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Qual è il contributo di Comenius, Erasmus, Grundtvig allo sviluppo di un'educazione per tutti? L'agenzia LLp ha iniziato negli ultimi mesi un lavoro dedicato alla disabilità: materiali informativi speciali e una galleria di esperienze e progetti vissuti in prima persona anche da studenti e discenti con bisogni educativi speciali.
 
Integrazione, inclusione, accessibilità sono da molti anni ormai concetti centrali nelle politiche orizzontali della Comunità europea, che trovano applicazione in tutti i settori di pertinenza.

Il riferimento alla disabilità e alle categorie svantaggiate è ben in evidenza nella Decisione con la quale è stato istituito il Lifelong Learning Programme: l’attuazione del Programma deve contribuire appieno alla promozione delle politiche orizzontali della Comunità “ tenendo conto dei discenti con bisogni speciali e contribuendo soprattutto a favorire la loro integrazione nei sistemi ordinari di istruzione e formazione”. Oltre al miglioramento della qualità, dell'attrattiva e dell'accessibilità alle opportunità di apprendimento permanente in tutti i Paesi partecipanti, uno degli obiettivi specifici del Programma è contribuire a una maggiore partecipazione di persone di tutte le età, comprese quelle con particolari esigenze e le categorie svantaggiate, a prescindere dal retroterra socioeconomico.

Il lavoro dell'Agenzia italiana
L’Agenzia nazionale italiana ha da sempre rivolto grande attenzione alle pari opportunità e alla  partecipazione al Programma da parte di categorie svantaggiate sia in termini di svantaggio socio-economico che di disabilità fisica o mentale, con un lavoro incentrato da un lato sulla sensibilizzazione e promozione delle opportunità offerte da LLP, dall'altro sulla diffusione delle buone pratiche realizzate.
Foto di Vanessa FiaschiSe negli anni passati abbiamo dedicato spazio alla diversità in termini di immigrazione, inclusione sociale, pari opportunità, nel 2011 abbiamo deciso di iniziare un lavoro più ampio sulla disabilità, a partire dalla realizzazione di alcuni materiali informativi rivolti a target group specifici:
- una brochure in braille dal titolo "L'istruzione e la formazione al centro dello sviluppo del cittadino europeo"con informazioni generali sul Programma,Può essere richiesta inviando una email a redazionellp@indire.it
 - Il video con sottotitoli per non udenti
"Lifelong Learning Programme - Per un' Europa accessibile"

 
link video
 

Come si coniugano disabilità e Lifelong Learning Programme?
Le opportunità offerte da LLP nell’ambito dei vari programmi settoriali mirano a favorire la piena partecipazione di persone con bisogni speciali alle attività di cooperazione.
gocce diverseCi è sembrato importante raccogliere alcune esperienze realizzate in Comenius, Erasmus, Grundtvig e Visite di Studio, che hanno visto il coinvolgimento di persone con varie forme di disabilità nelle attività e nella mobilità in Europa, e progetti che affrontano il tema da vari punti di vista, a partire dallo sviluppo di metodologie o strumenti per favorire l’integrazione di persone con bisogni speciali, o attività che hanno portato alla creazione di reti tra scuole e insegnanti per facilitare l’approccio inclusivo.

La raccolta che proponiamo qui di seguito non si propone di esaurire il tema; non vuole essere uno studio ma una galleria di storie, raccontate dalla voce dei protagonisti, che mettono in luce quanto l’esperienza europea, la mobilità in particolare, possa arricchire e motivare sia alunni, che studenti universitari o discenti affetti da disabilità che docenti e formatori, e quanto il confronto con colleghi a livello europeo possa portare, anche in questo difficile ambito d’azione, a innovazione e crescita.


L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza del nostro sistema educativo - si legge sul sito del Miur alla sezione Disabilità -  La scuola italiana, infatti, vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni con disabilità è un obiettivo che la scuola dell’autonomia persegue attraverso una intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio.

Il sistema educativo italiano prevede infatti che gli alunni con bisogni speciali siano integrati nei normali percorsi di istruzione. Sono molte le scuole che hanno progetti Comenius cui partecipano attivamente alunni con forme di disabilità.
Abbiamo chiesto ad alcuni insegnanti di raccontarci l’esperienza Comenius e eTwinning vissuta da e con alunni speciali: i risultati che emergono dimostrano che in generale le caratteristiche del lavoro al progetto europeo, il contesto di apprendimento meno formale rispetto alla lezione tradizionale, il lavoro con i compagni di classe e con le scuole partner straniere per la realizzazione di prodotti, l’utilizzo delle nuove tecnologie e non ultima l’esperienza di mobilità in Europa (per molti è la prima volta all’estero) portano a una maggiore coesione del gruppo classe e a una più facile integrazione dell’alunno con bisogni speciali e incrementano la motivazione allo studio; in particolare l’esperienza di mobilità o lo scambio linguistico nonostante le difficoltà iniziali, personali e organizzative, si rivela un momento importantissimo per la crescita dell’autostima e dell’autonomia.

