a chi interessa sapere se conosco o meno l’inglese? “ Queste affermazioni erano vere nella maggioranza dei casi fino a qualche anno fa, quando i nostri ragazzi in uscita, trovavano facilmente un’occupazione in qualche ditta del nostro territorio. Ora però che è diventato veramente difficile ottenere un posto di lavoro anche qui, alcuni i miei ex alunni vengono a chiedermi aiuto dopo il diploma, per prepararsi ad un concorso o per superare l’esame di lingua straniera all’università. Dal 2008 ho iniziato a lavorare ai Progetti Europei ed ho dato l’opportunità a colleghi e ad alcuni alunni dell’istituto di conoscere e di potersi confrontare con altre realtà in Europa E’ stata senz’altro un’esperienza positiva che ha portato a stringere rapporti di collaborazione con altre scuole in Europa abbiamo sentito il bisogno di migliorare la nostra offerta. Ora molti alunni chiedono la certificazione delle competenze nella lingua straniera e sono più aperti verso le novità. Sembra un sogno che si sta realizzando. Ricordo ancoralo stupore dei colleghi quando ho presentato loro l’assistente Comenius turca 3 anni fa. Molti erano scettici e mi domandavano”Ora una ragazza turca viene ad insegnarci inglese? “ Quando però si accorsero che quella ragazza giovane e carina conosceva la lingua inglese meglio di loro, tutti si adoperarono per cercare di aprire un dialogo senz’altro molto costruttivo e per me una delle soddisfazioni più importanti. Purtroppo non sempre è tutto così positivo; quando arriviamo a confrontarsi con istituti del nord Europa dobbiamo ancora sfatare certi stereotipi ed i loro giudizi negativi nei nostri confronti. Comunque anche questo fa parte del gioco e a me piace giocare anche se presenta dei rischi. Quando poi riusciamo a dimostrare di essere capaci e di reggere il confronto si instaurano delle belle collaborazioni. Questa è una sfida che dobbiamo affrontare per rimanere in Europa e per costruire una vera cittadinanza Europea ed un’Unione non basata soltanto sull’economia e la finanza ma anche e soprattutto sull’educazione. Grazie all’Agenzia Nazionale che ha dato l’opportunità e l’aiuto per poter partecipare a questi Programmi Europei e migliorare così le mie abilità ed a fare crescere la consapevolezza di essere Europei nella mia scuola
commento del 31 - 03 - 2012, alle ore 11 : 15


Sono un insegnante di sostegno di scuola primaria di un Istituto Comprensivo di Palermo. La zona in cui svolgo la mia professione è molto variegata e ricca di stimoli per la crescita umana e professionale. Da appena due anni in questa realtà ho avuto subito l'occasione di barcamenarmi in progetti PON e POR osservandone e studiando tutti i meccanismi organizzativi e procedurali. Dalle mie modeste osservazioni penso che queste iniziative sono veramente formative e ricche di accrescimento dei saperi e degli apprendimenti del viver di ogni bambino. Con le nostre proposte, difatti, abbiamo toccato quei settori, quelle abitudini, talvolta sommerse, che caratterizzano il quartiere rilevando tuttavia quella cultura civile e culturale tipica di una dimensione sociale relazionale ed integrante. Ho scoperto che i bambini coinvolti alla mia iniziativa, provenivano da realtà diverse di contenuti, ma simili nelle credenze popolari e culturali di base. Il progetto da me seguito, diametralmente opposto a ciò il contesto sociale di solito vive e si rapporta, ha prodotto risultati davvero sorprendenti proiettando i bambini ad un ascolto degli altri, ad una scoperta di risoluzioni e soluzioni inerente a particolari problemi di rione, a dare, inoltre, un nuovo significato alla propria identitità e a vedere la scuola come ambiente di apprendimento non soltanto nozionistico, ma come luogo di confronto e di scambio di pensieri, pareri e riflessioni. I multicanali e le multimodalità usate, hanno accrescito notevolmente gli atteggiamenti e i comportamenti dei bambini danno giustappunto risposte dirette, proficue ed incisive! Tuttavia credo che iniziative di questo genere servono ad incrementare e rafforzare l'operato dei nostri bambini arricchendoli di saperi e di contenuti e di accettazioni delle svariate forme di diversità che oggi la nostra società è caratterizzata forgiando e sviluppando cittadini con pensieri condivisi, coopernti e inclusivi.
commento del 31 - 03 - 2012, alle ore 14 : 54


E' bello parlare di Comenius e di come sia coinvolgente un'esperienza come questa nelle nostre scuole.Chi la fa, studente e insegnante che sia, si lascia dentro di se un segno che è poi manifestazione di valori quale quello della scoperta del bello e sorprendente del diverso. Fare Comenius non è ,concordo, come fare una gita scolastica alla scoperta di nuovi luoghi e paesaggi incredibili. Fare Comenius significa scoprire quel valore aggiunto che la nostra professione di insegnanti più di prima ci chiama ad esprimere: innovazione continua del fare scuola. Ho imparato nel fare Coemnius a lasciarmi "andare" ,nonostante la fatica organizzativa e didattica,a farmi prendere dalla "leggerezza dell'incontro".E' quello che sempre chiedo agli studenti che vi partecipano:di lasciarsi andare e di essere disponibili ad accogliere , a condividere e a scoprire ciò che non ha nulla di scontato e cioè a prendersi cura di se in uno spazio e in tempo diversi.Invito sempre colleghi e studenti che fanno con me esperienza Comenius a scoprire la semplicità dell'atto formativo che Comenius svolge nella relazione con l'altro e di come in quel momento speciale entri in comunicazione con l'altro anche se non comunichi con la stessa lingua o anche se non conosci bene le lingue che in queste occasioni ci permettono di comunicare.Ho iniziato a fare Comenius tanti anni fa, e il farlo ancora anche se mi costa un pizzico di fatica è davvero sempre più bello. Ora più di prima infatti riesco a scoprire l'animo Comenius nei racconti,negli sguardi ,nelle foto e nei filmati che si raccolgono durante i nostri incontri da parte di colleghi o studenti che per la prima volta hanno questo tipo di esperienza. E' bello vedere lo stupore nella loro partecipazione .E' bello sentirsi dire dagli studenti "...dai prof.rimaniamo qui ancora..."qualsiasi sia il posto dello scambio:Inghilterra,Germania o Finlandia.Grazie Comenius,grazie a tutti coloro che si adoperano perchè questo continui ad accadere nelle nostre scuole.La scuola Italiana ha bisogno di ciò che Comenius le offre.Ne ha bisogno come se fosse uno specchio per osservare ciò che vale e ciò va nel tempo va con impegno da parte di tutti modificato.
commento del 31 - 03 - 2012, alle ore 17 : 39


Ebbene si, i progetti Comenius cambiano la scuola. La cambiano dal di dentro perchè coloro che lavorano ai progetti europei, organizzano viaggi o accoglienza, coinvolgono e selezionano ragazzi, famiglie e colleghi, si confrontano con partner provenienti da paesi diversi a loro volta cambiano, arricchendosi dal confronto. Cambiano il loro modo di fare scuola e le loro priorità. In qualche modo si modifica anche l'asssetto e lo spazio di apprendimento: nella mia scuola, ad esempio, all'ingresso sventolano le bandiere colorate dei paesi partner e al display girano le immagini dei ragazzi e degli insegnanti coinvolti in giro per le scuole d'Europa. Ricordo la prima Visita Preparatoria organizzata, a fatica, a scuola: colleghi in difficoltà con la lingua inglese che si negavano evitando l'incontro. Oggi, invece, dopo un Partenariato Multilaterale, Mobilità individuali, Visite di studio, Seminario di contatto, Assistenti di Lingua, Scambi, e-twinning(tutte iniziative organizzate con una forte dose di buona volontà)c'è un interesse diffuso tra tutto il personale della scuola:corsi di lingua inglese per docenti ad affiancare quelli di potenziamento per gli studenti,certificazioni europee, una Figura Strumentale per i progetti Europei e soprattutto la consapevolezza, da parte delle nuove generazioni,di essere cittadini europei. Grazie Comenius!
commento del 01 - 04 - 2012, alle ore 09 : 29


Trovo questa tematica particolarmente interessante e coinvolgente e colgo al volo l'occasione per inserirmi nella discussione. Insegno nella scuola Primaria di San Vito (Sardegna). Le mie due classi quinte sono impegnate dallo scorso anno in un parternariato multilaterale Comenius. Forse è ancora prematuro dire quanto e se questo lascerà un segno tangibile nella scuola. Posso dire però che, rispetto allo scorso anno, c'è da parte di molti colleghi, anche non direttamente coinvolti nel Progetto, una maggiore partecipazione e consapevolezza. C'è soprattutto l'interesse a confrontarsi con i colleghi delle scuole partner su programmi, organizzazione, metodologie. Insomma noi docenti impegnate in prima linea, facciamo un po' da tramite e siamo rimaste piacevolmente sorprese nel constatare che alcuni colleghi, nelle loro ore libere, ci chiedevano di assistere alle attività del Comenius. Una collega, seguendo l'esempio mio e di un'altra collega ha richiesto e ottenuto il finanziamento per una formazione in servizio Comenius. Per quanto riguarda gli alunni il curriculuum in questi due anni è stato fortemmente caratterizzato dai temi europei. E' stato dato spazio alla conoscenza delle lingue del parternariato (non solo inglese quindi). Il nostro intento è di proseguire su questa linea, adattando il curriculuum e scegliendo ogni anno tematiche con una forte valenza europea.
commento del 01 - 04 - 2012, alle ore 13 : 37


io credo che dobbiamo lavorare seriamente anche per comprendere, paragonare, conoscere i sistemi scolastici dei paesi recentemente entrati in Europa , da cui provengono spesso al sistema della scuola superiore italiana giovani immigrati ultra 14enni. non solo confrontare programmi, curricula ecc ma soprattutto obiettivi educativi, indicazioni comportamentali, modalita di relazione scuola/famiglia e altro ancora. la relazione tra questi ragazzi neo ricongiunti e i loro pari italiani passa anche attraverso la capacita della scuola italiana di far circolare un patrimonio culturale "europeo" nel quale i giovani immigrati si apprestano a costruire il loro futuro di adulti. paola giani, docente liceo torinese e presidente associazione Il Nostro Pianeta (www.ilnostropianeta.it
commento del 02 - 04 - 2012, alle ore 10 : 26


In questi giorni prima della Pasqua 2012 appena ho un po’ di tempo mi dedico a una piccola pubblicazione che intendo redigere per documentare le attività di internazionalizzazione intraprese da me e i miei colleghi in questi ultimi anni (insegno inglese e sono funzione strumentale per le attività interculturali al Liceo Machiavelli di Roma). Il racconto di queste esperienze mette ordine e rende chiare le origini e le interdipendenze, ed è sorprendente notare che la maggior parte dei progetti e delle attività in direzione di “più lingue, più cooperazione, più inclusione, più competenze mirate” nella nostra scuola sono figli e nipoti di Etwinning e Comenius. Associo le due azioni perché per me è tutto nato con il portale Etwinning e con il felice incontro con un’ottima partner tedesca. Con lei abbiamo collaborato a un paio di progetti Etwinning ben riusciti e poi ci siamo lanciate in un Comenius multilaterale molto soddisfacente (con uso di piattaforma Etwinning). Nel frattempo anche le mie colleghe si appassionavano ad Etwinning e ne sono nati scambi culturali autofinanziati con parners Etwinning, viaggi di istruzione verso destinazioni Etwinning, mobilità individuali Comenius autofinanziate (alunni Comenius che trascorrono periodi nelle scuole dei partners autofinanziandosi). Devo dire che piccole rivoluzioni si sono attuate anche all’interno di alcuni nostri consigli di classe: abbiamo cominciato a parlare delle 8 competenze chiave e notato come i progetti europei le sostengono e promuovono. Rimane il problema di come valutare gli alunni in base a quelle competenze. E rimane forte la contraddizione di un esame di stato che ci riporta al programma e al numero di autori da studiare. Tuttavia ci sentiamo parte di un cambiamento che vorremmo non si arrestasse.
commento del 02 - 04 - 2012, alle ore 22 : 40


