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IN AZIONE

Partenariati
Accendi le stelle: l’esperienza europea dell’ISISS Cicognini Rodari di Prato


Due partenariati multilaterali, due sfide possibili, un unico obiettivo: far brillare nuove stelle nel firmamento europeo.
 

Natural_Sciences__natural_English_Meeting_in_Valencia__Ottobre_2012.jpgFederico, della III F, con in mano la sua guida e una piantina della città, è in testa ad un gruppo di insegnanti e studenti provenienti da sette paesi europei e li conduce, sicuro e fiero, alla scoperta delle meraviglie di Istanbul e della sua moschea.
Niente di “strano”, se non il fatto che il nostro Federico è un alunno diversamente abile, solitamente taciturno e pieno di insicurezze.
Riportateci in Romania!”, questo l’appello degli studenti della classe I D, scritto a caratteri enormi e colorati sulla lavagna, dopo una settimana dal rientro da Piatra Neamt, alla fine di una mobilità per un partenariato bilaterale.
Ma noi siamo avanti!” è ciò che ha esclamato Sofia di 3B, piena di orgoglio, in risposta alla curiosità di un supplente, alquanto sorpreso dal fatto che la classe si apprestasse a svolgere un test di Scienze in lingua inglese.
Questi sono soltanto alcuni dei numerosi risultati resi possibili dai partenariati Comenius a cui il nostro istituto ha partecipato nel corso degli ultimi cinque anni.
Risultati che ci inorgogliscono, che hanno aperto la nostra scuola ad una nuova, stimolante dimensione europea e che ci fanno perseverare, nonostante le difficoltà e la mole di lavoro che aumenta. Ma con il lavoro, si moltiplicano anche le esperienze, le soddisfazioni, i risultati tangibili dell’impegno di tanti docenti, alunni e genitori.
Grazie alla possibilità offerta alla nostra scuola dal programma Comenius, in cinque anni abbiamo potuto coinvolgere centinaia di studenti e di famiglie e decine di insegnanti, impegnati in cinque diversi partenariati, tre multilaterali e due bilaterali.

art_and_crafts__laboratorio_Gifts_of_nature__2012.JPGTra questi, uno dei più originali ed innovativi è sicuramente il partenariato multilaterale “Natural Sciences, natural English” all'interno del quale la nostra scuola riveste il ruolo di istituto coordinatore. Il partenariato, che coinvolge cinque istituzioni scolastiche di altrettanti paesi europei: Lussemburgo, Polonia, Spagna e Svezia, è al suo secondo anno e mira allo sviluppo della didattica CLIL, ovvero dell'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera, applicata a discipline scientifiche come Scienze naturali e Fisica.
Nel nostro caso, la lingua straniera scelta è l'inglese. Allo scopo di coinvolgere un numero maggiore di docenti e di dare un'impostazione il più possibile trasversale e di ampio respiro alle attività, sono state inserite nel programma anche le Scienze Umane, che nel nostro liceo costituiscono materia d'indirizzo.
Il partenariato ha offerto l'occasione a docenti ed alunni, di confrontarsi in più riprese su nodi fondamentali del processo didattico, a cominciare dall'organizzazione dei diversi sistemi scolastici europei, ai programmi didattici delle varie discipline, alle modalità di valutazione e, soprattutto, agli stili e alle metodologie didattiche.
Il progetto ha inoltre reso possibile lo sviluppo delle abilità linguistiche di docenti ed alunni che si sono trovati ad affrontare situazioni comunicative di varia natura, frequentando e tenendo lezioni, partecipando a gruppi di lavoro e a visite culturali nonché incontrando e ospitando delegazioni degli altri paesi partecipanti.

