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IN AZIONE

Comenius
Le carte d'Europa: le carte nell’arte e nella storia


“La carta, le carte, le carte da gioco; il gioco è la radiografia della psiche umana, attraverso il gioco si esprime tutto ciò che la parola cela, nasconde. Il gioco delle carte è uno strumento di comunicazione immediato, completo e universale, quindi a Vitoria-Gasteiz , insieme ad un gruppo di studenti, docenti e Dirigenti Scolastici…europei, all’ombra del Museo delle Carte e di quella meravigliosa città basca, è nato questo progetto che ha coinvolto numerosi studenti e docenti.
 
E’ iniziato così il gioco nel gioco, giocare comunicando, comunicare giocando e così anche il nostro Istituto che aveva intrapreso la via dell’Europa, con questo progetto passa dall’Agro Romano ad una dimensione molto più ampia ed internazionale.
Il percorso progettuale ha avuto tappe importanti di rapporti umani e professionali: il segno, le idee, il colore, l’immagine e la carta hanno iniziato a giocare in casa per poi arrivare sui tavoli europei.
Dico bravi a tutti; nel gioco bisogna credere, il gioco è uno dei momenti più seri ed anche nei progetti europei bisogna credere di più ed investire sempre di più.

Carmine Serra - Dirigente Scolastico dell’Istituto Statale d’Arte Pomezia, Roma

Un mazzo di carte ispirato all'Europa
Ci siamo prima imbarcati e quindi “incartati” in questo progetto avendo come obiettivo finale la realizzazione di un nuovo mazzo di carte ispirato all’Europa.
La storia dei diversi Paesi e il processo di unificazione avviato sono stati nella prima fase il principale elemento di studio e di ricerca degli studenti, così come la storia delle carte e la loro evoluzione dal punto di vista socio culturale, artistico, iconografico e simbolico accompagnata dall’evoluzione tecnologica.

Il processo verso un prodotto concreto
Prima di cominciare a disegnare le nostre carte, per meglio entrare nel gioco, abbiamo anche esaminato e riscoperto i molti giochi nazionali e regionali, cogliendone l' aspetto ludico e socializzante…..
Iniziava così una collaborazione tra l’Istituto Statale d’Arte di Pomezia (IT), l’IEFPS “Mendizabala di Vitoria-Gasteize (ES) e il Gymnasium “Von der Leyen” di Blieskastel (DE), per la realizzazione di un prodotto concreto frutto di un lavoro comune. Questa collaborazione, condivisa anche con il Museo Fournier de Naipes e l’impresa Naipes Heraclio Fournier-S.A., ha visto impegnati in prima persona studenti e insegnanti permettendo di crescere insieme attraverso l’apprendimento tra pari e con l’aiuto di professionisti esterni. Un processo che ha fatto conoscere l’un l’altro attraverso l’interesse che nasce dal coinvolgimento e ha portato ad una crescita delle loro competenze, della stima e apprezzamento per la professionalità dell’altro e della propria autostima.

Impegno, fantasia, creatività, professionalità
Il gruppo docenti che ha lavorato al progettoAl progetto hanno lavorato in particolare gli insegnanti e studenti del settore grafico ed immagine e discipline collaterali: Disegno, Storia dell’Arte, Disegno professionale e i laboratori di stampa e grazie al loro grande impegno, alla loro fantasia e creatività, va il merito della professionalità e qualità del prodotto finale realizzato.
Il progetto non ha coinvolto da subito tutte le componenti interne alla scuola, è partito quasi in sordina, con i soliti insegnanti volontari e da sempre più entusiasti e disponibili insieme ai loro alunni. Lo sviluppo del lavoro è venuto quasi di per se acquisendo man mano visibilità e rilevanza all’interno dei gruppi di lavoro delle scuole.

