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IN AZIONE

Formazione in servizio
Job-shadowing e CLIL presso la Gorey Community School


Daniela Calzoni, docente di Inglese, racconta la sua avventura di job–shadowing presso la Gorey Community School di Gorey, Co. Wexford, Irlanda che si è svolta dal 20 gennaio al 5 febbraio 2012
 
Negli ultimi anni la mia attenzione si è rivolta sopratutto a CLIL ( Content and Language Integrated Learning) perchè coinvolta nella formazione di docenti CLIL nei corsi attivati dall'Ufficio Scolastico provinciale di Arezzo negli anni scolastici 2009-2010 e 2010-2011, oltre ad interessata personalmente come docente di liceo linguistico, in vista dell'attivazione di moduli CLIL da settembre 2012.  
Si parla tanto di CLIL e si identifica spesso con 'problema'. I principali problemi relativi a CLIL riguardano l'informazione, la formazione, l'attuazione. Molto materiale è stato scritto su cosa è CLIL ma poco materiale è già pronto come risorsa e sussidio  da essere utilizzati nelle classi.
Oltre a ciò, altro problema fondamentale per l’insegnamento CLIL, è sicuramente l’acquisizione della terminologia specifica, non solo in termini di vocaboli  ma anche di ‘frasi  chiave’ che permettano di parlare di un certo contenuto in L2. Ultimo, ma non in termini di importanza, la necessità di acquisire una metodologia vicina a quella della L2, oltre ad un nuova consapevolezza relativa alle dinamiche di classe.
Partendo quindi da una analisi dei bisogni all'interno dell'istituto dove insegno, era già emerso il problema:
chi insegna CLIL e quale materia?
quale supporto serve al docente CLIL?
che ruolo potrà avere l'insegnante di lingua sull'insegnamento CLIL?

Archivio_immagine_2.jpgDa qui nacque l'idea di candidarmi per l'attività di job-shadowing. Questo tipo di attività è possibile nel caso in cui una scuola straniera sia disposta ad ospitarti e in cui docenti della scuola siano disposti a collaborare e a dedicare del tempo al progetto. E' sicuramente un’occasione che ti mette a diretto contatto con una realtà diversa dalla propria e che favorisce scambio di esperienze, pratiche didattiche oltre a creare un link importante tra insegnanti  di paesi diversi, contribuendo in modo concreto alla realizzazione della dimensione europea.
L'esperienza è durata 18 giorni, tra gennaio e febbraio 2012. A parte i contatti con il mio tutor,  di grande aiuto nell'organizzazione del programma e dell’orario, oltre che nell’essere stato sempre una ‘guida’  per tutta la durata dell'esperienza, ho avuto l'opportunità di lavorare  con altri colleghi di varie discipline: storia dell'arte, scienze, matematica, storia e economia.

Le attività principali svolte durante il job-shadowing sono state:
  • analisi comparata tra l'Irish National Curriculum e i nuovi curricoli della Scuola Secondaria, sopratutto relativa alle materie oggetto del job-shadowing, in relazione a obiettivi, tempi, metodologie e naturalmente, contenuti. Questo mi ha permesso di selezionare i contenuti che potrebbero essere scelti per insegnamento CLIL nella scuola italiana in base ai nuovi programmi;
  • analisi delle Linee Guida per i docenti , sempre relative alle materie osservate. Le linee guida potrebbero essere di aiuto per il docenti CLIL soprattutto per l’acquisizione della terminologia specifica, la metodologia e la tempistica oltre che a rappresentare una importante risorsa per stendere le proprie linee programmatiche in inglese;
  • scambi di idee e esperienze con i colleghi delle discipline oggetto del job-shadowing. Come docente di inglese ho avuto la possibilità di entrare più ‘dentro’ le altre discipline, cercando di capirne le problematiche, sempre prefiggendomi come obiettivo la spendibilità di tutta questa esperienza nel contesto CLIL; 
  • osservazioni di lezioni, sopratutto di storia dell'arte e scienze. E’ stato interessante vedere come nell’insegnamento di queste discipline in L1 , la scansione  tempi e la tipologia delle attività erano molto simili a quelle usate per ELT. Ad esempio, il warm-up, il brainstorming, l’utilizzo di materiali visivi /video, lavori a coppie e/o piccoli gruppi ecc;
  • co-teaching durante le lezioni di storia dell'arte. Vista la mia passione per arte e storia dell’arte, è stato quasi naturale venir coinvolta nelle lezioni del collega e collaborare con lui nella presentazione del Rinascimento italiano;
  • lezioni di arte presso l' Irish National Museum e la Irish National Gallery. Questo momento è stato importante per vedere ‘theory into practice’;
  • preparazione del materiale di revisione insieme ai colleghi irlandesi;
  • analisi dei libri di testo e materiali usati dai docenti nelle loro classi;
  • stesura giornaliera del diario, per registrare ogni esperienza, dubbio, idea, per poter poi condividerle con i colleghi di lingua e CLIL;
  • intervista ai docente di storia dell'arte e di scienze, in relazione al loro metodo di lavoro e alle problematiche dell’acquisizione della micro-lingua;
  • interviste ad alunni, per conoscere quali sono le principali problematiche per studenti di L1 nello studio dell’arte e/o scienze nella loro lingua madre.

Archivio_immagine_7.jpgLe riflessioni e le conclusioni tratte da questa straordinaria esperienza sono state poi condivise con i colleghi del Dipartimento di Lingue a scuola. Successivamente, grazie all’interesse e al sostegno del Dirigente Scolastico, si è tenuto in aprile, presso il nostro istituto a Castiglion Fiorentino, Arezzo, un evento a cui hanno partecipato ben 56 insegnanti , tra docenti di inglese e docenti CLIL. Tale evento dal titolo “ CLIL : at the starting line” è stato pensato come una giornata di studio in cui i docenti CLIL  e di lingua avrebbero avuto modo di confrontarsi, scambiare dubbi ed esperienze oltre a partecipare ai vari interventi di formazione del mattino, tenuti da docenti formatori, docenti universitari e enti certificatori che hanno parlato di competenze linguistiche relative a CLIL. In questa occasione ho avuto modo di partecipare con due presentazioni, entrambi frutto dei quanto appreso durante l’esperienza di job-shadowing: la prima basata sulla consapevolezza che CLIL non è semplicemente insegnare una materia in lingua straniera ma è un processo più vasto, che rientra nell’idea di Lifelong Learning; la seconda basata sulla presentazione di tutte le esperienze e sulla condivisione di materiali, spunti, schede di lavoro preparate durante la permanenza alla Gorey Community School, poi sfruttate nel pomeriggio durante gli workshop per aree disciplinari.
Last but not least, come si è soliti dire, l’esperienza è stata di un valore immenso dal punto di vista professionale e personale, poiché ha permesso di sviluppare dei rapporti solidi di stima, collaborazione e amicizia con i colleghi irlandesi e che sta continuando ancora poiché, in fondo , tutto è lifelong learning.


Archivio_immagine_5.jpgDaniela Calzoni, Docente di Inglese e Formatrice presso ISIS Giovanni da Castiglioni - Castiglion Fiorentino – Arezzo