Natural_Sciences__natural_English_Worshop_in_Lussemburgo__Aprile_2012.jpgL'implementazione del progetto si è svolta in parallelo su due livelli: in classe e durante le mobilità. L'attività in classe è stata inserita a tutti gli effetti nella didattica curriculare delle discipline interessate: alcune unità didattiche sono state svolte e valutate in lingua inglese, con modalità concordate con i docenti dei diversi paesi partecipanti e quindi standardizzate.
D'altro canto, le mobilità hanno offerto l'occasione di una vera e propria sperimentazione incrociata sul campo, grazie a workshop cogestiti dalle delegazioni di alunni dei vari paesi partecipanti.
Questo progetto è stato concepito con lo sguardo rivolto al futuro prossimo della scuola secondaria superiore; entro due anni, infatti, ogni istituto dovrà essere in grado di garantire, alle classi terminali, l'insegnamento di una disciplina in una delle lingue comunitarie. Il compito si presenta tutt'altro che facile e i docenti che intendono raccogliere questa sfida sono chiamati a “costruirsi” una professionalità nuova, del tutto inedita nel panorama della scuola italiana (con l'unica eccezione dei licei europei).
In questa cornice, il nostro progetto ha messo in moto un meccanismo che si sta rivelando sempre più interessante ed entusiasmante. Basti pensare che nel nostro Istituto, per rispondere ad una domanda formativa sempre più incalzante, si stanno moltiplicando i corsi di lingua inglese, francese e tedesca destinati alle certificazioni europee e aperti sia agli studenti che ai docenti.

art_and_crafts__un_gruppo_di_studenti_ed_insegnanti_al_termine_delle_attivit___di_laboratorio__2012.JPGAnche il partenariato multilaterale “Art & Craft As a Link Between Education and Workinglife”, a cui il nostro istituto ha partecipato in qualità di partner nel biennio 2010 – 2012, ha avuto ricadute positive sull’intera comunità scolastica.
Il progetto, che usava l'arte e l’artigianato come strumenti di miglioramento, socializzazione e integrazione, ha coinvolto otto scuole in Polonia, Slovacchia, Estonia, Bulgaria, Romania, Italia, Spagna e Turchia, in attività mirate alla ricerca e all’implementazione di strategie didattiche per lo sviluppo delle abilità degli alunni diversamente abili.
Gli insegnanti delle scuole coinvolte, hanno deciso di lavorare insieme, condividendo dubbi, esperienze e know-how e sono stati in grado, nel corso del biennio di attività, di abbattere almeno in parte le barriere sociali e linguistiche, offrendo ai propri allievi uno stimolo in più per la socializzazione, l’integrazione e l'ingresso nel mondo del lavoro.
Durante i due anni di attività, insegnati di sostegno e curriculari hanno creato insieme percorsi didattici mirati, coinvolgendo in attività di laboratorio gli alunni con abilità diverse e i loro compagni, che hanno potuto confrontarsi con diversi approcci all'arte e all'artigianato, propri dei vari paesi partecipanti. Durante i workshop svolti in Italia, in Spagna, in Turchia e in Polonia, gli studenti hanno collaborato con i compagni provenienti da tutte le altre scuole, per la realizzazione di prodotti di artigianato locale.
I nostri insegnanti ed alunni hanno lavorato insieme, usando tecniche diverse e producendo manufatti artistici, imparando a condividere, a confrontarsi, a lavorare in gruppo ad un obiettivo comune, ciò ha reso possibile vivere la nostra scuola come spazio aperto, in cui fare e crescere insieme. 
L’arte, come espressione di sé e del proprio mondo interiore e l’artigianato, come abilità di creare, legata alle tradizioni locali, hanno permesso a tutti i partecipanti di mettersi in gioco, di superare i propri limiti, di trovare nella condivisione, nuova energia e nuovi stimoli.
I manufatti sono stati poi esposti in una mostra nella scuola coordinatrice di progetto, in Polonia.

Cammin facendo, abbiamo quindi scoperto come, con grande impegno ed entusiasmo, si possa raccogliere la sfida, cominciando a proiettarsi, da docenti, in una dimensione di respiro europeo.
Ciò che però consideriamo ancora più importante, in quanto educatori, è la possibilità di guidare concretamente i nostri ragazzi e le nostre ragazze a formarsi in una cornice culturale e professionale dai confini sempre più ampi, aiutandoli a superare quel senso di inferiorità, spesso immobilizzante, che storicamente gli italiani provano nei confronti delle altre culture, soprattutto quelle nordeuropee.

3.jpgdi Natalia Mauro Nicolino e Patrizia Mauri, Professoresse ISISS Cicognini-Rodari di Prato