Questo sito è l'archivio del programma LLP 2007-2013.
Per informazioni sul nuovo programma europeo per l'istruzione, la formazione, i giovani e lo sport 2014-2020 consultare: erasmusPlus.it

IN EVIDENZA

Comenius
Comunità virtuale eTwinning: incontrarsi per progettare. Anche in Comenius


Da settembre anche le scuole in cerca di partner per progetti Comenius potranno avvalersi della nuova piattaforma eTwinning. Cambia così la prospettiva del partner finding: i nuovi progetti, di mobilità o gemellaggio, saranno l'incontro di interessi comuni, con una mutua formazione dei docenti attraverso la pratica collaborativa.
 
Le diverse esperienze europee di collaborazione scolastica hanno senza dubbio molti elementi comuni, dal plurilinguismo allo scambio interculturale, dalla didattica per progetti all’apertura della scuola verso il mondo. Ma uno in particolare sembra essere determinante per garantirne l’efficacia e la continuità nel tempo: la presenza di docenti “speciali” o semplicemente Europei. Curiosità, interesse verso nuove culture e nuove metodologie di lavoro, motivazione, voglia di continuare a imparare, forte fiducia nella dimensione internazionale dell’educazione, lungimiranza e capacità di cogliere l’evolversi della società e di interpretare questa evoluzione all’interno della scuola: sono tutti tratti distintivi del docente impegnato in programmi internazionali.

L’altro elemento interessante è che nella maggior parte dei casi la qualità dell’esperienza, intesa soprattutto dal punto di vista di benefici e fattori di innovazione, cresce con la pratica.
Per realizzare esperienze di progettazione in dimensione internazionale ogni docente che ne abbia avuto esperienza sa che, a partire da interessi e caratteristiche individuali, deve operare un grande lavoro soprattutto su sé stesso: agire per garantire il coinvolgimento di colleghi e studenti, migliorare o apprendere una lingua straniera per essere in grado di confrontarsi con docenti di altri paesi, familiarizzare con l’uso di nuove tecnologie per favorire la comunicazione con partner distanti, essere il fulcro attorno cui le relazioni professionali e umane del progetto si svolgono, in una scuola che è parte di una società della comunicazione e dell’informazione in rapido cambiamento.

Competenze che è difficile acquisire attraverso un percorso formale, ma si costruiscono nel tempo, progetto dopo progetto, con percorsi necessariamente frutto delle occasioni e dell’intensità degli scambi con altri docenti che mettono la propria esperienza pregressa a disposizione dei partner di lavoro. Le tecnologie poi rivestono un ruolo sempre più centrale non solo nelle attività scolastiche ma anche per l’aggiornamento professionale, e il loro contributo alla gestione di qualsiasi esperienza di collaborazione internazionale sta diventando essenziale.

Questa premessa per introdurre un’importante novità per il mondo eTwinning e Comenius.
A partire da settembre infatti il portale eTwinning cambia aspetto e proporrà una nuova piattaforma di scambio, condivisione e incontro per tutti i docenti europei interessati alla dimensione multiculturale e multimediale dell’educazione. Oltre alla possibilità di realizzare gemellaggi elettronici, l’idea è quella di mettere in contatto tutti coloro che abbiano interesse a realizzare progetti europei in campo educativo, con particolare riferimento a Comenius, potenziando al contempo la condivisione di risorse, spunti, esperienze, strumenti in una logica di apprendimento cooperativo che favorisca l’accesso anche ai docenti meno esperti.
In breve, eTwinning intende diventare una Virtual learning community, secondo la storica definizione di Wenger, ossia una “comunità di pratica virtuale dove gruppi di persone che condividono un tema, un set di problemi o la passione per un argomento approfondiscono le loro conoscenze e competenze rispetto a questi temi interagendo sulla base di una pratica continuativa”.

Non tanto uno strumento nuovo, ma piuttosto una nuova prospettiva: non più solo una banca dati di indirizzi e temi da incrociare per il partner finding, ma un luogo dove saranno le persone a incontrarsi con le loro proposte che potranno, eventualmente, divenire progetti, adottando lo strumento più adatto alle diverse esigenze. eTwinning o Comenius, starà ai docenti valutare e decidere insieme.

quaderni300.jpg Che cosa ha determinato questa evoluzione della piattaforma etwinning?
Dal 2005, quando il gemellaggio elettronico fu presentato come una delle azioni di eLearning per l’integrazione delle TIC nei sistemi di educazione, oltre 40000 docenti in tutta Europa si sono registrati per cercare partner di progetti elettronici da condurre durante le attività didattiche e sperimentare la dimensione europea dello scambio in versione virtuale.
Il recente ingresso di eTwinning in Comenius, può essere inteso come la volontà di specializzare i percorsi: a Comenius il compito di rafforzare la dimensione europea e l’apprendimento delle lingue straniere attraverso progetti comuni, a eTwinning la prerogativa di incentivare l’innovazione della didattica attraverso le tecnologie e condurre gradualmente le comunità scolastiche verso il grande universo del Web di seconda generazione, caratterizzato dall’apprendimento cooperativo e da sistemi condivisi di produzione dei contenuti. Due aspetti però strettamente collegati per la qualità della dimensione europea dell'istruzione.


Questa la cornice istituzionale che ha tracciato le premesse per un’evoluzione dell’azione eTwinning verso la comunità virtuale di docenti.

