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IN AZIONE

Partenariati di apprendimento
Educazione, cinema e immagini


Processi di educazione non formale a matrice artistica per persone temporaneamente detenute: l’esperienza di e.s.t.i.a., II Casa di Reclusione di Milano Bollate.
 

production.jpgDal 2005 e.s.t.i.a. cooperativa sociale onlus attiva presso la II Casa di Reclusione di Milano Bollate, prende parte al progetto europeo GRUNDTVIG, grazie al quale professionisti teatrali, esperti video maker ed educatori accompagnano gruppi di detenuti, studenti e non-professionisti, in percorsi educativi attraverso l’arte. Il programma è di particolare rilievo perché consente a organismi appartenenti a paesi diversi di collaborare e scambiare pratiche, idee, strategie sull’educazione e creazione artistica per persone adulte appartenenti a fasce di disagio sociale – nel particolare caso per persone detenute.
Partner di progetto con E.s.t.i.a. sono oggi Lieux Fictifs (Francia), Trans-Formas (Spagna), Unter Wasser Fliegen (Germania), Westerdals School of Communication (Norvegia), Institut National de l’Audiovisuel (Francia), PhotoCentrum (Slovacchia).
Mi sembra che interessanti siano soprattutto le ‘mobilità’ che i partner di progetto effettuano e che consentono ai discenti detenuti italiani, francesi e spagnoli di lavorare con educatori e docenti appartenenti a contesti diversi, guadagnando altresì la possibilità di mettere a confronto creazioni artistiche ‘internazionali’.

Dal 2009, all’interno del progetto “Educazione, cinema, immagini”, i docenti attivi nel progetto hanno scelto di formare gruppi di detenuti nella creazione di cortometraggi, realizzati con immagini d’archivio.

Gli archivi sono stati inizialmente messi a disposizione dall’Istituto Nazionale Audiovisivi di Francia, l’INA, che possiede il repertorio delle immagini prodotte dalla televisione pubblica francese a partire dalla sua creazione; nel 2011 si sono aggiunte Fondazione Cineteca Italiana, uno degli archivi più importanti al mondo per la conservazione del cinema muto, e CIMIR Cineteca Catalana, specializzata in home cinema.
Grazie all’ottima qualità dei cortometraggi realizzati e della forza del messaggio educativo insito nel lavoro, il progetto europeo “Frontiere: dentro/fuori”, facente parte del Grundtvig 2009-2011 (“Educazione, video, immagini”) è stato selezionato per Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013.

Marsiglia, 25 – 27 Giugno 2013: Conferenza europea sulla creazione artistica con persone temporaneamente detenute

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Momento culminante del progetto, e primo effettivo riscontro con il pubblico di quanto è stato sinora realizzato, è l’evento speciale organizzato da Lieux Fictifs e Cultures, publiques et territoires dal 25 al 27 giugno 2013, proprio a Marsiglia all’interno delle celebrazioni per la designazione della cittadina francese quale Capitale europea della cultura per il 2013.

La “Conference europenne sur la creation artistique avec le publique sous main de justice”, questo il titolo dell’evento, ha dato vita a una serie fitta di appuntamenti (tavole rotonde, performance, proiezioni) che ha visto coinvolti non solo i responsabili delle strutture partner di progetto, ma anche svariate personalità del mondo dell’educazione, della cultura e del sociale europeo. La cornice dell’evento è stata la suggestiva La Friche la Belle de Mai, un’ex manifattura di tabacchi, oggi deputata a spazio incubatore di nuove idee per la cultura francese ed europea in genere.

Obiettivo primo dell’incontro è stato quello di porre all’attenzione del pubblico e della società civile la delicata, ma fondamentale questione sulla creazione artistica all’interno degli Istituti di detenzione come possibilità educativa, favorendo un dialogo tra “dentro” e “fuori”.

La tavola rotonda si apre con l’accoglienza delle cariche istituzionali francesi agli ospiti partecipanti. Ancora una volta viene sottolineata la necessità inderogabile di progetti di educazione artistica in carcere, che sappiano rendere l’Istituto detentivo non solo uno strumento di punizione, ma anche e soprattutto di riqualificazione del proprio vissuto.

Le tavole rotonde proseguono con il racconto – e il conseguente confronto - dell’esperienza di ciascun paese partner di progetto. Per l’Italia sono presenti Graziella Gattulli, direttrice del settore cultura di Regione Lombardia, Massimo Parisi, direttore della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, Antonino Porcino, Vice Provveditore regionale, Michelina Capato, Presidente di e.s.t.i.a., Stefano Bertolina, Presidente di Cooperativa Sociale Galdus.

Le proiezioni e il confronto fra i cortometraggi realizzati nelle diverse Carceri europee contribuiscono ad arricchire ulteriormente la Kermesse e a dare una dimostrazione tangibile al pubblico del livello qualitativo raggiunto nei percorsi di formazione citati.

Il laboratorio Video di e.s.t.i.a.

Grazie al lavoro di formazione, inoltre e.s.t.i.a. ha potuto sviluppare un suo studio video, oggi divenuto un’attività autonoma all’interno del carcere in grado di coordinare eventi e workshop.

Il più importante è stato realizzato insieme a Fondazione Cineteca Italiana nell’aprile 2013, in occasione della rassegna “Effetti personali – Film, documentari e cortometraggi dentro e fuori dal carcere”. E.s.t.i.a. ha avuto modo di presentare al MIC (Museo Interattivo del Cinema di Milano), al fianco di cineasti di fama internazionale (citiamo per tutti il regista Matteo Garrone) sia i lavori realizzati insieme ai partner internazionali all’interno del progetto Grundtvig sia alcune produzioni dello proprio studio video, interno alla II Casa di Reclusione di Milano-Bollate. Sempre nella medesima occasione è stato presentato al pubblico Il grande fardello, mediometraggio parodia del noto reality show, prodotto da e.s.t.i.a. a San Vittore.

All’interno della rassegna “Effetti personali” è stato inoltre realizzato il concorso “Rivelazioni”, che ha avuto come protagonisti, nella veste di giuria artistica, circa una trentina di detenuti del Carcere di Bollate fra i quali gli allievi dei laboratori video. I cinque film partecipanti – i medesimi presentati allo Spazio MIC durante la rassegna – sono stati infine proiettati presso la sala teatrale di e.s.t.i.a.

Ancora da segnalare che nel 2012 è partito il primo laboratorio video (della durata di 3 mesi) aperto sia ad allievi detenuti che esterni: “Realizzare cortometraggi con immagini d’archivio”, condotto dal video maker Gabriele Raimondi.

I video prodotti durante il laboratorio sono stati presentati in una mostra-evento in occasione dell’evento Marsiglia – Provenza 2013 Capitale Europea della Cultura. La selezione dei cortometraggi organizzata in diverse aree dedicate alle nazioni partecipanti ha dato modo di mettere in risalto la singolarità degli sguardi personali sul materiale comune, affermando la legittimità di ciascuno nella nostra storia e nella nostra società, sia che provenga dai territori della marginalità come dalle realtà più integrate.

di Elena Cantarelli
Ufficio Stampa e Comunicazione
E.s.t.i.a. Cooperativa Sociale Onlus
II Casa di Reclusione di Milano Bollate