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La UE risolve problema della mancanza di fondi per Erasmus


Gli studenti Erasmus possono dormire sonni tranquill: gli Stati Membri e il Parlamento europeo hanno scongiurato la crisi finanziaria che minacciava i programmi LLP con un accordo dell’ultimora grazie al quale si possono fornire rassicurazione sul bilancio 2012 e 2013.
 

Pubblichiamo la nota ufficiale della Commissione europea.

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Androulla Vassiliou
Commissioner for Education, Culture, Multilingualism and Youth

"I am very happy that the Member States and the parliamentarians reached an agreement which is a big boost for Erasmus students and other beneficiaries of our programmes. It is a positive signal that Europe is committed to investing in education and skills."


L'accordo permette inoltre di evitare problemi relativamente agli altri programmi settoriali nell'ambito del programma di apprendimento permanente - Comenius, Leonardo e Grundtvig - che offrono a giovani e docenti la possibilità di ampliare competenze e prospettive professionali mediante studi o corsi di formazione in un paese straniero. Grazie al medesimo accordo sul bilancio si dissolvono anche le incertezze a proposito delle azioni Marie Curie, che sostengono la mobilità internazionale dei ricercatori.

Approvato oggi in termini formali dal Parlamento europeo, che aveva ottenuto la settimana scorsa il via libera degli Stati membri, l'accordo colma la mancanza nel bilancio 2012 di 180 milioni di euro per il programma di apprendimento permanente, 90 milioni dei quali sono necessari per il progetto Erasmus.

La Commissione, forte di questo accordo, può ora trasferire i fondi necessari alle agenzie nazionali responsabili della gestione del programma Erasmus negli Stati membri. Le agenzie svincoleranno quindi i fondi a favore dei beneficiari del programma, per esempio le università e gli istituti superiori nazionali, che a loro volta pagheranno mensilmente le borse agli studenti.

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo anche sul bilancio UE del 2013, destinando 500 milioni di euro al programma Erasmus e 1 015 milioni di euro al programma per l'apprendimento permanente nel suo insieme.

Il programma Erasmus rappresenta più del 40% del bilancio del programma di apprendimento permanente; circa il 90% delle sue risorse è investito in mobilità degli studenti e del personale.


Contesto

Considerando tutti i programmi dell'UE, nel bilancio 2012 mancavano risorse per un ammontare pari a 9 miliardi di euro. Con l’accordo odierno il Parlamento europeo e il Consiglio hanno deciso di fornire fin da subito fondi per 6 miliardi di euro per sopperire alle necessità più urgenti, trasferendo i rimanenti 2,9 miliardi di euro necessari al 2013. Per la maggior parte dei beneficiari, come ad esempio gli studenti Erasmus, i ricercatori e le imprese, ciò significa che tutto ciò che avrebbe dovuto essere pagato nel 2012 sarà pagato nel 2012. I finanziamenti rinviati all'anno prossimo saranno utilizzati per i pagamenti nell'ambito di progetti dei fondi strutturali, in particolare quelli soggetti a sospensioni dei pagamenti.

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno inoltre convenuto un bilancio totale di 132,8 miliardi di euro per il 2013, di 5 miliardi inferiore a quello proposto dalla Commissione che si basava su stime dei 27 Stati membri stessi. Con il rinvio ulteriore di 2,9 miliardi del 2012 la Commissione teme che il prossimo autunno l'UE si troverà di nuovo a corto di risorse.

La maggior parte del bilancio UE per il 2013 è destinata a sostenere lo sviluppo economico e la competitività negli Stati membri (il 35,5% è stanziato per la politica di coesione) e il sostegno agli agricoltori (il 33,1% va alla politica agricola comune). Il finanziamento del programma Erasmus incide per circa lo 0,4% del bilancio totale.

Fonte: http://ec.europa.eu/education/news/20121212_it.htm