Terminato il Comenius con la Francia, Spagna, Grecia e Lituania ho di nuovo avuto conferma dell'importanza di questo Progetto sia per la crescita linguistica che personale. La conoscenza di altre dimensioni scolastiche aiuta ad uscire dall'isolazionismo la scuola italiana. I colleghi che non hanno mai preso parte ai Comenius e che per la prima volta lo sperimentano, ritornano a casa arricchiti dalla condivisione e dallo scambio di esperienze di insegnamento ed umane che accrescono sicuramente la propria professionalità. Inoltre chi non parla alcuna lingua straniera, dopo un giorno o due, comincia a comprendere e poi a rispondere in italiano. Dopo almeno 4 giorni risponde utilizzando qualche parola straniera. Questo è il miracolo del Comenius che tutti gli insegnanti dovrebbere sperimentare! Anche gli alunni ne escono cambiati: la vita all'estero è sicuramente diversa dalla loro e per molti di loro resta un'esperienza unica che altrimenti non si sarebbero mai potuti permettere, vista la crisi economica delle famiglie italiane ed i prezzi dei corsi estivi di lingue che restano una prerogativa per pochi che se lo possono permettere. Inoltre il Comenius offre loro la possibilità di vivere la vera vita della gente europea, nelle loro case, con le loro abitudini quotidiane, la scuola, che a volte porta anche a rendersi conto di quanto poco offrono gli Istituti italiani rispetto alla maggioranza degli Istituti stranieri, con laboratori e servizi all'avanguardia. Solo la buona volontà riesce a sopperire alle mancanze della nostre strutture con la nostra buona volontà e la voglia di offrire di più attraverso delle iniziative anche personali: la fatica della compilazione della modulistica relativa ai Progetti; il poco aiuto offerto dalle segreterie scolastiche e la chiusura mentale di alcuni dirigenti scolastici, preoccupati solo del numero di giorni d'assenza delle proprie risorse invece di pensare alla nostra crescita professionale che si traduce in un insegnamento più efficace ed aperto alla dimensione europea.
commento del 03 - 04 - 2012, alle ore 09 : 58


Innanzitutto vorrei che sulla Scuola si facesse meno demagogia, e si rivolgesse l'obiettivo della "macchina da presa" sul campo, quello specifico italiano estremamente diversificato, ma per molti versi tristemente omologato su parametri molto bassi al Nord, al Centro e al Sud. Sotto questo profilo la relazione intercorrente tra innovazione dell'ambiente educativo ed esperienze di cooperazione europea, che sembra essere il "focus" intorno al quale si struttura l'articolo di Fiora Imberciadori, appare dunque una sorta di "finzione" di chi sembra esser molto meno interessato alla realtà dei fatti, che al godimento e all'emozione suscitati negli altri da ogni progetto chimerico. Con oggettività, e vi prego di scusarmi per questa mia durezza, mi preme qui sottolineare come, finchè sulla Scuola pubblica italiana continuerà ad abbattersi la scure di tagli, tali da non garantire a studenti e operatori il benché minimo parco macchine, e finché le nostre Scuole continueranno a cadere letteralmente a pezzi (e in questo senso invito tutti a fare un giretto "educativo" per il nostro Paese), ogni riferimento al modello scolastico europeo suona come una "presa in giro" sempre meno accettabile per chi nella Scuola italiana ci lavora davvero, sul campo e ogni giorno. Distinti saluti
commento del 05 - 04 - 2012, alle ore 12 : 30


Come insegnante di scuola media superiore ho sempre detto ai miei ragazzi che una esperienza, anche se negativa, è pur sempre un'esperienza, lascia una traccia nella tua vita formativa che ti da la possibilità di fare delle scelte e questo vuol dire crescere con una propria autonomia. Ho partecipato alla stesura di ben 2 progetti Comenius quando nacquero e dal quel dì non sono più riuscita a trovare insegnanti che si rendessero disponibili a lavorare. insegno scienze naturali e ho pertanto bisogno di un insegnante di lingue. Il perchè è presto detto: troppo lavoro! Personalmente sono convinta del valore formativo di una qualsiasi esperienza in campo europeo, soprattutto per il fatto che si mettono i ragazzi di fronte a saperi che la scuola non vuole considerare nonostante l'Europa ce lo chieda: il saper essere e il saper fare. Continuiamo a profondere e pretendere il sapere, la conoscenza e non andiamo oltre....perchè? Perchè costa fatica e questa nostra scuola è vecchia, stanca e delusa, l'entusiasmo si è spento nei più e quando cerchi una collaborazione ti si fa il vuoto intorno. Per mia fortuna, mi diverto ancora a scuola ma mi trovo a progettare da sola con l'occhio invidioso dei più che pensano a quanti quattrini mi verranno in tasca. La cosa tragica è che i meno entusiasti e volonterosi sono i giovani docenti, magari ancora precari, che nella scuola non ci mettono amore perchè dopo tanta gavetta, se consideriamo anche i corsi SISS, devono mangiare e magari mantenere una famiglia. Ho messo a disposizione, volontariamente, le mie competenze nel campo della progettazione europea per invogliare ad una apertura ma non ci sono stati riscontri purtroppo. Io però non mi arrendo: continuo a cercare opportunità nella convinzione che oltre a cittadini italiani siamo cittadini europei e pertanto dobbiamo iniziare a conoscerci, a confrontarci a camminare insieme.
commento del 10 - 04 - 2012, alle ore 08 : 51


Rappresento un gruppo di persone e di istituzioni scolastiche ed accademiche che da oltre dieci anni hanno avviato un’esperienza formalizzata in tre progetti centralizzati europei finanziati direttamente dalla Commissione Europea: una Rete Comenius 3 EWHUM (European Humanism in the world, di durata triennale 2003-2006), FELJEU 1, 2007 e FELJEU 2,2008 (Festival Européen du livre et de la lecture jeunes). Queste esperienze sono documentate in due volumi : FELJEU2 ( ed.Palomar, Bari,2009) e EWHUM ( ed Favia,Bari 2011) oltre che nei siti dedicati. Più che di progetti si è trattato di un modo nuovo di fare scuola, integrato da quattro visite di studio (ex Arion) in ciascuna delle quali capi d’istituto e responsabili di processi formativi di vari paesi europei hanno messo a fuoco i temi più urgenti della scuola, sulla base di dati ( se non si dispone di dati si possono esprimere soltanto opinioni di nessun peso specifico ) e alla luce di rapporti internazionali . EWHUM è stato un viaggio alla ricerca delle radici culturali forti dell’Europa: uniti dall’euro e da altri fattori, i giovani europei dovrebbero cercare valori comuni, luogo di riconoscimento e nel contempo ideali per cui abbia senso impegnarsi. In quest’ottica abbiamo fatto un lavoro di costruzione politica, all’interno della categoria di cittadinanza europea. Abbiamo inteso formare per il futuro i cittadini europei, incontrando le scuole, facendo lavorare insieme studenti e docenti di varie nazionalità su temi comuni. Abbiamo cercato una fondazione storico-culturale della nostra proposta educativa, arretrando fino agli archetipi: tra questi abbiamo inteso mettere a fuoco in modo specifico quelli umanistici, in ambito sia scientifico che letterario, concordando sulla necessità di individuare testi « irrinunciabili » per la formazione dei giovani. Con FELJEU 1 e 2 ci siamo pertanto proposti di individuare un canone letterario europeo, intervistando on line circa 4000 tra studenti e docenti e verificandone successivamente la pregnanza e vitalità in due grandi eventi - La Rochelle,Marzo 2007 e Altamura, Maggio 2008 - cui hanno partecipato centinaia di studenti e professori. La varietà, l’impegno, il carattere innovativo delle esperienze e delle iniziative concepite e realizzate nell’ambito di questi progetti hanno consentito di valorizzare e potenziare l’attitudine alla ricerca e all’innovazione, le capacità organizzative e gestionali, l’apertura alla dimensione internazionale cui il Liceo Cagnazzi deve i tratti distintivi della sua identità. Merita di essere sottolineata, a tal proposito, la collaborazione per la piena attuazione del progetto tra mondo della scuola e università, che da molto tempo hanno cessato di dialogare: ci si è mossi, invece, nella convinzione che nella scuola deve trovare legittimazione la ricerca accademica e scientifica in ambiti che riguardano la formazione, l’educazione, la ricerca e l’innovazione didattica e pedagogica. Si tratta di un impegno europeo di alto profilo, che ha rafforzato il rapporto con il mondo della ricerca, ha favorito l’impiego dei nuovi linguaggi e delle TIC per un imponente lavoro di rete con decine di istituzioni scolastiche, ha potenziato la professionalità docente grazie alle attività di organizzazione e gestione di eventi, di ricerca e di produzione culturale, ha impegnato gli studenti in esperienze didattiche attraenti e tuttavia strettamente connesse ai percorsi curricolari liceali, ha valorizzato le competenze del personale non docente in compiti organizzativi e gestionali di responsabilità, ha coinvolto diversi soggetti esterni, istituzioni (Regione, Provincia Comune), associazioni culturali e professionali, editori, librai, genitori e studenti del territorio, trasformando la scuola in un luogo di lievitazione di idee e di fermentazione di azioni concrete. La sensazione è che i progetti non si siano mai conclusi e che continuino ad alimentare il lavoro quotidiano di studenti, docenti e a suggerire nuove aperture: tra queste si citano le cooperazioni anche con scuole non partecipanti a Comenius, come il liceo MIIT di Mosca e con la Kanagawa School di Tokio, nella prospettiva di un’internazionalizzazione più ampia che, in coerenza con lo spirito della Rete EWHUM, porti la Scuola nel mondo e il mondo nella Scuola! Tuttavia è a Comenius che dobbiamo la cifra distintiva della nostra identità e gli strumenti concreti di azione costante: lavoriamo facendo interagire le diverse attività (partenariati, formazione un servizio e mobilità dei docenti e dei capi d’istituto, visite di studio, assistentati Comenius e, da ultimo, MOBILITA’ INDIVIDUALE DEGLI ALUNNI) in modo che si potenzino a vicenda e che divengano volani di ulteriore progettualità. Tutto questo ha fatto sì che un piccolo liceo di un angolo appartato del Meridione uscisse dall’isolamento costruendo una vera e propria “universitas”, una comunità internazionale dialogante al di là dei confini; della validità del nostro impegno è convinto anche il MIUR che ci ha assegnato il Label europeo “l’Europa cambia la scuola 2011” e ci ha chiesto di disseminare sul territorio la nostra esperienza : la storia dunque continua……
commento del 10 - 04 - 2012, alle ore 11 : 35


