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Erasmus
We mean business arriva in Italia


L’evento rientra nell’ambito della “Campaign to promote LLP placements in enterprises” a cura della Commissione Europea, un'iniziativa lanciata a Bruxelles lo scorso aprile
 

FOTO_eventi_1.jpgLo scorso 13 novembre si è tenuto presso la sede dell’Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, per l’Energia e per lo Sviluppo economico sostenibile ENEA, l’edizione italiana della Campagna promossa dalla Commissione Europea dal titolo We Mean Business, al fine di sensibilizzare le aziende ad ospitare un maggior numero di tirocini Erasmus e Leonardo da Vinci. Curatore dell’evento è stato la PAU Education, Ente di formazione/comunicazione di Barcellona, cui la Commissione Europea ha affidato il compito di collaborare con le Agenzie Nazionali per l'organizzazione di giornate informative a livello nazionale, destinate a mettere in comunicazione il mondo dei tirocini Erasmus/Leonardo da Vinci con il mondo delle imprese.

Logo_white.jpgL’evento italiano ha contato sulla collaborazione della EEN, (Enterprise Europe Network), rete della Commissione Europea per la competitività e l’innovazione delle PMI, nella figura della Dott.ssa Marras  in particolare per assicurare il coinvolgimento delle Camere di Commercio. Si è infatti riscontrato che l’opportunità del placement Erasmus non così nota alle imprese, che potrebbero beneficiare di un tirocinante altamente qualificato. A loro volta, gli studenti potrebbero beneficiare di godere a pieno del loro primo ingresso nella realtà lavorativa che potrebbe rappresentare  il loro futuro occupazionale, o, comunque contribuire al completamento del loro percorso formativo. Ha  moderato i lavori l’ingegnere Filippo Ammirati (ENEA).

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Monica Lippolis (Ministero del lavoro e delle Politiche sociali) e di Paola Castellucci, (MIUR - Direzione Generale per gli Affari Internazionali - Cooperazione nell’area dell’istruzione universitaria e dell’alta formazione artistica e musicale) che hanno sottolineato l’importanza dei tirocini nel mondo del lavoro.
I temi analizzati sono stati il gap esistente tra mondo del lavoro e mondo della formazione, sottolineando la possibile inadeguatezza dei giovani universitari nel momento in cui si affacciano alla vita lavorativa, data la sostanziale e risaputa distanza del nostro sistema educativo dalle dinamiche del mondo del lavoro. In questo quadro di per sé preoccupante, si innesta il dato allarmante della crescita della disoccupazione al 31.5% ( dato ISTAT) che rende particolarmente urgente facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro attraverso percorsi formativi complementari alla consueta offerta formativa: i tirocini.
Il placement, si configura dunque come attività triangolare che coinvolge ad un contempo staff che riceve, staff  che invia ed il tirocinante e in quella che ambisce a diventare una buona prassi di scambio di competenze, per tutti e tre i vertici sopraelencati. Spesso, si denota una sostanziale mancanza di soft skills e l’impossibilità di far coincidere le esigenze di domanda da parte delle imprese all’ offerta da parte dei neolaureati.
La rappresentante del Ministero del Lavoro ha anche sottolineato come Erasmus e Leonardo siano azioni di nicchia che attingono ad un budget diverso da quello stanziato per il Fondo Sociale Europeo, sia in merito ai criteri di assegnazione che di attribuzione adottati. In questo quadro, è opportuno sottolineare la necessità del riconoscimento delle competenze che devono essere opportunamente referenziate.
Sono di fatto i cardini intorno ai quali ruota il lavoro dell’Agenzia LLP.

Ha fatto seguito l’intervento della Dott.ssa Castellucci,  ricordando la legge 183 dell’87 grazie alla quale il contributo comunitario può essere integrato con fondi nazionali ed ha ricordato lo stanziamento di 3.542.500 Euro per i placement da parte del MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze) nei confronti delle Università per incentivare e potenziare il placement nel settore universitario.
In linea con la strategia 2020, ha fatto riferimento alle cinque priorità sulle quali le autorità nazionali e gli istituti di istruzione superiore dovranno confrontarsi, ovvero: aumentare il livello di qualificazione per formare i diplomati e i ricercatori di cui l’Europa ha bisogno; migliorare la qualità e la rilevanza dell’istruzione superiore; aumentare la qualità grazie alla mobilità e alla cooperazione transnazionale; triangolo della conoscenza: collegare l’insegnamento superiore, la ricerca e le imprese per favorire l’eccellenza e lo sviluppo regionale; migliorare la governance e il finanziamento.

A seguire, Natalia Ribas ha presentato il sito della PAU e le sue potenzialità come proposta di soluzione  e creazione di un  ponte di collegamento tra istruzione e mondo del lavoro.

Si è dato dunque l’avvio agli interventi tecnici, tesi a sottolineare i benefici per le imprese derivanti dall’ospitare un placement e alla rassegna di buone prassi , di cui si rendono disponibili le slides ai seguenti link: http://we-mean-business.europa.eu/en/news-events/726/we-mean-business-national-info-day-italy

La giornata si è conclusa con la testimonianza di imprese che hanno ospitato con successo dei tirocinanti in placement.

A chiusura dei lavori, l’ingegnere Ammirati di ENEA  ha ribadito l’importanza delle reti per la creazione di “multipliers”che interagiscano diversamente e su più fronti.


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a cura di Michela Bucci e Claudia Peritore