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IN AZIONE

Mobilità
Visite e Scambi: una esperienza di crescita professionale e personale tra Barcellona e Bologna


A metà tra missione e vacanza premio la mia organizzazione mi ha candidato per il programma LLP la meta designata: Barcellona, dove molti progetti, soprattutto attorno alla realtà di ABD (Asociación Bienestar y Desarrollo), sembravano avere caratteristiche molto interessanti per lo sviluppo delle nostre esperienze italiane.
 

Per il Centro Accoglienza La Rupe coordinavo da pochi mesi un servizio di riduzione del danno “Unità di Strada” di Bologna e l'avvio di questo nuovo progetto poteva trovare nell'esperienza di LLP degli interessanti spunti per partire al meglio. Grazie alla disponibilità degli operatori di ABD è stato possibile organizzare una settimana ricchissima di esperienze, visite, e incontri davvero interessanti sia per i servizi che seguo direttamente sia per alcuni settori di sviluppo della cooperativa, come quelli dedicati alla cocaina.

presentacion_analisis_1.jpgNella prima giornata di visita sono stata accolta dall'equipe di Energy Control dove il responsabile delle analisi delle sostanze, gli operatori e i volontari mi hanno mostrato le differenti tecniche di analisi utilizzate e le complesse procedure che seguono per restituire ai fruitori del servizio risultati chiari ed affidabili sulla composizione delle sostanze che arrivano in sede, sia portate dai consumatori che via posta. All'analisi inoltre vengono affiancate raccomandazioni e spiegazioni in modo che il risultato sia, non solo comprensibile, ma possa anche tradursi in informazioni su cui poggiare una scelta realmente consapevole. L'efficacia del lavoro è garantita dalla presenza di un'equipe multidisciplinare che affianca un'alta formazione tecnico-scientifica ad una umanistica più adatta alla relazione e all'attenzione agli aspetti educativi e comunicativi. Il gruppo di lavoro inoltre è arricchito da un folto numero di volontari che dopo un training sia sull'analisi che sulla relazione con i consumatori affiancano gli operatori in quasi tutte le attività.

sala_di_iniezione_1.jpgNell'itinerario non poteva mancare la visita alla “Sala Baluard” esperienza già molto conosciuta a livello europeo, rappresenta un esempio ormai classico di sala di iniezione.
Grazie all'entusiasmo e alla grande disponibilità delle due coordinatrici del servizio ho avuto modo di visitare il centro e di osservarne il funzionamento ma anche di confrontarmi con loro su aspetti sia tecnici e di intervento che di gestione e coordinamento.
Il servizio è complesso e ospita al suo interno oltre alle sale di iniezione anche una zona dedicate all'assunzione “fumata” di eroina. Dopo una visita dello spazio ci siamo fermate in un bar vicino e, di fronte a tazza di caffè, mi hanno raccontato di come il servizio sia uno tra altri servizi simili in differenti zone della città ma che a differenza di altri abbia un'affluenza altissima, circa 200 persone ogni giorno. Sala Baluard nasce in una zona dove già c'erano situazioni di consumo e questo ha rappresentato un elemento vincente per il suo funzionamento sia rispetto all'accessibilità dei consumatori sia verso la cittadinanza a cui viene garantita ad esempio una zona libera da “resti di consumo” pericolosi.
Mi ha colpito molto, e favorevolmente, che l'equipe costituita da medici, psicologi infermieri e assistenti sociali sia coordinato da due educatrici.
Dopo un'interessatissima e lunga mattinata un operatore mi ha accompagnato al Bus di Zona Franca  per visitare un'altro interessante progetto e per conoscere un'equipe bellissima che mi ha letteralmente adottato.
Con loro ho osservato il funzionamento due servizi specializzati nel consumo di cocaina e situati appunto in Zona Franca. La zona è caratterizzata dall'essere stata fortemente e drammaticamente colpita dal fenomeno “droga”, questa è probabilmente la ragione per cui il servizio è abbastanza accettato dalla comunità. Il fatto che la mia Cooperativa gestisca servizi specifici per i consumatori di cocaina ha permesso un'interessante scambio con gli operatori. Durante le interviste a cui si sono pazientemente prestati gli operatori mi sono fatta raccontare anche le osservazioni rilevate rispetto all'utenza italiana afferente al servizio: mi hanno così spiegato che gli italiani sono tendenzialmente molto giovani e preferiscono la cocaina per via iniettiva molto più di quanto non lo facciano gli spagnoli. Durante la giornata ho potuto osservare gli interventi con i consumatori afferenti al bus, il materiale informativo e le modalità di invio ai servizi. Ho poi accompagnato le operatrici di zona Franca durante l'uscita di strada e ho osservato gli interventi di sensibilizzazione ed formazione rivolti ai consumatori in particolare quelli rivolti alle sex workers.
Qualche giorno dopo sarà la stessa equipe che mi passerà a prendere in Plaza Catalunya per andare a visitare il Cas e l'attività di strada di zona Mina.
Un'altra visita molto interessante è stata quella al Cas Sarrià. Situato in una zona residenziale di Barcellona questo servizio mi ha colpito innanzi tutto per la struttura moderna, elegante molto più simile ad un moderno poliambulatorio che non ad un Ser T.
manifestazione_contro_la_crisi_barcellona_1.jpgAppena arrivata ho atteso di essere chiamata dalla psicoterapeuta che mi avrebbe accolto e che avrei osservato durante la conduzione del un gruppo terapeutico rivolto a consumatori di cocaina.
Sebbene tutti i colleghi incontrati fino a quel momento si erano sforzati di parlarmi in castigliano non mi aspettavo ovviamente che i pazienti facessero altrettanto e , assistendo al gruppo sarei stata comunque contenta di assistere al funzionamento osservandone gli aspetti comportamentali e la prossemica. Con mio grande stupore il gruppo si è mostrato così accogliente nei miei confronti da svolgere spontaneamente tutto l'incontro in castigliano, solo ricordando questo gesto di grande generosità ancora mi viene da sorridere, credo comunque che neppure la dottoressa si aspettasse tanto dal gruppo. Dopo l'incontro ho avuto modo di confrontarmi con la psicoterapeuta sulle modalità di accoglienza e partecipazione ai gruppi terapeutici, sulle principali problematiche affrontate e sulle strategie per affrontarle, mi ha raccontato lo sviluppo del loro lavoro, le difficoltà e la storia del servizio.
Il ritorno da questa ricchissima esperienza mi ha restituito al mio gruppo di lavoro piena di entusiasmo e mi ha permesso di far crescere con loro le riflessioni che questa esperienza aveva acceso.
Dal materiale di riduzione del danno incontrato a Barcellona abbiamo steso un progetto per realizzarne una versione italiana coinvolgendo i consumatori del servizio dell'Unità di Strada di Bologna, ci piacerebbe anche restituirlo ai servizi incontrati per i loro consumatori italiani. 

Se il viaggio rappresenta sempre un'ampliamento di prospettiva il programma LLP offre la possibilità di affiancare a questo  il confronto con colleghi che perseguono gli stessi obiettivi in altri contesti offrendo gli strumenti affinché le prospettive si traducano in pratiche, in servizi, in innovazioni.

Intanto, in attesa del prossimo viaggio, speriamo di ospitare una realtà qui a Bologna e di avere presto una nuova occasione di scambio e crescita per noi e per i nostri servizi.

claudia_1.jpgdi Claudia Iormetti, responsabile mobilità Grundtvig del Centro Accoglienza La Rupe