Vivere un'esperienza europea accende entusiasmi, curiosità, voglia di fare e di costruire. Si esce dalla propria autoreferenzialità per comprendere, conoscere , confrontarsi e migliorarsi. Nella mia scuola i Partenariati Comenius hanno migliorato l'uso delle ICT nell'insegnamento,hanno permesso a studenti e a docenti di conoscere nuove culture e nuovi contesti, di mettersi in gioco con le proprie conoscenze e competenze. Anche il personale ATA è stato coinvolto ed è per questo che i partenariati sono stati anche strumenti di miglioramento della realtà amministrativa e hanno aumentato il coinvolgimento del personale ATA nella vita scolastica, aumentando le loro competenze lingustiche che , in una società globale, sono sempre più richieste. Il personale docente e ATA ha curato molto la formazione in servizio e l'opportunità di seguire attività formative all'estero ha permesso loro di apportare miglioramenti all'interno della realtà scolastica. La nostra scuola , adesso, organizza Study Visit , coinvolgendo il territorio e l'apertura all'Europa è servita anche per migliorare i rapporti con gli attori locali, creando nuove sinergie e collaborazioni. Oltre ad aver ricevuto il premio Quality Label 2010 per un progetto di gestione scolastica, abbiamo anche ricevuto 2 Certificati di internazionalizzazione da parte dell'USR Lombardia, grazie anche alle attività di scambi culturali in atto nella nostra scuola da anni e all'accoglienza di studenti stranieri e di Assistenti Comenius e Americani. Alcuni studenti della nostra scuola parteciperanno anche al Progetto Your Europe, Your say, che si terrà a Bruxelles, con il CESE e sarà per loro una bella opportunità per conoscere la realtà degli organismi Europei. Da poco un gruppo di studenti, docenti e ATA della scuola ha deciso di creare un'Associazione Culturale no profit, Europe for You, per divulgare le opportunità che l'Europa offre ai giovani, agli adulti e ai senior. Ecco il risultato di un'apertura all'Europa: si sono rafforzati anche i legami interni e locali, è aumentata la condivisione e la ricerca di raggiungere obiettivi comuni, si sono rafforzati i legami tra i diversi attori della scuola. Tutti ci mettiamo in gioco e miglioriamo le nostre competenze, creando un dialogo europeo ma soprattutto intergenerazionale.
commento del 11 - 04 - 2012, alle ore 23 : 22


Concordo con quanti hanno scritto che il Comenius è qualcosa di profondamente diverso rispetto ai viaggi di istruzione, anche se visitare città è un'attività interessante sotto molti aspetti, didattici e culturali. Ho partecipato al mio primo Comenius con i partners finlandesi, inglesi, tedeschi,francesi,turchi. Mi sono ritrovata sollecitata dalle opportunità di confronto con gli altri docenti e dunque con sistemi scolastici diversi da quello italiano. E'stata l'occasione per estendere il mio e vivere in uno spazio unificato di esperienze. Il Comenius costituisce per la scuola italiana quel passaggio per realizzare l'innovazione in funzione di una identità europea attiva. Eloquente è in questo senso il successo, insieme all'entusismo, riportato da noi docenti e dagli alunni dalla partecipazione al Progetto, che è sopratutto incontro con l'Alterità e che riporta a ripensare in profondità la fattibilità della cooperazione, della inclusione, della integrazione e che si delinea in quello che interiorizzano in modo durevole ed incisivo, docenti ed alunni in ciò che vivono quando fanno Comenius. Ovviamente non è la panacea ma è un medium tra i principali se come scuola vogliamo generare il cambiamento. La scuola deve migliorare nel suo insieme e tutto ciò che contribuisce a ragionare con intelligenza va bene accolto.Vale la pena investire in un Progetto che combina le ricchezze locali ma che traccia il percorso in funzione di una identità culturale, sociale e politica europea. La sfida è aperta e quello che con il Comenius è rassicurante perchè fornisce ai docenti e agli alunni il luogo ideale per vivere sopratutto e non solo trattare di cittadinanza europea attiva e responsabile.
commento del 12 - 04 - 2012, alle ore 14 : 33


Concordo perfettamente con quanto detto da Valeria Trossi. La partecipazione ai partenariati scolastici multilaterali Comenius favorisce lo sviluppo della dimensione europea dell'istruzione e promuove preziose opportunità di cooperazione trasnazionale tra istituti scolastici in Europa. La mobilità,inoltre,promuove cambiamenti e modernizzazione conferendo significato alle attività di confronto tra sistemi scolastici diversi nel concreto di esperienze professionali di qualità. A mio avviso,sono pedagogicamente tutti validi i motivi delle scuole a candidarsi alla partecipazione di partenariati scolastici sulla base di progetti educativi condivisi.
commento del 18 - 04 - 2012, alle ore 17 : 23


Sta per concludersi un’altra entusiasmante esperienza Comenius. Il meeting finale del Partenariato Multilaterale “Healthy Challenges for Europe” si svolgerà dal 24 al 28 aprile 2012 a Thessaloniki, in Grecia presso il 1° Lyceum di Kalamaria. In questi giorni c’è un continuo scambio di mail per l’organizzazione dell’evento e sono grata ai nostri colleghi per l’accoglienza e la generosa ospitalità che ci stanno dimostrando, nonostante la crisi. Per l’Istituto “Sassetti – Peruzzi” di Firenze, nel quale insegno, Comenius è da vari anni una grande opportunità. Ci vuole una forte determinazione e un impegno continuo per avviare un Partenariato e realizzare le attività concordate, ma, se i risultati arrivano, non senti più la fatica e sei pronta a ricominciare. In questa mia esperienza pluriennale, ricca di “unforgettable memories”, ho incontrato persone splendide che mi hanno fatto sentire sempre a casa e con le quali la cooperazione continua. A livello didattico sono state sperimentate nuove modalità di apprendimento con la creazione di spettacoli teatrali, video, poster, volantini, blog. Ma le esperienze sicuramente più significative, anche per gli studenti, sono state le mobilità, la conoscenza diretta dei paesi partner, i diversi stili di vita, l’arricchimento culturale e linguistico. Un altro avventuroso viaggio sta per concludersi, ma “c’è sempre un viaggio da ricominciare”. Immacolata Santoro
commento del 20 - 04 - 2012, alle ore 16 : 13


Sono appena rientrata dalla Bulgaria, dove si è tenuto l'ultimo scambio culturale di un progetto di partenariato mltilaterale attivato due anni fa dal nostro istituto comprensivo con quattro paesi europei: Finlandia, Spagna, Slovenia e Bulgaria. E' stata un'esperienza bellissima, forse la più interessante sia dal punto di vista linguistico che culturale di quelle avute negli altri paesi europei, fatta eccezione per la Finlandia dove non c'è stato scambio di alunni. Questo perchè le diversità culturali e linguistiche tra le due civiltà, quella italiana e quella bulgara, sono profonde e molteplici. I ragazzi erano contestualizzati e motivati allo scambio, per cui hanno tratto beneficio e arricchimento dall'esperienza vissuta. Erano proiettati verso l'Europa molto più di quanto mi fossi apettata e hanno considerato che nelle nostre scuola c'è troppo poca europa da vivere e condividere di quanta ce n'è fuori dell'Italia. Nelle scuole italiane le discipline sono ancora troppo compartimenti stagni da cui poco si può attingere per godere la dimensione europea della scuola e per conseguire quelle competenze fruibili in una vita più europea sia culturalmente che linguisticamente. Fare Comenius è importante per la scuola italiana, perchè non si debba trovare un giorno come ultima scuola di un Europa che invece si attiva per ricercare insegnamenti e metodologie innovative, imperniate sull'apprendimento della lingua inglese quale lingua comunitaria, che interessi e motivi gli alunni ad essere meno autoreferenziali e più proiettati ad una cittadinanza europea più attiva e costruttiva.
commento del 21 - 04 - 2012, alle ore 19 : 46


Sono insegnante di lingua inglese nella scuola primaria del Circolo Didattico di Trabia,ho letto con molto interesse i vostri commenti sui progetti Comenius,e condivido pienamente le vostre idee,riguardo la crescita culturale e linguistica dei docenti e degli alunni.Nella mia scuola è in atto per la prima volta un progetto Comenius che terminerà il prossimo anno scolastico. Spero di avere l'opportunità di partecipare ad altri progetti Comenius . Candida Salafia
commento del 22 - 04 - 2012, alle ore 12 : 27


I progetti linguistici offrono agli studenti l’opportunità di prendere contatto diretto con il tessuto sociale, culturale ed economico degli altri Paesi Europei. La Francia, per esempio, affascina per la musicalità della sua lingua e per le numerose bellezze artistiche e paesaggistiche, che la caratterizzano. Si tratta di un Paese che, come gli altri Paesi neolatini, stimola la curiosità intellettuale e l’interesse per uno stile di vita armonioso e rispettoso delle regole e dei valori umani. Il confronto con un’altra realtà e la scoperta di un’anima fervente, che ha lasciato segni concreti nella storia e nella letteratura, crea indubbiamente le premesse per una migliore crescita sociale e culturale del nostro territorio, nonchè per la costruzione di una società globalizzata, moderna e multietnica, in cui la padronanza delle lingue diventa fondamentale, non solo per attivare una comunicazione costruttiva con gli altri popoli, attenuando il peso dei contrasti fra le Nazioni e semplificando le problematiche relazionali, ma anche per inserirsi più facilmente in un contesto lavorativo. Difatti, la conoscenza delle lingue non solo contribuisce ad eliminare le barriere tra i popoli e a considerare la diversità come incentivo a migliorare la persona in uno scambio reciproco di esperienze, ma offre anche preziose opportunità dal punto di vista occupazionale. Multilinguismo, dinamicità, autonomia e tolleranza costituiscono, dunque, nella vita di ciascuno, elementi indispensabili per potersi affermare come cittadino europeo. Un soggiorno linguistico all’estero consentirà, pertanto, di fare un iter educativo e formativo direttamente sul campo, di scoprire una nuova dimensione con cui misurare le proprie risorse e di vivere a 360° un’esperienza culturale in tutte le sue declinazioni.
commento del 24 - 04 - 2012, alle ore 19 : 08