Una classe europea unica
Un momento degli incontri di progettoAnche la strategia didattica si è andata delineando e strutturando nel percorso; il lavorare insieme tra i tre partner, da ipotesi progettuale, è potuta diventare realtà con la costruzione di una “classe europea unica” fatta di studenti e insegnanti delle tre scuole che ha lavorato insieme, ha progettato, disegnato, comunicato on line e infine si è anche incontrata di volta in volta a Pomezia, a Vitoria-Gasteiz, a Blieskastel,.
In ogni Istituto sono state programmate alcune giornate lavorative collettive del tipo “full immersion”, per unire insegnanti e alunni delle diverse classi in un momento di scambio e visibilità dei lavori in itinere. Metodologia ben accolta dagli studenti che sì è rivelata molto efficace per il coinvolgimento attivo e per la diretta conoscenza del lavoro di tutti e di tutte le discipline coinvolte.

pomezia_incontri_progetto.jpgE anche gli incontri di progetto sono stati pensati con la partecipazione di gruppi rappresentativi di studenti delle tre scuole per avere un momento d’incontro e con un programma di studio che permettesse loro di analizzare i lavori e fare proposte concrete e consolidare la forza e il senso del lavoro comune.
Ed è proprio da uno di questi incontri che gli studenti partecipanti hanno condiviso l’idea di concentrare il lavoro sull’individuazione di quattro nuovi “semi” attribuendo ad ognuno diversi significati legati ai valori di un Europa Comune…

Quattro nuovi semi
Tutti i mazzi prodotti, diversi nelle tecniche grafiche e nelle immagini, hanno in comune i 4 nuovi semi:

baudrocco1.jpgFOGLIA : Natura, Ambiente, Ecologia
FARFALLA :Libertà, Metamorfosi, Evoluzione, Intercultura
SPIRALE : Continuità, Sviluppo, Movimento, Integrazione
STELLA : Europa, Giustizia, Luce, Futuro

L’entusiasmo e la serietà degli insegnanti e degli studenti coinvolti, la loro collaborazione sistematica ha dato fiducia, ha creato sinergie, ha consolidato rapporti umani che hanno portato a crederci e ad osare sempre di più.
Questo processo ci dava convinzione della validità del lavoro avviato e ci faceva via via più consapevoli delle nostre capacità e ci portava inevitabilmente ad andare avanti assumendoci rischi difficilmente calcolabili…al limite del gioco d’azzardo.

Dalla partenza in sordina al coinvolgimento di tutta la scuola
Il coinvolgimento totale di tutte le componenti delle scuole è avvenuto soltanto nell’ultimo anno quando si è cominciato a condividere con tutti il lavoro realizzato sottoponendolo al giudizio di tutti gli altri studenti, insegnanti e personale amministrativo. Tutti sono stati invitati a scegliere, attraverso una votazione, i disegni dei mazzi di carte ipotizzati, la grafica che giudicavano migliore e quindi degna di essere stampata dall’industria di carte più importante e antica della Spagna (2). Con questa proposta si è data la possibilità a tutti di venire a conoscenza del lavoro realizzato, di ascoltare i loro pareri e suggerimenti.
Questo è stato solo uno dei primi momenti di coinvolgimento, ce ne saranno altri.

Pomezia_carte.jpg1, 2, 3, 4, 5 mazzi...
Il copioso materiale prodotto nei tre anni di lavoro ci ha costretti a rivedere l’obiettivo iniziale “…produrre un nuovo mazzo di carte”…uno solo? Uno solo non avrebbe mai potuto “raccontare” la nostra avventura. Siamo arrivati quindi alla azzardata decisione di produrne quattro: uno comune e uno per ogni singolo Istituto… e poi un quinto di cui parleremo dopo.
Ed abbiamo pensato ad altro ancora: una mostra finale con conferenza, un catalogo, cartoline con alcune delle numerose carte ideate dagli studenti.
Ma tutto ciò comportava affrontare costi di produzione e di organizzazione non assolutamente previsti…il gioco continuava senza il “banco” perché non erano previste vincite.
In effetti non ci siamo mai posti il problema dei soldi perché era dato per scontato che comunque avremmo stampato le carte; “il denaro” non doveva minimamente condizionare il nostro lavoro, semmai il contrario…il risultato ci avrebbe spinti e dato energie per cercare sponsor ed altro. Avremmo comunque prodotto e realizzato tutto quello che abbiamo ritenuto opportuno.

