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IN AZIONE

Mobilità alunni
4 mesi a Metz per assaporare appieno un nuovo paese!


4 mesi a Metz a 15 anni: un'esperienza unica e irripetibile. Il racconto di Martina, alunna M.I.A. dell' Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Don Tonino Bello".
 
Ed eccomi qua, a 2000 Km da casa, che strana sensazione sto vivendo: angoscia ma nello stesso tempo voglia di vivere, di confondermi con questa gente, di diventare parte di loro.
E tutto questo lo devo a un po' di persone,  ai miei genitori che mi hanno appoggiata, al mio professore  di francese che mi ha spinta a osare, ad andare più in là; al Comenius M.I.A. che mi ha dato l'opportunità di vivere a 15 anni un'esperienza unica ed irripetibile.
È la prima volta nella mia vita che sto così tanto tempo fuori da casa mia, 4 mesi! In un paese a me del tutto estraneo; vivere in Francia per tanto tempo mi sta facendo crescere sotto tanti punti di vista. Questa esperienza sta  facendo di me una persona  “Nuova”: Mi sento più responsabile, più sicura di me stessa, più forte nell'affrontare,  giorno dopo giorno, ogni difficoltà, ma soprattutto mi sta  aiutando a scoprire, ad apprendere e ad apprezzare le abitudini, la cultura, la storia di un nuovo paese, anche attraverso un piatto tipico. Obiettivo della mia ricerca.

Ora, posso affermare, che apprezzo ancora di più il mio paese d'origine,  la mia terra, la mia gente, i sapori di casa mia, ma nello stesso tempo, ciò, mi permette di capire e di comprendere un altro paese, una nuova cultura, nuove tradizioni. Ho scoperto la Francia e la sua Gastronomia.
Gastronomia è una parola d'origine greca che significa “legge delle stomaco” (aster-stomaco, nomia-legge)  la parola indica,  quindi,  tutto ciò che fa parte delle funzioni dello stomaco.
Nel 1801  Joseph de Berchoux  indica con il termine GASTRONOMIA l' insieme di discipline che trattano i prodotti alimentari, la loro produzione, la preparazione e  la trasformazione.
Sono, poi i francesi a dare una nuova descrizione della gastronomia con  Jean-Anthelme Brillat che ne chiarì il senso: “la gastronomia “ appartiene: alla storia naturale, per la classificazione che ha delle sostanze alimentari;  alla cucina,  per l'arte di preparare i cibi e renderli piacevoli al gusto;  al commercio, per la ricerca  di comprare al miglior prezzo possibile ciò che si consuma”.
Nel corso degli anni, la cultura della gastronomia ha iniziato ad espandersi nelle varie regioni modificandone molti aspetti.
Ora, io andrò in particolare ad analizzare e ad evidenziare le differenze tra la gastronomia italiana e quella francese. Avendo come guida la famiglia che mi ospita,  andrò ad esplorare , una nuova cultura, un nuovo mondo, nuove tradizioni,  la storia di una nuova gastronomia.
La tradizione gastronomica francese, è imitata dai più grandi e famosi chefs del mondo.
Essa va dai saporiti formaggi, ne esistono più di 400 tipi,  ai dolci raffinati, ai vini che sono conosciuti in tutto il mondo e la saporita baguette, simbolo della cucina francese. Da ricordare inoltre altri   piatti tipici ,  tra cui , i crostacei, le lumache, i tartufi, il Camembert e lo champagne.
Diversamente, la tradizione gastronomica italiana è data soprattutto dalle ricette delle nonne che gli chef, nel corso degli anni, hanno saputo  migliorare. La cucina italiana comprende tutti quegli elementi che vengono considerati oggi tipici della dieta mediterranea: pane, frutta, verdura, olio d'oliva,pesce e vino.
Se ci si sposta  da una regione all'altra, si può imparare a conoscere e ad apprezzare il piatto tipico che la caratterizza.

Io vivo a Metz capoluogo della Lorena e qui il piatto che la rappresenta é  la quiche lorraine una delle più famose torte salate della cucina francese.  All'interno vi troviamo il prosciutto cotto e il Gruviere,  adagiati sulla pasta brisée, originaria francese. La quiche lorraine è conosciuta in tutto il mondo e in ogni regione è stata modificata. Ma la quiche assaggiata  qui, non potrà mai arrivare ad avere lo stesso sapore della ricetta importata nelle altre regioni. Questa torta  racconta un pezzo della storia della Lorena.
Anche la  famiglia che mi ospita é curiosa, mi ha chiesto quale fosse il piatto tipico della mia regione d'origine:la Puglia. Io ho risposto loro che noi pugliesi, siamo legati al frutto della materia prima; vale a dire le verdure di stagione, i legumi, i prodotti del mare e la pasta fatta in casa. Il piatto tipico sono “le orecchiette con le cime di rapa” dette anche orecchiette alla pugliese. Le orecchiette sono un tipo di pasta fatta a mano simile a delle piccola orecchie , da cui deriva il nome e si presentano come una piccola cupola bianca.  Queste,  unite al gusto amarognolo delle cime di rapa, sono una vera delizia. Ancora più buone se le orecchiette sono lavorate a mano dalle nonne e le rape raccolte nei campi dai nonni. Ogni cosa è più buona se deriva dalle risorse alimentari che offre il territorio della regione stessa.
In Lorena, ad esempio, molto importante è la Mirabella: una varietà di prugna diffusa particolarmente in questa regione. Infatti la Lorena fornisce il 90% della produzione mondiale e si coltiva solo in questa regione. Si tratta di una prugna rotonda, gialla dal gusto più delicato di una semplice prugna. La Mirabella è commercializzata sottoforma di confettura, nelle torte, sciroppata, nei bigné, candita o in gelatina e soprattutto l'acqua di Mirabella. Ne esistono due tipi: la Mirabella di Metz e la Mirabella di Nancy. Per l'importanza data a questo frutto, a Metz c'é  “la festa della Mirabella” ricorre da fine  Agosto agli inizi di Settembre. È una manifestazione agricola che riunisce, ogni anno, gli abitanti, i produttori , al fine di celebrare e promuovere il frutto.
Come in Lorena, anche in Italia, un prodotto che deriva direttamente dalla natura  è l' “olio extra vergine d'oliva”. È un prodotto originario della tradizione agroalimentare del Mediterraneo. L'estrazione è molto complessa  prima di arrivare al prodotto finito. L'olio extravergine d'oliva pugliese è il più ricercato al mondo, specie quello salentino ricco di polifenoli.  È utilizzato soprattutto in cucina, per condire l'insalata, per le fritture, per insaporire qualsiasi alimento. La coltivazione dell'olivo è molto diffusa nel centro e nel sud d' Italia perché questa pianta ha bisogno di un clima mite e temperato come la Puglia che  è  al primo posto  per la  produzione d'olio d'oliva nel mondo.
Da ciò si può dedurre quindi che sono i sapori, le ricette e le tradizioni culinarie a creare un pezzo della cultura di un paese.

Ora che sono  rientrata in Italia, a casa mia,  posso affermare che questa esperienza mi ha permesso di diventare e  per davvero una persona NUOVA.
Se ci fosse un'altra possibilità per ripetere questa esperienza,  Bhè......, non esiterei a rifarla.

Martina - alunna dell' Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Don Tonino Bello" -  Copertino - LE