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Erasmus
Erasmus approda al Festival d’Europa per parlare di mobilità all’estero e della sua spendibilità occupazionale


Erasmus ha contribuito all'evento con esperienze individuate nell'ambito della mobilità, dei Consorzi ed degli Intensive Programme.
 

Dopo il successo della scorsa edizione nel 2011, è stato riproposto a Firenze il “Festival d’Europa”, la cui seconda giornata si è tenuta il 10 maggio in uno spazio comunale d’eccellenza, i locali delle Murate, ex carcere femminile, sede oggi di un centro congressi con tanto di caffè letterario annesso, nel cuore della città.

Erasmus ha contribuito all’evento, individuando nella vasta gamma di progetti di mobilità che il programma settoriale include, delle esperienze di eccellenza che hanno spaziato da esempi concreti di spendibilità delle competenze acquisite durante la permanenza all’estero a mobilità di tutto rispetto svolte in condizioni di disabilità.

foto_web.jpgProcedendo per ordine, la giornata si è aperta con i saluti istituzionali da parte del Commissario Straordinario, Dott. Giovanni Biondi, affiancato dalle autorità nazionali MIUR e MLPS, nelle persone, rispettivamente, del Dott. Daniele Livon (Direzione Generale per l’Università, lo Studente e il Diritto allo Studio Universitario), del Dott. Marcello Limina (Direzione Generale per gli Affari Internazionali) e della Dott.ssa Monica Lippolis (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), affiancati dalla Dott.ssa Sara Pagliai (Coordinatore Agenzia Nazionale LLP, INDIRE) e dalla Dott.ssa Sveva Balduini (Direttore Agenzia Nazionale LLP, ISFOL).

L’avvio ai lavori nella Sala SUC ha previsto una rassegna di progetti Erasmus sul tema: “Docenti e studenti a confronto: occupabilità dopo l’esperienza Erasmus”; nello specifico sono state presentate l’esperienza dell’Intensive Programme “European Summer School in Industrial Mathematics (ESSIM)” da parte della Prof.ssa Alessandra Micheletti dell’Università Statale di Milano e quella del Consorzio Academic Students Placements in Europe (ASPE), ad opera della Dott.ssa Elena Fontana dell’Ufficio di Relazioni Internazionali dell’Università di Pavia.

Nato per favorire l’interazione tra università e gruppi di ricerca che fanno capo alle industrie e promuovervi l’uso di modelli matematici, l’IP ESSIM è prodigo di buone prassi, tanto che la Prof.ssa Micheletti ha concluso il suo intervento tecnico citando i nomi degli studenti che, dopo avervi preso parte, hanno coronato con successo il proprio percorso formativo: da Filippo Terragni, vincitore del premio WACKER 2006, oggi ricercatore presso l’Università “Carlos III”di Madrid e docente nella prossima edizione dell’IP a Irene Vecchio, oggi ricercatrice all’ITWM, passando per Giovanni Soldi, attualmente assunto in una industria svedese e Giuseppe Codazzi, assunto presso la K4Value. E, tra i presenti alla manifestazione, Sara Mancini che ha ricordato alla platea: “Non ho svolto un Erasmus, ma ho avuto un assegno di ricerca per 9 mesi a Lisbona presso l’Istituto Superiore Tecnico” e Alessandro Giovannini, Dottorando di Ricerca in Matematica e Statistica per le Scienze Computazionali “Trasporti e logistica avanzata, infomobilità di persone e merci” all’Università degli Studi di Milano, che, interrogato dalla moderatrice dell’AN sulle sue prospettive future, ha auspicato “la creazione di una originale quanto utilissima tipologia di taxi, con possibilità di tarare la tariffa corrispondente alle diverse destinazioni di ciascun utente a bordo”.

Nell’ambito della stessa sessione, il Consorzio ASPE, avente l’Università della Calabria come istituto capofila, è stato riconosciuto nel 2009 Best practice in Erasmus placement nell’ambito della “Conference on innovation & Creativity nel Programma LLP”. Proveniente dalle fila dei suoi stageurs, l’uditorio ha avuto la fortuna di poter avere in sala Alessandro Vicini, laureatosi in Ingegneria presso l’Università di Pavia nel 2010/11. “Ho svolto il tirocinio Erasmus in ImageCat Ltd.” - ha esordito Alessandro – “un’azienda che si occupa di natural disaster risk management per agenzie governative e mercato ri-assicurativo, a livello internazionale. Subito dopo mi è stata offerta una posizione permanente nello staff, come remote Sensing and GIS specialist. Vivo e lavoro in UK da tre anni”. Alla sua esperienza, si aggiunge quella di altri suoi colleghi, non presenti in sala di cui riportiamo le testimonianze:
Carlotta di Economia: “Erasmus Placement per me ha rappresentato più di un tirocinio (…) ha ampliato i miei orizzonti!!”.
Bianca, della stessa facoltà, “ dopo lo stage mi è stato offerto un lavoro nella stessa organizzazione dove sto tuttora lavorando”.
Michela di Scienze Politiche: “(..) aver avuto UNESCO sul mio curriculum ha aiutato molto ad avere questa posizione”.
Saverio di Giurisprudenza: “ Io lavoro con un’azienda che ha sede in Polonia(..)”
Federica di Medicina: “Ho trovato lavoro con lo stesso gruppo di lavoro con cui ho fatto il placement (…)”.