La nostra scuola, SCUOLA MEDIA 3 P.TOLA DI SASSARI, ha partecipato a due Partenariati Multilaterali Comenius dal 2008 al 2011. Il primo”MUSIC AND TOLERANCE” con Germania e Turchia, il secondo” TODAY CREATIVE-HEALTHY TOMORROW” CON Slovenia, Germania e Norvegia. La spinta motivazionale per cercare nuove opportunità formative di respiro europeo è partita nel 2007 quando io e una collega abbiamo cercato contatti con scuole di altri paesi, all’interno della banca dati LLP, per sperimentare i progetti Comenius. La prima esperienza è stata fondamentale per capire, imparare e accogliere nella nostra scuola le opportunità europee.La partecipazione ai progetti europei Comenius è stata per la nostra comunità scolastica,un'ottima occasione per promuovere la collaborazione con altri Paesi ,per incrementare e migliorare la dimensione interculturale e migliorare l'ambiente di lavoro. Gli obiettivi formativi progettati hanno consentito di conoscere meglio la propria cultura, confrontandola con altri Paesi europei valorizzandone le differenze, di organizzare le azioni didattiche in dimensione europea(studio dei Paesi partner,scambio materiali, uso del Diario d’Europa,ecc…); di promuovere l’uso delle Tic nelle attività didattiche e nella comunicazione. Con lo sviluppo dei progetti Comenius e l’inserimento nel POF delle opportunità offerte di volta in volta dall’Europa è iniziato all’interno della scuola un processo di cambiamento, di innovazione e di internazionalizzazione che ha coinvolto tutta la comunità scolastica e le famiglie e di conseguenza anche il territorio e le istituzioni. Il coinvolgimento delle Istituzioni è stato fondamentale per la riuscita dei meeting: l’Amministrazione Comunale e Provinciale, la sede dell’Associazione degli Industriali del Nord Sardegna sono state coinvolte nell’accoglienza dei colleghi dei paesi partner ospitando le delegazioni guidate dagli alunni. Per alcune attività specifiche sono state coinvolte altre Istituzioni come le case di riposo per gli anziani e, per i laboratori del gusto,l’ente regionale LAORE . L’esperienza europea ha quindi valorizzato le relazioni nel territorio che proseguono ancora oggi e hanno anzi creato nuove occasioni di collaborazione tra istituzione scolastica e comunità. Internazionalizzazione, con le mobilità di insegnanti e alunni, attraverso i Comenius, con i gemellaggi di classi, con la partecipazione ai programmi di formazione. Gli alunni del primo Comenius” MUSIC AND TOLERANCE” hanno visitato la scuola tedesca soggiornando per 5 giorni nella città partner; la classe è stata invitata a Firenze per il Festival d’Europa.Gli alunni del secondo Comenius “TODAY CREATIVE-HEALTHY TOMORROW” hanno realizzato lo scambio-studenti con la scuola slovena con ospitalità in famiglia. Quest’ultima esperienza ha rafforzato l’autonomia e l’indipendenza degli alunni, ha costruito nuove relazioni affettive e culturali tra adolescenti e famiglie di Paesi diversi, che continuano ancora oggi, promuovendo lo spirito europeo. Il soggiorno in Slovenia e la frequenza della scuola partner ha dato nuove opportunità formative e una migliore conoscenza di un altro sistema scolastico. Internazionalizzazione significa anche disseminare all’interno della scuola e tra le famiglie il valore della partecipazione ai programmi europei. Internazionalizzazione significa gestire gli effetti positivi della partecipazione ai programmi europei con la presentazione dei materiali e dell’esperienza in tutte le occasioni di visibilità verso le famiglie e il territorio e nell’inserimento nel sito web d’istituto. Internazionalizzazione significa essere protagonisti partecipando alle iniziative europee: nel 2011 abbiamo partecipato all’Anno Europeo del Volontariato, quest’anno 2012 Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della Solidarietà tra le generazioni, partecipiamo con diverse iniziative che coinvolgono alunni e nonni. L’esperienza europea cominciata con la partecipazione ai Comenius è stata l’occasione per avviare nuove occasioni di partecipazione, di sensibilizzazione alla cittadinanza attiva integrate nell’azione didattica quotidiana. Per conoscerci meglio visitate il nostro sito web:www.scuolamediatola.it
commento del 30 - 04 - 2012, alle ore 17 : 46


Sono un'insegante della Scuola Primaria. vivo in Sardegna ma mi è sempre stata stretta, quindi ho sempre colto l'occasione per entrare in contatto con persone e culture diverse dalla mia, sia per lavoro che nel volontariato. L'anno scorso ho partecipato alla formazione in servizio in Gran Bretagna. Risultato: ho cominciato a sperimentare moduli CLIL nelle mie classi e con una collega abbiamo preparato la candidatura per un partenariato multilaterale e tutta una serie di attiità e progetti inerenti la multiculturalità e il multilinguismo, a giorni sarò a Roma per la Conferenza su Etwinning, altra occasione importante professionalmente e umanamente... e penso che questo sia solo l'inizio! Intendiamo creare un gruppo di lavoro fra colleghi con il quale condividere e disseminare le esperienze che stiamo maturando. Quindi penso proprio che il Comenius, anche nell'azione riguardante la formazione e non solo quella dei partenariati, per i docenti possa senz'altro avere lo stesso impatto che l'Erasmus ha avuto e continuerà ad avere sui giovani universitari. A dispetto della crisi, sono esperienze che smuovono l'entusiasmo e lo spirito di iniziativa talvolta sopiti tra mille difficoltà. E ora speriamo che ci approvino il Progetto Comenius!
commento del 30 - 04 - 2012, alle ore 23 : 18


La mia esperienza scolastica mi ha condotto a ritenere che gli interventi e le opportunità finora esplicati e finanziati debbano essere inquadrati obbligatoriamente e di regola ,nei POF di ciascuna scuola - dalla più piccola alla più importante - con disposizioni Comunitarie che tengano conto 1. della formazione in merito a ciò di tutti i docenti di tutte le scuole;tutti devono essere in grado di gestire questi percorsi 2.distribuire a rete a turnazione -ripeto su tutte le scuole, cicli di progetti da sviluppare doverosamente; 3.introdurre un mese di stage specialistico obbligatorio a partire dal terzo anno della scuola superiore di II grado all'estero; 4.in poche parole lavorare tutti per internazionallizarsi , ma non i soliti : tutti devono spendersi nell'operazione considerato che chiunque può essere nato ad Enna, cresciuto a Campobasso e destinato a lavorare a l'Aia, per esempio.
commento del 02 - 05 - 2012, alle ore 12 : 23


Sono al mio terzo progetto Comenius nella scuola primaria dove lavoro ormai da molti anni,uno dei quali ci ha fruttato un E-Quality label. Da timidi ed impacciati passi dell'allora Socrates ho visto molte cose cambiare in me stessa e negli altri grazie al Comenius.I progetti hanno data una carica vitale ed una consapevolezza maggiore del nostro lavoro didattico all'interno di una dimensione europea.E'stata una grande opportunità che ci ha impedito l'appiattimento,la rinuncia,ha risvegliato la coscienza di un mestiere ormai duro,malpagato e a volte di routine.Sono partita da sola nelle avventure europee testarda,cocciuta,curiosa per ritrovarmi adesso con un seguito di colleghi che non hanno più paura delle barriere linguistiche; che portano dalle mobilità nelle loro classi buone prassi da imitare.I nostri piccoli sono passati dal termine "stranieri" alla parola "amici". Non è cosa di poco conto dal cuore della Sicilia risvegliare l'orgoglio dell'appartenenza,il bisogno di proiettarsi verso confini lontani ormai non più così lontani...noi docenti fuori dal Comenius quale spinta avremmo avuto per migliorare ed imparare le lingue straniere? Ci piangeremmo ancora addosso pensando ad un giovane figlio "emigrato" all'estero! No, è un figlio d'Europa che vive una nuova dimensione!Nel confronto durante le mobilità,negli urgenti bisogni della nostra società abbiamo imparato che adesso c'è in ballo qualcosa di più grande e che la tanto bistrattata scuola italiana può ancora offrire validi modelli affettivi,artistici e culturali alle altre scuole europee,dalle quali abbiamo importato moltissimo girando in lungo e largo per L'Europa. Grazie ancora Comenius!
commento del 09 - 05 - 2012, alle ore 21 : 22


Insegno Geografia Economica nell'IIS Isa Conti Eller Vainicher di Lipari. In qualità di referente dei progetti Comenius multilaterale di cui la nostra scuola ne ha fatto e ne fa parte, colgo l'occasione di esprimere la mia gratitudine all'Agenzia Nazionale e ai suoi Operatori per l'opportunità data ai nostri studenti di confrontarsi con altre realtà comunitarie e di allargare la propria conoscenza verso altri luoghi nel rispetto della socievolezza e amore verso l'altro. Grazie ancora, con affetto Prof.ssa Maria Jose Calderone
commento del 21 - 05 - 2012, alle ore 12 : 09


Grazie all'Agenzia Nazionale LLP, dal 2008, da quando cioè ho effettuato per la prima volta un seminario di contatto in Danimarca, il numero di viaggio da me effettuati in giro per l'Europa si è enormemente allungato. Ad oggi se ne contano 7 (Danimarca, Turchia, Romania,Francia, Germania, Cipro e Inghilterra), il che significa per ognuno di essi non solo posti e luoghi da conoscere e visitare, ma soprattutto gente meravigliosa incontrata e conosciuta. Al mio attivo dunque un patrimonio di conoscenze che mi permettono ogni giorno in classe di stupire i miei alunni, di aprire loro prospettive che prima non mi sarei minimamente immaginata. Sono cambiata sicuramente, è cambiato il mio modo di insegnare e il mio modo di confrontarmi con il mondo che mi circonda. Sono cambiata velocemente. . . intorno a me le cose si muovono più lentamente. Ho conosciuto gente meravigliosa prima di tutto tra i componenti dello staff dell'Agenzia LLP a cui va il merito maggiore dei miei successi professionali ed alla loro disinteressata competenza. Grazie Maria Santoro
commento del 27 - 05 - 2012, alle ore 17 : 36


Sono insegnante e dirigente di una scuola paritaria bilingue a Cosenza in Calabria.Mi piacerebbe far parte di un progetto Comenius per offrire ad insegnanti ,alunni e genitori un'opportunità di confronto ,di scambio e di collaborazione con una scuola dell'unione europea.Aprirsi a nuove culture incontrare gli altri è un esperienza che aiuta a crescere più sereni e fiduciosi verso il futuro...
commento del 27 - 05 - 2012, alle ore 22 : 21


Sono profondamente grata all'Agenzia Nazionale e a tutte le persone che ci lavorano per l'aiuto,la disponibilità e lo slancio che ogni giorno mettono a servizio di chi intende introdurre negli Istituti in cui lavora i progetti europei. La mia vita è cambiata da quando ho incontrato delle splendide persone durante un seminario di contatto a Vilnius nel 2008 con le quali abbiamo elaborato un progetto Comenius (eravamo 7 scuole partner), un progetto che ha portato studenti ed insegnanti in giro per l'Europa a conoscere gente, culture, modi e tempi diversi di fare scuola. Un progetto che ha consentito una attenzione ai tempi, alle consegne, alla voglia di fare. Un progetto che ci ha consentito di vincere il label Europeo, ma soprattutto ci ha datola voglia di andare avanti ed continuare sulla strada del Comenius perchè i ragazzi sono felici di vivere l'esperienza in luoghi diversi e conoscere realtà scolastiche diverse, sentono che l'Europa non è un'entità astratta ma formata da uomini, donne, famiglie, ragazzi che, come loro, hanno gli stessi problemi e la stessa vita. Ecco solo alcune delle ragioni che mi consentono di dire grazie LLP perchè dal confronto con la dimensione europea la scuola e tutta la comunità scolastica cresce.
commento del 28 - 05 - 2012, alle ore 07 : 18