Ogni mazzo di carte una storia
Una delle carte disegnate da LorenzoIl nostro racconto non termina qui, i nostri mazzi di carte hanno molti numeri e molti semi e non sono solo quattro , alla fine ne sono stati prodotti ben cinque, ognuno con la sua storia che varrebbe la pena di essere raccontata. Tra queste vi raccontiamo di una che ci parla di istruzione e inclusione sociale, la storia di Lorenzo .
C’era una volta Lorenzo all’ISA di Pomezia….
In realtà Lorenzo all’Istituto d’Arte ci sta ancora ed è un ragazzo sensibile e affettuoso, che ha collaborato attivamente al progetto delle carte dimostrando una forte capacità espressiva.
Lorenzo è uno studente diversamente abile dell’ISA di Pomezia e per questo segue una programmazione differenziata per metodi, strategie, obiettivi e verifiche.- racconta la Profesoressa di sostegno Maria Antonietta Piccolo. -
Il lavoro specifico sulle “carte” ha rappresentato una attività per lui gratificante, che ha costituito un rinforzo positivo per il suo autocontrollo, per il potenziamento delle sue competenze e dell’impegno nello svolgimento dei compiti assegnati”
 
Continua il Professor Renato Flenghi, docente di Arte della Stampa
 “Lo studente ha lavorato, come tutti i suoi compagni di classe, sullo stesso argomento e sullo stesso modulo didattico elaborando una singolare ricerca grafica che subito è stata apprezzata per la sua  originalità espressiva. Il suo segno grafico definisce la ricerca interiore che Lorenzo, con leggerezza giocosa, ha saputo riportare su carta. Questo esercizio gli ha consentito da un lato di ritrovare ed esprimere compiutamente le proprie emozioni  e dall’altro di sviluppare enormemente le sue  capacità manuali e di concentrazione …”.
 
Un lavoro che ha visto Lorenzo partecipare da protagonista insieme a tutti gli altri e realizzare da solo un intero mazzo di carte, che abbiamo voluto stampare insieme agli altri, e che ci aiuta a comprendere meglio e a ricordare questa bella avventura.Il mazzo di carte di Lorenzo è stato scelto tra i diversi mazzi prodotti, dal Consorzio degli istituti professionali dei Paesi Baschi per l'acquisto di 500 copie da distribuire nelle scuole e sul territorio.

la mostra conclusivaAbbiamo voluto raccontare questo progetto per invitare tutti a conoscere, acquisire e giocare con queste carte per ritrovarci quel giocare insieme di studenti e insegnanti di diversi paesi europei, non ad esclusione ma ad integrazione, un gioco che ha significato didattica attiva, motivazione ad apprendere, un gioco realmente di gruppo e tra pari.
E’ stato veramente un grande gioco a carte coperte: nessuna regola, solo la posta in gioco. Inizialmente era come giocare con un mazzo di carte invisibile….. e via via le carte venivano poste di mano sul tavolo, una alla volta e scoperte acquisivano il loro significato, entravano nel mazzo e definivano il gioco.
Chi si è seduto intorno al tavolo da gioco ha partecipato guardando, osservando, ascoltando, ammirando, proponendo, suggerendo, giocando con divertimento al fine di contribuire ed armonizzare il cammino intrapreso…….e come in tutti i giochi ci sono stati momenti di perplessità, di incertezze e dubbi, ma nessuno ha barato e tutti hanno vinto.


Prof. Antonino Baudrocco,
Istituto Statale d'arte Pomezia
coordinatore del progetto


pomezia_sito.jpgPer approfondimenti sui contenuti del progetto:
www. comenius.vdleyen.de
Sul sito, realizzato in 4 lingue, è disponibile un'ampia documentazione di tutte le attività svolte, dagli incontri di progetto, alla mostra realizzata al catalogo delle carte.

In questa stessa sezione, leggi anche l'articolo di Claudio Federico, MIUR-DGAI, dla titolo "Considerazioni a margine di un progetto europeo"