Questo sito è l'archivio del programma LLP 2007-2013.
Per informazioni sul nuovo programma europeo per l'istruzione, la formazione, i giovani e lo sport 2014-2020 consultare: erasmusPlus.it

IN AZIONE

Partenariati di apprendimento
"Taste of Freedom"


Nel carcere di Massa Marittima si parla di apprendimento e conoscenza, integrazione e nuove opportunità con il progetto Grundtvig "Taste of Freedom".
 

Non è mai troppo tardi per imparare, recita lo slogan programmatico del programma Grundtvig. Mi piace aggiungere,  non è mai troppo tardi per imparare sopratutto in un carcere. Ho avuto l’opportunità di vedere e ascoltare, seduta ad un tavolo di lavoro, i protagonisti del  primo incontro di progetto, a livello nazionale, organizzato appunto nella Casa Circondariale di Massa Marittima. Il progetto, coordinato dall’ Associazione Slow Food Condotta del Monteregio che da anni svolge attività formative nell’Istituto (più di 50 laboratori dedicati al tema  Gusto è libertà), svela nel titolo l’approccio educativo che in questo carcere si sta sperimentando e da anni: parole chiave come  lavoro, impegno, sono al centro di molte attività didattiche.
 Nel progetto europeo è coinvolta anche l’Associazione Beniamino che opera all’interno del carcere di Portoferraio.

Cosa spinge un gruppo di volontari, di professionisti, preparati e sempre profondamente coinvolti nelle attività educative, a fare un ulteriore sforzo, aumentare le ore di lavoro e di impegno per realizzare  un progetto europeo?
Sono stata con loro e insieme a loro ho compreso meglio il loro obiettivo primario: nello scambio di idee, saperi e sapori, esperienze professionali hanno un valore aggiunto se le condividiamo con altri, fuori o dentro un carcere.
Tra i molteplici obiettivi  del  partenariato primeggia il  più semplice, ma non per questo più facile da raggiungere.  Il gusto della libertà (Taste of freedom 2013-2015) propone un percorso di apprendimento non solo per gli operatori del settore ma sopratutto mira al coinvolgimento dei detenuti, e in un luogo di porte e cancelli sbarrati, niente è semplice, niente è scontato, e la loro partecipazione è stata fondamentale.
Le attività di progetto prevedono incontri, workshops e laboratori in carcere incentrati sul tema del cibo, cultura della salute, prodotti locali e tradizioni culturali. Saranno realizzati prodotti concreti, un cook book, manufatti di ceramica e tanto altro.
Il progetto sarà arricchito anche della partecipazione del CTP di Follonica, che opera già all’interno del carcere, coinvolto nella programmazione didattica. Il gruppo di detenuti intervenuti all’incontro di progetto, e colgo l’occasione per ringraziarli della  cortese disponibilità, potranno contribuire  al successo del partenariato attraverso racconti, disegni, fotografie, collage, e ogni altra forma espressiva.
Quattro i paesi coinvolti, oltre l’Italia, Spagna, Lituania, Turchia e Portogallo.  Il team italiano che ho avuto l’opportunità di incontrare a Massa Marittima, è costituito da:

Carlo Mazzerbo – Direttore Casa Circondariale di Massa Marittima,
Fausto Costagli – Presidente Slow  Food Condotta del Monteregio
Annarita Cerboni -  Slow Food Condotta del Monteregio
Gelsomina Chiarelli – Slow Food Condotta del Monteregio
Marina Rinaldi -  Educatrice Casa Circondarile di Massa Marittima
Diego Accardo – Insegnante CTP di Follonica

Un sincero  ringraziamento a tutti, e in particolare alla Prof.ssa Manuela Sebeglia,  e buona Europa!

di Angela Minianti, responsabile partenariati Grundtvig.