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IN AZIONE

Formazione in servizio
Job shadowing presso la Kulosaaren Yhteiskoulu (KSYK) di Helsinki


Il racconto di Anna Zanotti, insegnante dell' ITAS F. Selmi di Modena, che ha svolto un'esperienza di job shadowing in terra finlandese.
 

Foto8h.jpgDa sempre appassionata di lingue straniere, recentemente ho perfezionato la conoscenza dell’inglese - certificazione QCER di livello C1 - e mi sono avvicinata alla didattica CLIL, dapprima tramite autoformazione (materiale on-line, seminari, presentazioni), quindi nel 2011 con l’azione di formazione in servizio Comenius (corso di metodologica CLIL di insegnamento delle discipline scientifiche, International Project Center - Exeter -UK).
Dopo due settimane di attività teorico-pratica, simulazioni di lezioni, produzione di materiale sono tornata a scuola con tante idee nuove e tanta voglia di fare e ho subito iniziato a sperimentare moduli CLIL di chimica.
Incoraggiata dai risultati e stimolata a migliorare la mia preparazione di docente CLIL grazie all’entusiasmo degli studenti, ho deciso di riproporre la mia candidatura per un’azione di formazione.
Avendo già alle spalle un corso di formazione teorico, sentivo il bisogno di entrare in una classe CLIL, a contatto diretto con studenti e insegnanti e, per trarre il meglio dall’esperienza, cercavo una scuola all’avanguardia nella didattica delle scienze e al contempo dotata di una consolidata tradizione di insegnamento delle medesime in lingua inglese (EFL). Concentrai quindi la mia ricerca sul sistema scolastico finlandese, che attualmente rappresenta l’eccellenza nell’insegnamento delle scienze (test PISA), e dove il bilinguismo ha iniziato a diventare prassi didattica diffusa negli anni ‘80, sull’onda della ricerca sviluppata da Heini-Marja Järvinen e David Marsh ( Jyvaskila University).
Sul portale eTwinning ho trovato quello che stavo cercando nella KSYK di Helsinki: una scuola internazionale che fornisce insegnamento bilingue e si avvale di un gruppo di docenti di discipline scientifiche attivo negli scambi internazionali.
L’approccio è stato sorprendente: inviata una e-mail di richiesta al Preside - Mr Lauri Halla - nel giro di poche ore ho ricevuto la sua risposta affermativa e la contestuale risposta della “International coordinator” - Linda Eklӧf - incaricata dallo stesso di assistermi e con la quale avrei progettato, nei giorni successivi, il mio piano di lavoro bisettimanale presso la KSYK.

E, finalmente, il 30 Agosto l’avventura job shadowing inizia.
L’impressione di efficienza e professionalità avuta al primo contatto con la scuola si è confermata al mio arrivo alla KSYK. Il mio tutor - Christian Franklin – mi ha accolto e presentato scuola e staff, per cui nel giro di un’ora ero già parte integrante della KSYK e dei suoi ritmi.
L’edificio, risalente agli anni settanta, più volte ammodernato ed ingrandito, attualmente rappresenta un esempio di puro funzionalismo finnico. Recentemente un gruppo di designers ha rinnovato alcune classi “a tema” realizzando vere opere d’arte. Al di là di questo, la scuola nel complesso è tenuta in modo perfetto, grazie al contributo di un comitato genitori attivo e al comportamento degli studenti, i quali vivono la scuola come la loro casa, tutelandone gli arredi e contribuendo, nelle ore di educazione artistica ad abbellirla e decorarla.
Gli insegnanti, tutti cordiali ed interessati al confronto con  docenti stranieri ( la scuola è spesso sede di scambi internazionali)  mi hanno tutti accolto calorosamente invitandomi ad assistere alle loro lezioni. Effettivamente, oltre a seguire le lezioni del mio tutor, nei momenti liberi da altri impegni programmati, ho seguito altre lezioni di chimica, biologia, fisica e matematica per potenziare le abilità di class management e di didattica delle scienze in L2, traendo vantaggio dall’osservazione di molteplici modelli di riferimento.
Il pomeriggio era generalmente dedicato alla programmazione delle lezioni successive con i rispettivi docenti.  Una biblioteca accogliente e ottimamente attrezzata ed una ricca banca-dati di esperienze CLIL, maturate nella KSYK  ed in Finlandia in generale, mi hanno offerto l’opportunità di arricchire il mio bagaglio di conoscenze teoriche e di strumenti di lavoro.

fotoh6.jpgAssistendo alle lezioni ho osservato da vicino l’approccio metodologico all’insegnamento delle scienze in L2 e tratto informazioni utili a integrare e rimodulare il mio metodo di lavoro. Gli studenti appaiono autonomi e responsabili ; la vita scolastica nel suo complesso -  dall’organizzazione del tempo scuola a quello della classe e degli  spazi comuni - riflette un approccio basato su  didattica attiva  e lavoro d’equipe. Ovviamente la realtà finlandese è assai diversa quella italiana e non sarà possibile trasferire nella mia scuola in modo passivo e imitativo quanto osservato. Tuttavia credo che la condivisione di esperienze e conoscenze avvenuta nel corso del job shadowing sarà utile per entrambe le scuole e ne favorirà  la crescita culturale.
Alla luce di questo, la seconda settimana è stata in parte dedicata ad una riflessione sull’ipotesi  di un futuro partenariato Comenius.
Col passare dei giorni il mio ruolo nelle classi ha assunto rilevanza sempre maggiore, passando dalla semplice osservazione dei primi giorni, ad un coinvolgimento parziale di supporto alla didattica fino a concludere l’esperienza con la  gestione autonoma di due lezioni. Questo lavoro ha richiesto da parte mia molta preparazione, soprattutto in riferimento alla lingua inglese, poiché le competenze L2 degli studenti di una scuola internazionale sono decisamente alte.
Durante il mio soggiorno ha avuto luogo lo “sport day”, evento annuale nel corso del quale gli studenti, e i docenti stessi, praticano sport di ogni tipo,  in un contesto paesaggistico e, in questa specifica edizione, meteorologico stupendi.

Il soggiorno ad Helsinki mi ha offerto l’opportunità di avvicinarmi alla cultura del paese. Già durante il tempo scuola i momenti di pausa – al termine di ogni ora di lezione una pausa di 15 minuti, rigorosamente celebrata davanti ad una tazza di tè o, preferibilmente, caffè - offrono occasione di scambio e confronto che si aggiunge al rito conviviale della pausa pranzo, consumato nella mensa scolastica, durante il quale all’osservazione delle abitudini alimentari del popolo finlandese si aggiunge lo scambio di aneddoti e la narrazione delle rispettive usanze. 
Nei momenti liberi ho cercato di vivere la città ed i suoi ritmi nel modo più intenso, per essere testimone della  cultura e delle  tradizioni: dalla corsa podistica (midnight run)  per le strade della città agli eventi celebrativi della settimana del design finlandese, dalla sauna riscaldata a legna alle molteplici occasioni di sport all’aria aperta, ogni momento ha rappresentato un tassello importante nella costruzione della conoscenza del popolo finlandese e della sua terra. 
In conclusione,  non posso che esprimere piena soddisfazione per quella che è stata una straordinaria opportunità di formazione professionale e di crescita personale che mi auguro ogni docente possa intraprendere.   

 di Anna Zanotti, docente di Chimica presso ITAS Selmi di Modena.