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Festival d'Europa 2013: Il contributo del programma LLP alla costruzione della cittadinanza europea


Il Festival d'Europa in chiave LLP si è aperto il 9 maggio con la Conferenza di valorizzazione organizzata dalle due Agenzie nazionali. Molte le autorità presenti e molti gli interventi di approfondimento che hanno delineato il percorso di cittadinanza europea costruito attraverso la partecipazione al Programma.
 
 Dalle Finestre di Palazzo Vecchio Una splendida giornata di sole a Firenze, l’entrata a Palazzo Medici Riccardi, il Salone Luca Giordano scintillante di specchi sotto la mirabile volta affrescata, le note di una chitarra e la voce di un soprano: è iniziato così, il 9 maggio, il Festival d’Europa edizione 2013 di LLP, con la Conferenza di valorizzazione organizzata dalle due Agenzie nazionali LLP, Indire e Isfol incentrata sul contributo del Lifelong Learning programme alla costruzione della cittadinanza europea.
La prestigiosa sede quattrocentesca,dimora di Lorenzo il Magnifico, ospita il Consiglio Provinciale di Firenze che ha messo a disposizione per gli eventi del Festival d’Europa il Salone Luca Giordano.

La Conferenza LLP ha preso il via mentre a Palazzo Vecchio si apriva la Conferenza State of The Union, l'evento centrale del Festival d'Europa, organizzato dall'European University Institute, al quale hanno preso parte il Presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, il Ministro degli esteri Emma Bonino, il Senatore Mario Monti, il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il Sindaco Matteo Renzi e molte altre autorità europee per una riflessione ai massimi livelli politici e accademici sullo stato dell'Unione europea.

Sophie Koerber e Antonio Scaramuzzino, Conservatorio Cherubini di FirenzeQuale migliore linguaggio di cittadinanza della musica? Due giovani studenti del Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze, Sophie Koerber, studentessa proveniente dal Conservatorio di Hannover, Germania,  in Erasmus a Firenze, e Antonio Scaramuzzino alla chitarra, diretti dal Maestro Leonardo De Lisi, hanno eseguito brani di Mauro Giuliani.

IMG_9892.JPGHa aperto i lavori della giornata Sonia Spacchini, Assessore Sport, Pari Opportunità, Politiche per l’immigrazione, Piccoli comuni e Politiche della montagna della Provincia di Firenze salutando le Agenzie e le autorità dei due Ministeri di riferimento del Programma, MIUR e MLPS, e ricordando il lungo percorso di pace compiuto dall’Europa.”Un’Europa dei popoli non è una passeggiata”, ha detto a conclusione del suo intervento” ma dobbiamo andare avanti in questa direzione”.

L’intervento di Marcello Limina, Direttore Generale per gli affari internazionali del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca si è apeto con un ringraziamento alle Agenzie nazionali per il lavoro che svolgono.“ La mobilità è l’essenza dell’essere cittadini europei” ha dichiarato, sottolineando poi l’importanza  dello sforzo che l’Europa compie nella messa a punto del nuovo programma unitario che vedrà tra i suoi aspetti prioritari la mobilità dei giovani, degli studenti, dei ricercatori.

 “ La partecipazione ai programmi europei serve a formare la coscienza di una cittadinanza comune” ha ribadito Salvatore Pirrone, Direttore Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro del MLPS mettendo l’accento sul quadro critico  dell’occupazione giovanile e sulla necessità  di ”formare in Europa persone capaci di lavorare e lavorare meglio; senza lavoro non si può esplicare appieno il cittadino”. Il Direttore ha inoltre evidenziato la necessità per le Amministrazioni centrali di farsi carico di un ruolo di regia e di semplificazione nella gestione dei programmi.