Sono docente di una scuola a rischio della periferia di Palermo, S. M .S “Gregorio Russo “-Borgo Nuovo, dove esiste un microcosmo fatto di delinquenza, degrado, violenza, criminalità spicciola e organizzata. Offrire ai miei ragazzi l’opportunità di vedere altro, di capire che il mondo non è tutto come quello che loro conoscono, che la regola della vita comune non è quella della forza ma dell’educazione, del rispetto, della valorizzazione e non della distruzione, è stato davvero per me un dono davvero “grande”. Man mano ch la loro partecipazione diventava più coinvolgente, ho visto pian piano i loro atteggiamenti trasformarsi, li ho visti aprirsi alla novità, al diverso, incuriosirsi ed entusiasmarsi per tutto quello che leggevano, vedevano e visitavano, ho sentito che avevano voglia di comunicare emozioni, sorrisi, abbracci; tutto ciò mi ha profondamente commossa e ripagata di tanta fatica. Il nostro Comenius, fatto con altri 7 Paesi che abbracciavano tutti le aree di confine europee, dalla Turchia alla Finlandia, da Cipro alla Polonia, per passare poi dalla Spagna, Francia, e Inghilterra, ha fatto scoprire loro un mondo nuovo, realtà diverse, per clima, abitudini, lingua, religione, ha reso loro concreto e tangibile tutto quello che di astratto era sui libri. Contemporaneamente il confronto di problemi comuni come la presenza della violenza nelle scuole, osservabile nelle diverse aree europee e la volontà di trovare strategie per costruire insieme una realtà più serena dove poter vivere e operare, ha avuto un impatto educativo straordinario, di portata davvero “internazionale”. Nel corso dei due anni trascorsi insieme ognuno ha saputo arricchirsi del patrimonio dell’altro donando a sua volta con slancio tutto quanto di più bello lo connotava e rappresentava la sua Terra, ha saputo far assaporare ai nostri allievi che la diversità non è una colpa ma una ricchezza di cui godere. In questo percorso da noi tutti condiviso, abbiamo analizzato processi, prodotto documenti che suffragavano le nostre scelte, trovato soluzioni concrete i cui esiti saranno verificabili in un tempo non quantificabile e certo. Risulta comunque immediatamente tangibile a tutti noi che insieme siamo riusciti a costruire una vera famiglia, nata all’insegna della diversità ma legata da rapporti di stima e di affetto che certamente supereranno i confini del tempo e dello spazio per alimentare un legame di amicizia che continuerà a mantenerci uniti. L’LLP, come sempre, ha avuto il grandissimo pregio di lanciare con i suoi progetti quasi una sfida a noi insegnanti di avere il coraggio di “volare”, di sentire l’entusiasmo di mettersi in gioco professionalmente, sfidando le perplessità di capi d’istituto, colleghi e alunni, di offrire tutte le nostre competenze e le capacità umane e professionali di cui possiamo essere capaci, perché questa splendida iniziativa potesse concretizzarsi e consentire agli alunni di partecipare in modo attivo e costruttivo ad un’esperienza didattica e umana dall’impatto educativo davvero incomparabile. È il III partenariato che coordino e non me ne sono mai pentita!
commento del 05 - 06 - 2012, alle ore 00 : 29


L'Associazione "D.E./E.D.", grazie ad Angelo POMPEO, suo fondatore e instancabile animatore, sin, dalla sua nascita (1986) promuove nelle scuole, nell'Università e in tutti gli ammbienti formativi azioni 'concrete' a dimensione europea ed interculturale. Per l'a.s. 2011-2012 l'USR Lazio (cfr. sito)le ha utorizzato 5 corsi di aggiornamento, tutti a dimensione europea e interculturale. Convinti che s'impara facendo e personalizzando e che la internazionalizzazione (se non si vuole girare a vuoto attorno alle parole) si può realizzare solo con la comparazione,tutti i corsi sono impostati come RicercAzione finalizzata alla produzione di Book in Progress e all'imparare a conoscere e fare LLL. Qust'anno presso l'ICS "Fratelli Bandiera" (cfr. sito) è stata avviata la ricercazione sul Vocabolario. Per il futuro ci si augura non solo di proseguire, ma di estendere l'azione in rete ad altre scuole italiane ed europee ed extraeuropee.
commento del 10 - 06 - 2012, alle ore 16 : 21


Sono una insegnante di arte e Immagine, il mio servizio scolastico si sta concludendo, mi fa molto piacere sentire le osservazioni di docenti che operano in situazione più complesse di quella in cui io ho lavorato negli ultimi trentanni. Sapere che nonostante le difficoltà c'è tanta forza e speranza.Un augurio sincero per il nuovo anno scolastico. Da Gloria Pasquesi
commento del 17 - 06 - 2012, alle ore 21 : 27


Coordino una grande rete di scuole permanente italiana che da 14 anni si chiama Polo Europeo della Conoscenza consiglio per l'Integrazione educativa europea. Dopo 25 anni di progetti educativi di ogni grandezza e tipologia con il coinvolgimento nei progetti europei di oltre 800 istituzioni educative, Università ed associazioni a livello Nazionale posso con dati statistici oggettivi affermare che le trasformazioni nel mondo della scuola italiana e sopratutto negli insegnanti, nell'approccio all'insegnamento, nella metodologia e didattica quotidiana, nell'uso e conoscenza degli strumenti educativi, sono state ed tuttora sono straordinarie. Non voglio annoiarvi, ma vorrei farvi qualche piccolo esempio: nella scuola che ospita le rete, l'istituto comprensivo Lorenzi di Fumane, ci sono insegnanti che praticamente non usano quasi più il libro di testo per insegnare in classe ma i robot . Che i nonni e genitori degli stessi alunni a casa con gli stessi robot, ripassano con i nipoti la matematica, le scienze, la geometria, le lingue, e moltissime altre discipline. I progetti europei, l'idea di integrare le attività progettuali e scambi di modelli a livello educativo, ci ha permesso di esportare alcune nostre peculiarità, di scardinare alcune modalità ripetitive di insegnamento e di motivare gli insegnanti ad aprirsi a nuovi mondi. Ma non tutto è sempre così facile. L'internazionalizzazione della scuola si scontra con quelle difficoltà oggettive che credo sia giusto sottolineare: le difficoltà di gestione dei progetti da parte dell'amministrazione, dei revisori e la loro impreparazione sia culturale che linguistica a questa dimensione europea, i drastici tagli al corpo insegnante che non permettono sostituzioni ( basti pensare che vi sono dirigenti scolastici che suppliscono loro in classe gli insegnanti che sono impegnati in mobilità di progetto). Infine oltre ai tagli di organico fra la fascia più giovane di insegnanti e quindi più dinamica ed aperta, vi sono stati anche notevoli tagli ai fondi alla scuola, e questi fattori ci hanno posto in una condizione di così marcata "modestia"strutturale davanti ai colleghi europei, che noi cerchiamo di compensare con l'impegno e la nostra creatività nei momenti di scambi e visite reciproche. A questi fattori di limite, su cui incide non poco anche la bassissima retribuzione degli insegnanti che ci vede ormai sorpassati anche dalla Turchia, incidono sulle motivazioni internazionalizzanti della scuola anche le sensazioni che in questo periodo arrivano dalle dinamiche economiche europee che stanno creando paure e ritrosia alle aperture culturali ed educative europee. Tutto qui. Rinnovo i miei complimenti all'agenzia Nazionale Italiana di Firenze per la professionalità e la dedizione con cui svolge il proprio lavoro e tutti i colleghi dalla lontana Palermo che collaborano con entusiasmo alle nostre iniziative. Vi lascio dei riferimenti per i siti web se qualcuno fosse interessato ai progetti ed i loro risultati: La rete www.europole.org http://keyttt.europole.org http://robgap.europole.org
commento del 23 - 06 - 2012, alle ore 08 : 22


Vorrei condividere l'esperienza della mia associazione AIM che si occupa di educazione non formale e ha coordinato un progetto Grundtvig per 2 anni. Nell'arco di quattro anni i progetti portati avanti sono stati tanti, progetti scritti sulla carta, finanziati e poi trasferiti nella realtà, andati bene e andati male. Progetti non scritti sulla carta che nascono da incontri e relazioni umane, artistiche e professionali dall'esterno. Dal 2009 al 2011 un percorso di due anni nell'ambito del programma settoriale Grundtvig1, Programma Lifelonglearning ha portato alla redazione di un training kit per mentori scaricabile dal sito www.emya-mentoring.eu . Il progetto dal titolo “Emya, pratiche Europee di mentoring per ragazzi socialmente svantaggiati e a rischio di drop out” è stato ricco e denso di momenti difficili perché ha sconvolto la vita associativa di AIM in un momento non ancora maturo per tutti. Per questo durante il primo anno io che mi trovavo a coordinare il partenariato ho avuto un forte momento di abbattimento nei confronti delle organizzazioni di altri Paesi che dimostravano maggiore expertise e competenza, e frustrazione per quei partners che invece non seguivano e sembravano non credere nel progetto. Emya ha costituito un vero percorso di internazionalizzazione per l'associazione: il confronto con altre realtà forti e il non poter andare di fronte a chi non lavorava abbastanza (secondo noi), perché fisicamente lontano. Il portare avanti un processo sia interno che esterno per due lunghi anni ti fa crescere inevitabilmente. In due anni la tua stessa vita cambia e come cambia quella delle persone con cui stai lavorando. I ritmi tra partners sono sfalsati, le culture sono diverse e le aspettative sono un punto fondamentale da condividere sin dall'inizio, e ri-aggiornare costantemente. Quando si porta avanti un progetto internazionale partendo da un'associazione che nasce locale, come AIM, chi ne è dentro è portato a camminare a 10 cm da terra e sembra che i colleghi siano lontani. Il gruppo ha vissuto questo momento di break in cui è stato necessario ricalibrare il tiro: che senso ha viaggiare, andare e tornare se poi non sai aprire la valigia e condividere l'esperienza? É l'eterno problema per chi vuole aprire le porte all'internazionalizzazione: non creare frustrazione in chi non è partito o non può partire, non creare miti di realtà lontane e condividere. Una persona che per me è stato, ed è tutt'oggi un grande mentore, (esperto del mondo dell'istruzione e della progettazione europea), mi disse un giorno che un progetto europeo non è di nessuno, non è neanche di tutti, è un'opportunità che coglie chi è destinato a coglierla. “L'internazionalizzazione e la localizzazione sono i processi di adattamento di un prodotto, pensato e progettato per un mercato o un ambiente definito, ad altri mercati o ambienti, in modo particolare altre nazioni e culture. I prodotti che possono essere l'oggetto di tali processi sono i più svariati: dalla pubblicità (televisiva, editoriale, ecc.) ai software (sistemi operativi, applicazioni, programmi, ecc.), dai siti web ai manuali d'uso, dalle pubblicazioni mediche e scientifiche, alle etichette dei prodotti venduti sul mercato internazionale2.” Questa frase presa semplicemente sul web dall'enciclopedia libera Wikipedia mi fa riflettere su quanto detto prima: un gruppo che vive una realtà e ha l'occasione di avere finanziato un progetto europeo che gli permette di conoscere, studiare e così approcciare altre culture, metodologie e contesti, deve necessariamente esportare una best practise oppure denunciare una grande mancanza nel proprio Paese per poter soddisfare il significato di internazionalizzazione? Secondo quanto scritto nella definizione, sì. Mi spiego meglio: il progetto Emya nasceva dalla mancanza in Italia della figura del mentore che il sistema di istruzione e formazione non contempla tra le professioni. In altri Paesi esiste ed è una figura istituzionalizzata, parte del sistema scolastico formativo, ponte tra scuola e lavoro e determinante per la creazione di ambienti di studio e lavoro inclusivi, creativi e innovativi. Inoltre, il mentore è un concreto supporto per insegnanti e studenti nella risoluzione dei conflitti e per creare un circuito di crescita tra senior mentees3 e junior mentees. L'insieme delle pratiche di mentoring fa sì che chi ha più esperienza aiuta e guida chi ne ha meno, che si ricerchi insieme e si affrontino problematiche e vicissitudini della vita quotidiana. Dentro e fuori la scuola. Se pensiamo al tasso di drop out in Italia (maglia nera in Europa), di dispersione scolastica, alle situazioni di fragilità famigliare, al bullismo e agli atti di violenza di cui sentiamo parlare ogni giorno dai media (non se ne parlerà mai abbastanza) la risposta ovvia è che la figura del mentore in Italia servirebbe eccome e che molti insegnanti di fatto, svolgono anche questo ruolo, ma non è né riconosciuto, né valorizzato e soprattutto remunerato. Nell'ambito del progetto Emya abbiamo svolto attività con docenti di diverse scuole, di ogni ordine e grado identificando le caratteristiche del mentore, il percorso formativo necessario, i luoghi di lavoro, le competenze generali e specifiche e i possibili sviluppi della sua attività fuori e dentro la scuola. Ma l'abbiamo fatto con il confronto costante di una realtà che non è quella italiana, bensì tedesca e ungherese, dove il mentore esiste e lavora. Internazionalizzare la mancanza nel nostro sistema formativo di figure come il mentore ha di fatto acutizzato il senso di inadeguatezza del sistema formativo di fronte alle problematiche di cui sopra e ci siamo formati a svolgere un lavoro che poi non possiamo realmente praticare nella quotidianità. Competenze di mentore sono richieste nell'ambito della formazione non formale e riflettere sul tema del mentoring è stato senza dubbio un punto molto importante del percorso di AIM e per il consolidamento della conoscenza del mondo della scuole e dell'istruzione. Siamo entrati nelle scuole, abbiamo creato un percorso formativo, descritto le attività con schede tecniche nel training kit, approfondito la conoscenza di materie europee portandole all'attenzione sia di educatori giovani come noi, di insegnanti e dirigenti scolastici. Ma soprattutto siamo cresciuti noi come formatori perché se nel mondo formale della scuola il ruolo di mentore è ancora un miraggio, nel mondo associativo c'è ancora spazio per creare e sperimentare: di fatto io e l'altra persona che con me ha scritto il training kit, ci sentiamo mentori e operiamo in AIM e fuori AIM come tali per poter aiutare altri formatori più giovani ed inesperti ad acquisire nuove esperienze e conoscenze.
commento del 24 - 06 - 2012, alle ore 23 : 53


