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IN AZIONE

Assistentato
Il “gusto francese” nella scuola media di Fiesole


Un’assistente Comenius a Fiesole : l’occasione di sviluppare l’appetito degli alunni sia per la lingua sia per la cultura francese.
 
La nostra scuola, l'Istituto Comprensivo Ernesto Balducci di Fiesole (Firenze)  ha sempre mantenuto con convinzione una dimensione europea e l'arrivo dell'assistente Comenius di nazionalità francese, Zoé Dherbassy, ha contributo a sensibilizzare maggiormente  i nostri alunni, rendendo le lezioni più vivaci e attive. In ogni classe, il programma  svolto ha permesso di approfondire e attuare numerose attività come letture, giochi o preparazione alle certificazioni DELF A1. Per quest'ultima attività si sono formati degli atelier specifici finalizzati al superamento dell'esame.

Gita a StrasburgoCon le classi terze è stato realizzato un viaggio d'istruzione a Strasburgo: il fatto che si trattasse della città natale dell'assistente, ha facilitato i contatti e le pratiche per la visita al Consiglio Europeo e al campo di sterminio di Struthof. Già prima di partire i ragazzi hanno potuto conseguire ottime competenze in relazione alle caratteristiche di Strasburgo e della regione Alsazia: aspetti geografici, ricette tipiche, architettura, istituzioni (Parlamento Europeo e Consiglio d'Europa) sono stati oggetto di ricerche approfondite. Grazie a questo percorso i ragazzi hanno potuto maturare maggiore consapevolezza della loro appartenenza alla Comunità Europea.

Un aspetto interessante del lavoro svolto nelle classi seconde ha riguardato gli approfondimenti sulla cucina e sulle abitudini alimentari in Francia. La presenza dell'assistente di lingua ha rappresentato una fonte di informazioni diretta sulle tradizioni del suo paese incrementando la curiosità e la motivazione degli alunni per gli argomenti trattati.

laboratorio di cucinaPer favorire la partecipazione a questa parte del programma degli alunni disabili che hanno mostrato grande interesse per la lingua francese, è stato proposto un laboratorio linguistico nel quale alcuni contenuti venivano proposti nel piccolo gruppo. È nato così il  Laboratorio del gusto francese per consentire agli alunni con maggiori difficoltà di « assaporare » la cultura francese attraverso attività che coinvolgessero tutti i sensi e garantissero percorsi di apprendimento più motivanti e creativi. Si è fatto uso diffuso di immagini, di piatti tipici e feste tradizionali, giochi linguistici e canzoni per l'acquisizione di aree lessicali specifiche (cibi, bevande, ingredienti, pasti), piccole conversazioni finalizzate all'apprendimento di semplici funzioni comunicative, laboratori culinari finalizzati alla realizzazione di semplici pietanze.
Ecco allora che, di volta in volta, i ragazzi hanno cercato e studiato le ricette, preparato e assaporato il jambon beurre, la salade niçoise e les crêpes.
 
ScuolaI contenuti e l'esperienza acquisiti hanno consentito di valorizzare e integrare maggiormente i ragazzi nelle lezioni in plenaria in classe sugli stessi argomenti. Il laboratorio si è svolto nel secondo quadrimestre e ha coinvolto insegnanti di sostegno, educatori, assistente Comenius e insegnante tutor.

Il rapporto instaurato nel laboratorio ha permesso uno scambio di conoscenze tra tutti i partecipanti. In particolare è stato molto utile lo scambio tra l' insegnante, gli educatori e l'assistente che hanno potuto esplorare insieme nuove modalità di trasmissione della conoscenza.
I ragazzi hanno usufruito del clima creatosi nel laboratorio per comunicare più apertamente e liberamente in un'altra lingua, non sentendosi in imbarazzo o intimiditi, facilitati dalla presenza della madrelingua che ha fatto loro da specchio nell'aprirsi alla diversità senza paura.
Uno dei ragazzi si è preso l'impegno di insegnare ogni giorno una nuova parola in italiano all'assistente preoccupandosi ogni volta del suo ambientamento in Italia.

Quest'esperienza è stata sicuramente positiva per tutto l'Istituto e ha contribuito a realizzare il processo di inclusione di cui tanto si parla per i ragazzi diversamente abili e ha offerto un arricchimento professionale sia per l'assistente sia per i docenti che sono stati coinvolti in questo progetto.
Si ritiene utile ripetere tale esperienza, al fine di completare quel processo di integrazione europea, necessaria e fondamentale in una scuola che si preoccupa di formare cittadini appartenenti a una futura cultura europea sempre più aperta e unita.

Rosanna Martinelli e Zoé Dherbassy.