Una nuova Arca della Cultura italiana e finlandese
Giulia, una ragazza con problemi di disabilità deambulatoria ha affrontato per la prima volta, non senza difficoltà, uno scambio linguistico grazie al progetto Comenius KulttuuriakkI/ArcaCultura, realizzato dall'Istituto Alessandro Da Imola in partenariato con una scuola finlandese.

Giordano a Parigi
Il primo viaggio all'estero per un ragazzo autistico: un incontro di progetto del partenariato mulitlaterale Comenius intitolato Dialogue both within and between European partner countries, coordinato dalla Direzione Didattica IV Circolo di Frosinone

Quando Comenius significa integrazione e crescita
Un partenariato Comenius dedicato a territorio e ambiente: l'occasione di mettersi in gioco per gli alunni dell'ITAS Bocchialini di Parma, in particolare per un ragazzo gravemente audioleso.

Foto tratta dal progetto Insieme si può
Nel progetto Dialogo interculturale e multilingue, la scuola media C. Cavour di Modena ha parlato italiano, spagnolo, portoghese, esperanto e lingua dei segni, grazie alla presenza di Elisa, Eleonora ed Alexandra.

Carte d’Europa
La storia di Lorenzo, dell'Istituto d’Arte Pomezia, Roma, che ha partecipato da protagonista al progetto Comenius dedicato alle carte da gioco, realizzando un proprio mazzo di carte, apprezzato dai partner internazionali per l'originalità espressiva.

Riportiamo in questa sezione anche due esperienze di assistentato Comenius legate ad alunni con bisogni speciali:

Un assistente in corsia (leggi l'articolo a pag.55 del Quaderno LLP N°13)
La scuola in ospedale: Julio Lorente Rodriguez di Siviglia, ha trascorso 5 mesi presso la sezione Ospedaliera Gaslini della Scuola B. Strozzi di Genova, offrendo agli alunni ospedalizzati la possibilità di confrontarsi con un ragazzo giovane, latore di un’altra cultura europea.

Odyssey of Kindness 2009 - un assistente Comenius in Ungheria entra nella rete della solidarietà
Durante la sua "positiva e sorprendente" esperienza di assistentato in Ungheria, Raimondo Gaviano ha avuto modo di partecipare in prima persona ad un progetto di solidarietà contro la leucemia


Diversi e ugualil con eTwinning. Il progetto My Town is Europe
Fiorella Grigio, docente dell'Istituto professionale di stato “C. Musatti” di Dolo, Venezia, ci racconta i risultati di un  gemellaggio eTwinning: la possibilità di comunicare e di scambiare saperi ha sortito positivi effetti in particolare sui ragazzi disabili che hanno partecipato al progetto.
una cartolina del concorso etwinning
Friends across Europe

Due iniziative eTwinning della Scuola Secondaria di primo grado Via Maffucci Pavoni di Milano con l'obiettivo di sensibilizzare i ragazzi alla costruzione di un’Europa multiculturale e multilingue. In entrambi i progetti sono stati coinvolti ragazzi con particolari necessità educative.


Da 25 anni Erasmus significa per eccellenza mobilità. Non si tratta di una mbilità facile,data la lunghezza del periodo da trascorrere all'estero e le difficoltà di inserimento in un nuovo ambiente universitario, ma dal 1987 ad oggi si registra un forte incremento nella partecipazione al programma da parte di studenti disabili.
Alcuni dati che dipingono in sintesi la situazione:
In Europa nel 2009/2010 gli studenti disabili che hanno affrontato l'esperienza di mobilità in Europa sono stati 257 (+ 20,6 % rispetto al 2008/2009, quando sono partiti in 213).
L’Italia è stata fino al 2009/2010 al primo posto rispetto agli altri Paesi per numero di studenti Erasmus con disabilità, seguita da Ungheria, Germania, Polonia e Spagna
Nel 2010/11 sono realizzate complessivamente 36 mobilità per studio (le candidature erano 44 ma ci sono state diverse rinunce).Si registra un nuovo incremento per l'anno accademico 2011/2012: il numero dei candidati è salito a 53 studenti (di cui uno per placement) e un docente.Gli atenei che hanno il maggior numero di borse speciali Erasmus cofinanziate sono l'Università di Bologna e l’Università di Roma La Sapienza.
/in_azione/Erasmus_Scheda_disabili_mobilita.pdf Guarda la scheda dati  50.70 KB 