Il microfono è passato poi alle due Agenzie nazionali LLP:
il Direttore generale di Indire, Flaminio Galli ha rivolto un ringraziamento a docenti, studenti, adulti e beneficiari del Programma in genere, primi testimoni di "un’Europa possibile che non è il sogno di pochi ma una realtà  fatta di scambi e opportunità che ogni anno si amplificano” e ha sottolineato il ruolo delle istituzioni impegnate a livello europeo, nazionale e locale. Riportando alcuni dati della partecipazione a LLP, ha portato poi la riflessione sulla complessità del tema cittadinanza. “Non mi resta che augurarvi una buona fruizione delle giornate di oggi e domani”- ha concluso” per conoscere dal vivo il lato migliore dell’Europa, quello dei cittadini - di oggi e di domani!
Leggi il contributo in versione integrale

Ha proseguito Pietro Antonio Varesi, Presidente di Isfol ,associando al concetto di cittadinanza immagine gioiosa dell’Europa  che fa conoscere e integrare le nuove generazioni come premessa e promessa del futuro.” Il programma Leonardo Da Vinci quest’anno è diventato maggiorenne”ha ricordato evidenziando come il contributo del Programam Leonardo alla cittadinanza si esplichi soprattutto attraverso il grande successo delle azioni di mobilità (IVT, PLM,VETPRO)
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Gli interventi di approfondimento

La seconda parte della conferenza ha declinato il concetto di Cittadinanza europea attraverso alcuni interventi di approfondimento che riportiamo di seguito in sintesi.

L’Europa per i cittadini
Roberta Innamorati,Dipartimento delle politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri

I diritti del cittadino e la consapevolezza delle opportunità offerte dall’Europa, la mobilità e il lavoro sono stati i tre assi portanti dell’intervento. “È difficile dire cos’è l’Europa” ha esordito Roberta Innamorati,”I media spesso remano contro e trasmettono un’idea di Europa che decide e impone. Invece l’Europa siamo noi”, attraverso le elezioni e il contatto diretto con le istituzioni si esplica il cittadino europeo.
La mobilità permette di accrescere le proprie esperienze, aprirsi alla conoscenze di altri paesi e permette la creazione di una realtà comune tra scuola, lavoro e imprese. In questa direzione l’Unione europea fa molto per i suoi cittadini: sono stati ad esempio sviluppati alcuni strumenti di facilitazione burocratica : la banca per le imprese che facilita  l’apertura un’azienda in un altro paese comunitario; il riconoscimento dei diritti dei cittadini ( es. i contributi ricevuti in un altro paese UE) ed è in corso una proposta di direttiva  su mobilità e lavoro. È necessario che i Ministeri si pongano come punto di contatto tra amministrazioni locali e istituzioni europee, non solo incrementando il dialogo ma fornendo servizio di consulenza e supporto alle imprese per facilitare la mobilità dei lavoratori all’interno dell’UE. Nel semestre di Presidenza italiana dell’UE dovrà essere data priorità l’istruzione e la mobilità giovanile per creare sempre maggiore coscienza  europea.

Giunge quest’anno alla terza edizione il progetto educativo Europa=noi, promosso dal Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che propone un kit per docenti di scuole di ogni ordine e grado per favorire la conoscenza dell’Europa: nell’Anno europeo dei cittadini, con la collaborazione di Parlamento europeo, Commissione europea e MIUR, l’iniziativa si arricchisce di nuovi strumenti educativi ed eventi.


L’Educazione alla cittadinanza nelle scuole in Europa
Erica Cimò, Agenzia nazionale LLP Indire, Unità Italiana Eurydice

L'istruzione è considerata il mezzo principale di promozione della cittadinanza attiva: per questo, nell'Anno europeo dei Cittadini, la Rete Eurydice ha pubblicato uno studio sull’Educazione alla cittadinanza nella scuola europea, tradotto in italiano e pubblicato dall’Unità italiana nella collana I Quaderni di Eurydice.
In questo studio, l’educazione alla cittadinanza si riferisce agli aspetti dell’educazione scolastica che preparano gli studenti a diventare cittadini attivi assicurando loro le conoscenze, competenze capacità necessarie per contribuire allo sviluppo del benessere della società nella quale vivono.
La definizione comprende non solo l’insegnamento e l’apprendimento in classe ma anche le esperienze pratiche acquisite attraverso la vita scolastica e le attività della comunità. Nella pubblicazione vengono approfonditi aspetti quali, ad esempio, la presenza dell’educazione alla cittadinanza nei curricoli europei, la partecipazione alla governance della scuola da parte di studenti e genitori, il coinvolgimento degli studenti nella vita civica, la valutazione dell’offerta di educazione alla cittadinanza e dei risultati degli studenti, la preparazione e il supporto offerto a insegnanti e capi di istituto in tale disciplina.Gli allegati presentano iniziative nazionali sviluppate per incoraggiare la partecipazione degli studenti ad attività correlate all’educazione alla cittadinanza.
Scarica lo studio dal sito dell'Unità italiana Eurydice
Leggi i punti salienti dello studio in italiano
/2013_In evidenza/FDE2013/Educazione_cittadinanza.pdf Scarica la presentazione  774.44 KB 


