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IN AZIONE

Erasmus
Italia - Danimarca viaggio di solo andata


 

Alessandro, 26 anni una laurea in ingegneria ed un posto di lavoro come software Engineer alla Xtel Aps di Aalborg, raccontaci la tua storia partendo dalla Sicilia dove hai studiato e lavorato, ancor prima di laurearti, senza tralasciare la tua passione sportiva, la pallamano.

Sono Alessandro Messina, cresciuto a Siracusa dove ho conseguito il diploma nel 2005 di perito informatico industriale presso l´Istituto tecnico industriale Enrico Fermi con la votazione di 100/100.

Da adolescente non mi sono dedicato solo ed esclusivamente allo studio, ma ho trovato il tempo e la passione dai 12 ai 22 anni per giocare come portiere di pallamano per diverse squadre della mia città e provincia con discreti risultati: campione regionale Under 14 e Under 16, campione d’Italia Under 16 (stagione 2001/2002), stagioni in serie B e in A2. Purtroppo in Italia di pallamano non si può vivere quindi, consapevolmente, l’ho sempre considerato un hobby, anche se, indubbiamente, ha contribuito molto alla mia crescita personale.


Sei riuscito a coniugare lo studio con l'attività sportiva, senza tirarti mai indietro difronte alla possibilità di un lavoro

Nell´estate del 2005, appena diplomato, ho lavorato due mesi come operaio presso il petrolchimico di Priolo, la SMAI sas. Questa esperienza mi ha fatto capire cosa vuol dire “sudarsi lo stipendio” (durante la gli anni della scuola superiore avevo lavorato nei weekend come cameriere, ma il lavoro da operaio sotto al sole a 35°/40°C, con abbigliamento anti-acido e altre protezioni è veramente duro) e mi ha dato la spinta ad intraprendere gli studi universitari con determinazione e volontà.

Nell’ottobre 2005 ho iniziato a studiare Ingegneria delle Telecomunicazioni presso la facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Catania.

Nell’agosto 2007 ho vinto un concorso e iniziato a lavorare per Poste Italiane come operatore di sportello Junior con un contratto di tre mesi. Scaduti i tre mesi e con la possibilità di un rinnovo ho rifiutato per dedicarmi a tempo pieno agli studi, tenuto conto della mia carriera universitaria in stallo e le prospettive di precariato. Se mi fossi trovato nella stessa situazione al giorno d’oggi, probabilmente, avrei messo in standby l’università ma nel 2007 la crisi economica ancora non si avvertiva.
Dopo quattro anni esatti dall’immatricolazione, nell’ottobre 2009 ho completato la mia Laurea Triennale con votazione finale di 104/110.

Mi sono successivamente iscritto al corso di Laurea specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni e nella primavera del 2010 ho vinto una borsa di studio Erasmus di sei mesi per Aalborg in Danimarca. Nel maggio dello stesso anno, sapendo di dover partire a breve, ho deciso di cercare un'esperienza lavorativa nel mio settore ed ho svolto uno stage con rimborso spese (300€/mese) presso una software house in provincia di Siracusa (Metra srl), dove fino a dicembre 2010 ho potuto contribuire ad alcuni progetti software migliorando le mie abilità nella programmazione.

E poi sei partito nel 2011 alla volta di Aalborg per seguire il corso di Mobile  Communications tramite il progetto Erasmus

L’Erasmus indubbiamente ha cambiato la mia vita facendomi scoprire la mia vocazione per l’ambiente internazionale. Ho migliorato il mio Inglese e ho incontrato persone fantastiche provenienti da tutto il mondo.

Terminati i sei mesi ho deciso di proseguire gli studi in Danimarca.

Nel luglio 2011 ho collaborato per un mese ad un progetto di ricerca coordinato dalla Aalborg University (http://www.et.aau.dk/elbil/), rinunciando alle vacanze estive e riuscendo ad accumulare il denaro necessario per pagare la mia camera per i successivi sei mesi. Da dicembre 2011 a giugno 2012 ho svolto uno stage presso l’Intel Mobile Communication Denmark lavorando sia alla mia tesi di laurea che nell'ambito di progetti aziendali. Al termine del periodo di internship mi sono laureato.

laboratorio_1.jpgCosa ti ha spinto a proseguire gli studi ad Aalborg?

Da una parte la possibilità e le opportunità di riuscire a mantenermi da solo, dall'altra il "Project Based Learning", ovvero, lo strumento didattico utilizzato presso l’Università danese e la voglia di vivere in un Paese tranquillo in cui il welfare è il migliore al Mondo.




Com’è l’Italia vista dalla Danimarca?

In Italia la famiglia si "sostituisce" alla figura dello Stato, mentre in Danimarca lo Stato si "sostituisce" alla figura della famiglia. Infatti, senza il supporto delle famiglie, oggi milioni di giovani italiani sarebbero letteralmente in mezzo ad una strada. In Danimarca, invece, lo Stato aiuta economicamente qualunque giovane cittadino danese abbia intenzione di studiare, di andare a vivere da solo, di avere un bambino etc..., insomma tutte quelle attività che oggi in Italia vengono finanziate quasi ed esclusivamente dalle famiglie e che, in rari casi, vedono lo Stato partecipe.
Inoltre, purtroppo, se devo essere sincero, tralasciando la politica, vedo un Paese in cui la maggior parte delle persone non osserva le regole del vivere civile. Avendo viaggiato molto in Europa in questi anni, reputo l’Italia il Paese più bello in assoluto, ma detesto alcuni comportamenti che vedo nella gente, in primis l’ignavia, il totale disinteresse per il bene comune.
Tuttavia, vivendo all’estero ho potuto conoscere e apprezzare culturalmente l’Italia meglio di quando ci vivevo, poiché ho incontrato Italiani provenienti da quasi tutte le regioni che mi hanno fatto sentire orgoglioso di essere Italiano.
Sarebbe fantastico permettere a chiunque di trascorrere almeno un mese all’estero (percorso di studi o professionale) in modo tale da rendere i giovani (quindi il futuro) consapevoli di alcuni aspetti negativi presenti in Italia attraverso l’esperienza diretta.

Ti sei laureato presto, pur lavorando, e hai accumulato già esperienze professionali di alto livello: oltre alle tue capacità personali cosa ti ha supportato, tanta forza di volontà? Obiettivi ben chiari da raggiungere?

Ho ottenuto la Laurea Specialistica in Ingegneria dopo circa 6 sei anni e mezzo di studio, non mi sono mai reputato un genio, ma mi sono sempre dato da fare puntando sulla mia forza di volontà e determinazione. Il mio obiettivo era terminare gli studi celermente e non pesare sui miei genitori, che mi hanno sempre sostenuto e aiutato economicamente quando ne ho avuto bisogno.
Il mio prossimo obiettivo è parlare il danese fluentemente, poiché credo che conoscere la lingua del Paese in cui si vive sia fondamentale per integrarsi.

PS: In Danimarca il clima invernale è tremendo per un italiano, figuriamoci per un siciliano...ma ne è valsa la pena

 















Non mi resta che congratularmi con te e farti un in bocca al lupo sincero per il tuo futuro!

 












a cura di Luisella Silvestri