Vedo il mondo con Erasmus   
(articolo su BrindisiCronaca,1° maggio 2010) 
Giovanni Calandro, studente dell'Università del Salento  totalmente non vedente, ha soggiornato in Spagna per un semestre con lusinghieri risultati in termini di crediti acquisiti (ben 28 ECTS) e un ottimo inserimento nella vita universitaria dell’Università di Salamanca.
Guarda i quadri di Giovanni Caliandro
/in_azione/Erasmus_GiovanniCaliandro.pdf Quando l'arte va oltre i sensi  19.93 MB 

Erasmus: niente è impossibile
In occasione della Visita di monitoraggio sull’organizzazione dei corsi EILC presso l’Università per Stranieri di Perugia, l’Agenaiza nazionale ha avuto l’opportunità e il privilegio di incontrare Liona Paulus, studentessa tedesca non udente e Daniele Covarino, consigliere anziano dell’Ente Nazionale Sordi.

Luigi che studia e combatte (articolo uscito su Repubblica,28 aprile 2011)
Dall'Università degli studi di Bologna,  il primo ragazzo down in Erasmus
Leggi anche l'articolo su Faenzanotizie


Se ci spostiamo nel mondo di Grundtvig, il tema dello svantaggio e della disabilità è affrontato da molte angolazioni diverse, grazie alla poliedricità delle istituzioni e delle persone che possono beneficiare di finanziamenti per Partenariati di apprendimento, Progetti di volontariato senior e azioni di mobilità. La forte presenza di Associazioni di volontariato, ONG, Centri interculturali, Enti locali, Istituti di Istruzione superiore, educatori e formatori di adulti etc. permettono realizzare esperienze eterogenee che abbracciano tutti i settori dell'educazione degli adulti.
Non a caso la maggior parte dei partenariati realizzati si rivolgono a target group specifici, spesso proprio a persone con bisogni speciali nel senso più ampio del termine. Le azioni che hanno preso il via nel 2009 hanno dato ulteriore impulso alla possibilità di creare percorsi di inclusione e progetti pilota, con risultati che spesso vanno oltre le aspettative iniziali, come nel Workshop elencato qui sotto, in cui sono state coinvolte ben 24 persone disabili in una importante esperienza di mobilità.

Un workshop Grundtvig ha riunito a Poggio Mirteto, Rieti, 24 discenti con varie forme di disabilità da Italia, Lettonia, Lituania, Polonia e Spagna:le attività hanno avuto come risultato un potenziamento della motivazione e delle capacità di apprendimento. Un progetto pilota?
 
Il partenariato Grundtvig condotto da Anthropos soc. cooperativa in partenariato con Turchia e Inghilterra, incentrato sulla facilitazione dell percorso di inserimento in ambiente lavorativo delle persone disabili.


All'interno del Programma trasversale, un’importante occasione di confronto e scambio di buone pratiche sul tema è rappresentata dalle Visite di Studio. Tra le cinque categorie tematiche presenti nel catalogo Cedefop una è “Promuovere l’inclusione sociale e l’uguaglianza di genere in ambito educativo e formativo, compreso l’inclusione dei migranti”.

Immagine tratta da Flick'r - licenza Creative commonsAbbiamo raccolto quattro esperienze di specialisti del settore educativo  e professionale incentrate sulla tutela del diritto all’istruzione delle persone affette da varie forme di disabilità; dalla Francia alla Spagna, dalla Lituania all'Irlanda, emerge il valore dell’incontro tra decisori politici per conoscere gli approcci adottati in altri paesi.
Leggi l'articolo: L'istruzione è uguale per tutti


Concludiamo questa prima galleria di storie con il proposito di continuare nel corso del 2012 a raccogliere testimonianze dirette sul tema dalle varie azioni del programma.
Da LLP a Erasmus for all, la strada europea nel settore istruzione e formazione è quella di rendere l’apprendimento permanente una realtà per tutti.
L’agenzia LLP non si tira indietro.


Valentina Riboldi
Agenzia nazionale LLP, Unità Comunicaizone


Hanno collaborato alla realizzazione di questo primo dossier  sulla disabilità:
per la ricerca e la selezione delle esperienze presentate in questo articolo
Angela Miniati, Daniela Ermini, Lorenzo Guasti, Unità Grundtvig
Silvia Rettori, Visite di Studio
Barbara Masserelli, Unità Comenius
Luisella Silvestri, Unità Erasmus
Alessandra Ceccherelli, Unità eTwinning
per l'editing e la pubblicazione degli articoli
Pietro Michelacci, Agenzia LLP Unità comunicazione
Le foto di copertina e quella della brochure in braille sono di Vanessa Fiaschi
Un sentito ringraziamento da parte dell'Agenzia ai docenti Comenius  eTwinning e ai responsabili di progetto Grundtvig che ci hanno inviato gli articoli citati in questa raccolta