L’altro elemento determinante sono stati i risultati concreti delle esperienze svolte dai docenti e documentate attraverso la piattaforma dimostrando che, malgrado le suddivisioni in programmi, non è possibile operare una distinzione rigida delle diverse progettualità in dimensione europea di uno stesso istituto.

Dai gemellaggi elettronici sono nate collaborazioni professionali online sempre più stabili, soprattutto tra i docenti, ma anche nuove proposte di collaborazione oltre lo scambio elettronico: idee per progetti Comenius o visite finanziate dagli enti locali, partecipazioni congiunte in competizioni scolastiche europee, campus estivi. E viceversa, i progetti Comenius stanno acquisendo e integrando le tecnologie dell’informazione e comunicazione per il lavoro di progetto oltre che per la produzione finale, e molti progetti Comenius alla scadenza del finanziamento hanno consolidato i legami nati dal partenariato dando vita a gemellaggi elettronici.

Insomma, se gli strumenti comunitari sono molti, spesso i docenti coinvolti, quei docenti Europei di cui si tratteggiava l’identikit, sono gli stessi, perché la dimensione europea della scuola è la stessa, così come il fenomeno della crescente partecipazione dei gruppi alle comunità virtuali, e i percorsi di apprendimento non formale, fuori dalla scuola.

bird_flock.jpg Nel progettare un’esperienza eTwinning, ad esempio, gli insegnanti attuano un’autentica formazione tra pari molto più efficace di qualsiasi attività di formazione sovraimposta per l’evoluzione dei processi nelle singole esperienze di collaborazione: dallo scambio di documenti e messaggi di posta, si è passati alla produzione e al mantenimento di siti e piattaforme condivise per tutta la durata del progetto. E questo grazie soprattutto all'interazione spontanea tra i docenti.
Intervistati sull’efficacia degli scambi virtuali, hanno concordato sul vantaggio di un’esperienza limitata e circoscritta anche di pochi mesi, con un obiettivo molto focalizzato, gestita interamente dai docenti e dal team di lavoro. Si impara trasferendo l’un l’altro il proprio sapere, spesso coinvolgendo gli studenti e valorizzandone le abilità, creando affiatamento in un gruppo di lavoro composto da pari che condividono idee e conoscenza indipendentemente dai ruoli e dall’anzianità.
Si legga a questo proposito la pubblicazione curata dal Pedagogical Advisory Group di EUN, "Pedagogical issues in eTwinning" (pdf).

Gli insegnanti hanno colto le potenzialità di apprendimento dello scambio, non solo per la loro classe, ma per sé stessi, spingendo la piattaforma etwinning dalla banca dati di progetti e scuole verso la community.

Infine un altro elemento importante emerge da quello che il portale etwinning non dice esplicitamente: alle 40000 registrazioni corrisponde un numero incommensurabilmente più basso di progetti.
Questo dato è stato interpretato in due modi: da un lato un forte interesse verso gli scambi europei che la facilità di accesso di eTwinning ha consentito di esprimere con la registrazione, dall’altro una difficoltà a realizzare esperienze, a individuare partner di progetto nonostante lo strumento di partner finding. Quindi una esigenza di orientamento, guida e ispirazione è stata tacitamente espressa; nell’era del Web 2.0 la risposta può venire dalla comunità di pratica online cui European Schoolnet, da anni specializzato nel settore dell’educazione attraverso le tecnologie, ha deciso di dare voce attraverso eTwinning.
lptop_at.jpg Gli strumenti a disposizione metteranno i docenti in contatto diretto con numerosi colleghi europei. Per questo verrà richiesto nel registrarsi di presentare in modo più esteso e personalizzato, rispetto alla vecchia piattaforma, i propri interessi, idee progettuali e competenze. Come in ogni comunità virtuale infatti, l’identificazione non è una semplice formalità burocratica, serve a individuare le competenze del singolo membro e a costruirne la credibilità verso il resto del gruppo.
Il docente è dunque al centro di questo nuovo spazio di lavoro e apprendimento che sarà progettato per essere personalizzato: sarà possibile iscriversi ai gruppi tematici d’interesse, comunicare con altri utenti di cui sarà notificata la presenza online, selezionare una propria rubrica di contatti, collegare il proprio spazio online con altre community di cui eventualmente l’utente sia parte. E soprattutto prendere tutto il tempo necessario per valutare le forme più congeniali di progettazione, siano esse eTwinning, Comenius o tutte quelle di cui gli utenti vorranno condividere con gli altri. La potenza di una comunità di pratica estesa su scala europea, con il moltiplicarsi degli input e delle informazioni, sarà guidata all’interno di una piattaforma web chiara e di facile utilizzo.

Oppure sarà possibile registrarsi semplicemente per avere degli orientamenti su tecnologie educative, tecniche di apprendimento/insegnamento delle lingue, strumenti in rete per la storia e la matematica, link e risorse, opportunità di sviluppo professionale e tutto ciò che contribuisca all’innovazione del sistema scuola.


Presto saranno disponibili maggiori dettagli tecnici che l'Unità Nazionale eTwinning Italia non mancherà di comunicare, anche attraverso il sito etwinning nazionale.

L’appuntamento quindi è sul nuovo portale eTwinning per tutti coloro che guardano all’Europa come risorsa per l’attuazione di una scuola moderna fatta di moderne professionalità docenti.



ale_sqp.jpgdi Alessandra Ceccherelli


Immagine di copertina di Claudette Lubezki