La mattinata è stata intervallata dall’intervento di Erasmus Student Network (ESN - http://www.esn.it/) che ha illustrato il progetto Erasmus in Schools, nato per sensibilizzare i giovani delle quarte e quinte classi superiori alla mobilità internazionale quale sorta di anticipazione dei tempi per informare in tempo. Il vicepresidente di ESN Italia Stefano Marra, nella sua presentazione, ha puntato l’accento sul knowlege sharing come obiettivo dell’iniziativa oltre che riconosciuta mission del network, riportando un primo feedback degli incontri avuti con le scuole.

Finalmente, fiore all’occhiello della giornata, è arrivato il turno delle esperienzefoto_1_web.JPG Erasmus in disabilità che avevamo già apprezzato in occasione del venticinquesimo compleanno del Programma ERASMUS per la realizzazione di comic strip di grande successo. Altri due studenti, questa volta, Giorgio Graziotti dell’Università della Tuscia e Martina Caironi  dell’Università Statale di Milano sono stati protagonisti di esperienze degne di nota.
Giorgio, studente affetto da tetraparesi spastica,  è stato vincitore di una Borsa Erasmus a Siviglia dal 1 marzo al 6 settembre scorso. Pur confessando alla platea la paura che ha accompagnato la sua decisione di partire, lo studente ha riferito l’esperienza a Siviglia in termini entusiastici, enfatizzando la premura di colleghi e insegnanti nei suoi confronti e grazie anche alla presenza di minori barriere architettoniche nel paese di destinazione. Leggiamo nel suo diario, sorta di appunti di viaggio, redatto a Siviglia: “Oggi sveglia presto e prima doccia con l’aiuto del mio accompagnatore! Con conseguente imprevista caduta(..) Ora vi spiegherò perché ho deciso di scrivere e di mettermi a nudo: per fare in modo che le persone del mio mondo mi conoscano in maniera diversa, più profonda, e per ricordare questo periodo bellissimo della mia vita!”.
Al suo fianco, il Prof. Senni, delegato del Rettore per gli studenti con disabilità, ha evidenziato che la sfida più grande è aumentare la “laureabilità” di questi studenti: “(…) far sì che la persona si presenti sul mondo del lavoro come competente in quanto laureata, e non come disabile che rientra in una quota da collocare”.
Sul podio dei vincitori di questa giornata anche una campionessa olimpica, vincitrice anche lei di una borsa di studio in Spagna a Soria per 9 mesi, Martina Caironi, che, con la sua gamba sinistra protesizzata, è stata medaglia d’oro nei 100 metri e medaglia di bronzo nel salto in lungo alle Paraolimpiadi di Londra 2012. Nonostante le oggettive difficoltà, Martina ha parlato della sua esperienza Erasmus come di un modo per ritrovare se stessa, asserendo: “(..) è molto più di un semplice viaggio; si può capire che le parole sono davvero importanti per non sentirsi soli; decidere se essere fiero o no della propria nazionalità, capire quali sono le contraddizioni del proprio paese mentre lo si guarda da fuori”. Sedotta agli albori dall’ormai inflazionata versione cinematografica di “L’Appartamento Spagnolo”, ritiene che viverlo sia molto meglio, cosa aspettano i suoi coetanei a partire?

Premiati da Daniele Livon con due tablet, tanto per non perdere i contatti con i nuovi amici, i loro resoconti hanno chiuso in maniera commovente questa prima parte dei lavori in una location che ha mirabilmente favorito l’alternanza tra aspetti ludici e dissertazione erudita, dato l’alto valore educativo di tutti gli workshop che si sono susseguiti nel corso dell’evento.

Un ringraziamento particolare va all’Assessore all'Educazione, Fondi Europei, Università, Ricerca, Politiche Giovanili e Pari Opportunità Cristina Giachi, per essere cortesemente intervenuta nel corso dei lavori.





a cura di Michela Bucci
Ufficio LLP/ERASMUS





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