Esperienze di cittadinanza in un percorso di mobilità europea nell’Istruzione Superiore
Ann Katherine Isaacs, Docente di Storia moderna dell’Università di Pisa, Ambasciatore Erasmus per l’Italia.

La Professoressa Isaacs ha ripercorso la storia di Erasmus evidenziando il contributo straordinario che questo Programma ha dato alla costruzione dell’Europa attraverso la mobilità di persone e idee; dal 1988 ad oggi ha aperto passaggi e frontiere permettendo a oltre 3milioni di studenti di sperimentare direttamente la diversità e di crescere come europei e ha portato alla costruzione di uno Spazio europeo dell’Istruzione Superiore preso a modello anche da altri paesi in Asia, Argentina, Canada. “Il il futuro? Positivo ma difficile. La volontà deve essere ferma e forte per andare avanti.Effetto Erasmus
Un resoconto più ampio dell’intervento sarà disponibile sul sito LLP Erasmus entro pochi giorni.

Cittadinanza e integrazione nel mercato del lavoro
Claudia Villante, Ricercatrice ISFOL, Agenzia nazionale LLP, Leonardo Da Vinci

L’Agenzia LLP – Leonardo da Vinci ha presentato i risultati dell’analisi di impatto effettuata nel corso del 2012 e che ha riguardato i progetti Leonardo finanziati negli anni 2007-2008 e 2009.
Claudia Villante ha esposto la natura e gli obiettivi dell’analisi che oltre a rispondere all’esigenza di “render conto” ai beneficiari e a tutti gli attori del mondo della formazione, del lavoro e dell’istruzione dell’impatto ottenuto dal Programma,  ha voluto creare un’occasione per riflettere sugli apprendimenti organizzativi, istituzionali e professionali generati ed evidenziare i punti di forza e di debolezza riscontrati. L’indagine è stata realizzata grazie al ricorso di una società esterna esperta sui temi della valutazione. Mario Demurtas di Poleis ha così illustrato i principali risultati ottenuti a seguito della somministrazione dei questionari presso l’universo dei progetti delle annualità considerate, delle interviste effettuate presso i testimoni privilegiati e dei focus group realizzati con gli stakeholders, indicando le principali raccomandazioni emerse, utili per la prossima programmazione.
Scarica lo studio sul sito di ISFOL

Conclusioni a cura delle autorità nazionali
In conclusione della conferenza sono intervenuti i due Direttori generali del MIUR e del MLPS.
Marcello Limina, ha ribimages.jpgadito la necessità di valorizzare  progetti che stimolano la mobilità per creare uno spazio europeo che dia certezze alla cittadinanza. “Si apre una seconda era di Erasmus” un programma che dovrebbe rappresentare uno dei fondamenti dei percorsi educativi e di formazione, a partire dallle scuole secondarie superiori. Il Direttore generale ha concluso con alcuni  accenni alle novità più significtaive previste dal programma Erasmus for all  e con l’auspicio di una crescita esponenziale  di mobilità e cittadinanza.
Salvatore Pirrone ha sottolineato l’importanza di progetti europei e mobilità per creare le competenze adeguate e accelerare il mercato del lavoro e quanto in questo un ruolo fondamentale è rappresentato dall’orientamento dei giovani, anche e soprattutto di quelli con un basso livello di istruzione.

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di Valentina Riboldi,
Agenzia nazionale LLP, Unità Comunicazione