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IN AZIONE

Partenariati
Sirocco! Building Their Tomorrows, Today: Il vento della condivisione


Con l’avvio del partenariato “Sirocco! Building Their Tomorrows, Today” l’ITCG “E. Mattei” di Decimomannu si è potuto confrontare con altri 5 paesi (Portogallo - capofila del progetto – Spagna, Turchia, Regno Unito, Estonia) sul tema dell’integrazione e dell’inclusione di tutte le persone in ambito sociale ed in ambito scolastico e professionale.
 
alunni_Simposio.JPGL’idea di promuovere una filosofia educativa all’insegna della valorizzazione delle individualità è stata accolta con entusiasmo dai docenti destinatari della proposta, essendo tutti insegnanti di sostegno di un Istituto che ha visto crescere negli anni - in modo significativo - il numero di alunni con bisogni educativi speciali. Per la nostra scuola il progetto rappresentava una preziosa opportunità di condivisione e di confronto, da cui potevano scaturire risorse e soluzioni didattico - educative utili alla crescita dei ragazzi verso l’autonomia e l’autodeterminazione.
Il programma prevedeva inoltre lo sviluppo di un Piano d’Intervento per alunni BES frequentanti corsi di indirizzo tecnico, per l’acquisizione di quelle competenze personali e sociali funzionali ad un proficuo inserimento nel mercato del lavoro.
Per quanto riguarda la scelta dei partecipanti, abbiamo dato priorità alle classi che accoglievano studenti con bisogni educativi speciali.

Avvio delle attività (A.S. 2011/12)
Le attività vere e proprie cominciano con due incontri diretti a focalizzare l’attenzione sui concetti chiave di integrazione, diversità e cooperazione. Dal confronto e dalla discussione emerge la necessità di affrontare la questione dell’identità personale come punto di partenza verso il traguardo dell’integrazione. Partire quindi dalla comprensione di se stessi e dal rispetto della propria individualità - con la consapevolezza di essere unici - per approdare al discorso della cooperazione: i talenti di ognuno al servizio di tutti. Vengono individuate in ambito letterario, musicale e artistico situazioni ed esperienze di autentica collaborazione ove, nel rispetto delle specificità di ciascuno, l’impegno collettivo ha raggiunto mete straordinarie.
partners__docenti_2.JPGVorrei sottolineare l’importanza di questo momento di riflessione per l’avvio del progetto, e presentare le modalità con le quali è avvenuto il dibattito nei diversi incontri. L’idea di base doveva necessariamente seguire un filo logico, coerente con i contenuti del programma, pertanto si è rivelato essenziale utilizzare una varietà di canali di comunicazione e di linguaggi alternativi per facilitare la comprensione da parte di tutti - anche degli alunni con bisogni educativi speciali -, nel rispetto dei vari stili e ritmi di apprendimento. Il tema dell’integrazione e della scoperta di se stessi è stato trattato, quindi, attraverso immagini, metafore, rappresentazioni multimediali ed oggetti artistici.
Dopo aver “pensato” l’integrazione, abbiamo voluto “sperimentarla”, nella convinzione che questa parola dovesse significare non solo vivere insieme e studiare fianco a fianco, ma anche lavorare in équipe per produrre qualcosa di bello e utile. Così, durante il secondo quadrimestre della prima annualità Comenius, decidiamo che… è tempo di agire! I nostri alunni dovevano essere i veri protagonisti delle attività di progetto: partendo dai desideri e dagli interessi espressi nei questionari di rilevazione dati, formiamo cinque gruppi di studenti per costruire reali contesti di integrazione, punto forte delle nostre attività a livello locale. Prendono forma così il laboratorio musicale; il laboratorio di giardinaggio; il laboratorio di danza e teatro; il laboratorio artistico; il laboratorio di tecnologia. I prodotti realizzati dai ragazzi sarebbero stati successivamente utilizzati per l’accoglienza degli ospiti durante l’ultimo meeting, in Italia. Ma ancor prima di cominciare, e nel corso delle attività laboratoriali, si è ritenuto necessario capire come potevamo lavorare insieme in modo efficace e cooperativo. Con l’aiuto di alcuni esperti esterni abbiamo realizzato attività propedeutiche allo sviluppo delle competenze sociali e delle abilità comunicative. I risultati sono stati più che positivi: ogni gruppo ha lavorato serenamente, con impegno e sempre con un occhio di riguardo per i compagni in difficoltà.

partners_alunni.JPGProsecuzione delle attività (A.S. 2012/13)
La seconda annualità vede la continuazione dei laboratori iniziati l’anno precedente, con una variante: il laboratorio di giardinaggio viene sostituito dagli stage di volontariato, svolti presso associazioni no profit operanti nel territorio e in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato “Sardegna Solidale”. L’obiettivo era quello di legare le prassi inclusive all’esperienza lavorativa, consentendo ai ragazzi frequentanti corsi di indirizzo tecnico di operare in contesti di vita professionale. Le abilità comunicative e sociali acquisite durante i laboratori potevano essere finalmente utilizzate e valorizzate nel corso di un’esperienza pratica. E, per la prima volta in veste di protagonisti, alcuni ragazzi disabili potevano ricoprire un ruolo sociale importante, affrancandosi dalla passività e dal senso di impotenza e sfiducia che, purtroppo, contraddistinguono molte persone con difficoltà o disagi.

parnters_docenti_1.JPGIl confronto con l’Europa
Non posso negare che - unitamente all’entusiasmo - momenti di fatica e scoraggiamento hanno talvolta accompagnato le attività di progetto. Tuttavia, gli incontri con i colleghi e gli studenti partner hanno di gran lunga ripagato gli sforzi e le energie spese, regalandoci l’esperienza straordinaria della condivisione, della complicità e dell’amicizia. Fin dal primo giorno abbiamo percepito nel gruppo un ottimo livello di sintonia, e in questa speciale atmosfera abbiamo realizzato insieme dei prodotti di rilievo, funzionali alla disseminazione di buone pratiche per l’inclusione e indispensabili alla formazione di docenti e alunni: due newsletter; un documento e-folio contenente attività didattiche per l’inclusione (ideate dai docenti dei gruppi di progetto);  Faqs   con  domande  e  risposte sul tema della disabilità e dell’integrazione; Case Studies in cui raccontiamo le nostre esperienze d’inclusione più positive; seminari per la formazione su argomenti inerenti i BES e laboratori didattici a tema per gli alunni, entrambi svolti durante le mobilità. Senza dimenticare che l’opportunità di approfondire la conoscenza rispetto alle prospettive inclusive di sistemi scolastici diversi è servita moltissimo ad arricchire le nostre identità culturali e professionali.
Infine, a chiusura del progetto, nei locali del nostro istituto, il Simposio per la disseminazione dei risultati. Un incontro a cui hanno partecipato sia docenti del “Mattei” che insegnanti provenienti da altre scuole del territorio nonché, coinvolte attivamente nell’organizzazione dell’evento, le famiglie dei ragazzi. L’iniziativa si è conclusa con una breve performance preparata dagli studenti durante i workshop di musica, teatro e manufatti. Sulle note di “Beautiful” di Christina Aguilera e Yann Tiersen e, attraverso le parole di Marianne Williamson, abbiamo celebrato insieme la bellezza della diversità… mentre su uno sfondo bianco un ricamo di mani colorate dava vita al logo del progetto. 

Il materiale prodotto è disponibile su EST e sul sito del progetto.

sabina_virdis.jpgProf.ssa Sabina Virdis, in collaborazione con la Prof.ssa Francesca Nioi.