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IN AZIONE

Partenariati
Bridges of water: ponti interdisciplinari per un team di successo


Il progetto "Bridges of Water" ha coronato una serie di esperienze europee intraprese nel tempo dalle scuole partner. Ha pertanto tratto beneficio da successi e ostacoli incontrati nei progetti precedenti, nonché dai contatti con reti di scuole sul territorio e all’estero.
 

Gli istituti coinvolti sono stati solo cinque (Ungheria, Italia, Spagna, Slovacchia, Turchia). La costruzione di un partenariato poco esteso, nonostante i rischi a livello di candidatura, è stata una scelta precisa: volevamo infatti sperimentare una modalità nuova nella lezione quotidiana e nelle attività curricolari, estendendola all’intera scuola (non a singole classi). Nella nostra idea, un progetto europeo non è “altro” rispetto al normale fare scuola, ma è parte integrante della lezione, disciplinare e interdisciplinare. I risultati del progetto, dunque, devono e possono essere misurati anche a livello di apprendimento, attraverso opportune verifiche (orali, scritte, lavoro di gruppo… eventualmente anche test su modello INVALSI). Per realizzare questo tipo di didattica avevamo bisogno di un numero di partner gestibile e con cui avessimo già costruito un rapporto di collaborazione (attraverso eTwinning, altri Comenius, formazione in servizio...).

Le parole-chiave del nostro progetto:
1) SEMPLICITA’: BoW è un progetto semplice e a misura di studente: insegnanti e alunni in scuole di diverso ordine e grado (dall’infanzia alla secondaria di 1° grado) si sono incontrati dal vivo e online, costruendo ponti reali e virtuali sul tema dell’acqua, fonte di vita, metafora del viaggio e dell’esplorazione, ed elemento centrale nelle rispettive città. Tutti gli ambiti disciplinari hanno dato il proprio contributo;
2) PIANIFICAZIONE, AZIONE, MONITORAGGIO: le attività sono state dettagliate prima dell’inizio del progetto, realizzate nei tempi previsti, quindi monitorate durante gli incontri. Abbiamo creato con i partner prove specifiche, disciplinari e interdisciplinari, sui contenuti del progetto, e appositi questionari di valutazione per alunni e genitori;
3) CONDIVISIONE: abbiamo coinvolto non singole classi, ma l’intera scuola, in tutte le discipline, coinvolgendo alunni e docenti attraverso le mobilità ma anche attraverso mostre, gare, premi ed altre attività;
4) DISSEMINAZIONE: partendo dal presupposto che confronto e condivisione generano nuove idee, abbiamo deciso di aprire le porte della scuola a famiglie, autorità, stampa, e all’intera comunità perché conoscessero il progetto, gratificassero gli alunni e contribuissero al percorso suggerendo nuove strade, nuove attività, nuovi ambiti di studio. Abbiamo organizzato nel biennio due “Blue Days”, due seminari e due giornate “open doors” per interagire con scuole del territorio, aziende, associazioni ed altri attori dell’ambito educativo;
5) VISIBILITA’ E SICUREZZA: abbiamo scelto di coniugare eTwinning e Comenius, per garantire al progetto visibilità, agli alunni uno spazio d’incontro protetto e tools accattivanti (non dovendo così ricorrere a socials non altrettanto sicuri), ai docenti una piattaforma stabile e un supporto costante per progettazione e confronto;
6) DOCUMENTAZIONE: tutti i prodotti, fase per fase, sono stati documentati sul TwinSpace e su EST. Da notare che la documentazione in itinere, tappa dopo tappa, è semplice, non onerosa, permette di “sentire il polso” del progetto in maniera costante, rende esplicito per gli studenti lo stato di avanzamento del progetto e, non ultimo, evita ai docenti la “corsa finale” al caricamento dei materiali;

7) ORGANIZZAZIONE: la chiave del nostro successo, il saper fare insieme, la forza del team nazionale e sovranazionale. Come abbiamo fatto? Nella pratica, l’organizzazione del progetto si è rivelata semplice ed efficace, oltre che agevolmente trasferibile. Vale dunque la pena esaminarla in dettaglio.
• A livello sovranazionale abbiamo comunicato via mail e skype. La mossa vincente è stata coinvolgere nello scambio di informazioni più docenti, almeno due per scuola, invece dei soli coordinatori. Questo ci ha permesso, ad esempio, di superare problemi legati all’avvicendamento di insegnanti nei due anni, per trasferimenti, pensionamenti, ecc.
• A livello d’Istituto ci siamo organizzati per Dipartimenti Disciplinari: dato che il progetto coinvolgeva tutte le discipline, l’intero Collegio Docenti è stato informato del calendario delle attività previste, così che tutti sapessero in quali fasi e tempi la propria disciplina sarebbe stata coinvolta. Ogni Consiglio di Classe è stato lasciato libero di affrontare l’attività prevista secondo le modalità più confacenti per la propria classe, purché il prodotto venisse realizzato nei tempi debiti. Inoltre, ogni Dipartimento (Lettere, Lingue, Scienze Matematiche, ecc.) è stato incaricato di predisporre opportune prove per verificare il raggiungimento degli obiettivi proposti. Sempre, quando possibile, è stato favorito il rapporto diretto tra docenti della stessa disciplina negli istituti partner e tra alunni delle diverse scuole. A livello organizzativo, pertanto, l’iter è stato semplice: tutti sono stati sempre informati di tutto nelle sedi ufficiali o via mail e TwinSpace, senza bisogno di ulteriori incontri in presenza. Il coinvolgimento di più docenti, invece dei soli docenti di Lingua (come spesso accade) ha reso il progetto più saldo, creativo e condiviso.

8) E infine… le GUEST LESSONS! Senz’altro l’attività più amata del progetto da parte di tutti, alunni, docenti e famiglie. Per rendere più concreta la dimensione europea dell’istruzione abbiamo invitato i docenti ospiti, durante le mobilità, a tenere lezioni delle loro discipline alle classi partner. Le lezioni, tenute in team sovranazionali, sono state una sfida, una crescita, e una soddisfazione per tutti. Vedere per credere!
Per condividere le sfide, le risate, la quotidianità e le sorprese di Bridges of Water, ecco alcuni dei nostri materiali. Comenius è un viaggio e un’avventura sempre nuova… quindi benvenuti a bordo, sui ponti di Bridges of Water!

Di seguito i vari contributi realizzati nel corso del progetto:
EST;
- TwinSpace ;
- ebook;
- emagazine “eTwinning e la Realtà” – eTwinning e Comenius: meglio insieme?
Musica
Esperimenti di Scienze :
Scienze
- Italiano
Inglese e Musica:

 di Laura Maffei, Scuola Secondaria di Primo Grado "Arnolfo di Cambio", Colle Val d'Elsa, Casole d'Elsa, Radicondoli (SI).