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IN AZIONE

Partenariati
Elements of science: lighting up learning


“Elements of science: lighting up learning” è stato attivato attraverso un partenariato transnazionale, a carattere scientifico, con sei paesi europei: Francia , Romania ,Slovenia , Slovacchia, Scozia e Spagna.
 

ambasciatori.jpgQuesto progetto, fortemente voluto dall’équipe francese, ha coinvolto gli alunni di cinque classi dell’Istituto comprensivo Buonarroti di Marina di Carrara: quattro della scuola primaria e una della secondaria ed è nato come naturale e inevitabile proseguimento di una precedente esperienza Etwinning (“Sui passi di Eratosthene”) svolta con la scuola francese di Lafrançaise (cittadina a 60 km circa da Tolosa) per mezzo della quale un piccolo gruppo di lavoro della nostra scuola (della primaria, in particolare) ha avuto il coraggio di estendere le attività prettamente scientifiche a più ambiti disciplinari, consolidando il lavoro in team con percorsi laboratoriali e tentando nuovi approcci alla didattica che si sono rivelati più motivanti per gli alunni e per i docenti.
La finalità principale era quella di incrementare nelle nuove generazioni l’interesse per lo studio delle scienze, inserire l’ambito scientifico in un contesto multidisciplinare e scambiare poi esperienze e competenze con altri paesi europei. In altri termini era prioritario rendere più familiare l’approccio metodologico tipico delle scienze alla nostra comunità di apprendimento: alunni, insegnanti e inevitabilmente genitori.

labArte.jpgNella fase di progettazione, date le premesse, i conseguenti obiettivi risultavano pertanto essere: a) linguistici - miglioramento delle competenze L1 e L2; b) comunicativi: acquisizione delle strategie comunicative per una migliore comprensione tra diverse culture; c) culturali: scambio tra i diversi paesi coinvolti nel progetto; d) sociali: maggiore coinvolgimento dei ragazzi con problemi comportamentali e relazionali; e) professionali: crescita di competenze nei docenti e maggiore efficacia didattica.
Per il raggiungimento di questi obiettivi sono state svolte attività nei laboratori di scienze opportunamente documentate da alunni e docenti; sono stati organizzati giochi in lingua straniera per dare istruzioni e per descrivere semplici procedimenti. Tutte le varie e diverse fasi sono state fotografate, filmate e sono stati realizzati prodotti multimediali. Il materiale è stato condiviso puntualmente, tramite il relativo twinspace, con i partners stranieri.


visitandoPisa1.jpgIl progetto, va ricordato, è durato due anni. In questo lasso di tempo si sono sfruttate tutte le occasioni per organizzare incontri con le famiglie, per illustrare i percorsi e per invitare i rappresentanti delle amministrazioni locali a manifestazioni di promozione per la diffusione della cultura scientifica alle quali l'Istituto ha aderito e che hanno avuto una ricaduta immediata sul progetto. Nell’autunno del 2010 l’Istituto ha partecipato alla settimana della cultura scientifica sia a livello regionale che nazionale, organizzando conferenze e dibattiti su temi specifici e inaugurando, in tale circostanza, "Il parco delle meridiane" progettato e costruito dagli insegnanti della primaria
in collaborazione con il gruppo astrofili della città che ha in gestione il planetario interno alla struttura scolastica stessa. Due video realizzati nel 2010 e 2011 hanno vinto per due anni consecutivi il primo premio al concorso Scuola e Innovazione al Forum PA di Roma e grazie a questo premio la scuola ha potuto dotarsi di mezzi e strumenti più adeguati al livello tecnologico dei partner con i quali era in corso l’esperienza del Comenius. La potenziata dotazione tecnologica ha permesso di rendere familiare il ricorso alle videoconferenze per far interagire i ragazzi a distanza con i loro corrispondenti.
Il contatto diretto però è avvenuto con i meeting e quindi con i brevi soggiorni all’estero. I nostri alunni hanno avuto la possibilità di essere ospitati da famiglie francesi, scozzesi, romene e spagnole. L’esperienza per tutti è stata entusiasmante e, sebbene il numero di alunni coinvolti sia stato limitato, ha avuto delle ricadute molto positive in classe. Il coinvolgimento maggiore, inutile dirlo, è avvenuto in occasione dell'incontro che si è svolto a marzo dello scorso anno qui in Italia.

CarraraMeeting.jpg...Da allora nulla è stato più come prima.
I docenti hanno consolidato i loro rapporti professionali e hanno anche intessuto proficue relazioni con i colleghi stranieri. Dall’incontro in Italia è nata la collaborazione fra due insegnanti di Lettere, una del nostro Istituto, l’altra francese che hanno avviato in autonomia un nuovo progetto etwinning di scrittura collaborativa (“Viaggio in Utopia”) che, partito un po’ in sordina, sta maturando e coinvolgendo un numero sempre maggiore di insegnanti e promette di continuare anche nei prossimi anni.
I ragazzi hanno apprezzato moltissimo tutte le attività, anzi...gli alunni direttamente coinvolti, soprattutto quelli più grandicelli che hanno lavorato in orario curriculare, per ben due anni, sul progetto iniziale sembrano, ci dispiace dirlo, talora insofferenti nei confronti di quelle pratiche didattiche che tendono a chiudersi in se stesse, a rimanere troppo legate alla singola disciplina.
Con la nostra esperienza riteniamo che la dimensione internazionale dell’apprendimento abbia accresciuto la motivazione dei ragazzi e abbia costituito un punto di forza reale e significativo per lo sviluppo delle competenze di tutti i soggetti coinvolti.

Consulta il sito del partenariato Comenius "Element of Science: lighting up learning".

rossella.jpgdi Rossella Bragazzi, coordinatrice del Partenariato Comenius Elements of Science: lighting up learning"