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Erasmus
Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regione: l’istruzione superiore europea nel mondo


Il documento è stato pubblicato l'11 luglio scorso, ne riportiamo una sintesi
 

Nell’era del "blended Learning" e dell’uso di nuove tecnologie applicate al mondo dell’istruzione, il documento della Commissione sull’istruzione superiore europea, si propone di essere una sorta di vademecum ad uso di Agenzie Nazionali ed Istituti di istruzione Superiore, affinchè le strategie di successo messe a punto durante il Programma LLP vengano implementate nell’ambito del successivo Erasmus+ 2014-20.
Passando in rassegna i risultati dell’innegabile ”internazionalizzazione” degli atenei europei nel precedente settennio, il comunicato elenca per ogni traguardo raggiunto lo step immediatamente successivo.
Così, se all’incremento della mobilità studentesca si fa corrispondere per i docenti in mobilità all’estero l’obiettivo dell’elaborazione di piani di studio internazionali e l’adozione di nuove forme di insegnamento; parallelamente, al lavoro ampiamente svolto dagli esperti nazionali in materia di conversione di crediti fa riscontro l’auspicio di un analogo riconoscimento in termini di avanzamento di carriera.
Stesso discorso vale per l’impiego delle TIC, che deve essere implementato a favore dell’incremento di partenariati strategici non più solo transnazionali.

L’esigenza è quella di creare laureati competenti e impiegabili in un mercato lavorativo globalizzato.

L’esperienza dell’Erasmus Mundus, ha ampiamente dimostrato attraverso il doppio e/o comune diploma come la digitalizzazione dell’istruzione debba diventare un must nel sistema di istruzione superiore globale, insieme alla creazione di partenariati tra università e imprese e la cooperazione con paesi in via di sviluppo.
Per questo, alla sostanziale uniformità della creazione di un programma unico a racchiudere il variegato mondo dell’istruzione superiore, dovrà corrispondere l’impegno dell’Europa e della Commissione Europea, in termini di incentivi economici alla mobilità e di un sostegno politico più significativo, che favorisca il dialogo tra gli enti preposti a garanzia della qualità dell’istruzione e i decisori politici nazionali.

L’idea di fondo è che la “Vecchia Europa”, debba essere competitiva con i sistemi di istruzione messi a punto in una economia globalizzata, per continuare ad essere un polo di attrazione in materia di offerta formativa, in cui il triangolo della conoscenza (istruzione, ricerca e industria) si avvalga del connubio tra dialogo politico, sostegno economico ai partenariati transnazionali e l’elaborazione di politiche comunitarie ad hoc per conseguirne concretamente gli obiettivi.


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a cura di Michela Bucci