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IN AZIONE

Partenariati
Inclusive Education: An ally for European Identity


Una testimonianza improntata al consolidamento della cittadinanza europea: la straordinaria esperienza di un partenariato Comenius tra nove nazioni.
 

"Noi crediamo nell’apprendimento. Crediamo in tutti i tipi di apprendimento, per tutti i tipi di persone.
Crediamo nello stile personale di ciascuno. Noi crediamo nel suo potere di cambiare la vita, di aprire le porte, di abbattere le barriere. Crediamo nella sua capacità di costruire una società abitata dalla speranza e dalle possibilità…".
Con il nostro partenariato Comenius abbiamo avuto l’occasione di rendere concreta quest’aspirazione, abbiamo potuto offrire ad alunni, insegnanti e famiglie la testimonianza che una cittadinanza europea è possibile. L’abbiamo vissuta negli incontri internazionali (meeting), nelle attività comuni svolte dagli alunni, nel desiderio di condivisione delle tradizioni culturali più vere e profonde di ciascuna nazione, nel riconoscimento della bellezza territoriale di ciascun paese, nella volontà di superamento delle barriere linguistiche. La genesi del nome "Europa" è di origine incerta, ma le teorie più accreditate ci dicono che deriva dal greco antico e che voglia dire "largo sguardo" “grandi occhi”, "ampio d'aspetto". Un'altra ipotesi, ci dice che l'etimo sia basato su un termine semitico che significa "occidente": qualsiasi teoria si voglia accettare tutte rimandano a una visione dell’Europa come “ambiente” favorevole per la nascita di grandi civiltà e il progresso del pensiero dell’uomo.

A noi cittadini dell’Europa di oggi spetta il compito di ritrovare questa saggezza e diffondere tra le nuove generazioni il senso di appartenenza a una comunità capace di valorizzare l’unicità di ciascuno e, nello stesso tempo perseguire il bene comune. Siamo persuasi che gli insegnanti europei abbiano un grande potere e che tutto questo possa realizzarsi attraverso un’educazione inclusiva, cooperativa, dove ciascun bambino possa esprimere se stesso, capire il proprio talento, svilupparlo e offrirlo alla collettività come risorsa per costruire un futuro di pace e giustizia per tutti. In questo progetto, altro decisivo privilegio è stata la possibilità di collaborare con le famiglie alla costruzione di un’identità europea, anch’esse sempre più convinte della necessità di sviluppare nei loro figli una mentalità interculturale. Per documentare le attività svolte nei due anni di partenariato, è stato realizzato un book che contiene le evidenze delle attività: le finalità principali dichiarate nel formulario di candidatura, i riferimenti teorici, le foto che documentano il coinvolgimento d’insegnanti e alunni, stralci dei testi delle ricerche realizzate dagli studenti. Nel corso dei due anni di collaborazione tutte le scuole del partenariato hanno rispettato l’agenda dei lavori definita nel progetto iniziale e messa a punto nel primo meeting a Cipro, dove sono stati definiti i tempi di consegna e assegnati i ruoli a ciascuna Scuola. Ciò ha permesso a ciascuna di essere puntuale nella consegna dei lavori al partner che, di volta in volta, aveva il compito di collazionare i prodotti realizzati dagli studenti delle diverse nazioni. In un progetto, specialmente se di dimensioni europee, i temi della comunicazione e della documentazione sono performanti e condizionano sia la realizzazione di quanto dichiarato nel progetto stesso, sia la riflessione su quanto prodotto. Per  tale  motivo sono stati impiegati tutti i tools telematici che potevano favorire la comunicazione in tempo reale e differita: un nostro website, specifici account in Facebook, in Skype e in Gmail, spazi in Wikispaces, Dropbox per lo scambio di file di grandi dimensioni.

Quando ci siamo incontrati a Cipro per la prima volta, abbiamo posto in evidenza che il territorio in cui si nasce, e vive, la sua storia, la sua cultura, forma il carattere della gente che sviluppa competenze adatte per sopravvivere in quell’ambiente. Nel corso di tutti i meeting ci siamo scambiati il prezioso dono della saggezza dei nostri popoli e la bellezza dei nostri territori. Ogni meeting è stato meraviglioso perché ci ha permesso di entrare in contatto con la parte più vera e vitale di ogni nazione. Al termine di ogni meeting siamo diventati sempre più uniti, più amici, più europei. Noi stiamo vivendo una cittadinanza che dobbiamo ora testimoniare ai nostri studenti, alle loro famiglie, ai nostri governanti. Dobbiamo testimoniare che una prospettiva inclusiva è possibile sia nell’educazione, sia nella società, sia nella politica. Per la nostra Scuola, il progetto Comenius è stata l’occasione per stimolare i nostri colleghi a utilizzare la dimensione europea nell’insegnamento, per far vivere ai nostri piccoli studenti un’esperienza realmente interculturale e coinvolgere le loro famiglie in questo evento. Un’ulteriore riflessione merita l’utilizzo di una lingua di mediazione, che nel nostro caso era l'inglese. A volte ciò rappresenta un ostacolo nella comprensione reciproca, ma abbiamo sperimentato  che non impedisce la comunicazione: nel nostro progetto tutti i partner avevano una grande consapevolezza del plurilinguismo implicito in un progetto di contesto europeo, tutti hanno quindi tollerato la necessità di un interpretariato, hanno ricercato le parole assonanti nei diversi idiomi e giocato con le diverse lingue, quasi a creare uno speciale esperanto. Ciascuno ha amato la lingua dell’altro! L’esito di questa volontà comunicativa è stata la creazione di un vocabolario multilingue basico.

I materiali sono disponibili in EST .


  di Adelaide Mecozzi e Paola Calafati Claudi - Istituto Scolastico Comprensivo "Via Ugo Bassi" di Civitanova Marche