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IN AZIONE

Comenius
Gli studenti disabili nel mondo eTwinning


Due iniziative eTwinning della Scuola Secondaria di primo grado di via Maffucci Pavoni di Milano con l'obiettivo di sensibilizzare i ragazzi alla costruzione di un’Europa multiculturale e multilingue. In entrambi i progetti sono stati coinvolti ragazzi con particolari necessità educative
 
  “Friends across Europe" gemellaggio con Trondheim  - Norvegia  

Il progetto è nato dall'idea di avere un e-friend all'estero con cui poter comunicare in lingua inglese ed è stato realizzato in una classe seconda con la partecipazione di un alunno disabile. La curiosità e il desiderio di nuove relazioni di amicizia sono state lo stimolo ad utilizzare la piattaforma come palestra di tutte le possibilità espressive offerte dalla comunicazione digitale.

Dopo una fase di reciproca conoscenza, i ragazzi hanno cominciato a stabilire scadenze di lavoro interne al gruppo: realizzazione di foto, video, testi.
Ecco le varie fasi del nostro lavoro:
- Nella prima fase "About me" hanno creato i loro account e profili da inviare ai partner norvegesi. Abbiamo successivamente abbinato un  "Welcome video" costruito con foto degli studenti, durante la cui realizzazione il ragazzo con grosse difficoltà di relazione è apparso motivato e felice .
- murales 3Nella seconda fase  "Our school" abbiamo inserito immagini e un video realizzato a scuola: sono state riprese la progettazione e l’esecuzione di un murales, dipinto nei locali della mensa scolastica. Durante questa attività, artisticamente molto valida, il nostro studente, affiancato all’ insegnante ha lavorato partecipando in modo positivo e attento.  
- Nella terza fase "Christmas" – tradizioni natalizie -  il nostro ragazzo DSA ha creato una cartolina scegliendo immagini di Milano e frasi di auguri in lingua inglese, utilizzando quindi le sue competenze artistiche e linguistiche. Altre fasi si sono poi succedute per la continuazione del gemellaggio che  ha avuto una durata di circa un anno scolastico e  ha ottenuto il riconoscimento dall’Agenzia nazionale Qualità Label a luglio 2011.

Gli studenti hanno lavorato in gruppi e sottogruppi in classe e a casa, talvolta impegnandosi anche in chat pomeridiane. La lavagna interattiva, collegata alla rete internet, ha permesso la condivisione dell’aula virtuale e ha messo in grado gli alunni di seguire le attività della piattaforma - abbiamo inserito blog, powerpoint, immagini in Jpeg, video realizzati in quick time. Sono state integrate la lingua inglese, l'educazione alla cittadinanza e le competenze informatiche, non tralasciando ovviamente gli spunti offerti dalla “normale” attività di programmazione didattica. I ragazzi sono stati coinvolti e hanno arricchito strada facendo il progetto, la lezione li ha messi al centro, la personalizzazione dei lavori li ha resi i veri protagonisti.

"Invia la tua cartolina - Poste Ta carte"

cartolina.JPGTante classi della scuola (prima, seconda e terza media) hanno preso parte all’iniziativa e attraverso la partecipazione al concorso ho voluto sensibilizzare i ragazzi alla consapevolezza  e alla costruzione di un’Europa multiculturale e multilingue.
Gli studenti, tra cui quattro alunni diversamente abili con gravi patologie (anche relazionali) e un alunno con disturbi specifici di apprendimento (dislessia), hanno disegnato in formato cartaceo o digitale una cartolina che rappresentasse il progetto eTwinning nei suoi aspetti più significativi, per esempio l’amicizia nata con i partner o anche l’appartenenza alla comunità europea. La nostra partecipazione al concorso si è conclusa felicemente con la premiazione sul sito del progetto eTwinning.

I ragazzi dotati di media alfabetizzazione informatica hanno migliorato le loro competenze (lavori con docente di sostegno e tecnologia).  I ragazzi, anche coloro dotati di abilità differenti, si sono sentiti tutti speciali e questa innovativa esperienza didattica ha favorito una maggiore integrazione e coesione del gruppo.
Interesse crescente, attenzione costante, partecipazione motivata e costruttiva degli alunni sono stati gli indicatori tangibili del successo del progetto, tutti hanno lavorato e arricchito le personali conoscenze e competenze e ciascuno, con la propria originalità e specificità, ha ricevuto e offerto il suo contributo per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La modalità operativa multisensoriale (il laboratorio multimediale si avvale di più canali comunicativi) flessibile ma ben strutturata nei tempi e nella procedura, lo sviluppo sequenziale  per singole unità operative, il ricorso a costanti rinforzi visivi hanno permesso l’inclusione in ogni fase delle attività degli alunni diversamente abili, e, al di là dei positivi riscontri rilevati sul piano delle acquisizioni, i ragazzi DVA hanno sempre manifestato motivazione, interesse a “comunicare”, “voglia di fare” e gioia nel fare .

cartolina_5.jpgUna grande conquista sul piano dell’autostima per loro (e per tutti noi!) che si è conclusa, in un caso di questi alunni, con la sua presentazione ai genitori delle classi in uscita dalla primaria (in occasione dell’Open Day) dell’elaborato prodotto e delle modalità operative e tecnologiche adottate per realizzarlo. Questo grazie ad una didattica inclusiva che ha permesso di personalizzare sotto il profilo qualitativo le richieste e di individualizzare l’attività utilizzando e valorizzando alcune sue abilità informatiche per sviluppare competenze in Lingua2 senza differenziare il “suo” lavoro da quello dei compagni. L’approccio attraverso la multimedialità si è rivelato vincente anche per gli alunni di madrelingua non italiana (con diversi livelli di alfabetizzazione) che, grazie alla forte motivazione della comunicazione digitale e al sistematico ricorso alle immagini, hanno contribuito al progetto con risultati superiori alle aspettative.  L’aula-laboratorio è divenuta uno spazio di lavoro aperto, accogliente e grazie alla rete internet, senza confini…
Nel riguardare le istantanee scattate alla classe “in attività” è visibile negli sguardi contenti dei ragazzi il piacere di fare e questo compensa l’indubbio impegno richiesto ai docenti per la creazione di un ambiente di studio che da’ benessere e stimola la creatività, i ragazzi apprendono divertendosi, in una parola edutainment. E' stato un notevole valore aggiunto alla didattica quotidiana e anche la flessibilità del progetto ha coinvolto tutti gli attori in un apprendimento collaborativo. E' stato un vero lavoro di squadra tra ragazzi e docenti!


foto_claudiaClaudia Belvedere
Docente di Lingua Inglese
Scuola secondaria di primo grado
Via Maffucci Pavoni
Milano