insegno in una Scuola Primaria a Spoleto, grazie ad una borsa di studio per la formazione in servizio ho potuto frequentare un corso sulla metodologia CLIL a Portsmouth, l'estate scorsa. Ero alla ricerca di una nuova spinta, di un nuovo taglio metodologico e didattico e le lezioni di Diana Hicks sono state per me come un trampolino di lancio verso nuovi orizzonti di insegnamento. Durante l'anno scolastico appena concluso io e una mia collega abbiamo pserimentato nelle nostri classi Seconde 3 percorsi CLIL in Scienze. E' stata per tutti una bellissima esperienza: i bambini erano veramente entusiasti per questo nuovo modo di lavorare che li ha resi veramente protagonisti e i progressi compiuti "naturalmente" in Inglese sono stati tanti e per tutti. Nessun bambino è rimasto indietro: questa è la prova che lavorare integrando saperi,competenze, intelligenze e linguaggi è la chiave per superare con successo una certa rigidità del nostro sistema scolastico. Nel frattempo ho curato con un'altra collega la domanda per richiedere un Assistente Comenius di madrelingua Inglese e ci è stato assegnato, quindi il prossimo anno scolatico sarà un anno di grande innovazione! Sarei contenta di condividere le mie esperienze con altri colleghi interessati alla sperimentazione CLIL, pe cui chiunque voglia contattarmi può farlo tramite il seguente indirizzo e-mail: tinangela2001@yahoo.it. Buon lavoro a tutti! Tina Cugudda
commento del 27 - 06 - 2012, alle ore 22 : 28


Gemellaggi e partenariati rendono l'Europa viva, la portano nelle nostre scuole: un'esperienza europea apre al mente a docenti e alunni e genera tanta voglia di fare e di costruire. Si esce dalla propria realtà locale, inizialmente anche timidamente e con qualche perplessità e poi ci si conosce , confronta e migliora. Nell' istituto in cui opero ( ICS I.MILITI, Saronno) i gemellaggi e i Partenariati Comenius hanno migliorato la conoscenza delle lingue el'uso delle ICT nell'insegnamento: alunni , dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di I gr., e docenti si sono avvicinati a nuove culture e nuovi contesti, mettendosi in gioco con le proprie conoscenze e competenze. Anche il personale amministrativo e ATA è stato coinvolto e le esperienze europee, tra cui anche l'ospitare assistenti, sono state strumenti di miglioramento.Inoltre anche le famiglie e le associazioni sul territorio sono state coinvolte generando una conoscenza a spirale della realtà europea che è arrivata nelle nostre classi!!
commento del 28 - 06 - 2012, alle ore 09 : 58


Condivido pienamente! Vorrei aggiungere un dettaglio che deriva dall'ultima esperienza di un partenariato multilaterale. Immaginate una scogliera sull'Adriatico al tramonto; aggiungete il bianco dei divanetti di una discoteca all'aperto generosamente offerta da un genitore ospitante, sentite il profumo di focaccia e mozzarella pugliese e percepite i colori di ciliegie, babà e luci psichedeliche; sentite i suoni della musica di adolescenti inglesi, olandesi, tedeschi e pugliesi che danzano all'Europa insieme ai loro genitori! Ritaglio uno scatto: genitori italiani che chiacchierano allegramente con docenti olandesi e tedeschi...in che lingua si staranno intendendo? L'indomani ascolto i commenti: "è stata un'esperienza emozionante anche per noi; ho imparato anche io qualche esperessione inglese". E li vedo salutare i nuovi figli stranieri con qualche lacrima ed espressioni familiari. I ragazzi stranieri sventolano la manine dietro i vetri del pullman verso l'aeroporto e rispondono in..."pugliese"! Sarà questo il senso del Longlife learning?
commento del 30 - 06 - 2012, alle ore 10 : 25


Ho esperienze di coordinamento di progetti di mobilità per ragazzi iscritti alle scuole superiori ormai pluridecennale e di gestione di progetti di trasferimento di innovazione nell'ambito del programma LLP. Un aspetto importante che mi piacerebbe vedere recepito nel nuovo LLP riguarda la possibilità di sperimentare staff di lavoro misti multinazionali fra docenti, tutor, personale tecnico e amministrativo. Poter lavorare per brevi periodi dell'anno in altre scuole in Europa oppure poter accogliere, nei nostri istituti, docenti o altro tipo di personale con background educativo provenienti da altri paesi ritengo sia un'esperienza di impatto multiculturale per il nostro sistema scolastico, ma anche per qualsiasi istituto scolastico europeo, molto forte: un impulso all'internazionalizzazione della scuola ... really thrilling!
commento del 05 - 07 - 2012, alle ore 10 : 35


Sono orgogliosa di poter dire che la mia scuola, il Liceo Golgi di Breno (Bs) si è sempre distinto per un’apertura al mondo che ne ha fatto un antesignano dell’internazionalizzazione. Nell’ultimo biennio l’Istituto ha consolidato la propria vocazione internazionale attraverso una attiva cooperazione con realtà scolastiche di altri paesi europei ed extraeuropei. L’anno scolastico in corso ci ha visti impegnati su più fronti: - un partenariato scolastico, nell’ambito del progetto Comenius, dal titolo “Our Forefathers' Regional Cultural and Historical Heritage”, che ci ha visto coinvolti assieme ad altre 4 scuole europee: lo State Gymnasium di Preili (LETTONIA), la Gairloch High School di Gairloch, Scozia (REGNO UNITO), la Haupt- und Realschule di Lehre (GERMANIA) e il 7o GENIKO LYKEIO di Atene (GRECIA). - lo scambio culturale (mobilità individuale studenti) con il Wildermuth Gymnasium di Tübingen (GERMANIA) - lo scambio culturale (scambio gruppo classe) con il Carlo-Schmid Gymnasium di Tübingen (GERMANIA) - Italia-Germania è un appuntamento a cui i ragazzi delle classi quarte del liceo linguistico sono chiamati a partecipare. Quest'anno la prima parte del progetto ha visto gli studenti ospiti a Tübingen, nel Baden-Württemberg, presso le famiglie dei propri partners. In questa prima settimana, - il partenariato bilaterale con la scuola Pikkola – Kangasai a Tampere (Finlandia) - il partenariato bilaterale con il Trito Geniko Lykeio Iliou Atene (Grecia) - lo scambio culturale con il Collegio Hidalgo di Città del Messico (Messico) - il progetto “Ethic-evolution” – AIESEC Milano Cattolica Esperienze queste che hanno lasciato il segno, in positivo, e ci hanno insegnato tanto. Il rapporto di dialogo e di amicizia con coetanei che vivono e studiano in un’altra parte del mondo rappresentano un’esperienza che fa crescere nei giovani e nelle famiglie la comprensione internazionale, la conoscenza di altre abitudini di vita e di altre culture, insieme alla scoperta dei valori della propria cultura di appartenenza. I nostri studenti hanno imparato a confrontarsi con modalità diverse dalle proprie; hanno vissuto “altri modi” di fare le cose; hanno messo alla prova convinzioni e infranto pregiudizi. La cooperazione internazionale ha promosso situazioni in cui gli studenti hanno perseguito un obiettivo concreto, applicando ed utilizzando le conoscenze e le abilità funzionali al raggiungimento dell’obiettivo. La consapevolezza dell’utilità di saper padroneggiare una lingua straniera, unita al piacere di riuscire ad utilizzare la lingua come strumento operativo, ha aumentato negli alunni la fiducia nelle proprie possibilità e la motivazione allo studio. I progetti di cooperazione sono stati un vero volano motivazionale anche per i colleghi che inizialmente erano un po’ scettici ed ancorati ad una visione della scuola, forse tradizionale, qualcuno direbbe obsoleta, secondo cui l’apprendimento deve avvenire esclusivamente sui banchi. L’internazionalizzazione è divenuta parte integrante della mission del nostro Istituto. Le famiglie dei nostri studenti hanno incoraggiato con entusiasmo queste esperienze, dimostrando apertura e disponibilità quando si è trattato di ospitare gli studenti stranieri, europei ed extraeuropei. Alcuni genitori si sono messi allegramente in gioco, rispolverando le proprie conoscenze linguistiche e cercando di potenziare e sviluppare le proprie abilità comunicative in situazioni reali. L’esperienza dell’ospitalità ha portato ad entrambe le parti non solo un arricchimento culturale e linguistico, ma anche una crescita personale in un rapporto di reciproca tolleranza, nel rispetto delle differenze. Per favorire la valorizzazione di tali pratiche e dare impulso al loro radicamento, il nostro istituto - festeggia annualmente la GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE per dare la giusta evidenza all’impatto che le attività in dimensione europea hanno avuto sull’istituti scolastico nelle sue diverse componenti e per sensibilizzare tutti, docenti, studenti e famiglie, riguardo alla diversità linguistica dell’Europa quale ricchezza da preservare e valorizzare, all’acquisizione di competenze linguistiche in due o più lingue per essere protagonisti di una democratica cittadinanza europea, alla necessità di ampliare il più possibile la gamma di lingue studiate e conosciute. - presenta annualmente domanda per l’attribuzione dell’Attestato di Internazionalizzazione, nell’ambito del Progetto CertINT, e pubblicizza tale elemento di valore (il nostro Istituto ha ottenuto il CertINT 2010 e 2011) che riconosce le attività svolte da tutte le componenti scolastiche per favorire l’internazionalizzazione e l’intercultura.
commento del 05 - 07 - 2012, alle ore 12 : 14


