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Erasmus
Erasmus diventa parte del progetto Muoversi della Regione Toscana


La Regione Toscana ha deciso di impegnare circa 1 milione di fondi regionali che arricchiranno le borse di studio degli studenti degli istituti di Istruzione superiore toscani che partiranno per l’ Erasmus a partire dal 2013. Lo ha annunciato il Presidente Enrico Rossi, nel corso dell’incontro che si è svolto a Firenze, nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, con una rappresentanza di giovani che hanno vissuto l’esperienza Erasmus e con tanti studenti in procinto di partire.
 
Perché organizzare un evento di questo tipo?
Perché Erasmus ha compiuto 25 anni e ormai, come ha ricordato Leonardo Sacchetti in apertura dell’incontro, si parla di Homo Erasmus a indicare un’intera generazione di persone che ha avuto modo di vivere direttamente l’Europa, imparandone le lingue e conoscendone le culture, sviluppando  competenze personali e professionali e costruendo un mattone fondamentale nei processi d'integrazione e di costruzione di una nuova identità che ha radici profonde nell’Europa.

I dati della partecipazione italiana a Erasmus sono noti: dal 1987 ad oggi, dall’Italia sono partiti oltre 300.000 studenti , il 10%  rispetto al dato europeo.
Anche lo scenario toscano presenta numeri importanti: su 22.000 studenti che hanno usufruito di una borsa di mobilità Erasmus nell’anno accademico 2010-2011 ben 1173 sono partiti dagli atenei toscani.

L’interesse per un’esperienza di studio o di placement in Europa si scontra spesso con le difficoltà economiche per cui molti sono anche i giovani che non possono permettersi questa avventura.
Il Presidente Enrico Rossi incontra i giovani di ErasmusL’incontro del 4 dicembre si è aperto con le voci di sei i giovani, al tavolo con il presidente Rossi, che con brevi  flash sulle loro storie personali hanno restituito appieno il senso e il valore della mobilità Erasmus. 
Ne riportiamo di seguito alcuni brani:

Sergio Maragoni, studente di chimica e tecnologie farmaceutiche dell’Università di Siena, ha parlato della sua esperienza a Copenaghen, in Danimarca, come di qualcosa “che viene la voglia di condividere. Ho potuto fare il confronto con un sistema di studio diverso, tutto basato sul lavoro pratico e in team. Un'esperienza che ti cambia la vita”.

L’aspetto più significativo di questa esperienza è quello umano e di interazione con altri popoli e culture”  ha detto Francesco Marfatti, dell’Università di Pisa, alla luce di una doppia esperienza di mobilità, in Germania per lo studio della lingua turca e poi a Istanbul con un placement che gli ha permesso l'inserimento in ambito professionale negli archivi della banca ottomana. “È un mattone fondamentale anche per la costruzione dell’integrazione europea”, ha concluso.

Anche Marianna Di Foglio, univesitaria a Firenze, dopo una mobilità per studio in Francia, ha usufruito di una borsa per placement a Siviglia  al Museo del Flamenco, esperienza che ha condiviso con 21 tirocinanti di paesi diversi, da cui esce con “tanta voglia di ripartire, di tornare lì e magari fermarsi a lavorare nel settore della progettazione dei sistemi turistici".

Luca Pagani, biologo, che  dalla Scuola Normale di Pisa è approdato a Cambridge: “ho costruito una piccola rete tra la Toscana e l’Inghilterra, perché ho riportato la mia esperienza a Bologna, dove ho svolto un post dottorato e da qui partiranno adesso alla volta di Cambridge altri tre studenti che seguiranno il mio percorso”.

Manchester, Inghilterra, è stata invece la meta di Giacomo Porzio, della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. “Sono ingegnere energetico – ha raccontato – e mi sono occupato di un progetto che riguarda la siderurgia e la compatibilità ambientale. Un tema attualissimo in Italia”.

E infine Caterina Zoccola, che dall’Università per stranieri di Siena è approdata in Germania. “Un' esperienza magnifica – ha concluso – che mi ha insegnato soprattutto a togliermi di mente tanti stereotipi sui tedeschi e in generale i pregiudizi sulle persone e ad avere maggior consapevolezza di chi sono e da dove vengo".

“Bisogna supportare la partecipazione dei giovani a questo tipo di mobilità e magari estenderla in modo da consentire l’accesso a più persone. Crediamo nel Progetto GiovaniSì e vogliamo che si arricchisca anche della dimensione europea. Come Regione, vorremmo intervenire sui finanziamenti firmando un protocollo d’intesa, discutendo con voi i criteri”.  Così Enrico Rossi ha lanciato l’impegno della Regione Toscana a favore della mobilità Erasmus, che sarà inserita all’interno delle numerose iniziative già presenti nel progetto  Progetto GiovaniSì, Muoversi, quantificandolo in uno stanziamento di un milione di euro.

Guarda i servizi di Rai 3 e InToscana sull'evento


Nel corso dell’incontro si è anche parlato di una nuova collaborazione con l’Agenzia nazionale LLP e le istituzioni che in Toscana partecipano ad Erasmus, attraverso la prossima firma di un protocollo d’intesa e l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente.

Presidenza della Regione Toscana, Sala PegasoIl microfono è poi passato alla platea per raccogliere suggerimenti sulle migliori modalità di coinvoglimento della Regione e spunti di riflessione.
Tra i temi toccati dal pubblico, i Prorettori dell’Università di Firenze e di Pisa hanno riportato l'attenzione sugli studenti Erasmus in entrata, sui servizi che l’Università e il territorio possono erogare per facilitare l’inserimento degli  Erasmus ospiti in Toscana e sulla capacità di attrazione del nostro tessuto. “Cosa stiamo facendo per gli studenti Erasmus in Italia? Si parla di “fuga di cervelli ma si dovrebbe forse parlare di mancata entrata di cervelli” ha detto uno degli studenti intervistati.

Anche su questo tema arrivano due proposte concrete: da un lato la possibilità di  estendere tutti i vantaggi del pacchetto GiovaniSì  agli studenti europei presenti in Toscana e dall’altro, potrebbe inoltre essere riservata una quota per gli studenti in arrivo nell’ambito degli investimenti della Regione per i dottorati di ricerca.

Regione Toscana: incontro erasmusIn un momento critico come questo, ha detto il Presidente Rossi  a conclusione dell’incontro“ Bisogna crederci per andare avanti. La prospettiva sta nelle cose importanti: il lavoro, l’impegno, l’inclusione sociale, le tante risorse umane che abbiamo in questo Paese”

La Regione Toscana è la prima in Italia che si muove in questa direzione con un un'apertura fortemente innovativa che l'Agenzia LLP accoglie con estremo interesse e con la piena disponibilità a collaborare.


di Valentina Riboldi
Agenzia nazionale LLP, Unità Comunicazione


Le foto pubblicate nell'articolo sono di GiovaniSì, Regione Toscana