Come coinvolgere i colleghi, le famiglie e la scuola nel progetto di Mobilità Individuale degli Alunni Comenius? Il Liceo Cartesio di Olevano Romano ha sperimentato la videoconferenza come opportunità di ottimizzare la comunicazione e sviluppare una didattica collaborativa

Erano le ore 9.30 , tutto era pronto per la prima videoconferenza tra l’
Istituto d’Istruzione ‘R.Cartesio’ di Olevano Romano e il
Collège Lycée ‘Saint Michel’ Di Chateau Gontier.
Fra gli impegni della mattina io e la mia collega Elena avevamo annotato con tanta attenzione in agenda “Rendez-vous par visioconférence”, dovendo incontrare, seppur virtualmente, il Direttore della scuola partner francese.
C’era un po’ di emozione mentre cresceva l’attesa per l’arrivo della chiamata che puntualmente proiettò su maxischermo il volto del Direttore.
“ Bonjour Monsier Braud, bienvenu au Lycée Descartes”, esclamiamo per l’eccitazione. Sembrava davvero che il Direttore, impegnato personalmente nella gestione del progetto Mobilità degli Alunni Comenius e fermamente convinto della sua validità ai fini della formazione degli studenti, fosse entrato nell’Istituto di Olevano Romano.

Per lui era importante
dare garanzia alle famiglie francesi che ci fossero regolari contatti fra gli studenti in mobilità nel nostro Istituto e i docenti della sua scuola: lo strumento della videoconferenza ci avrebbe aiutato di sicuro.
Vedere e ascoltare le sue reazioni alle nostre proposte, condividere idee e prendere decisioni immediate, ci è sembrato
un'opportunità molto vantaggiosa, quasi come se ci trovassimo in un meeting locale, di estrema utilità per ottimizzare non soltanto la gestione organizzativa del nostro progetto mobilità, ma per
sviluppare anche una didattica collaborativa a distanza.

È stato quello
il primo di una lunga serie di “Rendez-vous par visioconférence”, migliorati nel tempo dopo un attento confronto sugli strumenti tecnologici più idonei fra i rispettivi tecnici degli Istituti, il Sig.Federico e Monsieur Christophe.
Nel 2011/2012 abbiamo esteso l’opportunità anche all’altra scuola partner finlandese,
Ruoveden Yhteiskoulu Lukio, per condividere lezioni degli alunni in mobilità, incontri tra genitori, ma anche partecipare virtualmente alle occasioni ludiche, ricreative e qualche festa d’Istituto.
Simpatica è stata l’idea del Direttore di Chateau Gontier che nella giornata del loro orientamento “Portes ouvertes au Lycée Saint Michel”, ha ritenuto di aprire le porte del suo istituto anche ai nostri studenti, sempre grazie allo strumento della videoconferenza.

In questa occasione, abbiamo parlato con i genitori e gli studenti che visitavano l’Istituto Saint Michel suscitando curiosità e interesse per il nostro progetto che riscuote sempre più successo sia da noi che nella scuola francese .
Per le famiglie francesi parlare, interagire con gli studenti e i professori della scuola italiana è stato di
forte impatto emotivo, ma anche
i nostri studenti si sono sentiti molto coinvolti nel rispondere ai loro interlocutori in lingua francese.
Il risultato è stato quello di
una maggiore condivisione del progetto all’interno

della nostra scuola, con il sostegno di un numero crescente di docenti e maggiore partecipazione anche del personale non docente ed amministrativo.
Siamo convinti che la videoconferenza sia uno strumento davvero importante per l’apprendimento e il benessere degli alunni durante il soggiorno all’estero, una risorsa utile per gli insegnanti coinvolti sollecitati a creare altre abitudini di insegnamento, ma anche una forma di comunicazione che rassicura le famiglie e i ragazzi perché accorcia le distanze fra le due scuole quasi a renderle un’unica comunità educativa.
Enrica RocchiIstituto d’Istruzione ‘R.Cartesio’ di Olevano Romano
Editing VR