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"Ripensare l'istruzione": la Commissione lancia una nuova strategia


Presentata dalla Commissione europea la nuova strategia in materia di istruzione per incoraggiare gli Stati membri ad agire per lo sviluppo di competenze e abilità nei giovani che si affacciano al mondo del lavoro
 

Il tasso di disoccupazione giovanile europeo ha quasi raggiunto il 23% ma allo stesso tempo vi sono più di 2 milioni di posti di lavoro vacanti che non vengono occupati. In un contesto difficile, permeato da austerità e tagli all'struzione, la Commissione europea ha lanciato lo scorso 20 novembre la nuova strategia denominata "Ripensare l'istruzione", che intende incoraggiare gli Stati membri ad adottare un'azione immediata al fine di assicurare che i giovani sviluppino le abilità e le competenze necessarie al mercato del lavoro e raggiungere i loro obiettivi in tema di crescita e occupazione.

vassiliou350.jpgAndroulla Vassiliou, Commissario responsabile per l'Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha affermato: "Ripensare l'istruzione non è soltanto una questione di denaro: se è vero che dobbiamo investire di più nell'istruzione e nella formazione, è anche chiaro che i sistemi d'istruzione devono a loro volta modernizzarsi ed essere maggiormente flessibili in modo da meglio rispondere ai bisogni reali della società odierna. L'Europa ritornerà a una crescita sostenuta soltanto se produrrà persone altamente qualificate e versatili in grado di contribuire all'innovazione e all'imprenditoria. A tal fine è essenziale un investimento efficiente e mirato, ma è chiaro che non raggiungeremo i nostri obiettivi riducendo i bilanci destinati all'istruzione."

"Ripensare l'istruzione" sollecita un importante cambiamento d'impostazione nel campo dell'istruzione, che darà maggiore rilievo ai "risultati apprenditivi" – le conoscenze, le abilità e le competenze che gli studenti acquisiscono. Aver passato del tempo in un sistema scolastico non basta più. Bisogna migliorare in modo significativo le abilità di base in tema di lettura, scrittura e matematica, sviluppare o rafforzare le abilità imprenditoriali e lo spirito d'iniziativa.

Per assicurare che l'istruzione risponda meglio ai bisogni degli studenti e del mercato del lavoro si devono adattare e modernizzare le strategie docimologiche. L'uso delle TIC e di risorse educative aperte (OER) dovrebbe essere esteso a tutti i contesti apprenditivi. Gli insegnanti devono aggiornare le loro abilità mediante una formazione costante. La strategia sollecita inoltre gli Stati membri a consolidare i legami tra l'istruzione e il mondo del lavoro, a portare l'impresa nelle aule scolastiche e a dare ai giovani un'idea di cos'è il mondo del lavoro attraverso un apprendimento basato sul lavoro. I ministri dell'Istruzione dell'UE sono inoltre incoraggiati a intensificare la loro cooperazione in materia di apprendimento sul lavoro a livello nazionale ed europeo.

Tra le altre misure proposte vi sono un nuovo parametro di riferimento per l'apprendimento delle lingue, linee guida sulla valutazione e sullo sviluppo dell'educazione all'imprenditoria e un'analisi d'impatto a livello di UE sull'uso delle TIC e delle OER nell'istruzione per preparare la via a una nuova iniziativa prevista per il 2013, intitolata "Aprire l'istruzione" e volta a massimizzare le potenzialità delle TIC in un contesto di apprendimento.

bandieraue300.jpgEcco in sintesi le linee principali della strategia:

  • Si deve porre un accento più forte sullo sviluppo delle abilità trasversali e delle abilità di base a tutti i livelli. Ciò vale in particolare per le abilità imprenditoriali e le TIC.
  • Un nuovo parametro di riferimento per l'apprendimento delle lingue straniere: entro il 2020 almeno il 50% dei quindicenni dovrebbe conoscere una prima lingua straniera (rispetto al 42% di oggi) e almeno il 75% dovrebbe studiare una seconda lingua straniera (rispetto al 61% di oggi).
  • Occorrono investimenti per costituire sistemi d'istruzione e formazione professionali di eccellenza mondiale e innalzare i livelli dell'apprendimento sul lavoro.
  • Gli Stati membri devono migliorare il riconoscimento delle qualifiche e delle abilità, comprese quelle ottenute al di fuori del sistema formale d'istruzione e formazione.
  • Si devono sfruttare appieno le tecnologie, in particolare internet. Le scuole, le università e le istituzioni d'istruzione e formazione devono ampliare l'accesso all'istruzione facendo uso delle risorse educative aperte.
  • Queste riforme devono essere supportate da insegnanti adeguatamente formati, motivati e dotati di spirito imprenditoriale.
  • I finanziamenti devono essere adeguatamente mirati per massimizzare il ritorno sugli investimenti. Occorre un dibattito sia a livello nazionale che unionale in tema di finanziamento dell'istruzione - specialmente per quanto concerne l'istruzione professionale e l'istruzione superiore.
  • È essenziale un approccio di partenariato. Occorrono finanziamenti sia pubblici che privati per promuovere l'innovazione e aumentare la fertilizzazione incrociata tra il mondo universitario e le imprese.

Il nuovo programma da 19 miliardi di EUR proposto dalla Commissione per il settore dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, mira a raddoppiare, portandolo a 5 milioni nel 2014-2020, il numero di persone che ricevono borse per cogliere opportunità di studio, formazione e volontariato all'estero e ampliare così la gamma delle loro abilità. Più di due terzi del bilancio del programma andrebbero a sostegno della mobilità apprenditiva individuale, mentre l'importo rimanente verrebbe destinato a progetti imperniati sulla cooperazione per l'innovazione, la riforma delle politiche e la condivisione di buone pratiche.

Il 5 dicembre la Commissione presenterà un pacchetto Occupazione giovanile comprendente una proposta di "garanzia per i giovani" in base alla quale gli Stati membri avrebbero il compito di assicurare che ogni giovane riceva un'offerta di lavoro o di formazione o di perfezionamento qualitativamente valida entro quattro mesi dall'uscita dalla scuola o dall'inizio del periodo di disoccupazione. La proposta prevede che si faccia pieno uso dei finanziamenti UE e in particolare del Fondo sociale europeo.

Per scaricare la comunicaizone della Ce e gli allegati alla strategia vista la pagina web dedicata dalla Commissione.