Salve, insegno inglese presso il Liceo Linguistico Giovanni da Castiglione, Castiglion Fiorentino , provincia di Arezzo. Ho risposto al questionario relativo all’indagine sull’internazionalizzazione scuole poiché credo fermamente nel concetto di cittadino europeo, se non del mondo. Da oltre quindici anni abbiamo contatti con scuole europee: Monaco di Baviera, Ronda, Nizza, Goteborg e Gorey, in Irlanda. Inutile elencare gli aspetti positivi di avere contatti e collaborazioni con scuole di altri paesi, sia per gli studenti che per i docenti e –direi- per tutta la comunità. Mi riferisco in questo caso agli scambi culturali, ormai per noi consolidati e parte del curriculum. Ogni volta che arriviamo nel paese ospitante si respira quella bella atmosfera di benvenuto che ti fa sentire a proprio agio, e i nostri partner europei sono ormai ‘di casa’ a Castiglion Fiorentino. Oltre agli scambi, però, cerchiamo sempre varie opportunità per uscire dalle mura scolastiche, per imparare e migliorare, non solo la lingua straniera ma migliorarsi e crescere come ‘persona’. Molti sono i colleghi che negli anni hanno partecipato ad attività di Formazione in Servizio. In gennaio e febbraio ho svolto una esperienza di Job Shadowing presso la scuola irlandese, di cui è possibile leggere nel sito LLP. Quattro anni fa abbiamo ospitato un assistente svedese che ha contribuito positivamente all’organizzazione dello scambio in Svezia ma, soprattutto, ha permesso a docenti e studenti di venire a contatto con una cultura che sembrava un po’ più ‘lontana’. Per quanto riguarda gli alunni, alcuni hanno fatto esperienza di un anno all’estero con Intercultura e/o altre agenzie. In estate , anche se solo per pochi giorni, alcuni alunni ospitano studenti americani grazie all’organizzazione Homestay. Durante l’anno scolastico, inoltre, abbiamo organizzato due incontri importanti che hanno unito lingua straniera ( inglese e spagnolo) arte e poesia, grazie ai seminari/workshop del pittore inglese Peter Bartlett e della poetessa Angela Ambrosini. Il nostro istituto, inoltre, ha organizzato un evento CLIL in aprile dal titolo “CLIL: at the starting line” al quale hanno partecipato docenti CLIL e docenti di inglese. Tale esperienza, che ha visto la partecipazione di esperti come Julia Starr Keddle e la dottoressa Laurie Anderson, ha gettato le basi per un gruppo di lavoro CLIL nel nostro territorio e ha rappresentato l’inizio di una serie di incontri di formazione e auto-formazione che si svolgeranno nell’anno scolastico 2012-2013. Last but not least, sempre a partire dal prossimo anno scolastico, il nostro istituto organizzerà dei possibili stage inglese e CLIL in Irlanda per gli studenti del corso liceo scientifico e scienze umane. Al termine di ogni esperienza si avverte sì la stanchezza dovuta all’impegno e alle energie profuse notte e giorno, ma la soddisfazione, la motivazione e la ricchezza che ne derivano sono impagabili ed è per questo che l’indomani sei già pronta per affrontarne e ricercarne una nuova!
commento del 16 - 07 - 2012, alle ore 12 : 00


はじめまして。突然のコメント。失礼しました。 MONCLER ダウン http://www.japan2moncler.com
commento del 11 - 01 - 2013, alle ore 16 : 59


http://blood96orange.postbit.com/isabel-marant-shoes-usually-are-style-and-design-intended-for-you.html
commento del 11 - 01 - 2013, alle ore 19 : 27


http://articlenotion.com/mens-uggs-cause-you-to-be-look-smarter/
commento del 11 - 01 - 2013, alle ore 19 : 27


http://fashion520.blogcenter.de/2013/01/10/one-of-the-greatest-cozy-ugg-throughout-winter/
commento del 11 - 01 - 2013, alle ore 19 : 27


http://www.entertainermedia.com/blogs/7616/10462/quite-two-or-three-youngsters-u
commento del 11 - 01 - 2013, alle ore 20 : 07


Really don't make friends that happen to be relaxing to get along with. Socialize that will catalyst want you to lever tumbler your true self themsleves. destockchine http://www.destockchinefr.fr/
commento del 11 - 01 - 2013, alle ore 21 : 55


http://kivicms.ru/forum/profile.php?id=77410
commento del 11 - 01 - 2013, alle ore 22 : 25


http://cskin.cn/bbs/member.php?u=166276
commento del 11 - 01 - 2013, alle ore 22 : 31


A few weeks ago, it occurred to me that a large majority of dilettantes like yet you need to understand in order to see this.
commento del 12 - 01 - 2013, alle ore 04 : 31


I am grateful for your post. Id really like to comment that the expense of car insurance varies greatly from one coverage to another, since there are so many different issues which give rise to the overall cost. As an example, the model and make of the motor vehicle will have a large bearing on the fee. A reliable old family car will have a more affordable premium when compared to a flashy expensive car.
commento del 12 - 01 - 2013, alle ore 11 : 57


This article has geniunely proven to be an eye opener. This field is generally full of such a large quantity of junk, but youve written a real treat amongst the dross. Thanks.
commento del 12 - 01 - 2013, alle ore 12 : 16


Party's former deputy leader impersonates Burmese delegate and tells conference 'there's no global warming'
commento del 12 - 01 - 2013, alle ore 16 : 08


Watch the trailer for Kathryn Bigelow's follow-up to The Hurt Locker - a thriller based on the manhunt for Osama bin Laden
commento del 12 - 01 - 2013, alle ore 17 : 07


Hello my loved one! I want to say that this post is awesome, great written and include almost all significant infos. I would like to look more posts like this. hermes belts for men http://www.hermesbeltoutletonline.com/
commento del 12 - 01 - 2013, alle ore 19 : 08


http://p90xworkouschedule.webs.com/
commento del 13 - 01 - 2013, alle ore 12 : 01


Thanks for your posting. One other thing is that if you are disposing your property by yourself, one of the concerns you need to be conscious of upfront is when to deal with house inspection reports. As a FSBO owner, the key concerning successfully transferring your property and saving money about real estate agent commission rates is information. The more you know, the smoother your sales effort might be. One area where by this is particularly crucial is assessments.
commento del 13 - 01 - 2013, alle ore 13 : 01


ers|proprietors|entrepreneurs|managers|homeowners}, you'll be able to come to understand that, in every single real estate purchase, a commission amount is paid. In the long run, FSBO sellers never "save" the fee. Rather, they struggle to win the commission simply by doing a good agent's job. In accomplishing this, they commit their money and time to accomplish, as best they could, the duties of an broker. Those duties include uncovering the home by means of marketing, offering the home to prospective buyers, creating a sense of buyer desperation in order to induce an offer, organizing home inspections, dealing with qualification investigations with the loan provider, supervising maintenance, and assisting the closing of the deal.
commento del 13 - 01 - 2013, alle ore 14 : 25


Some really nice and utilitarian info on this internet site, too I conceive the style has got superb features. hermes belts for men http://www.hermesonlineoutletshop.com/
commento del 13 - 01 - 2013, alle ore 20 : 25


Negotiations fail to reach conclusion amid rows and adjournment caused by lack of agreement on poorly worded texts
commento del 13 - 01 - 2013, alle ore 21 : 41


Party's former deputy leader impersonates Burmese delegate and tells conference 'there's no global warming'
commento del 13 - 01 - 2013, alle ore 22 : 21


http://www.kinesiocapture.com/forum/profile.php?id=50103
commento del 14 - 01 - 2013, alle ore 06 : 36


Hello to every , since I am in fact keen of reading this blog抯 post to be updated on a regular basis. It includes fastidious information. China NFL Jerseys http://www.6pmsjerseys.com/
commento del 15 - 01 - 2013, alle ore 14 : 10


http://www.neocaam.com/vb/member.php?u=4598
commento del 15 - 01 - 2013, alle ore 17 : 34


http://www.dansplacealt.com/phpBB3/memberlist.php?mode=viewprofile&u=7774
commento del 15 - 01 - 2013, alle ore 17 : 35


Party's former deputy leader impersonates Burmese delegate and tells conference 'there's no global warming'
commento del 15 - 01 - 2013, alle ore 19 : 27


Party's former deputy leader impersonates Burmese delegate and tells conference 'there's no global warming'
commento del 15 - 01 - 2013, alle ore 20 : 35


Normally I don't learn post on blogs, however I wish to say that this write-up very forced me to try and do so! Your writing style has been surprised me. Thank you, very nice post. louis vuitton outlet online http://www.louisvuittononlineus2013.com/
commento del 15 - 01 - 2013, alle ore 21 : 37


http://163.27.151.1/%7Eyst/phpBB2021/profile.php?mode=viewprofile&u=580589
commento del 15 - 01 - 2013, alle ore 23 : 11


http://gdtt.net/member.php?44512-Pooxombopynix.html
commento del 15 - 01 - 2013, alle ore 23 : 13


8015 com [DecDiscussion a http://www.xin-edu.com/bbs/viewthread.php?tid=1535127&extra= 2012-12-22 18:51:27 1535127
commento del 16 - 01 - 2013, alle ore 03 : 05


6710 Mockingjay http://auto.qqynkm.com/bbs/forum.php?mod=viewthread&tid=126860 2012-12-22 18:27:42 126860
commento del 16 - 01 - 2013, alle ore 03 : 29


In 2005, Ivana Omazic as brand artistic director, accepted the the reinterpreted pick Celine Handbags CELINE spirit Commemorative Edition Sulky handbags War. Designed and launched by her 2006 spring and summer series with great success. She boldly carry forward the Celine Luggage traditional leisure installed the unique style, with elegant, modern and full of feminine charm fashion design. In 2007, the brand will celebrate the birthday of the Chane Blason series. Celine ToteThis series as a brand logo has been as long as 35 years. CelineSeries for the Arc de Triomphe, Paris Etoile decorative patterns, undoubtedly Celine Luggage Bags choice is Ms. Céline Vipiana, very Parisian ideal brand logo Celine Tote http://www.celine-luggage-handbags.com/
commento del 16 - 01 - 2013, alle ore 05 : 58


Watch the trailer for Kathryn Bigelow's follow-up to The Hurt Locker - a thriller based on the manhunt for Osama bin Laden
commento del 16 - 01 - 2013, alle ore 06 : 49


Hi, just wanted to tell you, I liked this blog post. It was funny. Keep on posting!
commento del 20 - 01 - 2013, alle ore 16 : 01


Hi, just wanted to say, I loved this post. It was practical. Keep on posting!
commento del 28 - 02 - 2013, alle ore 04 : 37


There might be a great deal of colour alternatives for the costume. You'll be able to pick out from red-colored, blue, eco-friendly, yellow, and eco-friendly, yellow red-colored and blue. Their e mail list in no way finishes and you can make as various combinations whilst you wanted.You'd also possess a quantity of options inside the way you would like to hide your identity. Altering your hair do, putting on a watch mask, a hat or face fresh paint might be a couple of from the famous ones. If expanding hair in 1 second will be amongst your superpowers, then you definitely unquestionably have to look at shaving your moustache off each time.The lovliest lady you saved will be also the unluckiest somebody to fall in damaging situations over and over. As a result, you are going to also possess the opportunity to save her day generating yours.
commento del 17 - 10 - 2014, alle ore 13 : 32


