Questo sito è l'archivio del programma LLP 2007-2013.
Per informazioni sul nuovo programma europeo per l'istruzione, la formazione, i giovani e lo sport 2014-2020 consultare: erasmusPlus.it

IN AZIONE

Formazione in servizio
Formazione di docenti e istruttori negli istituti penitenziari europei


Si è concluso a Malta il prestigioso corso di alta formazione realizzato dal European Prison Education Association (EPEA) all’interno del Programma comunitario europeo “Grundtvig formazione in servizio".
 
Titolo_2.jpgSi è concluso a Malta il prestigioso corso di alta formazione realizzato dal European Prison Education Association (EPEA) all’interno del Programma comunitario europeo “Grundtvig formazione in servizio”, attività che ha come obiettivo quello di condividere e diffondere best practices sulla “Formazione di docenti e istruttori negli istituti penitenziari europei”, nonché la diffusione della cultura della formazione permanente degli adulti.
Ben 14 le delegazioni europee che hanno preso parte all’evento internazionale: Belgio, Italia, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Romania, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Ungheria.
In linea con il programma di formazione permanente degli adulti già proposto nel progetto LLP Grundtvig “E-learning education for prisioners and prisioner’s professionals” e con le “Raccomandazioni europee”, il processo di inclusione sociale delle persone prive della libertà messo in atto dagli operatori penitenziari e dai formatori è divenuto uno degli obiettivo principali sul quale si fonda la “politica penale europea”, in un programma di azioni evolutive e di attività rieducative-formative che rispondano in termini di efficacia ed efficienza ai bisogni della persona priva della libertà.
Gli elementi essenziali rieducativi-formativi sono: l’istruzione, il lavoro, la religione, le attività culturali e sportive; un complesso di opportunità che vanno efficacemente organizzate e curate dagli operatori penitenziari in stretta collaborazione con gli Enti territoriali, il volontariato, le istituzioni scolastiche, le cooperative, gli imprenditori ecc.
Tutte queste attività hanno lo scopo di offrire, durante il periodo detentivo, l’opportunità di “ripensarsi” in una prospettiva innovativa, che non contrapponga la realizzazione di sé con le necessarie regole del vivere civile.
L’Italia è stata rappresentata da esperti afferenti al sistema penitenziario (appartenenti alla Polizia Penitenziaria e Operatori Penitenziari) selezionati dalla Commissione Europea e provenienti da diverse Regioni (Campania, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte, Sardegna, Sicilia e Lazio).

foto2.jpgParticolare attenzione è stata rivolta alla presentazione di attività innovative di formazione permanente per adulti proposte dal team italiano del Ministero della Giustizia: composto dal Dott. Giovanni Suriano e Sovr.te Sergio Santoriello (P.R.A.P. Campania), Ass.te Capo Roberta Tarantino (P.R.A.P. Piemonte), Agente Sc. Michele Pennisi e Ass.te Capo Massimo De Filippi (P.R.A.P. Lazio).
L’importante evento ha permesso, a livello internazionale, la disseminazione sia del progetto “Formazione e innovazione nel sistema penitenziario europeo”, progetto al quale l’Associazione Italiana Formatori (AIF) ha attribuito nel 2012 il prestigioso “Premio Filippo Basile” assegnandogli il “primo premio assoluto” nell’Area Progetti Formativi. Premiazione che avverrà a Cagliari l’11 e il 12 ottobre, in presenza di esperti nazionali ed internazionali provenienti dall’ambito scientifico e politico. Il nuovo progetto LLP Grundtvig “European Perspectives on Raising Social Competences of Offenders” in partenariato con Lituania, Francia, Grecia, Romania, Turchia, Spagna, Inghilterra, avrà invece inizio il 28 ottobre 2012, con il primo incontro in Grecia.
Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha sostenuto l’attività internazionale realizzata nell’isola maltese. In particolare, a rendere ancor più concreta l’azione, il gruppo italiano che ha preso parte all’evento internazionale presenterà un report conclusivo, che potrà essere utilizzato come linee guida per tutte le iniziative volte a formare docenti e istruttori all’insegnamento negli Istituti Penitenziari europei.
Nella giornata del 27 Settembre si è tenuta la visita presso Istituto di Pena “Corradino”, unico penitenziario presente sull’isola maltese. Nella occasione il gruppo internazionale è stato ricevuto dal Direttore del penitenziario e dal comandante appartenente a “Corradino Correctional Facility – CCF Malta”. L’Istituto di Pena ha una capienza di circa 600 detenuti e si suddividono in minori, donne e uomini sottolineando una alta percentuale di detenuti provenienti dal Nord Africa e dal Sud America. Si sono alternati durante la visita momenti di visita all’interno della struttura a momenti di condivisione di attività formativa.

di Giovanni Suriano - Componente Gruppo di Studio e Ricerca nazionale ed internazionalke P.R.A.P. Campania