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IN AZIONE

Grundtvig
Still active


Nessuno è troppo in là con gli anni per apprendere: è questo il motto che ha guidato il progetto multilaterale Grundtvig in una serie di attività di volontariato internazionale, con un'idea che ha aperto la strada a nuove azioni Grundtvig in programma dal 2010.
 

Enrica, romana, ha lavorato per 30 anni in banca, Franz è stato ufficiale presso l’esercito austriaco, mentre Linda è una casalinga dai molteplici interessi…
Che cosa succede a queste persone che sono sempre state attive quando arrivano ad un’età di riposo “forzato”?
Nulla, continuano a cercare attività per continuare ad essere ancora attive, cioè, per dirla con gli Inglesi still active. Questo dunque il nome del progetto Europeo che nel 2003 ha visto 29 volontari senior (con più di 50 anni) di 6 paesi europei, coinvolti in progetti all’estero, a favore di comunità locali per periodi variabili dalle due settimane ai due mesi.

I progetti, proposti da associazioni radicate nel territorio, erano tutti rigorosamente non profit e in nessun caso sostitutivi di eventuale manodopera locale: il catalogo dal quale i volontari, una volta finito il corso di formazione, potevano scegliere il progetto più adatto a loro, includeva iniziative a carattere ambientale, culturale e di assistenza e animazione sociale.

Le attività sono state coordinate dall’Associazione Lunaria e realizzate da una partnership composta da tre network internazionali:
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 AVSO - the Association of Voluntary Service Organisations,
- The Alliance of the European Voluntary Service Organisations e EURAG
- the European Federation of Older persons.
Altri partner del progetto sono stati l’Universita di Salford (UK), Legambiente, l’Istituto di ricerche sociologiche ISIS di Francoforte e il Comune di Roma.

Come è nata questa proposta?
Partendo dal concetto di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, ci siamo chiesti se le possibilità di comprendere altre culture e di esprimere un impegno sociale e civile tramite il volontariato internazionale, potesse rappresentare un effettivo strumento per promuovere e stimolare la cittadinanza attiva tra coloro che sono usciti dal mercato del lavoro, ma non certo dalla vita sociale. Riteniamo che nessuno sia troppo in là con gli anni per apprendere e che l’istruzione debba avere un ruolo importante, in qualunque momento della nostra vita.

A partire dall’incontro di preparazione, al periodo trascorso all’estero, sino alla valutazione finale, ogni momento è stato affrontato e assecondato dai volontari con serietà ed interesse. 

Con la realizzazione di questo progetto, il nostro scopo è stato quello di dimostrare che, così come per i volontari più giovani, il volontariato internazionale può essere un  punto di partenza per un processo di apprendimento: non solo per i volontari senior che si cimentano nell’esperienza all’estero e si confrontano con una realtà nuova e differente, ma anche per la comunità che li ospita, che ha l’opportunità di imparare da persone con differenti background, modi di lavorare e stili di vita. 

L’apprendimento in età adulta è tempo perso?
Noi pensiamo di no.
Non solo perché alla formazione permanente ci crediamo davvero, ma soprattutto perché scambio e dialogo tra diverse generazioni e diverse culture costituisce  un potente strumento formativo a tutte le età.

Il progetto aveva anche come obbiettivo, quello di sviluppare dei materiali formativi basati sull’esperienze dei vari scambi realizzati. Sono stati prodotti, in 4 lingue, un manuale per le organizzazioni di accoglienza, uno per i volontari e un corso di formazione pre-partenza che è stato ampiamente sperimentato.

Ma ora lasciamo la parola ai volontari.
Vera, una volontaria austriaca andata in Inghilterra, racconta: “finito il lavoro di preparazione, abbiamo finalmente partecipato ai laboratori. Per me è stata un’esperienza totalmente nuova e mi è piaciuto tantissimo fare lavori manuali con i bambini. Ero davvero contenta. Ricordo ancora con tenerezza le loro voci che mi chiedevano di aiutarli… “Miss, Miss, Miss, Please…”. Le ore passate con i bambini sono state indimenticabili”

Still ActiveFranz, in congedo dall’esercito austriaco che ha partecipato a un progetto di salvaguardia del territorio con legambiente, sottolinea che “durante la carriera di militare e attraverso contatti da me avuti con tanti altri eserciti, sono entrato in contatto con tanti tipi diversi di mentalità. Ma, queste erano inserite in una simile condizione (gli eserciti di ogni paese lavorano più o meno allo stesso modo), e non lasciavano emergere realmente le differenze culturali. Per questo il tipo di vita e di lavoro ai quali ho partecipato durante il progetto sono stati del tutto nuovi e sorprendenti. Sono finalmente entrato in contatto con persone diverse nel loro ambiente e con tutte le loro abitudini e peculiarità”

Le esperienze a volte sono state problematiche.
Al ritorno da un progetto di animazione, Clementina si chiede: “Cosa sono andata a concretizzare in questo progetto in Germania? Avrò fatto qualcosa di utile?Nel mio obiettivo forse avrei voluto comunicare di più con quei due ragazzi con handicap che tre volte a settimana venivano a passare la mattinata; anche se a noi era poco concesso coccolarli. Forse in principio avrei voluto instaurare un rapporto più stretto con la coordinatrice, che all’inizio si era rivelata più autoritaria ma in seguito ho scoperto la sua disponibilità e amicizia. Per tutto questo, alla mia partenza i miei occhi si sono riempiti di lacrime, perché alcune volte, nelle esperienze in cui si creano circostanze negative, queste si mettono da parte, ed emergono gli amori e i ricordi più affettuosi.”

Il progetto “Still Active” ha ricevuto dalla Commissione Europea il Lifelong Learning Golden Award” del Programma Socrates 2000-2006, nella categoria Grundtvig, come miglior progetto.Dall'esperienza di Still Active e di altri progetti Europei  inoltre è nata nel 2007 la Rete grundtvig SEVEN - Senior European Volunteers Exchange Network"

Davide Di Pietrodi Davide Di Pietro,
Coordinatore del Progetto
 Associazione Lunaria