Sometime ago, Be concerned Gemstones were polished by character itself. Rocks may be polished via the sea or perhaps the river. Now, most gemstones are polished using a tumbler or perhaps a machine.Indigenous Peoples had been among the first cultures which were found to possess be concerned gemstones. They stored their gemstones in sacred bundles due to the fact the gemstones have been thought to be capable of heal. Every generation passed on these gemstones to hyperlink a single yet another for their forefathers.
commento del 17 - 10 - 2014, alle ore 13 : 32


The significant aspect in regards to a mortgage loan modification is definitely the truth which you can use it to stop a foreclosures from happening. Anytime someone is applicable for any modification the foreclosures method that specific is inside will have to be stopped. This definitely is hence the individual might have an simpler time with waiting to ascertain in the event the relation to financing could be changed. Just for the reason that the foreclosures course of action will in all probability be stopped throughout the borrowed funds modification procedure doesn't necessarily mean a thief will ought to don't be billed with monthly obligations.
commento del 17 - 10 - 2014, alle ore 13 : 32


When a personal injuries attorney decides that they're contemplating representing you, this individual may want to know a couple of motives for each you and your participation using the other party. When the individual you are accusing of negligence is truly a co-worker or maybe a friend, by way of example, your lawyer could wish to determine if there is anything they could possibly have the ability to mention that may discredit you or besmirch your character. If there can be, your lawyer will must understand about it to become in a position to make specific that it does not hurt your situation. Your lawyer has an interest in safeguarding you, nevertheless that signifies you should be completely open and honest collectively. Withholding data is only going to let it to become seem like you've a thing to cover.
commento del 17 - 10 - 2014, alle ore 14 : 06


You will uncover some things that you ought to consider when hunting for the right lawyer to employ for that situation. First, you might have to possess adequate time and energy to evaluation several distinct lawyers. Subsequent, you'll need to make visits to determine them in their individual spot of function areas. When inside the meeting, you will have to request the right inquiries in an effort to identify need to they've adequate expertise of one's subject region. Lastly, you'll have to learn the have to have for each lawyer to be capable to pick 1 unique in the middle of one's price variety.
commento del 18 - 10 - 2014, alle ore 18 : 55


Uk may possibly be the second favourite location of scholars who would like to study abroad, second just towards the usa. This truly is no genuine surprise considering the fact that the United kingdom has four in the colleges rated a single on the major colleges on the planet: the College of Cambridge, the College of Oxford, the College College London (UCL), as well as the Imperial College London.
commento del 18 - 10 - 2014, alle ore 18 : 55


Carol Barbey continues to become aiding those who have profession arranging furthermore to improvement for more than 10 years. He's skilled licensed trainer that is the certain Controlling Director with regards to Center with regards to Instruction, a person and profession instruction corporation that meets up people with education pros. Visit our very own how do people learn about profession instruction and profession organizing and advancement: FindTheRightCareerA Listing Of Factors Which Establish Currency Worth
commento del 18 - 10 - 2014, alle ore 18 : 55


So definitely will you do? Keep within your residence and disregard the get in touch with or swing the particular available, and go out and play? The selection, quite effortlessly day, is up to you support to make. If are usually prepared to obtain a chuckle, c'mon out and playing. This is simpler than you reckon.
commento del 18 - 10 - 2014, alle ore 19 : 29


In present day era, multi-funnel customer communication is essential to create, print & deliver vital communication across multichannel but through proper tools and solutions. So, choose a computer software that minimizes your energy, smartly handles your articles and improves all of your client communications & promotions to maximise consumer influence and outreach of the company's message.Watch this space! We continuously share substantially far more about customer communication management services and delivery of dynamic composition of documents to become able to boost productivity although rising precision.
commento del 19 - 10 - 2014, alle ore 23 : 46


Authority websites are websites which have proven their information from the online. Which indicates that quite a few trustworthy folks on the internet have viewed as to ensure that it is actually the "go-to" site as a result of their merchandise or solutions.Niche websites nevertheless are websites which contain and discuss just 1 certain niche, a single subject by means of the blog.Where's Creating Cash on-line fit in many of the? How to earn funds on the web establishing a net site is by making income with it.
commento del 19 - 10 - 2014, alle ore 23 : 46


Cooling towers are frequently present in energy stations, industrial facilities and chemical plants. Their fundamental function would be to take away excess warmth. Inside a chemical plant, for instance, particular processes could create excess warmth. Utilizing a warmth exchanger and great water undergone a cooling tower, this actually is removed.
commento del 19 - 10 - 2014, alle ore 23 : 46


We visited a customer credit counseling service, sliced up our cards, generating month-to-month obligations till i was not in debt. It's a liberating feeling to create that final payment in your charge cards. We've not looked back. We no additional want credit cards. When we are able to not afford it, we usually do not buy it. We've discovered difficult process in which we are very best with out charge cards. It does not ensure they may be evil. It basically implies that we're not accountable enough for their solutions sensibly. Because of our use of "money" around the charge cards, i was investing a lot more revenue than i was making. I was managing a price range deficit annually.
commento del 20 - 10 - 2014, alle ore 00 : 21


This really is frequently removed up speedily when the candidiasis also can be removed up. Unlike that old way of thinking douches aren't needed to eliminate vaginal odor. And also though douches take place to be recognized to cause numerous an issue in the vagina you will discover nonetheless several ladies who depend on them to eliminate vaginal odor.
commento del 21 - 10 - 2014, alle ore 05 : 20


That you are feeling for example putting a sarong higher than your present aged one-piece meet and just studying a singular mix aspect. Nonetheless will be the reality that's to have enjoyable? Most importantly, brazilian bikinis will probably be the goods which can easily produce a girl appear considerably more shaped. You might discover quite a few with behaviors that will assistance you be really feel entirely more comfortable using a person's physique. Females possess a wide variety made for swimsuit you might make use of. You are going to possess the ability to flaunt the body system with these skimpiest tankinis close to available place. Alternatively, nearly all girls by using larger boxes genuinely needs to be careful revealing triangular truck bed covers, simply due to the fact they brazilian bikinis tend not to give adequate insurance policy quite frequently. Not remarkably, they could be much more helpful in comparison as for the a standard lady may consider people today. It could help to appear in to the verified reality that calf alternatives will not be developing a great deal of pressure with a person's skin. The final issue to perform relating to calf open positions might be to produce specific you can find potentially.
commento del 21 - 10 - 2014, alle ore 05 : 20


Although they are most commonly present in sector, cooling towers have a lot of other programs too. As an example, extra compact forced draft towers may be available on office structures, like a temperature manage mechanism. Also as in a domestic setting, cooling towers are frequently present in air conditioning units, to get rid of heat.
commento del 21 - 10 - 2014, alle ore 05 : 20


Working with perfumed feminine hygiene items like perfumed pads, panty inserts and tampons, despite the fact that may possibly appear harmless, with time it might be very damaging. As these items all remain in intimate connection together with your vagina there could be an accumulation of infection top to bacteria which could also result in an discrepancy.
commento del 21 - 10 - 2014, alle ore 05 : 53


Web visitors in several areas overrun by militants, including Mosul and Tikrit, was ordered cut off altogether, he stated. No timeframe was presented for your shutdowns.
commento del 22 - 10 - 2014, alle ore 21 : 16


On Fri, You.N. man privileges main Navi Pillay warned towards "murder of all kinds" and other warfare offences in Iraq, declaring the amount killed in latest time may run to the plenty. She said within a statement that her business office experienced acquired reports that militants round up and wiped out Iraqi troopers along with 17 civilians in one streets in Mosul. Her place of work also heard about "summing up executions and extrajudicial killings" right after ISIL militants overran Iraqi towns and cities, she explained.
commento del 22 - 10 - 2014, alle ore 21 : 31



commento del 23 - 10 - 2014, alle ore 14 : 49


注文から納品まで4日から5日ほどでした
commento del 11 - 11 - 2014, alle ore 13 : 41


先ほど商品を受け取りました。対応、商品等申し分ありません。ありがとうございました。PS.多分宅急便だと思いますが箱を落して角がつぶれてました。  鞄なので中身は大丈夫でした。  待っていたので確認しないで受け取りこちらも悪かったと思います。
commento del 11 - 11 - 2014, alle ore 13 : 43


レビュー遅くなりましたが、無事届いております。産後の体型が気になり購入しました。今の季節だとムレるかもですが、しっかり締められて効きそうです!期待してます
commento del 11 - 11 - 2014, alle ore 13 : 44


とても気に入りました。すぐ使っています。
commento del 11 - 11 - 2014, alle ore 13 : 45


欲しい商品が、素早く手元に届き、とてもよかった。次回も、よろしくお願いします。
commento del 11 - 11 - 2014, alle ore 13 : 46


半信半疑では有りましたが値段が安かったので購入してみると思っていた以上に履き心地がよくとっても満足しています。
commento del 11 - 11 - 2014, alle ore 13 : 47


送料無料クーポンは嬉しい限り!!きれいで早くて良かったです。
commento del 16 - 11 - 2014, alle ore 06 : 17


Hi there! Do you know if they make any plugins to protect against hackers? I'm kinda paranoid about losing everything I've worked hard on. Any suggestions?
commento del 17 - 03 - 2015, alle ore 02 : 59


Hey! I know this is kind of off topic but I was wondering which blog platform are you using for this website? I'm getting fed up of Wordpress because I've had issues with hackers and I'm looking at options for another platform. I would be great if you could point me in the direction of a good platform.
commento del 18 - 03 - 2015, alle ore 20 : 33


Whoa! This blog looks exactly like my old one! It's on a totally different topic but it has pretty much the same page layout and design. Great choice of colors!
commento del 19 - 03 - 2015, alle ore 02 : 33


I adore your wp template, exactly where did you down load it through?
commento del 24 - 04 - 2015, alle ore 15 : 55


Please let me know if you're looking for a writer for your weblog. You have some really great articles and I think I would be a good asset. If you ever want to take some of the load off, I'd really like to write some content for your blog in exchange for a link back to mine. Please shoot me an e-mail if interested. Regards!
commento del 30 - 04 - 2015, alle ore 22 : 43


This is a fantastic site, would you be interested in doing an interview about how you designed it? If so e-mail me!
commento del 08 - 05 - 2015, alle ore 08 : 18


Hi there superb website! Does running a blog similar to this require a large amount of work? I've very little knowledge of computer programming however I was hoping to start my own blog soon. Anyway, should you have any recommendations or tips for new blog owners please share. I understand this is off topic however I just had to ask. Thanks!
commento del 11 - 05 - 2015, alle ore 05 : 36


Hi, i read your blog occasionally and i own a similar one and i was just curious if you get a lot of spam responses? If so how do you prevent it, any plugin or anything you can recommend? I get so much lately it's driving me insane so any help is very much appreciated.
commento del 13 - 05 - 2015, alle ore 04 : 48


Lascia un commento

Nome:



Email:


URL (facoltativo)


Commento:


Ai sensi del decreto legislativo 196/2003, l'Agenzia Nazionale LLP Italia si impegna a utilizzare i tuoi dati esclusivamente per la gestione dei tuoi commenti, di non fornirli a terzi e di provvedere alla cancellazione o modifica dell'email qualora l'interessato ne faccia richiesta.

L'Agenzia Nazionale LLP Italia non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti che vengono pubblicati. La responsabilità di quanto scritto ricade esclusivamente su chi lascia il commento. Tuttavia, viste le normative vigenti in materia, Agenzia Nazionale LLP si riserva il diritto di non pubblicare o cancellare commenti che risultino lesivi dell'immagine altrui o che non siano conformi alla politica di questo sito.0


accetto le condizioni