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Creativity in Language Learning: dove la creatività diventa innovazione


A metà novembre si è svolta a Bruxelles una due giorni davvero intensa all'insegna del plurilinguismo, della creatività e della progettualità europea. Non è stata solo la conferenza finale del progetto europeo "Creativity in Language Learning" (Attività chiave 2: Lingue), ma un momento di riflessione e di condivisione di pratiche innovative nell'ambito dell'insegnamento delle lingue straniere oggi.
 
Crealle, il logo del progetto

Al centro della conferenza, la ricerca di un denominatore comune rappresentato dalla dimensione creativa nell'insegnamento / apprendimento delle lingue in cui ciò che conta è, in primo luogo, il coinvolgimento diretto delle emozioni e della componente motivazionale di chi apprende.

La sede del convegno: un centro culturale per lanciare uno sguardo al futuro

La conferenza si è aperta nel primo pomeriggio del 15 novembre presso il centro Daarkom, un centro culturale che celebra l'incontro tra la cultura e la lingua fiamminga e la presenza del mondo arabo e della cultura marocchina, visibile soprattutto negli oggetti, nella distribuzione e nella illuminazione degli spazi, nelle bevande, nei profumi, e nei sapori che i partecipanti hanno avuto modo di apprezzare durante la pausa a base di tè verde e dolci al miele.
Un centro che celebra l'incontro e la mescolanza di culture nel cuore della capitale belga ha dato ai partecipanti, fin dalle prime battute della conferenza, la possibilità di lanciare uno sguardo al futuro multilingue e pluriculturale dell'Europa.

Le relazioni introduttive
Lo sguardo di prospettiva è stato lanciato già nelle relazioni introduttive.
crealla5.jpgQuello che è chiaramente emerso dalle relazioni di Luca Tomasi (DG EAC Commissione Europea) e di Barbara Hermans (EACEA) è che l'Europa che stiamo così faticosamente costruendo ha bisogno di più lingue e di percorsi innovativi per il loro apprendimento non solo nella scuola e nei percorsi di apprendimento formale, ma lungo tutto l'arco della vita.
Ci sarà ancora tanto multilinguismo nel nuovo programma che partirà nel 2014 e, soprattutto, ci sarà la necessità di strumenti creativi per far crescere le competenze plurilingui e interculturali dei futuri cittadini europei che non si confronteranno più solo fra loro, ma che saranno chiamati a confrontarsi su tutti i mercati del mondo e lo faranno, lo potranno fare solo se dotati di competenze linguistiche e interculturali forti.

Il Belgio con le sue due principali comunità linguistiche così diverse fra loro, Bruxelles, dove il francese e il fiammingo coesistono con tanta fatica non potevano fornire uno sfondo migliore a questa conferenza che, nei saluti di Federica Bindi, direttore dell'Istituto Culturale Italiano di Bruxelles e di Renilde Reynders, responsabile dell'agenzia LLP fiamminga, ha permesso ai partecipanti di conoscere le difficoltà del dialogo e della presenza di diverse comunità linguistiche e culturali in un Paese europeo nel cuore
dell'Europa.
Le due relazioni hanno mostrato a tutti noi come le diversità, però, non vanno educate ma possono diventare educative e formative sulla base di precise scelte anche di politica linguistica.

Quattro progetti da cui partire per innovare
crealla1.jpgLa prima sessione della conferenza ha messo in risalto le metodologie e i risultati di quattro progetti selezionati dagli organizzatori e proposti ai partecipanti non come le pratiche migliori in assoluto, ma come esempi da cui partire per innovare la didattica delle lingue includendo nel curricolo elementi di forte creatività.
I quattro progetti sono stati presentanti da Adelle Spindlove (“Theatre Express”, Lewis School of English), Giorgio Simonetto (“Babelweb”, Società Dante Alighieri), Giampiero De Cristofaro (“Language and Integration through singing”, Federazione Nazionale Insegnanti Centro di iniziativa per l’Europa - FENICE), e Armin Hottmann (“DIVIS”, Kulturring e.V).

All'insegna della creatività nessuno dei relatori ha svolto una presentazione nel senso classico del termine, ma i partecipanti sono stati chiamati a svolgere dei compiti di realtà attraverso la musica, il teatro, il video con una evidente sottolineatura dell'importanza di ciò che si apprende anche attraverso i canali del l'apprendimento non formale e informale.

A conclusione della prima giornata musica che parla, musica che ascolta
Malik baoLa prima giornata non poteva avere una conclusione migliore: i Malick Bao, un gruppo belga-senegalese ha unito la creatività all'interculturalità nell'ambito di una performance musicale di grande impatto: ognuno mantiene lo specifico della sua lingua e della sua cultura di riferimento ma si mette in ascolto dell'altro, della sua specificità e della sua proposta.
Ne nasce la possibilità di un incontro che sa superare le barriere linguistiche e culturali apparentemente inconciliabili.

La seconda giornata presso il centro congressi dell'hotel Marivaux si è aperta con la presentazione del rapporto Eurydice 2012 "Key Data on Teaching Languages at School in Europe 2012" da parte di due rappresentanti EACEA, le dottoresse Koracova e Borodankova e ha proseguito con sessioni parallele che hanno permesso la presentazione di 14 pratiche innovative scelte a livello europeo e suddivise in sei aree di interesse:
  • Language learning with Radio & TV
  • Graphics for language learning
  • Drama for language learning
  • Creative professionals & cards for Language Learning
  • Music for language learning
  • Social media and task-based learning for language learning

Il Professor Giampiero De Cristofaro de La FENICE insieme ai relatoriAccanto a queste presentazioni che hanno dato ai partecipanti l'occasione di conoscere da vicino e di vivere situazioni di apprendimento tutte all'insegna della creatività e dell'innovazione, otto progetti hanno partecipato alla "project fair" che la FENICE, progettista e coordinatore del progetto Creativity in Language learning ha voluto per dare a tutti un'occasione di incontro con strumenti e pratiche per avviare contatti utili anche in funzione di futuri progetti.

La conferenza ha visto la partecipazione di oltre 100 persone provenienti da 18 diversi Paesi. Ognuno di loro ha lasciato Bruxelles con un'idea almeno da mettere alla prova per rendere l'insegnamento / apprendimento di una lingua davvero significativo per chi la apprende.

Per approfondimenti: il sito del progetto
Guarda i video della Conferenza

Silvia_Minardi_small.jpgdi Silvia Minardi
LEND, Lingua e nuova didattica